giovedì 29 luglio 2010

La Fuga da Ubuntu

Non c'è dubbio che Ubuntu sia la distro più utilizzata, ma è anche pur vero, come dicevano ai tempi dell'impero, che tutte le strade conducono a Roma. Ubuntu - se non lo sapevate sapevatelo - deriva da Debian. Anzi, Ubuntu è ancora Debian, in un certo senso. Poiché è, è stata e sarà una sua derivata. L'unica cosa che ha fatto Mark Shuttleworth - colui che finanzia l'azienda che da vita a Ubuntu, Canonical - fu promuovere una Debian più facile da installare. Cosa lodevole ok, ma per il resto non ne parliamo. Per esempio per quel che rispetta il contributo al kernel, oppure a GNOME. Mentre Debian contribuisce costantemente, Ubuntu non apporta molto. Perché a casa Canonical sono un po' impegnati con i loro applets, con i loro Ubuntu One (progetto closed), Ubuntu Music Store e cazzate come: "Che ne dite se muoviamo i pulsanti delle finestre a sinistra così assomigliamo un po' di più a MacOs X?".

Debian e il suo amico Ubuntu, che gli scrocca tutti i giocattoli


Paralelamente, come riporta il sito Distrowatch, la seconda versione di GNU/Linux più utilizzata è Linux Mint. Mint è in realtà una derivata di Ubuntu, ma con certi cambiamenti che la rendono, secondo me, più usabile. Per esempio il menù più comodo, certi cambiamenti nel panello e nella grafica che la rendono più intuitiva, ecc...
Tuttavia a me interessa di più il suo nome: Linux Mint. Metto in chiaro di già che non ho niente contro il concetto filosofico contenuto nel termine africano "ubuntu", anzi, lo promuovo e condivido, ma bisogna capire - d'una volta per tutte - che la cooperazione di cui parla Canonical con il nome che dà alla sua distro è una bugia. 
Linux Mint ha una comunità molto attiva e umana. Debian pure, pensate che fa perfino scegliere il suo Project Leader (Stefano Zacchiroli) con votazioni democratiche dentro la comunità. Ubuntu invece chiama disegnatori privati perché le spostino i pulsanti delle finestre, elimina il video dimostrativo di Mandella senza dire niente. E certo, rendono la distro più bella ma meno libera. Lo so, la licenza è sempre GPL e io posso scegliere sempre che distro usare, ma qui sto affermando che a Canonical non si interessa molto della comunità dei suoi utenti. Perfino Arch Linux, per quanto possa essere da esperti, lascia un margine di voto con il suo sistema AUR.
Linux Mint non può chiamarsi Ubuntu(più qualcosa) perché legalmente dovrebbe avere il permesso di Canonical. Quindi, alla fin fine, Ubuntu è solo un marchio che - ne approfittano - ti spacciano per concetto filosofico. Ottima pubblicità.
Dunque io preferisco una distro che non mi menta a partire dal nome. Per esempio, una che si chiami ,semplicemente, Mint, mi piacerebbe di più.

Arriviamo al sodo, perché la fuga da Ubuntu?
Perché, fondamentalmente, noto come, piano piano, le derivate della distro Canonical stano prendendo le distanze dal progetto. Le ragioni sono, per di più, le stesse (verrano linkate più avanti) Ma io ho una teoria al riguardo: A Canonical non le piaciono le derivate delle loro distro, Canonical è un'azienda e come tale ha bisogno di una rotta, per cui è meglio niente Caos e Anarchia benefiche che comporta il mondo GNU/Linux grazie alle libertà che offre. Inoltre, al di là delle ragioni, è già un fatto che 3 delle sue derivate sono passate - o hanno deciso di farlo - a Debian:

- gNewSense: da Ubuntu a Debian
- Eeebuntu (che ora si chiama Aurora OS): da Ubuntu a Debian Sid

E ora Linux Mint, una delle migliori alternative a Ubuntu sta pensando di fare una versione basata su Debian. Come ho detto prima, tutte le strade portano a Roma. :)

Sapete, una volta ho letto una intervista a Richard Stallman uscita nel giornale "La Nación" in cui gli domandano se non crede che Ubuntu sia un software chiave per arrivare a una gran quantità di utenti, lui rispose così:
È che forse quel che importa non è arrivare in qualunque modo alla maggioranza, l'importante è arrivare con le idee del software libero, mi interessa l'idea di condividere, di proteggere la privacy. Ubuntu non aiuta alla gente a apprezzare la sua libertà. Loro avrebbero potuto aiutare il movimento ma non l'hanno fatto.

18 commenti:

  1. Parole sante! Tra l'altro, se davvero SuperMark chiedesse le cose, della serie, "pensiamo di lavorare a questa cosa chiamata Unity, e di cominciare insieme a voi nello spirito dell'unità", noi gli diremmo "che bella idea, meno male che non l'abbia sviluppata al chiuso del tuo Shuttle in una delle tue gite domenicali intorno alla Terra, e poi l'abbia presentata all'UDS imponendocela, lo apprezziamo molto!". Oppure: "Che ne dite se muoviamo i pulsanti delle finestre a sinistra così assomigliamo un po' di più a MacOs X?", uno ci potrebbe pure pensare un attimino. Prima di rispondergli: "ehm, no grazie! E non inventarti nulla di inutile per riempire poi quello spazio vuoto, sai!".

    A guardare Ubuntu nella foto, poi, si capisce subito che ha delle brutte intenzioni... Fossi in Debian, sguscerei via da sotto il suo braccio, prima che sia lui a mettermelo nel c@!* come gli sta capitando agli gnomi di GNOME.

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  2. A guardare Ubuntu nella foto, poi, si capisce subito che ha delle brutte intenzioni...

    ahhahahha non saprei, secondo me sono molto amici. Non so se ho reso l'idea di "amici".

    Grazie per il commento ;)

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  3. In gdm della 10.10 non è presente più Gnome, bensì Ubuntu Desktop.
    Canonical cambia qualche dettaglio e si prende la paternità di tutto.

    Del marketing travestito da concezioni etiche abbiamo già discusso altrove.

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  4. drake76200106/08/10, 23:56

    Condivido tutto. Ubuntu è un ottima distro, ma ultimamente si sta staccando dalle fendamenta del software libero. La citazione di Stallman è appropriata: a nessuno dispiace se linux aumenta la sua diffusione, ma non va bene se cià va a scapito delle idee che l'hanno creato (GNU, FSF ecc.). Purtroppo anche la comunità intorno a ubuntu mi piace sempre meno: p.es. ho visto delle reazioni esagerate e viscerali nei confronti di mint, additandola di essere una ubuntu con vestito verde. A parte che non è così, ma non si può storcere il naso sulle sue derivate visto che anche ubuntu lo è di debian. Francamente non capisco. Lasciamo stare i pulsanti a sx o gli indicators, fantastici esempi di cosa succede quando si vuole correre da soli alla faccia degli standard.

    Visto che sei fuggito da ubuntu, su cosa sei approdato? Mint?

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  5. @drake762001, A dire il vero il post era per dire che molte distro derivanti da Ubuntu stano fuggendo. Io sono "fugito" da un bel po'... sono passato ad Arch, ed è tutta un'altra cosa.

    Parlando di Debian, sul prossimo post parlerò un po' di quanto di Debian ci sia ancora in Ubuntu. Rimani in giro ;)

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  6. drake76200107/08/10, 23:46

    Devo ammettere che ne ho usate tante di distro (arch compresa che ho adorato). Mi fa piacere che molte stiano tornando a debian, penso che sia una bella scelt (speriamo che mint arrivi ad una release presto su debian). Mi piacerebbe usare direttamente debian ma ogni volta che ci provo mi trovo sempre nell'imbarazzo di quale ramo usare ... alla fine mi ritrovo con tutti e tre e i vari pinning ma è un casino gestirla così.

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  7. Bel post. Condivido in pieno.

    Un altro dei problemi è che i pacchetti di Ubuntu fanno schifo rispetto a quelli di Debian. Basta guardare KDE, il KDE di Kubuntu (e Ubuntu) è un accrocco pesante, lento e instabile su Sid invece (Sid! Quindi "instabile" secondo i canoni di Debian) va come una scheggia.

    Io sto su Sidux da parecchio ormai e non posso certo tornare indietro. Apprezzo molte cose di Ubuntu ma ormai comincio a sentirci puzza di bruciato.

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  8. Quale onore THeK3nger commentando dal Coniglio. :)

    Hai ragione su KDE, in programma volevo scrivere qualcosa al riguardo. Proprio perché su pollycoke ci tocca leggere che KDE non è ancora pronto solo perché Felipe lo prova su Kubuntu. Stronzate. Su Arch o Debian funziona molto meglio. Azzardo a dire che su Linux Mint funziona meglio che su Kubuntu. Tutto perché a Ubuntu non interessa di kde e mettono poche persone per portare avanti il progetto.

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  9. ho scoperto questo blog, nel pieno di una mia crisi esistenziale su cosa sia meglio per me e sulle mie macchine da lavoro...
    Non ti nego che la mia prima distro Unix/Linux/QuelCosoDifficileDaUsare è stata Ubuntu, ma stare dietro alle sue uscite semestrali, ai millemila cambiamenti che ci sono ogni volta, un pò mi ha scocciato e che in questi giorni di ferie, stavo meditando il passaggio ad altro Lido. Beh posso dirti che dopo questo articolo ho deciso di passare a debian Lenny (o stable che dir si voglia), ma non ti nego che giusto qualche giorno di ambientamento e passo alla squeeze!!!

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  10. artic80, addirittura crisi esistenziale?? io ricordo che la prima volta che installai ubuntu lo feci alla cazzo senza sapere cosa fossero le partizioni. Invece quando installai arch, sapevo cosa fossero le partizioni, ma feci l'istallazione alla cazzo. :D

    Fatto sta che se stai cercando di evitare il dover formattare o aggiornare di massa ogni 6 mesi (filosofia molto windows) ti consiglio vivamente una rolling release. Arch linux, Debian Squeeze ecc... ;)

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  11. Cippaciong31/08/10, 20:30

    Innanzitutto, Rolling Release per sempre!
    In secondo luogo, Arch e' spettacolare.
    Dette queste due opinioni che non interessavano a nessuno :-) ritornerei in argomento.
    Devo complimentarmi per l'articolo che ho trovato molto interessante, pero' vorrei mettere in luce un altro aspetto che purtroppo non dovrebbe essere omesso.
    Ubuntu e' davvero facile da usare!
    Lo so che non e' l'unica distro facile e personalmente io sto usando Arch senza essere assolutamente esperto e non e' impossibile. Il problema pero' e' quando l'utilizzatore e' qualcuno che viene da windows magari di una certa eta', che non ha ne' tempo ne' voglia di smanettare con linux e che oltretutto usa il PC per lavoro. Loro vogliono un OS veramente a prova di idiota e Ubuntu sta lavorando molto secondo me per essere tale.
    Parlo per esperienza, sto provando a far utilizzare Linux a mia madre che e' libero professionista con un piccolo ufficio e ho installato Linux nei computer di molti amici e parenti proprio perche' ci tengo a diffondere il software libero, e mi rendo conto che se dovessi trovare delle alternative per loro mi sentirei molto in difficolta'. L'unica che ho trovato fino ad ora e' stata solo Mint che pero' rimane comunque una derivata di Ubuntu.
    I passi che sta muovendo Ubuntu e che hai descritto nel tuo articolo sinceramente un po' mi inquietano ma purtroppo per un abbandono di Ubuntu da parte degli utenti meno esperti/interessati mi sa che le altre distro debbano ancora migliorare.

    P.S. Il commento anonimo su pacman era il mio :-)

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  12. @Cippaciong
    Cazzo Cippaciong è un nick che spacca! :D
    che dire! grazie ancora del commento.

    Anch'io concordo che Ubuntu stia lavorando molto per rendere il desktop il più intuitivo possibile, e anche se qui sorgerebbe un'altra problematica - ti consiglio di leggere il mio post "Niccolò Copernico e l'user-friendly" - a qualcosa serve.

    Poi è ovvio che la maggior parte di utenti userà sempre Ubuntu o derivate. I miei usano Ubuntu e non battono ciglio. A me non piace però come si sta comportando Canonical e spero che l'esperimento "Linux Mint su Debian" vada a buon porto, così potrò iniziare a consigliare una Mint rolling release alla gente!

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  13. Cippaciong01/09/10, 00:50

    Grazie per il complimento per il nick; in realta' e' stato preso dal fumetto Rat-Man e se non lo conosci ti consiglio di rimediare perche' e' qualcosa di fenomenale, l'apoteosi dell'ironia.
    Il tuo post su Copernico lo leggero' al piu' presto, sono approdato solo oggi sul tuo blog. In realta' l'avevo visto scorrendo i vari post ma l'avevo saltato a pie' pari visto che sono fresco di diploma e la scuola era proprio Niccolo' Copernico :-) !

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  14. @Rat-Man e @Cippaciong, condivido in pieno quello che dite, ma rimango dell'idea che le uscite semestrali, anche per un perfetto idiota che si avvicini ad ubuntu, dopo un pò diventano una botta nei maroni.
    Immaginate la vostra nonnina che ogni sei mesi deve riaggiornare tutto perchè cambia tutto, vi dico che si scoccerà e tornerà presto a windows, senza contare che il dist-upgrade fatto anche dopo alcuni mesi, porta a rotture di maroni non sempre risolvibili. Ecco perchè secondo me è meglio una Ubuntu Rolling, perchè riduce al minimo l'intervento dell'utente e permette anche alla nonnina di lasciar perdere Windows per qualcosa di più stabile!!!!
    Quindi ben venga una Linux Mint Rolling :D

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  15. Io direi che invece tutti questi discorsi sono esagerati e per smanettoni. E' già impossibile schiodare la gente da Windows (altro che bottoni a sx, appena cambi il colore delle finestre la gente già si confonde). Ubuntu ha certamente tutti i difetti che dite (neanche a me piace l'atteggiamento che la canonical ha nei confronti del progetto Lubuntu per esempio). Però la verità è che Ubuntu è l'unica vera concorrente di Windows, proprio perché ne prende le stesse logiche, ovvero ragiona con gli idioti trattandoli come idioti (avete presente le procedure di installazione windows no? "si", "ok", "avanti", accetto",
    "fai tutto tu", "mi fido di te", "non ho idea di che ca... stia succedendo","aspetta un momento... ma quello sul desktop non è il programma che mi serviva?" ecc. ecc.). C'è gente dentro la comunity di ubuntu che apprezza i cambiamenti di distro solo se gli cambi l'interfaccia grafica (discussioni chilometriche sullo sfondo, e sui bottoni per l'appunto). Ho sentito anche dibattiti assurdi sul fatto che stanno togliendo "gimp" per mettere "shotwell", o abbiano sostituito "pidgin" con "empathy" (dico installatelo se vedi che manca non è semplice come cosa!). Insomma se punti ad ampliare il mercato, poi ti arrivano anche questo tipo di discussioni. Personalmente è da un po che sto cercando di cambiare Ubuntu con qualcos'altro, perché al di là di tutto è una distro sempre più pesante, che a dogni uscita non so perché, non fa altro che scassare cose che prima funzionavano bene. Però il problema è che gira e rigira mi ritrovo a dover scegliere tra derivate di ubuntu, perché almeno per l'italiano (leggere procedure in inglese è davvero uno stress)quella di ubuntu è la comunity più grande e quindi è più facile trovare informazioni su problemi specifici (sopratutto per la parte hardware ovviamente).

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  16. @Alessio
    "Io direi che invece tutti questi discorsi sono esagerati e per smanettoni."

    Vero, ma non vedo perché, in base a questo motivo, il discorso debba essere di poca importanza. ;)

    Nel tuo commento, di cui ti ringrazio, hai detto una cosa giustissima: Ubuntu fa come Windows ragiona con gli idioti trattandoli come idioti

    Hai appena detto uno dei principali motivi per cui non mi piace. Perché vedi, il fatto che comporti in quel modo implica tante altre cose.

    Innanzitutto so usare il pc e mi piace smanettare, per cui noto anch'io come ci siano distro migliori dal punto di vista tecnico. Questo mi basta e avanza.

    Invece per quanto riguarda il problema che esponi: "la diffusione di Linux", ti inviterei a leggere la scheda "linux è per tutti?" sempre in questo blog. La trovi in alto ;)

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  17. Se tutte le strade portano a Roma e nel caso Roma è Debian, allora preferisco tornare all'atari.

    Usate distro serie e mollatele ste m*rd*

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  18. intendi dire che Debian non è una distro seria? O.o

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