venerdì 6 agosto 2010

Diverse lingue, diverse comunità

Si sa – e lo dicono persone più autorevoli di me, linguisti sopratutto – che le lingue rappresentano culture diverse. All'ora di tradurre, bisogna sempre tenere conto della cultura a cui ci si indirizza. E di queste divergenze neppure il mondo Gnu/linux è esento. Motivo per cui cercherò di illustrarvi le differenze tra le comunità Italo-parlante y quella Ispano-parlante.

Premessa:
È da tanto che bazzico per la rete, chi sono, chi ero e qual'è il mio vero nome non ha importanza. Non che lo voglia tener nascosto, ma preferisco che vi concentriate sulle cose che scrivo. Fatto sta - questo siete tenuti a saperlo - che so parlare 3 lingue (l'inglese poco) e quindi salto di comunità in comunità. Notando costantemente le differenze, a volte divertenti. Chiarisco fin da subito che per comunità intendo quella degli utenti, non sono un programmatore, per cui non mi interessano le Comunità con la C.

La Vida es una Tombola”
Diceva Manu Chao, e aveva pur ragione! Perché alla fine, tutti vorrebbero essere come Maradona. MA!, tornando in topic: Voglio avvertirvi che questa non è un'analisi, è un parere estremamente personale. Non pretende essere niente più di un punto di vista. Le mie opinioni si basano su commentari e discussioni di utenti in siti famosi, quindi per quel che riguarda:
La comunità Ispano-parlante: Menéame, Taringa!, Ubuntips, blogs varios.
La comunità italo-parlante: Forum di Ubuntu-it, Pollycoke;), Forum di Eeepc-it, blog vari.


La Torre di Babele
Nel differenziare queste comunità bisogna far riferimento ai continenti, ad esempio, anche se la lingua è la stessa, la comunità spagnola si assomiglia di più a quella italiana e meno a quella del America Latina. Io credo sia per le differenze economiche che influenzano le persone a dare importanze diverse alla questione FOSS. Spiegherò in profondo più avanti.


Iniziamo con la Spagna, la comunità Iberica è per certi versi ottima, piena di blogs con guide utili. Molti articoli di riflessione. Menéame è strana, è da poco che sono dentro e mi sembra un Caos, il che mi piace :D I blog spagnoli danno molta importanza alla tecnologia, e anche agli usi del software libero nella pubblica amministrazione, credo che sotto questo punto di vista Spagna è il paese più sensibile di Italia.

Sulla comunità italiana trovo molti articoli di riflessione, guide nella norma, ma per una strana ragione noto come gli utenti italiani di linux vogliano sempre dire la sua. Il che è un bene, se non fosse per i fanatici. Mah, vi confesso, è sempre bello vedere lotte intestinali tra GNOME e KDE. Prendi i pop corn, ti siedi e ti godi lo spettacolo. Spicca il blog Pollycoke;) gestito dal egocentrico di felipe, in senso positivo (no, non è vero), perché trovo interessantissima la social box, un posto in cui gli utenti iscritti postano le loro notizie o segnalazioni ad articoli interessanti, dove poi ognuno dice come la pensa. Molto carina come idea. Nota positiva: ho notato con stupore, e non saprei dire il perché, che in molti blog si usa la terminologia GNU/Linux, anziché “linux” e basta. È qualcosa che comparato con altri blog di altre lingue salta all'occhio.

Tocca al continente povero: Latino America. (mi baso su Taringa! Che ha 4 milioni di utenti). Queste sono le comunità più accoglienti e caotiche che tu possa trovare. Su T! Spesso prendono tutto sul ridere, e molti fanno enfasi sul fatto che Gnu/Linux è gratis. Altri bloggers denunciano che si tende a confondere Ubuntu con Gnu/Linux. Tuttavia, ad ogni modo, nei blog latinoamericani, trovo sempre pochi articoli di riflessione ma molte guide, Slice of Linux, ad esempio, è pioniere in questo settore. Su Planeta Linux invece si trovano tante guide di nicchia, anche riguardo ad Arch linux, molto interessanti. E poi esiste il blog Ubuntu Peronista, dove a scrivere gli articoli è niente meno che il comandante Juan Perón! Con tutta la sua retorica e prosodia. La cosa che più mi fa ridere è che ancora non ho capito se fanno sul serio o scherzano.

Come dicevo prima, trovo sempre attinente pensare al fattore economico di GNU/Linux, perché in paesi più poveri la faccenda guadagna più importanza che in Europa. Il benessere della società europea porta alle persone ad ignorare i vantaggi economici che ci da Gnu/Linux – tranne in paesi con governi responsabili come quelli nordici - Guardate Inghilterra che poco fa ha proposto di passare la PA all'open source. Fatto sta che Venezuela, Cuba e altri paesi hanno adottato il software libero più dell'Italia, per esempio. Inoltre danno molta importanza e accoglienza a Stallman. In Argentina è stato intervistato dal giornale “La Nación” e accolto nella camera di deputati. Invece in Italia perfino Repubblica fa pubblicità alla Microsoft. La colpa è dei governi, e il sistema, sia chiaro.

Crolla la torre di babele
Avrete già notato che sono un po' critico verso Canonical e la sua politica. Bene, è divertente notare, ogni volta che ne parlo in rete, come le reazioni siano diverse dipendendo dai paesi.

Per quel che riguarda la comunità Spagnola, su Menéame mi dicono che va di moda criticare Ubuntu, e quindi trovo delle persone d'accordo con quel che dico. È strano ma vero, ci sono un paio di blog - ora non ho trovato i link - che danno man forte a Canonical.

Invece nella comunità Italiana è ben diverso, non starò certo qui a raccontarvi le mie vecchie peripezie con la lobby di Ubuntu-it – forse un giorno lo farò – ma non va proprio di moda criticare Canonical, anzi! Tutto il contrario. Spopolano sempre più blog che sembrano idolatrare la distro di Shutleworth. Sul forum, ogni volta che metti un “ma” ti danno del troll e guai a te se tocchi la loro Unity o ti vedrai scaraventare in faccia le caratteristiche di Light! Poiché non si parla male della Casa Canonica in cui tutti abitiamo come dei fratelli in un convento, a bocca chiusa, ringraziando il pane che ci dà il Signore.


Diversa è la comunità Argentina o di Latinoamerica. Quando intendo che la prendono sul ridere, è per i commenti che si trovano sulla sezione Gnu/linux di Taringa, geniali. Per fare un esempio, mentre in Italia o Spagna trovi dei fan della mela che difendono l'indifendibile e inesistente antenna dell'iPhone 4, su Taringa si pisciano addosso e commentano in modi unici! Dà gusto vedere che gif nuovo riceverai ad ogni post! Anche se il sito è abbastanza fascista per come viene gestito, gli utenti che lo frequentano – degli svitati - mi fanno morir da ridere. Non mancano i flame e le litigate, ma quelli ci sono ovunque. Insomma veramente assurda come comunità. Unica.


Finito, non so cos'ho cercato di fare con questo articolo, mi è venuto così e così resterà. Ma se per caso il post ti è piaciuto aggiungi i miei feed al tuo lettore. Anche se mi piacerebbe di più sapere il tuo parere! ;)

5 commenti:

  1. "è sempre bello vedere lotte intestinali tra GNOME e KDE. Prendi i pop corn, ti siedi e ti godi lo spettacolo."

    Eh, sai che spettacolo! Va bene che di scoregge se ne sentono tante da entrambi i gruppi, ma la guerra delle puzzette no, eh! =)

    "Poiché non si parla male della Casa Canonica in cui tutti abitiamo come dei fratelli in un convento, a bocca chiusa, ringraziando il pane che ci dà il Signore."

    Oggi cercavo d'installare quest'interessante applicazione: http://kde-apps.org/content/show.php/Colibri?content=117147 quando il mio occhio viene attirato dalla parola ubuntu, sulla colonna laterale destra. Il link porta qui: http://kde-apps.org/groups/?id=365. Forse può interessarti? =) Il tipo sembra poco raccomandabile... o solo un idiota!

    Bello il disegno alle spalle di SuperMark! Cos'è, il mock-up di uno dei nuovi windicators?

    "Fatto sta che Venezuela, Cuba e altri paesi hanno adottato il software libero più dell'Italia, per esempio. Inoltre danno molta importanza e accoglienza a Stallman. In Argentina è stato intervistato dal giornale “La Nación” e accolto nella camera di deputati. Invece in Italia perfino Repubblica fa pubblicità alla Microsoft. La colpa è dei governi, e il sistema, sia chiaro."

    Vero. Ma manca una parte della verità, in questa analisi. Noi siamo il governo. Noi siamo il sistema. La colpa è nostra.

    RispondiElimina
  2. Lelamal no, non siamo il governo.
    Il governo è formato da persone che sono designate da altre persone che a loro volta sono votate da meno del settanta per cento degli aventi diritto al voto.
    Nelle stanze del potere contano solo i soldi che si possono fare intascando bustarelle per pilotare gli appalti (di servizi, in questo caso).

    La colpa è nostra solo se andiamo in giro ad installare windows crackato.

    RispondiElimina
  3. @lelamal, grazie dei segnalamenti! hahaha bello quel gruppo. Io il banner lo metterei anche però non voglio che questo blog sia vietato a chi usa ubuntu, anzi tutto il contrario, preferisco che leggano quello che penso e poi mi dicano anche la loro ;)

    Mi sembra che quel mockup dietro a Mark sia un cockindicator.

    @GM
    Quoto ;) quello che possiamo dire, e forse lelaman intendeva questo, è che siamo noi che alla fin fine votiamo il governo. Ma questo non posso dirlo io, coniglio suburbano, perché 1 non li ho votati, 2 non è detto che abbiano vinto con elezioni pulite. Tanto visto che la loro moralità può essere messa in discussione, chi mi toglie il dubbio di pensare che ci sono stati i brogli?
    Questo per quanto riguarda l'italia, io però nel post parlo anche di europa in generale, francia ed altri paesi.

    RispondiElimina
  4. GM ha detto...
    "Lelamal no, non siamo il governo.
    Il governo è formato da persone che sono designate da altre persone"
    Appunto, noi. Se il tuo voto questa volta è andato alla coalizione che rimane all'opposizione non significa che questo governo non ti rappresenti, per questo giro. Io non li ho votati nemmeno, ma questo non toglie loro leggittimità, né mette in dubbio che siano il governo del popolo italiano.

    "che a loro volta sono votate da meno del settanta per cento degli aventi diritto al voto."
    Sono sempre la maggioranza, e hanno vinto le elezioni, purtroppo. Il governo è il popolo, perché eletto democraticamente. Finché non ci sarà un golpe stile Repubblica delle Banane, il governo che vince le elezioni guida il popolo che l'ha eletto. Sebbene, ribadisco, non li ho votati nemmeno io, e, forse, prima dell'autunno ce li toglieremo dalle palle, se stanno lì è sempre colpa nostra.

    "Nelle stanze del potere contano solo i soldi che si possono fare intascando bustarelle per pilotare gli appalti (di servizi, in questo caso)."
    Indubbiamente. Resto sempre della convinzione che ogni popolo ha il governo che si merita, e viceversa, ci si assomiglia specularmente. E dopo l'ennesima vittoria alle elezioni, nessuno mi toglie dalla testa che siamo un popolo che adora la sodomia (rimando a Daniele Luttazzi e al suo monologo a Rai per una Notte - vedi anche parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=ujX0lcWOYxQ)

    "La colpa è nostra solo se andiamo in giro ad installare windows crackato."
    La colpa è nostra se come popolo permettiamo che gente del genere, non soltanto ci rappresenti, ma sia ammessa a presentarsi alle elezioni. Fintanto che non ci stupiamo di quanto ci brucia il culo, beh, Windows sinceramente è l'ultimo dei problemi...

    RispondiElimina
  5. No, il governo non può assolutamente essere accomunato al popolo.
    Non si può nemmeno parlare di una rappresentanza del popolo, dato che meno del settanta per cento vota (a questo mi riferivo, non al consenso di questo governo).
    L'astensione non è solo attuata da chi se ne frega (astensione passiva), ma è anche la scelta consapevole di chi rifiuta in toto questa truffa chiamata democrazia (astensione attiva): se non mi piace il gioco, non partecipo.

    L'alternativa? Vivere in prima persona senza delegare anche il pensiero, evitando così di sentirsi parte di qualcosa se una volta ogni cinque anni veniamo precettati per ratificare la volontà altrui (ché tanto di quello si tratta: comanda sempre chi paga ai fantocci le campagne elettorali ed i mass media amici).

    Se tu parli di colpa "nostra" io potrei ribadirti: no, la colpa è "vostra" che ancora vi ostinate a pensare che la democrazia sia qualcosa di utile.
    Se dieci persone arano un campo, non serve a niente l'undicesimo che "dirige" dicendo cosa fare a chi già lo sa benissimo.

    Intendiamoci: serve lo Stato? No, perché i medici si possono sostentare anche ricorrendo all'accordo delle comunità locali nelle quali operano.
    Meglio ancora per l'istruzione, dato che si avrebbe vera libertà di insegnamento (in Inghilterra una scuola ispirata al pedagogismo di Ferrer ha ottenuto una vittoria giudiziaria ottenendo che lo Stato non mettesse bocca nei suoi programmi).
    I trasporti autogestiti sarebbero decisamente migliori degli attuali, perché autogestione non significa "ognuno fa quel che gli pare", bensì coordinamento a tutti i livelli.
    In altre parole: razionalizzazione.
    Gli sbirri servono? Ma per piacere, arrivano sempre dopo il fattaccio e comunque il novanta per cento del tempo molestano gente per bene.
    I magistrati? Come sopra.
    L'esercito? Si è visto che quando uno stato ne invade un altro non è l'esercito difensore che fa la differenza, ma la guerriglia degli abitanti.
    Le aggressioni lampo invece sono inevitabili dal punto di vista militare: una bomba in un borsone non la neutralizzi con un caccia, ma evitando che la persona che ce l'ha messa abbia ragioni per farlo.
    E così via...

    Di sicuro queste cose non possono cambiare radicalmente con una rivoluzione comunemente intesa, perché da essa ne scaturirebbero di simili benché relativamente più accettabili.
    L'unico modo è una presa di coscienza delle persone che vedono il proprio mensile estorto per metà da uno Stato parassita e vessatorio che in cambio dà solo il minimo per evitare rivolte, ovvero perpetua se stesso al solo fine di far diventare i ricchi sempre più ricchi ed i normali sempre più poveri (guardare i dati del divario sociale negli ultimi anni).

    Sì, stiamo andando fuori tema.
    Ma neanche troppo, secondo me.

    RispondiElimina

Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.