giovedì 30 luglio 2015

La teoria delle finestre rotte è reazionaria, e alla lunga ci farà molto male.

Nove anni fa, nell'Aprile 2007 ci fu un dibattito a Londra a causa di un muro di Banksy cancellato "per sbaglio". Un lavoratore della London for Transport ridipinse completamente di nero il muro in cui Banksy aveva raffigurato una scena di Pulp Fiction con delle banane al posto delle armi.



Sebbene il comune si fosse indignato assieme ai cittadini ammettendo l'errore, e cercando scuse come "avevamo chiesto che rimuovessero altri graffiti, non quello di Banksy", la London for Trasport (la loro ATAC, per capirci) non si è fatta scrupoli nel rivendicare l'accaduto e, anzi, ha dichiarato tramite il suo portavoce che rimuovere il graffiti era necessario poiché "creano un'atmosfera di abbandono e degrado sociale che incoraggia il crimine".

Vi ricorda qualcosa?

martedì 23 giugno 2015

Gli influencer colpiscono ancora

Premessa: questa è la seconda parte del post sull'Universo Costanzo uscito un mese fa, chi non l'avesse letto è invitato a farlo per capire di cosa si parla.
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universo-costanzo-seconda-parte-influencer-colpiscono-ancora-socialITA-expo
- grazie @ffffjd per la foto

lunedì 18 maggio 2015

L'Universo Costanzo - La via lattea delle marchette italiane

Qualsiasi esperienza non affiancata da strumenti critici, finisce per essere considerata naturale, con la conseguenza che non la scegliamo davvero, ma la subiamo; così la società finisce per dividersi in produttori e consumatori acritici di comunicazione visiva.
~ R. Falcinelli, Critica Portatile al Visual Design

Osservate bene questa immagine e pensate cosa rappresenta per voi.

universo-costanzo-marchette-italiane-pubblicità-socialcom15-socialITA

Per me questa foto, che chiamerò l'Universo Costanzo, rappresenta l'Orsa Maggiore della rete "italiana", e per rete italiana intendo proprio una sfera con limiti molto labili che racchiude gli utenti di questo stivale nella sua maggioranza: coloro che risiedono in Italia e fanno uso della rete prevalentemente in lingua italiana.

Vi starete chiedendo cosa c'entra Maurizio Costanzo con la rete italiana. Poco o nulla, ma l'Universo Costanzo e le sue costellazioni rappresentano una logica televisiva-commerciale. Una logica fatta di pubblicità. Ora, il punto a cui voglio arrivare è questo: la websfera italiana sottende sempre di più, e in modi ormai imbarazzanti, ad una logica televisiva. In parole povere, siete e siamo circondati da marchette, marchette inconsapevoli, marchette nascoste, marchette ovunque.

venerdì 10 aprile 2015

Io passavo da lì e mi hanno intervistato

Ieri la realtà ha superato la finzione ancora una volta e la celebre scena di Mario, la serie tv di Maccio Capatonda, si è realizzata davanti al Tribunale di Milano, quando una troupe di giornalisti ha intervistato un passante che ha visto uscire una donna che a sua volta aveva sentito degli spari. Comparate le due scene e ditemi voi se c'è differenza:

mercoledì 4 marzo 2015

I media, le parole e le spirali del silenzio

bruno-vespa-kalashnikov

Pochi sanno che parola "olé", spesso ripetuta negli stadi spagnoli e latinoamericani per esaltare una squadra o un giocatore, proviene dall'arabo.

Olé proviene niente meno che da "Allah", più precisamente da Wa-(a)llah ("per Dio"). Sta a significare l'esaltazione di una performance sportiva o artistica. Gli arabi la utilizzavano perché in certi momenti scorgevano o gli pareva di scorgere Dio dinanzi alla bellezza delle cose e delle azioni "sovrumane". Passando per lo stretto di Gibilterra questa espressione è finita in Spagna, sia nel flamenco sia nella tauromachia. Olé è anche l'urlo che fa la platea quando un torero schiva il toro. E infine dalla corrida è arrivata al calcio.

«Elevate le parole, non il tono della voce.
E’ la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono
~ Jalal al-Din Rumi

Rumi è considerato il massimo poeta mistico della letteratura Persiana, uno che si è sicuramente speso per elevare le parole e che, con ogni probabilità, quando diceva Jihad intendeva, innanzitutto “grande Jihad”: lo sforzo interiore per liberare l’io da pulsioni che lo dominano conducendolo lontano da uno sviluppo armonioso e da una condotta giusta.» - Sulla comunicazione: contro il letteralismo

Non ci avevo mai fatto caso, ma al di là di tutto la parola Jihad è bellissima. E per "al di là di tutto" intendo a parte ciò che succede nell'ultimo periodo e soprattutto di come ce la raccontano i media. Perché purtroppo uno dei pochi - non dico l'unico, ma quasi - punti di riferimento che noi in quanto massa abbiamo per accedere ai fatti del mondo sono i media, mainstream e non.