domenica 21 novembre 2010

[Politica... forse] Travaglio e i lettori del Fatto

Salve a tutt@! Sono un po' assente, e continuerò ad esserlo, ma conoscendo i miei lettori: non vi frega un cazzo, sbaglio? :D

Questa volta vorrei parlare di un argomento politico, anzi, partire da una faccenda politica per arrivare ad un considerazioni generali. In questo modo, mi accingerò - eh sticazzi che parolone - a elevare l'accaduto a ranghi più astratti, per poi applicarlo a qualunque sfera.

(Bene dopo questa intro dovrei essermi cavato dalle palle chi non vuole riflettere =)

Dicevamo, Travaglio e i lettori del fatto.

In settimana sono stato impegnato con faccende personali, e molte di queste mi obbligavano a leggere giornali e blog di gente importante - mica Nella Tana del Coniglio -. Fu così che, costretto a uscire dal mio limbo mentale, incontrai un post (Caro Roberto datti una spettinata) in cui Travaglio criticava Saviano e il suo programma: Vieni via con me . Ma per capire tutto dovrò spiegare in modo sintetico gli antefatti.

Antefatti

La prima puntata di Vieni Via con Me ha avuto un successo inaspettato, comportando altrettante critiche - in giro ho letto perfino chi criticava Benigni perché "poco carico" -. Ora, non voglio riassumerla tutta, ma mi concentrerò sul pezzo che riguarda Saviano e la Macchina del Fango. Per chi non l'avesse visto - lo straconsiglio - ecco il link del video: La Macchina del Fango. A continuazione ne farò un riassunto. (se avete visto il video passate a "la critica di Travaglio")

Praticamente, Saviano ha delineato quel che accadeva quando Giovanni Falcone era ancora vivo: come l'oppinione pubblica lo criticasse e come dopo morto tutti gli diedero ragione. Definisce questa critica costante "La Macchina del Fango". Spiega successivamente che essa coinvolgeva tanti fattori e persone diverse. Ad esempio, ha spiegato che quando alla mafia non è piaciuto quel che stava facendo Falcone - una "rivoluzione culturale" contro la malavita - questa non ha agito subito, ma ha lasciato che lo facesse quel "organismo", la macchina, attraverso l'oppinione pubblica.

Tra questi esempi di macchina del fango Saviano cita un video, in cui al Maurizio Costanzo Show, qualcuno recriminava a Falcone la sua partecipazione, seppur marginale, nel governo Andreotti. Questo qualcuno era l’avvocato Alfredo Galasso. Una persona che ai tempi era, anche lui, dalla parte di Falcone e partecipe delle faccende anti-mafia.

Fatto sta che dopo aver visto il video, la visione generale suggerisce allo spettatore che perfino Alfredo Galasso fosse parte della Macchina del Fango. Ed anche se Saviano ha ribadito che Galasso era una persona per bene - perbenissimo ha detto - egli lo coinvolge indirettamente nella Macchina, facendo diventare le parole dell'avocato un esempio dell'oppinione pubblica di quel tempo.

La Critica di Travaglio

La principale critica di Travaglio a Saviano è propio questa: hai sbagliato a coinvolgere Galasso nella Macchina del Fango. Ma rivolge anche forti parole verso il programma Via con Me: Eccessi di retorica, conformismo di sinistra che pettina tutti uguali, non parlate di cose attuali come il caso dell'Utri, ecc. In sostanza: se volete cambiare le cose questo è il modo sbagliato. (e per modo intende la maniera in cui fanno leva sul fattore emotivo)

Cosa ne penso

Dopo aver letto attentamente il pezzo di Travaglio, io credo che in gran parte abbia ragione. Trovo l'articolo come una critica, e le critiche non fanno che bene se coloro che le ricevono sanno coglierle e trarne qualcosa di positivo.

Dopotutto non ha mica mandato al rogo il programma per intero, e benché Benigni mi sia piaciuto e in generale il giudizio personale sia positivo, certi eccessi di retorica se li potevano risparmiare, come ad esempio, Fazio che dice la cultura è bella o banalità del genere. C'erano, in effetti, molti richiami all'emotività, e sarà perché in Italia c'è un eccesso di giocare col fattore emotivo che io, sinceramente, ho le palle piene di questo tipo di leva popolare.

I lettori del fatto

Tuttavia, la cosa più curiosa è stata la reazione della gente, dei suoi lettori. Tra i commenti sul post di Travaglio, (sono più di 1300) troviamo un po' di luoghi comuni. Spicca chi:
- Minaccia di smettere di leggere il Fatto Quotidiano (Travaglio mi hai deluso).
- Gli dice sei il solito criticone e non fai nulla.
- Invita a Travaglio a non fare queste critiche perché sono tutti sulla stessa barca.

Alle persone che commentano a Travaglio dicendo che non deve fare quelle critiche perché Saviano e lui hanno un nemico comune: Questo è un comportamento che personalmente mi sta sul cazzo, è analogo a chiedere agli altri di fare buon viso a cattivo gioco. Le critiche di Travaglio sono fatte con onestà intellettuale. E l'onesta intellettuale è qualcosa che sorpassa il calcolo delle conseguenze. Cosa cazzo vuol dire non infierire ulteriormente che già siamo in pochi??

Alla fine, succede ovunque, sia a destra che a sinistra (sia se critichi Ubuntu anche se sei dalla parte del Free Software) se scrivi qualcosa controcorrente - e sei sulla stessa barca - la gente si arrabbia. I lettori del Fatto si sono arrabbiati perché non si aspettavano una critica che provenisse da Travaglio. Una cosa che ti spiazza, che ti mette in crisi. Ma le crisi non sono necessariamente male. Anzi.

La mia analisi - da due soldi - antropologica (arriviamo a noi)

Curioso vero? come la maggior parte delle persone, se messe in crisi, non ringrazino ma si incazzino. Come se nelle persone scattasse una leva emotiva che ti fa reagire a qualunque attacco che vada contro al partito presso. Anche se la critica logicamente è condivisibile.

E allora ti chiedi, ma la gente - fattore imprescindibile per una rivoluzione - viene mossa dalla ragione o dall'emotività? Sembra che sia più il fattore emotivo a smuovere l'umanità anziché le idee. E questa è una cosa molto triste. Già Marx si rese conto che la massa fosse, per antonomasia, instabile.

Per fare un'esempio sull'informatica e il Free Software, quante volte avrò letto: "non scanniamoci tra poveriil problema con linux sono gli utenti come te che si scannano a vicenda", "tu sei il solito che critica e sta con le mani in mano" [arriva la più bella] "Shuttleworh ce la mette tutta e sgancia i soldi, tu dovresti stare zitto".

Stronzate insomma. Perché non si tratta di scannarci tra poveri, non ci rubiamo a vicenda. Non c'è scritto da nessuna parte che se critichi devi proporre una soluzione. La critica è tale e basta, prendere o lasciare. E sopratutto il mondo Opensouce - o meglio Internet - dà voce a cazzoni spara-sentenze come me, quindi chiedermi di stare zitto perché non ho soldi o sto con le mani in mano fa veramente ridere, sopratutto se la mia critica è un minimo costruttiva.

Come è andata a finire

Travaglio, dopo l'incredibile quantità di commenti, ha risposto con un'altro post (Caro Roberto, cari lettori) in cui, non lo dice, ma lecca un po' i calzini ai lettori, ribadendo, però, le stesse critiche mosse e spiegando perché l'ha fatto. Gli do ragione anche questa volta e capisco i motivi per cui lui è un giornalista di successo: io, fossi stato lui, avrei risposto con un "andate a cagare" e senza problemi né successo sarei tornato a scrivere nella mia tana. Che cazzone... :)

30 commenti:

  1. primo XD
    condivido solo in parte la tua opinione criticare a prescindere (anche con ragione) senza proporre alternative è per me sbagliato perchè ciò che viene criticato probabilmente è il meno peggio che si poteva fare.
    Attenzione proporre alternative comprende anche lo stare con le mani in mano se il criticato è l'unico a poter fare qualcosa, del tipo se io decido di fare X e tu critichi costruttivamente perchè sai che io se voglio posso trovare un alternativa allora fai bene (vedi coniglio contro parroco) ma se tu dici stai a fa una caxxata senza pensare che o faccio quella caxxata o è peggio allora ti dico dammi un alternativa
    spero di essere stato chiaro

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  2. @Phoenix Fire
    No volevo essere io il primo!! :D

    Non ho capito bene cosa intendi nella seconda parte del tuo ragionamento, quella che riguarda la cazzata.

    Intendi dire: se uno dice "stai facendo una cazzata" quando questa è l'unica altenativa? e che quindi o si fa quello o non si fa niente?

    Se è cosi ti do ragione, nel senso che, ovviamente in quel caso la critica non è neanche costruttiva.

    Però, ad esempio, se io dicessi: stai facendo una cazzata perché X, Y e Z motivi, la critica diventa costruttiva. Ti elenca le ragioni da cambiare. E meglio ancora se poi si suggerisce cosa sarebbe meglio da fare.

    Il problema è se uno la vuole far diventare produttiva, questo penso che purtroppo riguardi chi accoglie la critica... per fare un'esempio nel caso di Travaglio la sua critica è costruttiva perché li suggerisce pure i temi che potrebbero trattare, ma per essere produttiva Travaglio dovrebbe avere un ruolo e un posto nel programma, cosa che non ha.

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  3. drake76200121/11/10, 23:16

    Sono d'accordo, almeno sulla parte che riguarda il sw libero (sui fatti di politica citati non mi esprimo perché non li conosco e poco mi interessano). Le critiche fanno crescere e migliorare. È meglio se siano propositive, ma a volte non si può. Per esempio avevo letto su diversi blog che canonical ha fatto provare unity a un po' di gente (non molta a dire il vero) non esperte di computer e ha richiesto di dire cosa non andasse. La prima cosa che è emerse era la lamentela di quasi tutti sulla lentezza. Ora se canonical fa una cosa del genere per migliorare il suo prodotto (in pratica a chiesto a gente nomralissima di "criticare" i lati negativi di unity dopo averla provata un po'), non vedo perché non si debba fare su dei blog. Semmai il contrario. Gli "yes-man" possono distruggere aziende intere (e credetemi, ci lavoro dentro ad una di esse), purtroppo il fattore emotivo gioca troppo e seppur ci si compiace a sentirsi dire "bene, bravo, continua così), sono invece le critiche a farci migliorare. Io non scrivo molto sui blog, ma quando leggo cose come "se devi parlare male di ubuntu vai a trollare altrove" mi prendono i 5 min.

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  4. @drake762001
    "purtroppo il fattore emotivo gioca troppo e seppur ci si compiace a sentirsi dire "bene, bravo, continua così), sono invece le critiche a farci migliorare."

    Infatti hai toccato un punto che ultimamente trovo molto interessante. È il fattore emotivo quello che personalmente mi preoccupa. Quei Yes-Man di cui parli sono spinti proprio da questi fattori, ma in qualunque sfera.

    Mentre una critica che si rispetti deve essere costruita da fattori logici e spinta da idee.

    Nel nostro caso, io trovo che il problema con i fanatici di Ubuntu sia quell'emotività che Canonical o il suo marketing ispirano negli utenti.

    Quel fattore "comunità" e "fratellanza", tutte quelle belle parole che si sentono e quei termini che fanno enfasi sull'emotività (unity, harmony, light, ubuntu) fanno perdere un po' i fili logici e quando si sente una critica si reagisce male.

    Molti ormai reagiscono come i fanatici di Apple(azienda leader in questo) quando li parli male del loro sistema.

    Sto notando da un po' di tempo questo tipo di atteggiamento e credo che stiano capitando sempre più spesso.

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  5. drake76200122/11/10, 10:18

    Esatto Coniglio, il fattore emotivo spesso fa perdere la razionalità. Ammetto che è bello poter abbracciare una filosofia comunitaria come "era" per ubuntu, ma l'essere in sintonia con un marchio/brand/slogan o come lo vogliamo chiamare, non deve farci smettere di ragionare. Io p.es. mi trovo abbastanza in sintonia con le idee si Stallman, credo che sia per lui e la sua propaganda che oggi uso gnu/linux. Ma non per questo non ragiono, e a volte dissento e critico, su ciò che dice quando lo trovo razionalmente non corretto.
    Questo andrebbe fatto sempre ed invece, il gruppetto di fa-boy di ubuntu fa esattamente ciò che dici: irretito dai bellissimi slogan e idee iniziali (che avevano colpito moltissimo anche me, lo ammetto), nel tempo e gli anni i fatti dimostrano che Canonical ha un po' deviato da questi: non accorgersene (e criticare se non si è d'accordo) è illogico, è la dimostrazione che alcuni non volgiono vedere. Non si rendono conto che così facendo stanno facendo del male proprio alle idee che li hanno tanto colpiti e il dire sempre "quello che fa shuttleworth non va criticato perché lui ci mette i soldi" (o cose del genere) impoveriscono sia Ubuntu che Canonical. Dovrebbe essere la comunità a spingere perché quel bellissimo progetto che era ubuntu torni a camminare sui binari di un tempo, e le critiche servono a questo. .....continua

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  6. drake76200122/11/10, 10:19

    ...continua da sopra (e scusa il post doppio, ho fatto casino io)

    Devo ammettere però che molti non hanno idea di cosa sia il software libero, la FSF ecc, per cui molti pensano che più linux/ubuntu si diffondono meglio è (indipendentemente da come ciò lo si fa). Il rischio di trovarsi ubuntu pieno di software proprietario più che un rischio sta diventando una certezza. La comunità dovrebbe insorgere, dire no, e spingere MS (ooops scusa, Mark Shuttleworth, ho letto il tuo commento a Barra su pollycoke :)) a lavorare per rendere open quelle parti di codice che oggi non sono (in primis Ubuntu One, poi lavorare per sviluppare i driver liberi nouveao e radeon, o, se possibile, spingere nvidia e ati a intraprendere la strada di intel). Canonical potrebbe realmente dare un contributo, lasciando progetti come unity, che sono doppioni di gnome shell, a chi sta già sviluppandoli (magari fornendo una mano, che è un peso ben diverso che portare avanti da 0 il tutto). Con il discorso di Wayland, potrebbe dare una scossa ai produttori di schede video a sviluppare driver liberi, ma non penso che il senso delle parole di Shuttleworth sia quello.
    Scusa il commento lunghissimo!

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  7. alle persone che commentano a Travaglio dicendo che non deve fare quelle critiche perché Saviano e lui hanno un nemico comune: Questo è un comportamento che personalmente mi sta sul cazzo"

    Non sta sul cazzo solo a te...ed agigungo che è anche il motvo per cui la sinistra in Italia è ormai una barzelletta ed il motivo per cui un certo ominide rimane al comando...

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  8. Dico solo che, Marco Travaglio ha il diritto di criticare quello che vuole, come vuole.

    Che Fazio non lo reggo dai tempi che presentò Sanremo, per il semplice motivo che faceva lo sfigato in scena e poi andava al ristorante tutto figo e sciantoso in completo Armani, per mè e un falsone.

    Ciao non aggiungo altro che devo andare al lavoro.

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  9. coniglio hai capito benissimo quello che io intendevo col tuo primo post (accontentati di questa posizione per stavolta XD)
    @milo
    concordo con tutto quello che dici

    @burt
    la trasmissione l'ho vista e come tutte la maggior parte delle trasmissioni rai (mediaset pure fa così ma in modo molto minore imho) è spesso usata solo per "emozionare" contro l'ominide che vorrebbero cacciare e che poi può approfittare del vittimismo (non voglio ne accusarlo ne difenderlo adesso)

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  10. @Drake,
    ho tolto i primi due commenti perché erano identici e confusi, scegliendo di lasciare la tua versione (sempre uguale) ma spartita, spero di aver fatto bene :)
    Per la lunghezza del commento non ti devi preoccupare, tutt'altro, e poi la lunghezza non importa se è di qualità. E nel tuo hai toccato diversi aspetti interessanti.

    È verissimo come l'emotività, quando si parla di idee, giochi un fattore importante. La cosa triste è che, appunto, si distoglie lo sguardo critico, lo sguardo logico che uno ha delle cose. Anch'io ammetto che mi sono lasciato trasportare, come molti di noi, dalle idee iniziali e dagli slogan di fratellanza. Ma come te io mi sono sempre ispirato - cercando di restare un minimo lucido - sulle idee della FSF. Così che quando mi resi conto che Canonical stava andando contro iniziai a insospettire e quantomeno a denunciarlo.

    Ma il fulcro di tutto il discorso forse è questo che hai individuato: "Devo ammettere però che molti non hanno idea di cosa sia il software libero, la FSF ecc, per cui molti pensano che più linux/ubuntu si diffondono meglio è (indipendentemente da come ciò lo si fa)"

    Quoto in pieno. Lo stesso Stallman disse che Ubuntu poteva aiutare la FSF ma non l'ha fatto. (la fonte la trovi alla fine di questo vecchio post: La Fuga da Ubuntu)

    Il pensiero comune, in questo caso, sostiene che se Ubuntu si diffonde si diffonde il Software Libero, etichettando le scelte della Casa del Parroco come: Scelte necessarie - compromessi - per fare La distro umana.

    È questo il punto pericoloso. Perché la pretesa di fare la distro Umana fa leva sull'emotività collettiva e nel frattempo ti mente: un compromesso, secondo me, potrebbe essere usare flash perché gnash non è ancora all'altezza, non lo è, invece, creare un software chiuso appoggiando sulla comunità per migliorarlo, ma poi non renderlo 100% open (vedasi UbuntuOne)

    Per un attimo ho pensato anch'io che stesse cambiando di politica, che stesse per contribuire attivamente per tutti con Wayland, ed ero prontissimo anche a riconoscerlo, ma come mi è stato fatto notare, dopotutto, Canonical è solo una azienda piccola in confronto ad altre e può solo fare queste sparate motivanti per spingere le varie comunità su diversi binari.

    E se volessimo poi aprire a qualche buona parola potrei pure cercare di capire chi mi dice: "guarda Canonical ha buone intenzioni e prima o poi aprirà Ubuntu One". Ma allora se accettiamo questo entriamo in un altro terreno viscoso perché ci sarebbe un discorso lungo da fare sull'efficienza del modello Open come vendita. Infatti la storia di Ubuntu One mette in evidenzia come per produrre l'open sia ottimo, ma per vendere, in questo sistema, ci si debba ancora attenere al modello closed (non a caso il lato server è chiuso). Ed è qui che accettarlo diventa faticoso perché farlo, significherebbe per Canonical, ammettere che sta, in un certo senso, usando la comunità open.

    "Il rischio di trovarsi ubuntu pieno di software proprietario più che un rischio sta diventando una certezza. La comunità dovrebbe insorgere, dire no, e spingere MarkS [...]"

    Mi piacerebbe tanto, e confido che prima o poi capiti. Temo certo che ci siano pochissime probabilità. Tutta questa storia mi fa venire in mente quello che Pasolini chiamava Il Fascino del Fascismo: siamo come attratti a commettere gli errori del passato. Pur sapendo le conseguenze logiche perché imparate dalla storia, il nostro corpo non ha mai sperimentato quella storia dal vivo, e per una gran quantità di fattori torniamo sempre a rifare l'errore dei nostri padri.

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  11. @Phoenix, devo dire che dopo aver postato la risposta ho letto piano e attentamente per capire meglio cosa intendevi. Certo che mettere una cazzo di virgola ogni tanto no eh! =P =P

    @Milo, Quoto e aggiungo che se le cose continuano cosi la sinistra italiana si estingue. Il PD non è altro che un partito del NULLA. Già non mi piaceva quando Veltroni esordiva al "voto utile" favorendo il bipartitismo - favore assurdo a Berlusconi -, figuriamoci ora!

    @Burt, anche a me non mi piace molto Fazio, mi da la sensazione di conformista. Le sue idee si capiscono, ma ogni tanto sta da una parte, ogni tanto dall'altra. E tristemente, forse è questo il motivo per cui è uno dei pochi ad avere una trasmissione del genere mentre agli altri gliele hanno tolte (come a Lutazzi o a Sabina Guzzanti)

    @Tutti,
    Nel frattempo oggi c'è quel leghista schifoso di Maroni che risponderà a Saviano perché si è offeso. Personalmente, la lega mi fa tanto schifo che questa volta la pretesa idiota di Maroni non mi fa ridere... però volete mettere sentire le stronzate che dirà?

    Vi lascio una battuta da Spinoza.it scritta dall'amico milingopapa:

    Maroni stasera a Vieni via con me leggerà un elenco di 27 punti. Poi Renzo Bossi li unirà.

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  12. ,,,,,,, eccole disponile come ti pare :D
    cmq provvederò a scrivere in una forma più comprensibile, hai ragione a lamentarti (sono serio ora).
    Cmq per quanto la lega faccia schifo secondo me ciò che ha fatto saviano è discutibile non si può lanciare un'accusa e poi impedire il faccia a faccia, imponendo che il confronto avvenga appunto tramite lista (che già è tanto visto che la rai inizialmente ha sbattuto le porte in faccia a Maroni)
    E' la stessa cosa di report (credo fosse quella la trasmissione), con l'articolo sulla villa di berlusconi.
    L'avvocato del nano aveva già proposto a report di visionare le prove della falsità delle loro accuse; invece da trasmissione di parte qual'è ha prima lanciato le accuse, sollevando un polverone e poi ha detto se proprio insistete dateci le prove e noi con calma indagheremo e forse pubblicheremo i risultati

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  13. Sulla faccenda di Report sono d'accordo, (anche perché non sono informato più di tanto). Però secondo me la questione di Saviano/Maroni è diversa. Perché le "accuse" mosse da Saviano in realtà erano notizie che sono uscite sui giornali, sopratutto quella che diceva che certi appartenenti all'andrangheta avevano rapporti con la Lega... Saviano infatti aveva detto cose già uscite sui giornali "corriere" ed altri, si è limitato a ricordarle. È per questo che non lo paragonerei al caso di report che era invece un approfondimento giornalistico fatto ad hoc.

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  14. Sono un abbonato del Fatto dalla prima ora e un sostenitore di Travaglio e allo stesso modo di Saviano, ho visto la trasmissione e letto gli articoli e credo che Travaglio abbia voluto stimolare Saviano a non fermarsi e incidere il più possibile grazie alla sua visibilità allla fine i due giornalisti e scrittori fanno due mestieri molto simili, cercano di scoprire e portare alla luce la verità per i cittadini ma non possiamo certo pensare che lo facciano allo stesso modo quindi aspettiamo la conclusione del ciclo di Vieni via con me e poi commenteremo ma ricordiamo però che tutto questo parlare non fa che bene, guardate gli ascolti la gente è interessata vuole sentire Saviano. Grazie

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  15. @Gianluigi Caputo
    Prego, grazie per aver portato la tua testimonianza. Col titolo di questo post non volevo generalizzare a tutti i lettori del fatto, e tu sei un esempio. I commenti che ho evidenziato erano appunto quelle centinaia di minacce per cui Travaglio poi si è dovuto, per cosi dire, giustificare.

    È verissimo comunque che Via con Me, quando Travaglio scrisse quelle critiche, era alla prima puntata. E forse i toni "leggeri" di cui Travaglio parlava fossero dovuti a questo. Non a caso la seconda puntata ha parlato di rapporti attuali nella Mafia a nord del paese.

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  16. La critica di Travaglio sarebbe condivisibile, se non fosse un po' ingenua. "Vieni via con me" è prodotto dalla Endemol, gruppo Mediaset. Pensa davvero che la cosa non abbia peso? Fintanto che si parla dei massimi sistemi o delle pseudo-nipoti di Mubarack viene tollerato, di più non penso sarebbero liberi di fare. Guardate la censura nella canzone di Benigni...

    Quanto alla reazione di Maroni, è stata abnorme ma anche comprensibilissima: l'unica fantomatica differenziazione rispetto agli altri partiti è la presunta impermeabilità alla mafia. Se anche questa bugia venisse smontata, la Lega che fine farebbe? (Con mia somma soddisfazione aggiungerei...)

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  17. Eccomi qui visto che mi hai tirato in causa.
    Non mi va molto di parlare di politica, e non mi va di farlo nominando Travaglio (uno che dice sempre e cmq mezze verità. Mai menzogne ma mai TUTTA la verità su un fatto).
    Non mi va di parlare di Saviano uno che cmq è bravissimo a suscitare l'interesse delle folle, con una polemica finita a tarallucci e vino con Maroni è riuscito a creare ascolti incredibili per una trasmissione di quel tipo, massimo rispetto visto che apprezzo chi sa fare marketing (e lo sai visto il mio apprezzamento per il buon Mark Shuttleworth).

    Sono qui per parlare delle mie frasi quotate qui sopra.

    Io campo di free software. Vendo soluzioni, servizi, consulenze, aria fritta. Tutto basato su free software.
    Uso il lavoro di altri e quando posso, nei limiti del possibile, contribuisco a mia volta. Con soldi (sto raccogliendo in questi giorni quanto necessario per PAGARE sviluppatori che rilasceranno codice come opensource), consigli, marketing, supporto di vario tipo.
    Per questo quando leggo chi critica ma non fa nulla mi girano.

    Molto del mio lavoro si basa su un CRM opensource. Tecnicamente non un prodotto eccezionale ma viste le risorse a disposizione (in termini economici ma anche di "risorse umane") il risultato è IMHO ottimo.
    Certo, il codice spesso non è pulitissimo e io sono il primo ad incazzarmi perchè quella certa funzione o quella porzione di codice (PHP) non è dove dovrebbe.
    Quando arriva l'ultimo dei pirla che critica e basta come già detto mi girano.

    continua.....

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  18. 2o tempo....

    Non ti piace? CONTRIBUISCI.
    Pensi che la tua idea sia migliore? SVILUPPALA.
    Come ti ho detto in questi giorni sto raccogliendo "fondi" per sviluppare un progetto opensource. (in realtà anticipo tutto io, sulla base di un'analisi fatta sui potenziali clienti a cui "rivendere" l'applicazione di questa modifica al prodotto già in produzione) Faccio QUELLO CHE MI PARE, non me ne frega niente se altri la pensano diversamente. Mettici la grana e allora ne parliamo (cosa che tra l'altro si sta anche verificando visto che ci sono altre aziende interessate a sviluppare questo mio progettino). Comodo fare gli splendidi con i soldi degli altri!

    Per questo dico che il caro MS (solo a me pare lungo e scomodo scrivere Mark Shuttleworth? preferisci che venga abbreviato in un'altro modo? facciamo UDS: uomo dello spazio?) si DEVE sentire libero di fare quello che gli pare. Alla fine il Cimi è stato pagato da lui per mettere mano ai temi e anche se (e lo ha fatto capire) radiance non è che gli piacesse molto (in particolare quell'arancio sui colori chiari).
    Non vi piace la strada intrapresa da ubuntu? perchè non tornare a Debian visto che (non ricordo la fonte) il 97% del codice di ubuntu deriva da li?
    Non vi piace unity? c'è gnome-shell che vi aspetta (auguri).
    Non vi piace il nuovo sito di Canonical? il nuovo sito di fedora spacca di brutto (davvero bello).

    Nel mondo dell'opensource (e in linux in particolare) tutti possono prendere quello che "serve" e sviluppare la propria distro. Possono prendere il lavoro portato avanti da altri e forkarlo come più gli piace. possono prendere un'idea di un'altra persona e replicarla "pari pari" con un'altro linguaggio di programmazione.
    Se lo fa il creatore di gnote va bene, se lo fa canonical è un casino.
    Questo sinceramente non mi va giu, mi pare proprio tanta ipocrisia!

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  19. drake76200123/11/10, 15:32

    @ Barra
    Capisco il tuo ragionamento, ma non è corretto pensare che gli utilizzatori di Gnu/Linux siano tutti sviluppatori, per cui spesso quello che molti do noi possono fare, è dire a chi sviluppa, cosa non ci piace (ovviamente è sempre un opinione personale). P.es. buona parte della comunità ha detto che unity, allo stato attuale è lenta. Anche questa è una critica, ma è stata recepita nel modo giusto da Canonical che sta lavorando per milgiorarla. Il mondo del software libero non può essere appannaggio solo di chi sa mettere mano al codice. Molto spesso sono le critiche che migliorano il codice, non ha senso censurarle o rimbrottare chi le fa, ma capire perché vengono mosse. Certo, è ovvio che se uno dice "questa cosa fa schifo" senza argomentare, è una critica inutile, ma quelle che ultimamente vengono mosse nei confronti di ubuntu e Canonical solitamente lo sono. Poi "chi paga" può decidere se ascoltarle o ignorarle, entrambe le scelte hanno delle conseguenze. Su unity Canonical le ha ascoltate, su Ubuntu one no. Shuttleworth è libero di decidere, così come gli utenti sono liberi di criticare e se le cose non migliorano possono cercre altrove.

    @ Santiago
    Non mi dilungo molto, vedo che su questo argomento abbiamo una visione molto simile. Speriamo di non essere gli unici.

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  20. @drake762001
    Giusto tutto quello che dici e ad oggi non mi sembra che le critiche siano mai state ignorate. Hanno magari ottenuto una risposta negativa come ad esempio x la questione dei pulsanti a sx.

    Penso però che quando un'azienda o una persona investe (soldi, tempo, risorse di qualunque tipo) nello sviluppo di software (free e non) sia il mercato a dare un giudizio. MS (come piace al nostro Coniglio :P) avrà fatto scelte discutibili ma Canonical e ubuntu crescono. Se davvero fossero scelte così "assurde" ci sarebbero mandriva, debian, fedora ad essere sulla bocca di tutti....

    P.s. Coniglio: non mi arrivano le mail di notifica dei nuovi commenti dal sito!

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  21. beh anche microsoft fa scelte infelici ogni tanto eppure non vedo questo crollo; il non addetto ai lavori si fa spesso infinocchiare dalle "emozioni" appunto vedi caso apple che al'uscita di un apparecchio dice features inutili certe cose e poi dopo un pò le inserisce come rivoluzioni

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  22. @Barra
    A me sembra ipocrita sapere che ci sono scelte che vanno contro la filosofia che cerco di condividere e non denunciarle. Mi sembra ipocrita appoggiare il Software Libero e la diffusione della conoscenza, ma chiudere un occhio quando si sa che Ubuntu One non è open al 100% e non lo sarà.

    Premessa tardiva:
    Evidentemente abbiamo punti di vista diametralmente opposti, lo capisco dal momento che sostieni Saviano "uno che sa fare marketing", come se firmarsi la propria condanna a morte significasse appartenere a quello che alcuni chiamano "i professionisti antimafia" O.o, non so forse ho inteso male io. Ma per stabilire un minimo di dialogo farò lo sforzo di cercare dei punti in comune tra noi due, eccoli: Tutti e due teniamo "a cuore" il software libero e tutti e due pensiamo che il sistema "open source" sia il futuro.

    Bene, secondo me, però, stai facendo confusione tra chi critica questioni tecniche - codice, programmi, in sostanza: lavoro altrui - e chi critica scelte - decisioni, vie intraprese, comportamenti.

    Personalmente trovo che i commenti dello stile "questo fa schifo. punto" non siano degni di essere chiamati critiche. Non generano neanche dialogo, solo trolling. (e purtroppo sarei ipocrita se ti dicessi con certezza che io non li ho mai fatti, anzi, sicuramente sì, chissà.)

    Per quanto riguarda le critiche tecniche ne faccio ben poche perché non sono uno sviluppatore e quindi ho poche conoscenze in merito. Tant'è che evito perfino di dire che "Xorg è vecchio" o stronzate del genere. E se leggi il mio post sulla questione "Wayland" (Ubuntu si allea con Buzz Lightyear) forse rimarrai sorpreso dalla mia apertura mentale verso le possibilità benefiche, che io stesso sarei pronto a far notare, da parte di Canonical: "che sia la volta buona in cui Canonical inizierà a contribuire di più upstream?" ecc...

    [continua]

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  23. La maggior parte di critiche che io rivolgo a Canonical, però, sono critiche - o chiamiamoli commenti personali - che discutono le scelte e il comportamento dell'azienda, che mettono in evidenza, secondo me, un po' di incoerenze:
    * La riccorrenza alla parola Ubuntu soltanto come sloggan pubblicitario, e quindi pretese di differenziazione "umana", quando in realtà la metodologia di gestione non è diversa da OpenSuse ed altre distro.
    * L'utilizzo di metodi "ecumenici" che fanno enfasi sull'emotività, quando in realtà dico che mi piacerebbe più richiamo alla ragione.
    * Recenti scelte di Canonical che vanno contro i principi del software libero e quindi la sua stessa filosofia.
    * Pericoli che possono interessare tutta la comunità di utenti GNU/Linux (vedasi il rilascio prematuro di Unity che avrebbe potuto generare un "Xandros 2")
    * Ecc... (prima ho elencato le prime cose che mi venivano in mente)

    Come vedi, sono cose che non mi vanno giù o che cerco di mettere in luce e discuterne. Scopro poi che non sono l'unico pazzo e mi rallegro. :)

    Tu però, al sentire queste cose, reagisci dicendo
    "Non vi piace ubuntu, sinceramente sono cxxxi vostri, non rompete. [...] ci sono sempre i soliti 3/4 rompiballe a cui non interessa nulla di Ubuntu che però spammano forum e blog (sempre gli stessi, non faccio i nomi tanto sono noti a tutti) sparando minchiate contro Canonical, ubuntu e tutto quello che ad esse è collegato. [...] Sarebbe interessante leggere più critiche costruttive, meno chiacchiere da bar."

    E siccome non è la prima volta che lo fai, già in un altro commento avevi detto esplicitamente Shuttleworth mette i soldi voi dovreste stare zitti. Io ho pensato di attirare la tua attenzione per dirti come la penso al riguardo. Proprio perché anch'io ritengo le mie critiche costruttive, se non altro per i miei lettori.

    Quindi, per quanto riguarda "le tue frasi" - che ho sentito e letto anche da altre persone - utilizzerò parole non mie, ma che rispecchiano in pieno il mio pensiero al riguardo:

    - Grazie per riportarmi alla realtà, in ogni caso. Questa risposta un po’ fascista che “se non contribuite codice dovete stare zitti” è perfettamente in linea col tuo personaggio… l’avrai letta su qualche forum di 10 anni fa e ti deve essere piaciuta, ma capisci che ai miei occhi è semplicemente fuori luogo e vecchia. Ragazzo, io scrivo quello che mi pare finché c’è gente che legge e che dialoga con me piacevolmente e in maniera sensata – e per fortuna ne sto incontrando molta grazie a questo blog! -

    Uno che aveva(?) le palle.
    Consiglio di leggere tutto quel commento, è old style, geniale. ;)

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  24. PS: E comunque, pace. Io ho capito che ti piace il Marketing e che trovi bello che questo sia portato su Gnu/Linux. Ma a me invece, non so, mi produce un po' di urticaria, la parola marketing. Forse perché sono un Anarchico-Sinistroso che diffido del marketing, e che comunque accetterei purché il messaggio del software libero passasse chiaro. Il fatto è che non sono io che va in giro a dire agli altri di stare zitti.

    Ti auguro, comunque sia, un buon prospero futuro per il tuo negozio basato su metodi Open, e se è per questo mi complimento anche. Se vivessimo nel futuro in cui il modelo closed source sarebbe già stato sconfitto, probabilmente, avremmo trovato da dire sul perché è meglio usare la parola Free Software al posto di Open Source. Anzi, possiamo sempre farlo.

    PPS: sto perdendo colpi coi congiuntivi, sappiate scusare.

    PPPS: Se accedi a blogger e poi entri sul blog dovrebbe comparirti a destra l'opzione: Invia commenti di risposta per email. Con la possibilità di attivarla.

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  25. concordo con tutto quello che ha detto il coniglietto (così c'è unaltro pazzo e ti rallegri XD)

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  26. drake76200125/11/10, 18:50

    @Barra
    Il discorso dei pulsanti ecc era un esempio. So benissimo che Canonical ha dato ascolto a molte di queste critice (vedi i 100 papers cut), ma su questioni pen più importanti come quelle espresse da Santiago non lo ha fatto. Con non lo ha fatto intendo dire che non ha dato motivazioni serie e convincenti su una scelta che contraddice il nome stesso e il mondo intorno alla distro. La differenza tra il mo modo di vedere e il tuo è che io non considero un obiettivo aggredire il mercato e conquistare punti percentuali. Il mio obiettivo è la diffusione dei concetti del software libero (adattabile anche ad ambiti diversi se ci pensi). Non penso che le scelte di Canonical portino a quello che sono i miei obiettivi, ma senz'altro alla sua popolarità. Ma francamente di sistemi proprietari e diffusi ne abbiamo già almeno due a memoria, se mi interessasse questo starei bene con win o mac. Dato che la forza del mondo open è la sua comunità, penso che sia un bel segno se, quando si "deriva dai binari", la comunità ce lo faccia notare. Semplificando un po' la Canonical che vorrei dovrebbe aprire il codice dei suoi prodotti (tutti indistintamente), lavorare in upstream sui driver liberi e non far sembrare una cosa buona e giusta installare i driver prorpietari. Allora avrebbe il mio plauso

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  27. @drake762001
    [Semplificando un po' la Canonical che vorrei dovrebbe aprire il codice dei suoi prodotti (tutti indistintamente), lavorare in upstream sui driver liberi e non far sembrare una cosa buona e giusta installare i driver prorpietari. Allora avrebbe il mio plauso[/quote]
    LOL! Così Canonical si trasformerebbe in RedHat... :D :D

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  28. Ho fatto pressappoco le tue stesse riflessioni seguendo la vicenda, complimenti per la chiarezza con cui esponi gli argomenti ;) Saviano, nello specifico, credo che voglia riferirsi ad un pubblico piuttosto vasto, non tanto alla nicchia di persone che già sanno, e da questa impostazione effettivamente sarebbe tutto coerente (poi per carità, si può condividere o meno)*. Sulle critiche, in generale... beh, ne discutemmo in separata sede, se ben ricordo :D In ogni caso preferisco il tendere allo scetticismo assoluto che all'acriticità assoluta, poco ma sicuro

    *Nel senso che cerca di evitare i pregiudizi mandando il messaggio un pezzettino alla volta.

    @alfierenero
    [quote]LOL! Così Canonical si trasformerebbe in RedHat... :D :D[/quote]
    La speranza è l'ultima a morire :D

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  29. Ciao Nedanfor! ;) grazie per il complimento. Mi ricordo che ne avevano discusso sulle critiche. Se non sbaglio ti avevo anche detto che gli scettici mi stano simpatici :D

    Per la faccenda Travaglio/Saviano vi lascio questo link
    Perché vi arrabbiate se Grillo attacca Saviano?
    In cui compare il fatto di cui parlava Alfiere poco sopra, cioe che Via con Me è di Endemol. Sinceramente non concordo in pieno con Grillo, anche perché una cosa è favorire in modo economico e l'altra è favorire l'immagine. Ma vi linko questo articolo perché mi sembra molto attinente a quel che si stava discutendo. Eccone un estratto:

    "...quando un lettore scrive che non bisognerebbe parlare di un fatto per non provocare certe reazioni, fraintende profondamente quello che dovrebbe essere il nostro mestiere. Chiedere a noi giornalisti di omettere delle notizie non è accettabile, a prescindere dalle conseguenze che implicano (in questo caso poi non mi pare una faccenda così delicata)."

    Mi sembra che abbia parafrasato il concetto di onestà intellettuale di cui si parlava prima.

    Phoenix! coniglietto a chi!? aoo! :D

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  30. secondo me c'è un eccezione al discorso che di certe notizie non si deve parlare, notizie di cronaca che riguardano indagini in corso per me non andrebbero dette in modo da non creare problemi alle autorità, visto che, con questa rincorsa allo scoop, spesso si danneggiano le stesse indagini.
    Con ciò non intendo dire che bisogna nascondere i fatti di cronaca, ma semplicemente ritardarli...

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.