sabato 7 agosto 2010

Shuttleworth, Gnome ed Elio e le Storie Tese

"Mangio merda di cane frammista alla merda di alcune puttane
cui lesto il culo pulisco con un materiale che IO stabilisco
Dicevano gli Elio e le Storie Tese. Ma parliamo di Ubuntu! Anzi mi correggo, di Canonical. Allora signor* volevo fare - anche se in ritardo - una riflessione seria sulle parole di Shuttleworth riguardo alle critiche che la sua distro sta ricevendo da parte di alcuni anti-ubuntiani. (sembra che non contribuisca a Gnome abbastanza)

Prima però, mi piacerebbe presentare un riassunto veloce e neutrale del post di Shuttleworth, dopodiché mi pronuncierò al riguardo.
Vi dico soltanto che, dopo averlo letto, questa è stata la mia reazione:



La ditta:
Inizio con la traduzione del paragrafo con cui esordisce:
Tribalismo è quando un gruppo di persone inizia a pensare che l'altro gruppo è "sbagliato in partenza". È la forma più alla base del razzismo ed il sessismo. Inoltre la forma più dannosa di tribalismo è completamente invisibile: non ha niente a che fare con l'appartenenza di sangue di qualcuno ma riguarda invece in pieno le sue affiliazioni: Dove lavorano, quale squadra tifano, quale distribuzione linux amano. "
[...]
"Quindi se tu senti qualcuno che dice 'Microsoft è il male assoluto', quella è una bella bandiera rossa del pensiero tribalista.
[...]
Siamo chiari: il tribalismo ti rende stupido.
Shuttleworth in sostanza dice che i pregiudizi non fanno bene alla comunità. Essere fanboys non aiuta, non è costruttivo. È per questo che bisognerebbe fare a meno del tribalismo. Allo stesso tempo, afferma che uno dei valori nella comunità di Ubuntu è quello di rispettare tutti i suoi membri per uguale.

Ribadisce che, comunque sia, le cose brutte capitano e Ubuntu come i flame ad esempio. Ma "È per questo che noi abbiamo una forte struttura gerarchica, che, si spera, assegna posti di responsabilità a persone che siano libere da nature tribali"

Continua dicendo "In questi istanti, per svariate ragioni, c'è una febbre a 90 di tribalismo in corso nel mondo del software libero. È triste. non è costruttivo".

Nella seconda parte si rivolge alla comunità di Ubuntu di non immischiarsi in litigi tribali. Chiedendo loro "sostenete tutto ciò che voi crediate sia il vero. Tu conosci i tuoi valori. Tu conosci quanto sodo lavori. Tu conosci l'incredibile differenza che fai col tuo lavoro. Tu sai che lo fai per una complessa miscela di Amore e Denaro." esortandoli ad essere orgogliosi di formare parte di Ubuntu.

Chiede ancora di non mettersi a discutere (There is no need to get into a playground squabble) sui propri valori, sulla propria etica, sulle capacità o il contributo. Dopo di ché esalta e spiega quanto è contento di appartenere a Ubuntu. Affermando che è la miglior cosa che gli è successa in vita. Elogiando tutti i traguardi che la comunità di ubuntu è riuscita a raggiungere e concludendo in questo modo:

"Ma ricorda: noi facciamo tutte queste cose perché
crediamo in tutto ciò, no perché vogliamo provare agli altri che si sbagliano."

Fine del riassunto neutrale.

Sento Cesareo che suona, evidentemente la merda era buona!
Ora lascio quel che penso ai posteri

Da astronauta è passato a fare l'antropologo, bel salto. A parte il fatto che la sua definizione di tribalismo fa solo enfasi nell'accezione violenta del termine. (La parola ha altri significati) Il suo registro linguistico non è un caso. Quando gli conviene fare enfasi sui sentimenti si guarda ben bene di dire: "nel mondo del 'Software Libero'..tutto ciò è triste" ecc... invece dopo usa solo "Open Source" e "Distribuzione Linux" il Gnu se lo scorda. Leggendolo, la figura che mi viene in mente - quando mescola tribalismo con pregiudizi - mentre dà dei tribalisti a chi critica Microsoft, è Stallman. Inoltre non capisco perché si rivolge esclusivamente alla comunità di Ubuntu, meno male che non bisognava fare tribù.


Cosa significhi poi: "complessa miscela di Amore e Denaro", non lo so. E trovo alquanto preoccupante che dica di non mettere in discussione la propria etica e i propri valori, poiché uno deve seguire tutto quel che ritiene "Vero" come se la cosa fosse oggettiva. Anni di pensiero Socratico buttati al cesso. Non solo, conclude con parole del tipo "noi ci battiamo perché crediamo, non perché vogliamo dimostrare che gli altri sbagliano". Perché scusate Stallman quando critica Microsoft, con argomenti parecchio logici, non crede nei suoi valori? Per favore..

È un peccato che a volte non sia così "benevolente" e rispettoso nei confronti degli sviluppatori di ubuntu, rispondendo in questo modo. ma come ha detto prima si giustificherà dicendo che sono gli altri "tribali". Quella risposta è stata data ad un ex membro di ubuntu, creatore di Eeeubuntu, ingegnere di Red Hat, che faceva dei bellissimi passi avanti nel ambiente ubuntu-netbook e ora è andato via e la sua distro si chiama Aurora OS. Forse avete sentito parlare di Jupiter, un programma che si occupa della gestione energetica dei netbook.

Uno con le palle, che non cerca di fare l'antropologo, è Stefano Zacchiroli, Project Leader di Debian, che recentemente è andato all'UDS e gli ha detto: signori Ubuntu ha il 75% di pacchetti che provengo da Debian senza patchare, il 18% restante proviene da Debian ma viene patchato da voi. Ora, visto che Ubuntu è Debian, cooperiamo insieme.
ecco la sua presentazione. Questo significa avere buon senso, e cercare di andare avanti. Con dati di fatto.

Diverso è fare riferimento ad un tribalismo generico con dei fanboy generici... ecc. Con un campo semantico di parole come: triste, felice, amore, vero... non so se rendo l'idea.

Per concludere, dico solo che tante persone che criticano Ubuntu, tra cui io, affermano le sue ragioni perché vedono con sincerità che si va verso una omologazione nel software libero e credono che l'omologazione sia un male.

Quindi il problema non è antropologico, il problema è analizzare le cose per saper distinguere quando un post è una "critica" e quando è solo un flame.

13 commenti:

  1. "Con un campo semantico di parole come: triste, felice, amore, vero..."
    Domanda: con concetti come "campo semantico", non lavori forse nel mondo della traduzione? =) O quanto meno, linguistico? Reminiscenze universitarie mi dicono che non sbaglio di molto. Se così è, però, sai meglio di me che non esiste nessuna traduzione né riassunto "neutrale". Soprattutto se esordisci con quel titolo e quella citazione. Just saying... =)

    Bella, la vignetta di Batman!

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  2. @lelamal
    si ho a che fare con le traduzioni, d'altronde sono io colui che traduce i pezzi, o forse il Coniglio è più di una persona, chissà :O

    Però perché dici che no esiste nessuna traduzione "neutrale"? Hai ragione in pieno che con quel gif all'inizio non sono neutrale, ma il riassunto è fatto il più possibile attenendosi alle sue parole. Per fare la prova, se leggi soltanto il riassunto senza badare al resto, vedrai che è poco polemico. Tutto il resto invece è il contrario, dalla fusione di questi due elementi ne viene fuori la piramide di merda che è questo post! :D

    Batman è fichissimo si :D

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  3. Ciao sono Pocio del forum di eeepc.it, complimenti per l'articolo, mi ero perso quest'uscita di Marco Navettaspazialedivalore.

    Sarei molto interessato alla presentazione di Zacchiroli, ma il link del post non funzia! Potete correggere? Grazie!!

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  4. Cerco di schematizzare il discorso dal balcone del nuovo ducetto.

    Usa a sproposito una parola distorcendone il significato per stigmatizzare ancora di più quelli che non la pensano come lui.

    Dice che è più grave una discriminazione (non si dice "tribalismo" Mark, impara!) basata su squadra del cuore/distribuzione/luogo di lavoro rispetto a quelle razziali e di genere; questo già da solo varrebbe il premio "invasato dell'anno", perché lui fa quegli esempi proprio per rientrare nella categoria delle povere vittime dell'altrui cattiveria.
    E` come quei leghisti che berciano su un razzismo contro la Lega Nord, dimenticando però che il razzismo e le sue varianti discriminano in base a caratteristiche fondanti l'identità di una persona (sesso, orientamento sessuale, provenienza) e non secondo le sue azioni: se discrimino un delinquente non sono un razzista, tantomeno un "tribalista".

    Parla di "Vero" con la V maiuscola - cosa che non esiste - ed ovviamente se ne fa portatore; tale "Verità" ovviamente non è oggetto di discussione ed esorta i suoi seguaci a non confrontarsi su questo argomento con gli altri.

    E` il classico esempio dell'arroganza dei ricchi, dato che lui ha solo il denaro dalla propria e ciancia anche di una mistica congiunzione tra esso e l'amore.
    Forse intendeva amore per il denaro e gli deve essere partito il lapsus freudiano.
    Il suo denaro è macchiato del sangue dell'apartheid, visto che è un bianco sudafricano cresciuto nella bambagia mentre la maggioranza nera veniva massacrata per poter garantire alla sua famiglia un alto tenore di vita (era già ricco prima di diventarlo oscenamente con la vendita di Thawte).

    Ora basta, bisogna boicottare attivamente Ubuntu e non solo evitare di consigliarla.
    Sto già cominciando a portare le varie macchine su cui ho installato Ubuntu verso lidi meno disgustosi, magari anche usando Linux Mint (che non è una Ubuntu verde, dato che all'esaltato non arriva alcun rientro di immagine da essa).
    L'ultima sarà quella da cui scrivo ora.

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  5. @Pocio, grazie del commento e grazie per avermi detto che il link non funzionava, l'ho messo a posto ora funziona. Nel caso non ti vada bene dimmi che carico io stesso la presentazione. Mi è stata data in un commento da un lettore spagnolo nell'altro post.

    @GM, Dal momento che sono in gran parte d'accordo con quello che dici, affronto solo due cose piccole. La prima è che ho controllato bene nel post originale e non scrive True con T maiuscola, tuttavia il senso è quello: "hold fast to what you know to be true." si riferisce a un Vero ontologico ed è questo il motivo per cui l'ho tradotto con la V. Adesso ho tolto la maiuscola nel caso venga qualche rompicoglioni a puntualizzare. Ma il senso di quel che dice resta valido.

    La seconda, io ti sono sincero, se me lo chiedono non consiglio Ubuntu ma consiglierei Mint. Proprio per quello che hai detto.

    Per quanto riguarda la faccenda dell'origine dei suoi soldi, siccome non ho informazioni al riguardo la prendo come una teoria. Ho solo paura che qualcuno porga perfino denunce! ma qui i conigli sono rintanati :D

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  6. a visto che ci siamo vi segnalo anche questo.
    http://pollycoke.org/pollycokers/barragreenbitweb/socialbox/6394

    Però attenti, al Coniglio fa ridere, ad altri, specie GM, secondo me ti fa incazzare :D

    Se qualcuno vuole rispondergli col link a questo post faccia pure, noi conigli non l'abbiamo fatto perché siamo pigri :D

    cito: "Sui vari blog ci sono stati attacchi a Canonical e altri hanno invece fatto notare quando ho riportato nell’altra segnalazione. Questa è solo la risposta ufficiale di MS (che a me ha suonato un pò ”siete dei bambini, aprite gli occhi, qui c’è gente che lavora e fatica per arrivare a fine mese!)"
    a cui Lelaman ha risposto:
    "Lui, no di certo!"

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  7. @Coniglio: figurati, ti seguo con interesse, non dicevo mica per polemizzare col tuo articolo ;). Ma quella frase sulla neutralità ha catturato il mio sguardo, e così ti ho scritto.

    Coniglio ha detto:
    "Però perché dici che no esiste nessuna traduzione "neutrale"?"

    Solo perché, per dirla con Derrida, con la traduzione la catena dei significanti (testo d'origine) viene irrimediabilmente coagulata in un'inedita catena di significati (testo d'arrivo). La cristallizzazione di quegli elementi crea un contesto pragmatico univoco assente nell'originale, se non come potenza inespressa. Ogni testo così ottenuto è solo una rielaborazione personale, un'interpretazione che devia dall'autore originale e riflette soltanto uno dei tanti significati che il lettore potrebbe estrapolare con una lettura diretta del testo originale.

    Come ognuno di noi legge con i suoi occhi, e si specchia in ciò che legge, così fa anche il traduttore, ma con la conseguenza che i lettori dell'opera tradotta non si specchiano nell'autore originale bensì nel suo traduttore, credendo fermamente di avere avuto accesso all'opera originale.

    Non che ci sia alternativa, oltre rimandare al testo d'origine. Ma potrebbe essere problematico per chi non conosce la lingua e non può accedere a quell'informazione. Questo per confermare che i tuoi riassunti sono utili, e non sto contestando le tue traduzioni! =)

    Dopo essermi riletto con questo caldo, immagino già di essere il prossimo candidato a prendere il posto di Robin ;)

    - Sì, perché come diceva Derrid...
    SLAP!
    - Ma fammi il piacere!!

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  8. Coniglio,
    in effetti hai fatto bene a puntualizzare quel che nella sostanza non cambia.

    La mia teoria sui soldi di costui è basata sul semplice fatto che, mentre lui cresceva e studiava, intorno la gente non bianca veniva schiavizzata ed uccisa in favore dei bianchi.
    Lui è bianco e quindi ha goduto dei vantaggi economici della segregazione razziale.

    L'unico che potrebbe querelare sarebbe Shuttleworth stesso, ma ci si potrebbe facilmente difendere facendo presente quanto ho scritto sopra e comunque tu non sei responsabile per quanto scritto da altri (questo non è un giornale).

    Su pollycoke evito il più possibile di commentare, tu hai espresso benissimo le mie perplessità e lelamal ha sintetizzato perfettamente con una battuta tutto il discorso.

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  9. Oh merda ho a che fare con un Neogrammatico Strutturalista!? (correggimi se sbaglio)
    Sbagli, qui quello che prende il posto di robin sono io, e te mi dai lo schiafo :D

    Dicevo correggimi se sbaglio perché sto studiando linguistica da poco, (anzi in questi momenti lo stavo facendo) devo ancora fare l'esame di pragmatica quindi figurati. Curiosità, non sei tenuto a rispondermi, Tu hai studiato traduzione o filosofia?

    Comunque sia non sono d'accordo in pieno con la teoria di Derrida (ed è qui dove mi dai lo schiaffo =P ) Perché a mio parere è troppo radicale. È verissimo che con le traduzioni si perde qualcosa, anzi a volte molto, e in effetti il problema si pone.

    Però a questo punto le mie vie di uscite sono due, o nego e affermo che in realtà, con metodologia e analisi esiste una traduzione neutrale e il più possibile fedele al testo, oppure prendo atto che è vero, la traduzione riflette solo un punto di vista dell'traduttore e smetto di studiare traduzione :(

    No beh, posso sempre ammettere che in effetti non esiste una traduzione al 100% neutrale, e proprio per questo predispormi di fare al meglio le traduzioni cercando di dare il massimo della mia professionalità. Ma già alle superiori facevo fatica a fare gli articoli di giornale proprio perché non è nella mia indole restare neutro. Quindi come non detto, incasso lo schiaffo. :)


    Comunque ringrazio voi, miei primi lettori, per i vostri commenti, mi fa davvero piacere arrivare a parlare di linguistica e politica in un blog come questo. È sintomo che quando uno ha la mente aperta può allargare i suoi orizzonti e vedere come tutto nel mondo sia relativo, niente si distrugge, tutto si trasforma. :) Grazie.

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  10. @GM
    la risposta prima era per Lelaman. Ora ho capito di più a cosa ti riferivi, si è una teoria anche condivisibile. Anche se credo sia più criticabile per le cose che fa ora, delle quali è pienamente responsabile =P

    Approfitto per ringraziare anche te come ho appena fatto nel commento qui sopra. ;)

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  11. Grazie a te per avermene dato l'opportunità.

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  12. Ma quale schiaffi, Coniglio! La tua opinione vale quanto la mia, o quella di Derrida (o di Mark Shuttleworth, se proprio vogliamo esagerare!). Anzi, grazie per avermi dato l'opportunità di esprimerla! I miei, poi, sono solo ricordi universitari di teoria della traduzione, niente di più. Hai certamente più autorità tu, che lavori nel campo.

    "Tu hai studiato traduzione o filosofia?"
    Traduzione, ma ho dovuto avvicinarmi a studiosi come Derrida per motivi di tesi. Tutta roba teorica, insomma, che non fornisce alcun servizio utile, a differenza dei tuoi articoli e delle tue traduzioni. Quindi, non ascoltarmi, e continua così! ;)

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  13. No ma stai tranquillo, qui gli schiaffi sono solo virtuali :)

    E poi veramente io sto studiando traduzione, non lavoro ancora nel campo.

    Derrida l'avevo sentito nominare ma lo conoscevo proprio poco. Sembra interessante, anche se la penso come te riguardo alle teorie strettamente astratte del linguismo.


    Vi chiedo scusa perché in questo periodo sono un po' fermo. Se ci fate caso, il Coniglio riprende il blog solo quando piove, d'estate è sempre via dalla tana.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.