venerdì 11 marzo 2011

Ipocrisia culturale?

L'italiano è una lingua cagacazzo: Possibile che uno debba aprire il giornale, qualunque esso sia, e trovare articoli che parlano della riforma della giustizia, sovrapponendo parole come: pubblico ministero, magistrato, giudice - usandole come sinonimi -  e leggere della "notizia di reato" che arriva al "procuratore"  - usato come sinonimo di PM - e della successiva pena che dovrà far comminare al gip (giudice delle indagini preliminari) ??? O.o

riforma-giustizia-berlusconiAvete capito qualcosa? Sì, ho scritto comminare, perché le sanzioni si comminano, non si emettono, non si danno, non si applicano - tutti sinonimi -. No, devono dire: comminano.

Quel burocratese di merda che, a mio parere, rende l'informazione meno "democratica" e fa un favore a lui. Sì, proprio a lui, che arriva con un disegno e gliela mette in culo a tutti: giornalisti, giudici, cittadini, oppositori, ecc.

Poiché le persone, a casa, a scuola, nel bar e ovunque si trovino, vedono una spiegazione idiota, che non corrisponde al vero, ma la "capiscono". Tutti.

Mentre leggendo giornali, ascoltando la televisione o la radio, l'individuo medio non capisce la gravità di queste azioni. Pochi si lamentano. La loro riforma passa. Lui si para il culo ancora una volta. Contento di poter abbandonare la politica, sapendo che sarà salvo. Motivo per cui era "sceso in campo", per non finire in galera. Guardate che non mente quando dice che aspettava questa riforma dal 1994.

Sarebbe tanto facile invece, se tranquillamente, qualcuno prendesse in mano la costituzione e citasse il primo articolo, per dimostrare una cosa semplicissima:
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Guarda a caso, uno dei "limiti" di quel "popolo sovrano", a cui è dedicata la loro riforma, è rappresentato e tutelato dalla legge. Ovvero: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita grazie alla legge.

La riforma del PDL, in parole povere, sancisce che d'ora in poi sarà il parlamento - cioè i politici - a decidere quali sono i reati da punire con più priorità, e ciò non spetterà più ai magistrati.

Ossia: i politici baderanno la giustizia. Togliendo, in questo modo, una grossa garanzia al "popolo sovrano" che gli permetteva di badare il governo che ha scelto.

Notate bene che quando si annulla la dimensione dell'individuo, quando si dà come scusa che tutto è dettato, voluto e fatto da - e per - "il popolo", si elimina il fattore "democratico" di un paese.

Solo un dittatore può avere interesse nel togliere garanzie democratiche al popolo, in nome - paradossalmente - del suo stesso bene.

17 commenti:

  1. Ciao!
    Non credo sia un problema di lingua.
    Non mi pare che le parole che hai citato siano sinonimi (se nopn ricordo male: il procuratore è il pubblico ministero a capo della procura; tutti e due sono magistrati, come il giudice il quale può essere monocratico o parte di un collegio giudicante).
    Riguardo a comminare: è un verbo come un altro magari poco utilizzato, ma mi risulta essere presente in tutti i dizionari (ed in molti spiacevoli documenti che riceviamo).

    No, non credo sia colpa della lingua italiana.
    Sono gli italiani che non capiscono (o fanno finta di non capire) l'italiano.
    Sono gli italiani che non sanno che la costituzione è nata per tutelarli da personaggi di questo stampo.

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  2. @zakunin
    Ciao Zakunin, benvenuto :)
    No, neanch'io penso che sia un problema di lingua, ho solo presso come esempio quel "problema" per sviluppare un argomento un po' più articolato.

    Ho sbagliato, inoltre, a non dare le premesse giuste. In questo periodo ho a che fare col diritto inglese/americano. Devo leggere articoli in inglese che trattano temi legali e noto come gli stessi temi in italiano siano davvero incomprensibili.

    Ora non ho sotto mano l'articolo di giornale che ho letto al mattino, ma era un pezzo in cui trovavi "PM" e poi subito dopo il termine "magistrato" e poi più avanti "giudice" come sinonimi, riferendosi tutti alla stessa persona.

    Il ché è giusto, ma non posso fare a meno di notare come un articolo inglese avrebbe usato lo stesso termine: "prosecutor". La stessa cosa riguardano parole come "notizia di reato" o in generale perifrasi - l'italiano è pieno di perifrasi - che un individuo medio, che legge il giornale, non capisce.

    Ma, riguardo la lingua italiana, non è un problema. Semplicemente è così. È articolata in un modo, o diciamo, è usata in un modo che non riesce ancora ad uscire dal suo vecchio guscio. A me, personalmente, dà i nervi (devo tradurla) E trovo sia un grosso difetto, penso sia arzigogolato e sofisticato, a volte. Però, non sono di madrelingua italiana e non sto considerando altri ambiti, come la poesia o la letteratura (in cui ciò sarebbe un pregio).

    Il vero problema, secondo me, è che all'ora di comunicare non si può negare che sia dannoso. Io credo che la classe politica attuale, al di là dello schieramento, non sappia ascoltare. Ma, una parte di essa, sa comunicare meglio dell'altra.

    Vendola parla un linguaggio incomprensibile. Berlusconi, purtroppo, è un mago della retorica, e usa termini semplici.

    Certo, anch'io, in certi momenti penso: "colpa degli ignorantoni che non conoscono certi termini", ma poi me ne rendo conto che non è un approccio costruttivo o benefico. Non funziona. Ecco diciamo che la tesi di questo post è quella. Più le considerazioni sulla riforma.

    Grazie del commento :)

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  3. @Santiago
    Possiamo dire anche che il berlusca sta lavorando da almeno 30 anni per rincoglionire l'italiano attraverso le sue televisioni ed i suoi giornali.
    Da almeno 20, cavalcando la cresta dell'onda socialista prima e da solo poi, sta minando il nostro sistema giuridico e sociale.

    L'inglese è una lingua molto semplice rispetto all'italiano, gli stati uniti e l'inghilterra poi, hanno un sistema giuridico particolare, molto diverso dal nostro e non privo di criticità anche molto importanti.

    La lingua italiana è colorita e sfaccettata e questo, in tempi degni, dovrebbe rappresentare un vantaggio, una forza. Purtroppo tra la vera lingua italiana e quella compresa dall'italiano medio odierno corre la differenza che c'è tra un linuxaro smanettone e un fanboy della apple: il primo fatica un po', si fa delle domande, trova le risposte, impara qualche cosa di nuovo ed ottiene grandi soddisfazioni. Il secondo sa solo che il suo i-qualcoso è figherrimo. :D

    Ti seguo da un po'...Grazie a te ed alla tua tana! :)

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  4. non vorrei polemizzare ma:
    -il parlamento rappresenta il popolo;
    -i parlamentari sono (dovrebbero) essere scelti dal popolo;
    -il parlamento (popolo) fa le leggi (è sovrano);

    se poi sei come me che non voti e il parlamento degli ultimi 40 anni non ti rappresenta è un altro discorso.

    PS: a me più di tante spiegazioni ha impressionato la frase: "se ci fosse stata questa riforma non ci sarebbe stata tangentopoli" ............

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  5. A me ha colpito molto la ultra-semplicistica rappresentazione grafica della "riforma". La dice lunga su come i politici vedono gli elettori, quel disegno in realta' ci sta' dicendo: "non sforzarti di leggere il testo della 'riforma', non andare a leggere analisi e opinioni competenti, cio' che devi sapere e' contenuto qui, in questo disegnino facile da capire e che non ti fara' perdere del tempo".

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  6. "comminare" è molto diverso da "applicare"una pena. E non e' merito di Berlusconi se in ITALIANO si dice così.

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  7. @Santiago:
    lui, che arriva con un disegno e gliela mette in culo a tutti: giornalisti, giudici, cittadini, oppositori, ecc.

    Poiché le persone, a casa, a scuola, nel bar e ovunque si trovino, vedono una spiegazione idiota, che non corrisponde al vero, ma la "capiscono". Tutti.

    Mentre leggendo giornali, ascoltando la televisione o la radio, l'individuo medio non capisce la gravità di queste azioni. Pochi si lamentano.


    Questo video è un po' vecchiotto, e parla del suo amico nordamericano. Ma in realtà, se si cambia il soggetto, e si rimpiazzano gli interessi dietro quella guerra con quelli del nostro cavaliere senza cavallo, il messaggio di questi disegnini resta altrettanto valido e preoccupante.

    Attento che con questo blog prima o poi ti incidono una bella S addosso, e t'infilzano come un coniglio allo spiedo. ;)

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  8. @Daniele
    Come ho già scritto, non volevo denigrare la lingua italiana. Il mio era solo uno spunto, da cui far partire il ragionamento che con la lingua italiana non c'entra.

    Comminare etimologicamente significa altro, ma ormai si usa come sinonimo di "infliggere", "dare", ecc. Attualmente va tradotto in altre lingue con quel significato.

    @zakunin
    Sì questo è vero. Il livello di qualità dell'informazione, in Italia, è pari a 0. sopratutto in TV, Radio o Giornali. Con i Media questa persona ha rovinato la cultura del paese.

    Non so quale possa essere la soluzione. Probabilmente chi informa dovrebbe mettersi nell'ottica che la popolazione è poco acculturata, e quindi dovrebbero spiegare la riforma con dei disegnini anche loro. È un discorso che mi mette in conflitto perché, se fosse per me, non lo farei, non è qualcosa di intellettuale. Eppure, potrebbe essere una soluzione, visto che sentire parlare Vendola di metempsicosi mi fa capire quanto a volte l'intellettualismo non serva.

    Per quanto riguarda la lingua, come ti ho detto, non ho valutato il caso della poesia, la letteratura e altri abiti. In quel senso l'italiano è più artistico e funzionale, quindi sì, è un pregio.

    @Idl3
    Sì, quel disegnino è un'altra delle tante prese per il culo che fa agli italiani. Non si smentisce mai.

    Ormai prende a tutti in giro. Vogliamo parlare della dichiarazione "Ruby è stata iscritta all'anagrafe 2 anni dopo la sua nascita"? o di Fabrizio Cicchitto che un mese fa voleva fare una legge per decretare la maggioranza di età a 16 anni?

    se hai altri esempi aggiungi pure.

    @kermitilrospo
    teoricamente hai ragione, ma la riforma è palesemente per lui. Serve per il suo futuro, quando non sarà più nel governo. Inoltre il tempismo è assurdo, guarda a caso prima dei suoi processi. (sì, sarà valida fra un po', ma gli basta trovare qualcosa per rinviare questi processi)

    Tutto ciò mi fa affermare che, questa riforma, non è fatta per il popolo che l'ha eletto.

    @lelaman
    perché una S???
    Ora mi guardo il video! :)

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  9. Il problema linguistico credo che esista eccome. La lingua italiana corrente è il risultato ultimo di due "filoni" linguistici differenti:
    da una parte la tradizione letteraria e poetica: una lingua "alta" e complessa (come del resto è normale che sia la poesia)
    l'altro enorme apporto linguistico è arrivato con l'unità, laddove la burocrazia dello stato nascente ha fatto entrare nel comune parlare una terminologia da questurino (comminare, obliterare, nullaosta)

    in mezzo, l'italiano medio: poco acculturato, con un bagaglio linguistico che proviene più dal dialetto che dalla lingua madre, che recepisce parole e significati estranei al suo lessico abituale, destrutturandone il senso (e quindi falsandone sostanzialmente l'essenza)

    Il risultato finale è che possediamo una lingua complessa e sofisticata - nel senso buono - in grado di esprimere infinite sfumature di significato (parli di sinonimi, ma per sinonimi si intendono termini che hanno lo *stesso* significato: in italiano non è quasi mai così, di norma ci sono sfumature differenti di significati, spesso incomprensibili per chi non è di lingua madre), ma non sappiamo maneggiarla: ne usiamo una specie di versione semplificata, che abbatte le sfumature e nasconde le fregature.

    Le televisione di Berlusconi (non la televisione in genere, quella specifica di Berlusconi) ha ulteriormente abbattuto la soglia di accesso, livellandola al piano più basso, arrivando a eliminare la lingua e sostituirla con comunicazioni paraverbali (è il caso, per esempio, di Sgarbi, che non esprime parole di senso compiuto e pensieri articolati ma solo esagitati espressioni corporali... ed è qualificato come "intellettuale")

    Aggiungerei, pro bono, che una indagine di qualche anno fa ha evidenziato che una quota spaventosa di italiani è *tecnicamente* analfabeta: capace sì di leggere un articolo di giornale (della gazzetta dello sport, eh), ma incapace di capirne e riassumerne il senso.

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  10. @kermitilrospo

    no, questo si chiama populismo e storicamente ha dato risultati sempre spiacevoli.

    il "popolo" (più precisamente, la maggioranza) potrebbe anche decidere domani di sopprimere fisicamente una qualche minoranza (gli zingari, i lucani, quelli rossi di capelli, gli omosessuali, quelli che posseggono una fiat duna... fai tu).
    la legge (e la costituzione, che è il fondamento di tutte le leggi) lo impedisce.
    il parlamento può fare solo leggi che non violano il dettato costituzionale... o cambiare la costituzione

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  11. "Le televisione di Berlusconi (non la televisione in genere, quella specifica di Berlusconi) ha ulteriormente abbattuto la soglia di accesso, livellandola al piano più basso, arrivando a eliminare la lingua e sostituirla con comunicazioni paraverbali"

    Aggiungiamo anche che la loro comunicazione è fatta di ripetizioni su ripetizioni. Argomenti usati per convincere la gente, usati spesso per convincere un bambino. Sgarbi poi considerato un intellettuale la dice lunga sullo stato della cultura mediatica italiana. Un idiota che dice "capra capra capra" e paragona gli italiani del nord con degli ebrei.

    Quando ho scritto sinonimi mi riferivo all'articolo che ho letto, come ha fatto notare anche zakunin, i termini sono diversi, ma nell'articolo letto (era su "La Repubblica") venivano usati come sinonimi. Comunque sia l'errore è mio perché non ho specificato bene. :)

    Ti ringrazio per l'analisi molto interessante. Aggiungo inoltre che, secondo me, il motivo per cui l'individuo medio ha un bagaglio culturale e linguistico che proviene più dal suo dialetto che dall'italiano standard è dovuto al fatto che la lingua italiana è nata prima scritta e poi parlata.

    E bisogna anche dire, a questo punto, che non è stata l'unione di italia, e neppure la scuola, a portare l'italiano standard ad essere la lingua più parlata. Tristemente tutto ciò è dovuto ai media: televisione e radio principalmente. Li stessi strumenti che ora fanno un danno. :/

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  12. E comunque "comminare" è una parola bellissima.

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  13. A mio parere la comunicazione tramite media fatta in Italia è pessima, fuorviante e oculatamente modificata.
    Una sequenza di parole studiata ad hoc per inculcare qualche pensiero o per "addolcire la pillola" se si trattano argomenti spigolosi.

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  14. sarò di parte (sono antisinistroide :D) ma una riforma (non questa) della giustizia ci vuole, visto che, in italia, i vari pm, magistrati, eccetera sono ormai dei politici più che dei "giuristi" (credo sia il termine più adatto)
    per il discorso tv di berlusconi, putrtroppo io la vedo più nera visto che tutta la tv è ormai così non solo la "mediaset"

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  15. @neoben, considera anche che a volte non c'è proprio comunicazione. Certi programmi sono vuoti di contenuto, fatti soltanto per trasmettere niente e comunicare niente. Intrattengono e basta.

    @Phoenix Fire
    Sì il Tg1 è molto simile a Italia 1 ormai -.-
    Non so se una riforma ci voglia, ma questa non è quella necessaria. Non per noi!
    Se infatti guardi il secondo link del post, viene spiegato perché una riforma del genere farebbe spendere allo stato il doppio di soldi. Niente di pratico insomma.

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  16. @coniglio
    infatti ho specificato non ci voleva questa riforma :D

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.