lunedì 21 marzo 2011

Come sarà l'Italia Post-Berlusconi?

italia-dopo-berlusconi
Un anno fa, quando è stato colpito in faccia da Tartaglia, iniziai a pensare, per la prima volta, che lui avesse reso l'ultima parte della sua vita una fiction.

L'ho realizzato nel preciso instante in cui, entrato in macchina - momento in cui qualunque persona normale avrebbe detto all'autista: parti! portami in ospedale cazzo!lui ha voluto tornare indietro, uscire fuori e farsi vedere, fotografare. Sembrava proprio un film, una storia da vendere.

Berlusconi non è soltanto un premier, è un personaggio della sua stessa fiction, ha fatto della sua vita un telefilm e potremo addirittura dividere le sue vicissitudini in una saga piena di capitoli. Tipo, non so, una trilogia: La scesa in campo; Il controllo dei Media; e La caduta del cavaliere. E poi se vogliamo aggiungiamo un pre-sequel del nome, P2: la loggia.

Lui soddisfa un bisogno ai suoi elettori e non solo. Il bisogno del mito in politica. Colma - e lo fa molto bene - la parte demagogica e narrativa che purtroppo si trova da sempre e sopratutto nella comunicazione di massa. Quella usata per convincere gli elettori, per lasciarli sotto incantesimo, per portarli in un'altra dimensione, non più razionale ma emotiva.

È evidente che stiamo assistendo al suo tramonto. A 74 anni, con problemi di gestione interna, non più accompagnato da Fini e con Bossi che può tradirlo da un momento all'altro, non è così azzardato dire che sta per concludere la sua fase. Ma trovo curioso - soltanto per puro morbo - soffermarsi su quel che potrebbe succedere all'eroe caduto.

Sappiamo tutti come alla gente - specie in Italia - piaccia mettere alla gogna gli eroi caduti. Esempio, Mussolini.

Il fatto è - penso - che se Benito è stato messo alla gogna coi suoi propri strumenti, appeso testa in giù e ricevuto manganellate, se veramente esiste una legge del contrappasso, a Berlusconi spetterà una cosa simile adatta ai tempi. Forse verrà messo ad una gogna mediatica, o forse la stiamo presenziando adesso. Insomma come diceva Lou Reed "you're going to reap just what you saw" (raccoglierai quel che hai seminato).

Una cosa è ben certa. In Italia, tramontato Berlusconi, ci sarà un voltagabbana incredibile. E le stesse persone che prima l'hanno adorato potrebbero iniziare a odiarlo, poi voterebbero l'opposizione, o forse voterebbero i topi che sono fuggiti in tempo dal vascello (FLI), che importanza ha? Come sostiene anche Odifreddi:
Noi italiani siamo fatti così. E questo ci infonde speranza, perchè presto o tardi faremo un nuovo voltafaccia, e gireremo le spalle anche a Berlusconi. Non si troverà più uno che ammetterà che l’aveva votato, così come una volta non si trovava uno che ammettesse di aver votato la Democrazia Cristiana, che pure era il partito di maggioranza relativa. A festeggiare l’Italia dei voltafaccia, io aspetterò quel momento, anche se sarà ormai troppo tardi per gioire.
Mi chiedo, però, cambierà qualcosa? In teoria no. Non se gli stessi elettori e gli stessi politici continueranno ad esserci.

Marx non si sbagliava quando diceva che la democrazia dà potere a chi non ha le capacità di usarlo. E non si riferiva ai politici, ma agli elettori. Che hanno il potere di voto ma non più gli strumenti o le capacità adeguate per usarlo come si deve.

Eppure, finirebbe una fase. Anche se simbolica, l'assenza di Berlusconi è un segno necessario, come tutti i racconti che hanno un inizio e una fine (se pure non sempre ben definiti), persino in questo caso c'è bisogno di una conclusione.

La storia, a mio parere, è ciclica. Spesso, dopo la fine di un regime o di una fase molto critica, nella società si risveglia una coscienza sociale e vengono generate cose molto utili ai posteri. Come ad esempio, la costituzione.

17 commenti:

  1. Come sara' l'Italia pist-Berlusconi?
    SICURAMENTE MIGLIORE, ma ho paura che questo momento tardera' ancora ad arrivare.
    Bad for us...

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  2. come sarà l'Italia Post-Berlusconi? alla ricerca di un nuovo padrone! in Italia il concetto di libertà è talmente stravolto che bisogna ripensare tutto in politica come in economia e molto spesso fantastico su cosa succederebbe se avvenisse quello raccontato da saramago nel saggio sulla lucidità, o, come cantava il Divo Elio, "nessuno sugli spalti, nessuno in panchina, nessuno fluidi-fica..." nessuno nelle gabine elettorali...

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  3. Purtroppo avete ragione. Il problema comunque è che se continuano ad esserci le stesse persone al governo, non voglio pensare a chi gli elettori con bisogno di "mito" potrebbero scegliere come nuovo "portavoce". Spero non Bossi.

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  4. l'italia post berlusconi sara sicuramente uguale a quella di adesso. auguri.

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  5. L'Italia dopo berlusconi sarà alla ricerca di una nuova figura politica centrale (nel bene o nel male) e purtroppo mi sa che il commento di Luca Corsano non abbia tutti i torti :\

    Magari ci attende una nuova mani pulite, sempre se il mondo non cade in un altra guerra mondiale, ricordi cosa successe pochi anni dopo il 1929 vero ?

    Oltre tutto secondo il database storico della flotta stellare [StarTrek] le risorse petrolifere si dovrebbero esaurire intorno al 2063.

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  6. Il problema resta anche secondo me! soltanto che non ho capito quale sarà la prossima figura politica centrale :/

    Bossi? Fini? Il Trotta?

    Se ci pensate, in Stati Uniti Obama era abbastanza "sconosciuto" un'anno prima della sua candidatura. Poi grazie ad internet e ad ingenti somme di denaro spesse in campagna è riuscito a diventare il presidente del paese. Una cosa del genere Italia se la sogna, secondo me. Sono sempre gli stessi, lì inchiodati. Qui è tutto un: morto "Il Cavaliere", lunga vita al Cavaliere.

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  7. Sarà un cumulo di macerie nemmeno tanto fumanti.
    (Mi) Compiango pensando a chi avrà il compito di ricostruire il paese.

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  8. il problema, come già detto da altri, sarà chi votare.
    Non so quanti politici diverrebbero premier migliorid el cavaliere, peggiori la vedo si difficile, ma migliori?

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  9. @Phoenix Fire
    a di sicuro non Bersani o qualunque esponente del PD :D quelli non sanno manco comunicare...

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  10. Il problema credo che non sia trovare le figure di riferimento ma scardinare un sistema che, non premiando la meritocrazia, racchiude la cerchia ai soliti nomi che circolano da 20 anni ormai, cambiando linne politiche, incarichi, schiaramenti ma...mantenendo la poltrona.
    Siamo sicuri che l'opposizione di ora voglia davvero cambiare l'italia.
    Con questo spero che Mr. B. vada a fare i suoi Bunga Bunga ad Antigua per amor di patria (MIO)

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  11. @Tumbler
    Esatto, è un po' quello che c'è nel ultimo link che segnalo, in cui ci si questiona come fare a scardinare questo sistema democratico con gli stessi metodi con cui è in piedi. Il sistema "funziona" - ammesso che non ci siano brogli elettorali - come un circolo vizioso. Loro rimangono incollati, si fa di tutto per mantenere lo status quo, e la gente torna a votare le stesse persone. L'opposizione d'ora non vuole cambiare un bel niente. Neanche Vendola, guarda qui: Vendola "meglio perdere bene".

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  12. @Santiago
    D'accordo quasi su tutto, tranne che su Vendola. IMHO il compito di un politico non dovrebbe essere vincere le elezioni ma rappresentare le persone che lo hanno votato. Meglio perdere ma rappresentare qualcuno che vincere e non avere l'appoggio della gente. O vincere ed essere poco trasparenti, finendo per essere i degni eredi di Berlusconi e auto-condannarsi all'opposizione nei secoli dei secoli.

    Quanto al resto del post che citi, per le primarie è vecchiotto, andrebbe aggiornato. Comunque ho letto frasi abominevoli come «Bersani ha fatto bene a guardare all'UDC come alleato». Roba che certa gente, pur di poter dire di aver votato chi è al governo, si alleerebbe anche a Fiamma Tricolore. O alla Lega Nord.

    Per quanto riguarda lo "scardinare questo sistema", credo che sia nell'interesse di chi aspira ad avere un grande appoggio popolare. Sarebbe controproducente per Vendola non tentare di modificare il sistema attuale, dato che SEL diventerebbe semplicemente il PD dei poveri, non rispondendo all'esigenza per cui è nato. Io ci vedo una buona possibilità, poi chi vivrà vedrà :)

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  13. @Nedanfor
    "IMHO il compito di un politico non dovrebbe essere vincere le elezioni ma rappresentare le persone che lo hanno votato. Meglio perdere ma rappresentare qualcuno che vincere e non avere l'appoggio della gente."

    Su questo sono d'accordo. Che sarebbe un po' quel che è successo a Prodi, no? Non ha perso le elezioni ma ha perso il mandato, e tutto sommato ha avuto un governo - se pur con tante critiche - onesto.

    Non credo però che la critica di quel post volesse vedere un Vendola vincitore delle elezioni. Quello che Cosenza si augurava - secondo me - era che Vendola diventasse il leader del centro sinistra, ma di un centro sinistra con un disegno che abbia un senso.

    Anche a me piace Vendola, tra tutti quelli della "sinistra". Però non posso fare a meno di notare come anche lui rientri negli stessi che sono in politica da tanto tempo. Anche se, riconosco, lui per lo meno ci prova e a volte ci riesce a uscire dagli schemi.

    PS: non ho trovato la parte in cui ti riferisci a Bersani, l'ha scritto Cosenza o è nei commenti?

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  14. @Santiago
    Pardon, devo essermi perso una parola nella frase... Inconvenienti che capitano quando si scrive tanto :)

    Commento. Diego, #5 a partire dall'alto:

    insomma, forse stavolta dobbiamo riconoscere a Bersani di avere avuto una buona intuizione a preferire dialogare con l’UDC: se infatti le premesse del rapporto con Vendola e la sinistra radicale sono queste, rischiano solo di farsi vampirizzare ulteriormente. altro discorso sono poi i rischi di vampirizzazione anche dall’altro lato, ma almeno lì possono esserci prospettive di governo…


    (In tutta onestà trovo molto più carina la mia parafrasi :P)

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  15. @Nedanfor
    ah capito, no per lo meno era il commento di un lettore. Per un attimo ho pensato che una cosa del genere l'aveva scritto l'autrice e mi stavo già domandando se fosse il caso di cambiare blogs da leggere :D

    Sì comunque la tua parafrasi era più sintetica. E concordo, anche perché io a Bersani non gli riconosco nessuna buona intuizione. Poverino magari non lo fa apposta, ma lui è negato e il PD è un partito del nulla.

    Mi sta ancora sulle balle quando dovevano votare per dirottare i fondi pubblici all'università, per fare in modo di ammortizzare i tagli. E loro, il PD, si sono astenuti o hann votato "no". Mentre Bersani saliva sui tetti con gli studenti a fare bella figura.

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  16. @Santiago
    Io non lo posso mandar giù da quando si impose, durante il governo Prodi II, per convertire la centrale a olio combustibile della mia città in centrale a carbone (Civitavecchia, ci fu pure una puntata di Santoro in merito se non erro). Ebbe la faccia tosta di chiamarlo carbone pulito. Poi sui fatti recenti no comment, rappresenta il partito di maggioranza della sinistra e ha delegato il compito di fare opposizione esclusivamente a Di Pietro (che, paradossalmente, per formazione e idee sarebbe più indicato a rappresentare la destra. Senza contare la componente populistica/di basso livello che proprio non riesco ad accettare).

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.