sabato 21 agosto 2010

Niccolò Copernico e l'user-friendly

Proprio oggi pensavo - mentre controllavo su Arch se fosse uscito KDE 4.5 - alle distro user-friendly, mi chiedevo perché leggo lamentele riguardo KDE su Kubuntu quando con Arch funziona a meraviglia, e infine, mi domandavo se David Bowie avesse mai conosciuto un'astronauta di nome Mark.

Ora, sentite.
Se io appoggio un cubo su un tavolo, questo rimane stabile. Perché il cubo ha degli spigoli e 6 superfici piatte che lo rendono immobile.
Se al posto del cubo appoggio una sfera, questa può restare immobile, ma al minimo tocco inizierà a rotolare, rischiando addirittura di cadere dal tavolo.

Vediamola così
Itunes è un cubo e MacOsx è il tavolo. Itunes è fatto in quel modo, studiato nei minimi dettagli, bugs poco importanti, pronto per essere utilizzato. Indichi dov'è la tua libreria e il programma fa il suo sporco lavoro. Attenzione però, non lo puoi ritoccare. Forse non hai neanche il bisogno, se quello che vuoi è ascoltare musica, ma non puoi toccarlo perché in fondo non è tuo. Stessa cosa vale per il tavolo.

Amarok - qualunque player libero - è una sfera. Lo sviluppano in modo ben curato, lo rilasciano e l'appoggiano sul tavolo. Ma chiunque può toccarla e spostarla, addirittura possono segare le gambe al tavolo! È la natura di Gnu/linux che permette a chiunque di sperimentare, modificare e patchare i programmi. Così che un giorno qualcuno confonde la sfera con una pallina di ping pong e Bom! Manda a puttane tutto KDE fino al prossimo aggiornamento in cui non si risolvono le cose.

Signori capiamoci, se Kubuntu è un tavolo economico, comprato all'Ikea e assemblato male, per forza KDE non starà su! La faccenda, forse, si risolve cambiando distro, ma il punto è un'altro. Se MacOSX ha un sistema intuitivo è perché nessuno ci può mettere le mani e tutti lo accettano così com'è. Un po' come Unity e la difficoltà di riuscire a impostare un semplice autohide.

Quando ci si interroga banalmente sul perché linux non sfonda, o quando si leggono in giro elogi al fattore “user-friendly” del Mac, bisogna considerare che dietro a quella interfaccia così intuitiva, facile e perfino amichevole – se così possiamo definire un'interfaccia – si nasconde una limitatezza indicibile, una chiusura madornale, un gioiello col lucchetto. Poi non lamentiamoci se le modifiche che apporta Canonical non vengono accettate in upstream. Una ragione ci sarà.

Perché tra il cubo e la sfera, preferisco la sfera. D'altronde si sa, dai tempi dei greci, che la forma perfetta è quella sferica.

9 commenti:

  1. Basta cercare il giusto compromesso fra usabilità e personalizzazione.
    Purtroppo e dico purtroppo quello che manca ancora a gnu/linux è proprio la creazione di una distro a prova di utonto che faccia iniziare ad apprezzare quel che c'è di buono in un sistema open.
    Circa Kubuntu io sono uno di quegli utenti che ogni volta si lamentano di come è mal assemblata :D spero vivamente che la prossima incarnazione riesca ad esser finalmente qualcosa di stabile alla stregua di altre distro.

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  2. Marco, in cosa Linux Mint e Ubuntu (per dirne due) sono troppo difficili?
    Secondo me è meno intuitivo OS X per uno che comincia ad usare il computer da zero.

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  3. @GM
    Ubunt e Mint sono infatti due distro apprezzate per l'usabilità e stanno lavorando in questa direzione ma sono per questa ragione mal viste dagli utenti gnu/linux più smaliziati proprio per questa "apertura". E qui torniamo al tribalismo che regna fra le varie distro... la tribù di *buntu vuole certe cose, altre tribù vogliono la customizzazione massima a discapito dell'utente che vuole affacciarsi al mondo open.

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  4. Sbagliato Marco, quelle due distribuzioni non sono criticate perché troppo semplici (sarebbe idiota farlo), bensì perché contrastano con i principii del software libero (Ubuntu) ed includono software proprietario (Linux Mint).
    Sidux è semplice e si installa in venti minuti, Fedora è ancor più facile, pare però che in tali casi i misteriosi personaggi che vorrebbero rendere tutto più difficile non compaiano.
    Quindi o i team di Fedora e sidux insabbiano le proteste di chi vuole la compilazione obbligatoria, oppure quelli dei "tribalismi", dei "talebani", degli "estremisti" sono i soliti sordidi mezzi di disinformazione e demonizzazione usati per creare un nemico e distogliere l'attenzione dai propri comportamenti (sì, mi riferisco a Shuttleworth).
    Di "tribalismo" non ce n'è: c'è solo coerenza ed anche pragmatismo, dato che abbiamo visto cosa succede quando si dipende troppo dal software proprietario (driver ati fglrx da un giorno all'altro non più compatibili con schede di cinque anni prima, Java che non si sa che fine farà...).
    Adesso non è che se il riccone tira fuori una parola strana tutti dietro a ripeterla, vero?

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  5. @Marco, io credo che Ubuntu e Mint siano "distro a prova di utonto". Ma sono del parere di GM quando dice che contrastano coi principi del software libero. Anzi, diciamo che sono distro facili ma non fanno apprezzare quel che c'è di buono in un sistema libero, quindi hai ragione, ancora non c'è una distro che faccia quello. :)

    "Circa Kubuntu io sono uno di quegli utenti che ogni volta si lamentano di come è mal assemblata :D spero vivamente che la prossima incarnazione riesca ad esser finalmente qualcosa di stabile alla stregua di altre distro."
    La cosa rallegrerebbe pure me. Ma purtroppo bisogna ammettere che Kubuntu è così perché ha poca gente dietro e Canonical gli dà poca importanza. Ora come ora Kubuntu è la morte di KDE. La gente si affaccia, lo usa, risulta instabile e poi torna a Gnome.

    @GM
    "c'è solo coerenza ed anche pragmatismo, dato che abbiamo visto cosa succede quando si dipende troppo dal software proprietario (driver ati fglrx da un giorno all'altro non più compatibili con schede di cinque anni prima, Java che non si sa che fine farà...)."

    esatto esatto esatto. Infatti ora quelli che criticano a Stallman stano zitti a guardare cosa farà Oracle, cosa succederà con Java. Le stesse persone che parlano di "scendere ai patti" con le aziende, poi vedi che succede.

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  6. drake76200122/08/10, 00:21

    Purtroppo distro come ubuntu, mint ecc. hanno avvicinato molti utenti a linux ma non al software libero, questo è il problema principale secondo me. Forse il caso oracle farà capire ad alcuni che Stallman, per quanto dai modi tlebani, porta avanti il software libero più di chiunque altro e se non venisse spesso da molti emarginato all'interno della comunità linux si sarebbe fatto più strada.
    P.es. Canonical, vista la grande diffusione e gradimento, dovrebbe puntare di più nel sottolineare l'importanza del software libero, piuttosto che dedicarsi a renderlo "un cubo" dai bordi smussati!!

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  7. Drake, Stallman costringe qualcuno a fare qualcosa?
    Impedisce alla gente di fare diversamente da quel che lui sostiene?
    In tal caso avrebbe "modi talebani".
    Ricordare cosa viola la GPL e cosa no e cosa contrasta con i principii del software libero è descrivere una situazione di fatto, non è entrare nelle case e disinstallare tutto ciò che è proprietario.
    Trovo imbarazzante e dequalificante usare parole d'ordine scritte da altri soltanto perché hanno un forte impatto, soprattutto quando esse sono usate a sproposito.
    Sarebbe come definire Oracle "covo di stupratori": è una definizione forte ed attacca una compagnia che si avversa, però è completamente ingiustificata e diffamatoria.
    Gli unici che hanno motivo per avversare Stallman sono le compagnie che creano piccoli componenti closed source in mezzo a tanti altri open, con lo scopo piuttosto evidente di abituare gli utenti ad usare i primi sulla base del ragionamento del compromesso.
    Gli altri che lo fanno sono solo seguaci invaghiti del marchio di riferimento.

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  8. drake76200122/08/10, 23:24

    Perdonami GM, ma non ho capito il punto del tuo commento. Io non critico Stallman, anzi se oggi uso gnu/linux è proprio per i principi che Stallman ha portato avanti da anni. Ma lo faccio perchè credo che nel software libero, non perchè l'ha detto Stallman.
    Per il discorso di Oracle, non mi sono permesso di esprimere un giudizio sull'azienda o il suo operato. Ho solo fatto la seguente considerazione. Se (sun in questo caso) avesse dato più credito al software libero (e quindi a Stallman) mettendo tutto java sotto gpl rendendolo completamente libero dalla A alla Z, oggi il caso oracle-google non ci sarebbe. Questo è un esempio dei rischi del software proprietario: se sun non fosse stata acquisita non ci sarebeb stato problema, ma basta che cambia padrone e la situazione può mutare. Oracle sta facendo i suoi interessi, non so i dettagli per capire chi ha ragione, ma è lampante che qualcosa non funziona. E' possibile che ci siano altre situazioni come quella di google-oracle per java? Mono? qualcos'altro?

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  9. @Drake762001: contestavo la locuzione "modi talebani", perché ritengo che l'uso sensazionalistico del linguaggio sia pesantemente distorsivo del significato.
    Per il resto sono d'accordo con te.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.