domenica 2 gennaio 2011

Dalla Grande Russia con Ammmore

Ladis an gentlaman! Vi faccio gli auguri di buon anno dalla Russia! perché in Grande Russia è Vuodka che beve te. In Grande Russia è Windous che viene cacciato a calci un culo!... Ebbene sì, sembra che Putin abbia firmato un piano che impone una transizione, a tutti gli enti statali, al free software. Ed non solum! il 21 dicembre il formatto Open Document è entrato a far parte dei formatti standard nazionali in Russia. Il tutto abbinato a codesto decreto appena firmato migliorerà il passaggio delle scuole all’open source. E io faccio il brindisi con quvesto Vuodka!

Non piace a tutti

Tuttavia non mancano alcuni e taluni che storgono il naso a questo fatto. Qualcuno potrebbe dire che questo capita in paesi poco democratici, è vero. Qualcun altro potrebbe dire che far cosi è sbagliato perché il software libero è una questione di scelta e non un obbligo. E qui non concordo per niente, ma proprio per niente!
intanto mi verso un altro po' di vuodka...

Scelta e Obbligo

Ho già affrontato in precedenza (Linux è per tutti?) il perché GNU/Linux dovrebbe essere usato nelle scuole e la differenza di portare Software Libero nelle case, da una parte, e nella PA e Scuola dall'altra. Lunghi dall'essere ripetitivi, si potrebbe fare un'approfondimento.

Il problema è quando si confondono le sfere d'azione. Se si tratta del privato, a casa propria, ognuno installa quel che vuole. Putin ha firmato un piano che riguarda lo stato, una istituzione che per giunta deve ed è obbligata, in un certo senso, a rendere le cose trasparenti. E per cose trasparenti si intende perfino offrire i loro documenti in formatto Open.

Attenzione, probabilmente la scelta di Putin è stata mossa da motivi economici e di gestione interna, e voglio anche chiarire che non mi piace per niente come politico. Quel che sto dicendo è che forse ha fatto la scelta giusta, anche senza volerlo

All'ora di avere a che fare con le scuole, pubbliche, le scelte sono pressappoco due: o ad un bambino insegnano ad usare Windows o insegnano ad usare GNU/Linux. E sappiamo benissimo che se insegnano ad usare Windows, oltre che renderlo dipendente, perché non li fanno conoscere l’alternativa, fanno un favorone alla Microsoft. In Italia le scuole, ora come ora, con l’ecdl, diventano un corso privato per queste aziende. E quando una persona ti deve assumere, nella sua azienda, installa Windows perché la maggioranza degli impiegati non sanno usare altro.

Allora preferisco mille volte che a un bambino insegnino ad usare GNU/Linux, e se poi vuole giocare, a casa, che si installi Windows, ma che abbia una visione in po' ampia, e che sappia che non sempre per usare un sistema operativo uno è costretto a pagare o a crackarlo. Pensate che nelle scuole tutte le macchine con windows hanno la licenza in regola?

Parlare di ”libertà di scelta” perché impongono una cosa che porta libertà mi sembra una cosa ridicola. Vorrei capire, se GNU/Linux è sinonimo di libertà, allora come può essere uno obbligato a scegliere? Il problema è che la libertà comporta delle beghe che a pochi non conviene ed altri non vogliono avere.

La GPL viene criticata da alcuni - giusto un esempio, vi do un aiutino, guardate i commenti di quel link - perché impone libertà. E allora? tanto meglio. Siamo di fronte alla tipica critica da sostenitore del libero mercato che sotto sotto vuole ancora vedere software proprietario in giro, e quindi ha una concezione di libertà allo stile borghese. Un po' concessiva e fiacca.

Conclusione

Questa legge di Putin - come mi faceva notare un'utente sulla socialbox di Pollycoke - è un po' come vietare di fumare nei locali. In un bar c’è chi non può fumare perché il fumo gli fa male, e c’è chi non vuole tranquillamente farlo, per cui se uno vuole fumare che vada fuori o a casa sua.
Con questo decreto firmato da Putin, è come dire, tu vuoi usare windows? beh non tutti vogliono o possono usare windows, per cui fallo a casa tua, qui a scuola, nella pubblica amministrazione, negli enti statali usiamo strumenti liberi.

14 commenti:

  1. Molto bella la similitudine conclusiva e suggestiva complimenti! E non posso che Quotare!

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  2. concordo con tutto il tuo pensiero e come toketin sono rimasto ubriacato dal finale :D

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  3. Esempio fantastico!
    Come per il mio collega: Se io *non fumo*, non inquinarmi col tuo fumo passivo! Ovvero: non voglio + ricevere allegati in DOC da te, b######o!

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    anzi: non fumo e' sbagliato, diciamo cerco di non fumare; visto che come hai fatto notare tu in azienda ci fanno usare VISTA... :-(

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  4. Diciamo che la morale del post è "windows è nocivo" :D
    a parte gli scherzi, il concetto alla base del software proprietario è dannoso.
    GNU/Linux è molto più benefico sia in termini economici, sia per quanto riguarda la gestione interna (non fai affidamento su una multi-internazionale), sia perché hai la possibilità di usare e modificare il software a seconda delle tue esigenze. La GPL non fa altro che tutelare che questa libertà venga rispettata in futuro per i programmi.

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  5. Completamente d'accordo, poi la scelta di linux a scuola dovrebbe essere naturale e in piena sintonia con la filosofia del software libero, sia la scuola che i free software in fondo fanno la stessa cosa insegnano e condividono la conoscenza.

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  6. Ah... faccio un pò di sporca pubblicità
    http://burttheblog.blogspot.com/

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  7. ma avevi un blog e te ne stavi zitto eh! allora benvenuto nel mondo dei blog! :)

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  8. Iniziamo a comprare i colbacchi? :P

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  9. @Marco
    Ma sì! anche se il tizio che solleva il cavallo non ne ha bisogno!

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  10. @Santiago

    Bah il blog lo fatto per caso cliccando su crea blog, comunque adesso c'è lo e qualcosa scriverò ;)

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  11. Sono d'accordo con te, solo volevo precisare che nelle scuole in Italia le licenze Microsoft vengono regolarmente acquistate (spesso con convenzioni stipulate dal Ministero, ma non solo), difficilmente vengono recuperate sottobanco. Pagare è la norma, quasi tutto. Alcuni referenti di laboratorio illuminati (soprattutto nelle scuole medie e superiori, dove qualche uomo -più incline alla ricerca faidate- si trova ancora)installano OpenOffice sui computer dei ragazzi, ma la norma è BG, nonostante significhi sopportare costi enormi e sempre meno gestibili. Se c'è arrivato Putin, ci arriveremo anche noi. Aspettiamo che i due si diano appuntamento in qualche centro massaggi e speriamo che si ricordino di parlare di cose serie.
    Fra

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  12. @Anonimo Fra
    Scusa il ritardo della risposta.

    "Aspettiamo che i due si diano appuntamento in qualche centro massaggi e speriamo che si ricordino di parlare di cose serie."

    Purtroppo è difficile che parlino di cose serie :D ma si spera sì...
    Per quanto riguarda la scuola hai fatto bene a sottolineare che pagare è la norma. Io so solo che nel liceo in cui facevo parte - essendo stato rappresentante d'istituto - posso dirti che il quadrò delle licenze non era del tutto chiaro. O meglio, probabilmente erano in regola, ma se arrivava un nuovo computer non so se la licenza globale lo coprisse.

    So che si usa una licenza apposta, che copriva ad esempio tutti i computer del laboratorio informatico.

    Ci sarebbe da fare un discorso ancora più vasto sull'idea di legalità che trapassa agli studenti. Mi spiego: benché la scuola pagasse e fosse in regola, gli studenti, all'ora di usare il software che usavano a scuola probabilmente lo scaricavano assieme al crack. E sicuramente neanche i professori si facevano tanti scrupoli a consigliare una scelta del genere. D'altronde se io fossi professore e lavorassi a scuola con un certo programma, vorrei che i miei studenti usassero lo stesso, e visto che insegno matematica e non mi interesso di FLOSS perché non so che cosa sia, penserei che il crack sia qualcosa di naturale.

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