giovedì 7 luglio 2011

Fasci di Movimento

beppe-grillo-analisi-critica-M5SI suoi metodi ricordano metodi del passato, legati alla figura di un leader, al mito in politica: "Lui, Beppe Grillo, il comico che per un sentimento patriotico e voglia di cambiare sceglie di smettere di ridere e buttarsi in politica". 

Satiro che da un giorno all'altro fonda un partito - ah, scusate "movimento" - allo scopo di "realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico..." ma che si sottrae, a priori, a qualunque dibattito con altri avversari, argomentando che "tanto sono morti, sono tutti uguali".

Figura carismatica che si dichiara a favore del FLOSS e della condivisione della conoscenza, eppure nel articolo 3 del suo "non-statuto", anziché rilasciare il simbolo del partito con licenza GPL, mette in chiaro che "Il nome del Movimento 5 Stelle viene abbinato ad un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d'uso dello stesso".

C'è qualcosa di geniale in Grillo però, seguitemi.
Lui non è un leader di partito, perché il Movimento 5 Stelle (M5S) non è un partito, dunque egli non fa altro che pubblicizzare il movimento: offre il suo sito come luogo virtuale e si limita a prendere ruolo di testimonial. Così facendo Grillo ci mette la faccia, ma si para il culo. Dato che può dire di non essere mai entrato in politica, rispettando quel che ha dichiarò ai tempi del Vday. Se poi gli appartenenti al movimento si candidano, lui non c'entra. Sticazzi, eh?

Sinceramente, a me Grillo piaceva, la sua idea di "democrazia dal basso", fare liste civiche nei comuni, le condivido anche adesso. Ma ci credevo veramente quando diceva che non sarebbe entrato in politica (era già politico, ma restava apartitico), e ora non solo non mi fa più ridere, ma mi fa persino paura.

Non voglio concentrarmi sulle solite accuse, o limitarmi ad esse - come ad esempio: Grillo è un qualunquista e un buffone - Sì, le condivido, ma penso che la figura di Grillo sia da prendere più seriamente.

Pensate la sua ultima stronzata: pur di non ammettere che si era sbagliato - come potrete vedere nel seguente video - ora rema contro Pisapia.


Ma allora, ragionando in questo modo, non dovrebbe nemmeno essere contento dei risultati del referendum. I suoi pensieri potrebbero essere: "Hanno vinto i sì, questo significa che abbiamo raggiunto il quorum, e quindi ha vinto il sistema. Non va bene." Ridicolo. Questa voglia di essere "apartitico" del tipo "sinistra e destra sono la stessa cosa" mi ricorda molto il fascismo.

Il fascismo era un modo nuovo di fare politica, era nuovo perché si proponeva come una sorta di soluzione ai problemi di inizio 900, alle beghe che comportavano le ideologie. In altre parole: i fascisti dichiaravano che essi non avevano una vera e propria ideologia alla base del pensiero. Futuristi e come tale pragmatici, i fascisti si resero conto che forse si poteva governare con un pensiero plastico, con l'azione. Azione, come quella di cui parlano i "partiti del fare", che anziché fare riferimento a idee concrete, preferiscono rimandare a miti qualunquisti come "l'imprenditore che si fece da solo" o come quello della Padania.

Non è un caso, infatti, se molti leghisti ora votano il movimento 5 stelle. Non è un caso se lo stesso movimento viene accusato di prendere le parti dei fascisti a Bolzano soltanto perché per Grillo destra o sinistra sono la stessa cosa. Questa stessa concezione di politica apartitica poi si vede all'interno del suo movimento, che, stando ad alcune testimonianze, è allo sfascio.

Grillo - che ci tiene tanto a dire che lui non non fa politica - si sta atteggiando da leader politico, ma punta al fegato della gente. Non alla loro testa. Bisogna capire che così come c'è il partito dell'amore esiste anche il partito del vaffanculo, e tutti e due rincorrono agli stessi metodi: la demagogia.


Fonte foto: Opera di Mario Antonelli, alias trabeoscopio. Ringrazio :) e segnalo anche un suo vecchio post su Grillo.

Segnalo inoltre che per questioni di spazio e perché ancora non ho approfondito abbastanza, non ho menzionato la questione Casaleggio & Grillo. Ma se volete approfondire eccovi un link interessante: Il “golpe” della Casaleggio e di Beppe Grillo sul MoVimento.

20 commenti:

  1. Approvo l'articolo a pieni voti!

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  2. Concordo su tutta la linea, a parte il passaggio:

    [START QUOTE]
    Sinceramente, a me Grillo piaceva, la sua idea di "democrazia dal basso", fare liste civiche nei comuni, le condivido anche adesso.
    [END QUOTE]

    Io sto qui: http://comeunafreccia.blogspot.com/2011/06/non-per-chi-va.html

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  3. Woops, era scappato. Stormy Weather = Davide Riboli.

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  4. Certo che li abbiamo tutti noi i fenomeni della politica, barzellettieri, comici...
    Comunque concordo sul fatto che Grillo fa paura soprattutto notando quanta gente gli vada dietro, la nostra nazione e proprio piena di pecoroni.
    Penso sempre di più che il mondo politico italico sia da resettare.

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    1. Si come tutta la politica italiana che ci hanno propinato sin d'ora. Ma che vi piaccia o no almeno dalle idee si e passati ai fatti. Un gradino alla volta e fuori il marciume che ci ha fatto collassare tutti. Oppure continuiamo a tenerci la sx e la dx di ora con il cancro che non vi darà nemmeno i soldi per sopravvivere.Ma va dai che cosa stiamo dicendo no questo no quello...e chi governa questo paese collassato.E poi pensateci ha + di 60 anni quanto potrebbe durare per fare + danni di quello che hanno già fatto gli ex novo.

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  5. come già detto grillo fa paura, ha un potere enorme, ricorda tanto Eric Cartman di south park; un pazzoide, ma proprio per questo un vero trascinatore di folle, in molti episodi riesce a muovere l'intera città per i suoi interessi, immaginate questa cosa nel mondo reale e tremate XD

    quoto l'ultima frase di anonimo, aggiungendo che con il reset si spera che anche gli italiano azzerino tutto

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  6. Bella riflessione Chico! :)
    Vien da chiedersi: verrà mai il giorno in cui ci verranno a noia i ducetti e gli uomini forti? Sperém...
    :*

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  7. non sono con te , sei inconsciamente di parte (:

    o meglio, non riesci a definire/incapsulare questo movimento in un ruolo circoscritto, a cui sei abituato,
    e quindi ti fa paura, perchè probabilmente ti senti fregato , perchè pensavi fosse un tuo alleato ed ora intuisci qualcosa che fa cortocircuito con i costrutti mentali.

    Come ti è stato detto(forse si è evoluto viste le esperienze del passato) è semplicemente fuori dai ruoli.

    Hai ragione sui fasci, sul passato, ma credo che involontariamente stai omettendo una cosa: il fascismo , come anche il berlusconismo sono stati e movimenti tendenti e stimolanti valori verso il basso, verso l'annullamento morale e il controllo violento delle masse.

    Grillo , può farti paura perchè non riesci a definirlo in strade che conosci, può aver commesso qualche errore (ne ha fatti), ma si può dire tutto tranne che non sia di altissima moralità; semplicemnte non puoi corromperlo, e questa la sua essenza.

    Detto ciò, io che ho cercato di seguire ogni virgola di questo movimento, mi induci a pensare, che o giochi sporco o ti manca qualche dettaglio quando citi l'esempio del FLOSS in contraddizione con questo:

    Il nome del Movimento 5 Stelle viene abbinato ad un contrassegno registrato a nome di Beppe Grillo, unico titolare dei diritti d'uso dello stesso".

    ed ometti di citare che solo qualche mese prima alle precedenti elezioni , partiti fasulli si spacciavamo per movimenti creati grillo, per ingannare la gente.
    quindi che quel "copyright" è una precauzione di forza maggiore per evitare altri inganni..

    La "missione" di grillo al momento è una sola, rompere questo incantesimo da tifoseria sessantennale....
    ci sta riuscendo?
    io credo di si.
    ma non è ovviamente solo merito suo...

    In tutta europa, in tutto il medio oriente, in america , in cina, con forme più o meno diverse sta accadendo questo, è un nuovo ceppo evolutivo, non è solo grillo. Grillo è stato solo un un ceppo precoce dei tempi, come forse lo è stato anche (in senso negativo) berlusconi che hanno rotto tutti i vecchi schemi.

    come lo sono gli indignados spagnoli che si sono presi un sacco di botte,
    pur essendo nella massima etica morale, chiedendo democrazia di alto livello ...prendendosi un sacco di botte senza battere un ciglio.
    http://vimeo.com/24395865

    grillo è stato li, non ho visto nessun'altro...

    come lo sono i notav, con più o meno le stesse dinamiche, grillo è stato li, non ho visto nessun altro, tanto meno pisapia.

    http://www.youtube.com/watch?v=kjB2QEcp0dU


    è ora di rompere gli inconsci pilastri psicologici che ci hanno plasmato fin ora, ma non più verso il basso, come è stato in passato, ma per volare verso nuove dimensioni evolutive.

    Beyond Good and Evil, ma da Starchild

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    1. Condivido e rincaro; si sono dimenticati di come grillo sia stato messo da parte per anni dopo aver attaccato Craxi. Si lo statista lo ha fatto fuori e allora erano cavoli amari x chi non condivideva l'ideologia partitocratica un peso senza misure. CHe sia stato bravo o no e sgusciato fuori all'esterno continuando a prevalere sopra la classe politica contorta del tempo andato e moderno. E ora merito a lui per questo tentativo. Se poi va bene ci va bene a tutti. Non lo vedo come un duce non ne ha le sembianze ne tanto meno e collegato a partiti da cui staccarsi....come il duce. Storia....storia

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  8. Ciao, secondo me la cosa più geniale di tutta la faccenda è che Grillo ha capito (o meglio lo ha capito Casaleggio) che la politica partecipata è un ottimo prodotto da vendere.
    I suoi seguaci si affannano a ribadire che il loro è un movimento senza leader, che lui serve solo a dargli visibilità, (come se fosse una cosa accettabile), che nel M5S uno vale uno, ma basta leggere questa discussione sul forum a cinque stelle piemontese per vedere che in questa fattoria degli animali c'è qualche "uno" che "vale più uno" degli altri: http://forum.piemonte5stelle.it/viewtopic.php?f=30&t=1161 poveracci, non si rendono neanche conto di quanto li prendano per il culo.
    Grillo e Casaleggio sono i veri padri padroni di un movimento che spacciano per democratico, tanto che sul simbolo c'è il nome e il sito di Grillo, anche perchè il movimento non ha neanche un sito proprio, gestito dagli iscritti ma nessuno se ne lamenta. Al di la della politica non sò se ci avete mai pensato ma Grillo con il suo sito scritto su un simbolo elettorale riesce a farsi una pubblicità pazzesca, credo che sia il primo sito commerciale pubblicizzato sulle schede elettorali, più il movimento diventa famoso più lo diventa il sito e la sua vetrina di prodotti, fra dvd, libri, merchandising e biglietti di spettacoli-comizi (e anche qui l'intuizione di far pagare per assistere a dei comizi politici è pura avanguardia). Inoltre Grillo in qualità di leader non-leader può fare politica, scrivere i comunicati, dettare la linea (anche in contrasto con la base come nel caso della ruttura con De Magistris), avere l'ultima parola sulla scelta dei candidati ecc.. e ovviamente insultare gli avversari politici, d'altra parte alla bisogna "è solo un comico".
    A me non fa tanto paura Grillo, mi inquieta e mi fa paura la stupidità della gente che si lascia guidare dall'emotività e non riesce a porsi le domande più elemantari.

    Trabeoscopio

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    1. Sinceramente le + elementari visto che ci sentiamo gente comune ce le siamo già fatte a fine mese con il vecchio e il nuovo che cresce.Io credo che siate voi che instillate paure ancestrali per non lottare dal pantano di questa politica. Ma ci siete mai andati a qualche serata di grillo. Si ride..... si riflette.....si hanno soluzioni..... e ci si prova. Ora dimmi se con i vostri partiti o filo avete mai imposto qualcosa alla vostra classe dirigente partitocratica. MMMMMMM volete discutere.....molti hanno perso già in partenza......la volete la pensione dopo una vita di lavoro???? Oppure siete rassegnati a non vedere nulla. Volete vedere cambiare facce all'obitorio che sta in parlamento. Si in quel parlamento dove vecchie mummie mettono nei gradini inferiori i loro sottoposti e vale a dire i morti viventi e giù via via i succhia sangue e via via ecc.E basta con questa finta inamovibilità e ora di rinascere nel bene o nel male.

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    2. anonimo stai commentando un post di Giulio dell'anno scorso. Non so se le persone a cui stai rispondendo ti risponderanno perché potrebbe non arrivarle una notifica e di sicuro non torneranno a distanza di tempo, per riguardare questo post.

      Inoltre non so te ma da Giulio 2011 ad oggi Febraio 2012 si è dimostrato proprio quello che sostengo in questo post, che Grillo e i suoi sistemi siano fascistoidi. Sopratutto per il modo in cui lui ha "cacciato" via una persona che apparteneva al M5S di Ferrara perché questa ha tentato di democratizzare il movimento.

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  9. @AmonPke
    accostare grillo al berlusconismo è fuori luogo perché non hanno le stesse disponibilità economiche. Quanto a quelle mediatiche Grillo rappresenterebbe un possibile "nuovo berlusconi" cambiando medium: dalle tv al web. Questa potrebbe essere un'evoluzione, ma ritengo che l'aspetto politico sia "solamente" un argomento ma non un principio. Io, faccio parte di un partito, e secondo il mio parere il M5S non è nemmeno un movimento; è un aggregazione di persone (e sempre di più eletti) che partono da un'idea molto semplice: prima di parlare m'informo e consulto quelli più esperti (come ha fatto Grillo nel suo sito). Questo principio poi sfuma nelle persone più semplici che "bevono" quello che dice Grillo e lo assumono come riferimento e come fonte d'informazione unica. La questione è il livello di maturità civica collettiva molto basso e di conseguenza persone come Grillo spingono alcuni (ma saranno sempre di più) ad una reazione verso una fazione (in questo caso dei politici in genere), creando sempre e comunque divisioni piuttosto che concertazioni. Ovviamente concertazioni con persone oneste (purtroppo di questi tempi bisogna pure specificarlo)

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  10. Io non concordo per nulla invece.
    Leggo spesso il blog di Grillo ed è l'unico che parla pulito su molti temi. Magari non è un messia, ma quantomento sta facendo qualcosa.

    Sul discorso di destra e sinistra in molti si scandalizzano, ma basta definire le parole e stabilire quale livello di astrazione si usa:
    - destra e sinistra come insieme di ideologie. A questo livello non c'è dubbio che siano diverse. Tuttavia è poco sensato parlarne, dato che se prendi 100 persone e gli chiedi di definire destra o sinistra ottieni 99 definizioni diverse...
    - destra e sinistra rappresentate dalle maggiori organizzazioni partitiche di questi anni sono effettivamente due facce della stessa medaglia. Il PD ha votato la guerra in Libia, è mancato quando era ora di far cadere il governo, non ha fatto la legge sul conflitto di interessi, ecc. Entrambi i lati sono fatti di politici asserviti a qualcuno che non è la gente.
    E' palese che rappresentano interessi simili.

    Ci sono mille problemi con il movimento, ma per incominciare questa è gente che va e ci prova, quando la gente che critica nel 99% dei casi pensa che basti un esercizio filosofico, dire "secondo me si dovrebbe governare così", "basta fare questo o quello"... Si può essere "di sinistra" finchè si vuole, ma se poi la politica la si fa a parole, con gli amici (di sinistra), e si vota PD, mentre con lo stipendo si paga la casta, alla fine si farebbe meglio a non criticare il primo che si sporca le mani.

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  11. Aspettavo questo tuo post, Coniglio :) e qui mi fiondo per dire che dissento su quasi tutta la linea.

    In primo luogo, il problema è l'equivalenza (proposta dalla stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione) Beppe Grillo=M5S. Basta seguire la storia del partito/movimento - non mi esprimo a riguardo: credo che la differenza nella denominazione derivi dalla necessità di porsi come "diversi" rispetto a quello che in genere nasce "dall'alto", "per grazia ricevuta", piuttosto che "dal basso". Per quanto mi riguarda, mi sembra giusto rispettare il nome che si sono assegnati - per capire che Beppe Grillo non ne è il fondatore, bensì il "protettore", il "contenitore", e l'unica voce che lo rende un minimo visibile (un piccolo aneddoto: alle regionali del Veneto del 2010 si è presentata la lista Idea, con programma identico a quello del M5S. Nessuno sapeva della sua esistenza).
    Non ne è certo il leader, e per rendersene conto basta farsi una chiacchierata con le "teste pensanti" delle varie sezioni locali del Movimento - ognuna completamente autonoma.
    Il problema, e questo sì mi spaventa, è leggere nei commenti dei suoi video cose come "sia lodato Beppe Grillo", che non ha nulla di diverso dal "meno male che Silvio c'é" (ma neanche da "El pueblo unido jamás será vencido" o altri slogan che provengono dai più svariati ambienti), ma riguarda principalmente i disinformati e i - quelli sì - qualunquisti.

    Ti hanno già risposto per quel che riguarda il marchio :)

    Argomento Pisapia: raramente mi sono trovato più in sintonia con quel che afferma. Con quel post ha espresso due concetti fondamentali:
    1) sei diverso da quello che il PD ha sempre dimostrato di essere? NON TI CREDO. Non a prescindere. Datti da fare, sarò ben felice di cambiare idea. 2) qualsiasi mossa tu faccia, sappi che lì dentro c'é uno dei nostri. Se fai qualche errore, se ti rimangi promesse, se qualcuno della tua giunta comincia anche solo ad avere il lieve sentore di marcio, ti smerdo.
    In questa situazione politica, a mio parere, è stato un toccasana :)

    Grillo e la Lega: anche qui sarebbe bene guardare come e per quali ragioni nasce la Lega e cos'é diventata oggi (a dire il vero, da parecchio tempo). Sarebbe molto lungo da spiegare, ma in soldoni si trattava di un partito che, vedendo in Roma una capitale interessata unicamente a sé stessa e sentendo inascoltate le richieste del proprio territorio, proponeva un'alternativa, a mio parere legittima (semplificato eccessivamente nel "paroni a casa nostra"). Non bisogna dimenticare, inoltre, il sottofondo profondamente legalitario della Lega degli inizi (secondo qualche cronista, non ci sarebbe stata Mani Pulite senza la Lega).

    Per quel che riguarda i fascisti (o presunti tali) bolzanini, non conosco :)

    Ho già scritto abbastanza, ma in sintesi: Beppe Grillo (criticabile) non è Movimento 5 Stelle (altrettanto criticabile). A volte mi trovo d'accordo con il primo, e in questo momento non riuscirei a votare altro partito che il secondo.
    In fine, non me ne frega nulla di destra o di sinistra (che, in Italia, a parte rare eccezioni sono per davvero uguali).

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  12. Scusate il ritardo per le risposte, ma vedo che comunque vi siete anche risposti fra di voi :) Cercherò di fare una risposta generale per questioni di tempo. Risponderò nel dettaglio appena avrò più tempo.

    Da alcune risposte noto una cosa che vorrei chiarire. Io non confondo il movimento 5 stelle a Grillo. O meglio: So benissimo, e non metto in discussione, che dentro al movimento ci sia gente in buonissima fede e con voglia di cambiare le cose, tant'è che ho anche votato e potrei - non so quanto sia probabile ora - votare ancora il movimento 5 stelle. Tuttavia non posso fare a meno di notare come il M5S sia legato alla figura di Grillo in modo quasi indissolubile, non riesce a respirare senza. Inoltre, in questo post critico fondamentalmente la figura di Grillo, non il movimento.

    Discorso Destra-Sinistra. Non ho paura di Grillo perché dice che per lui destra e sinistra sono uguali (questo non è fascismo ma qualunquismo, vedete qui - Minuto 0:50 ).
    Sul discorso partiti in Italia concordo con andrea ratto (commento 10) e anzi rilancio che in Italia la sinistra non c'è più da un pezzo. Il PD non è neanche un'alternativa, figuriamoci.

    Grillo mi fa "paura" perché muove le masse puntando al loro fegato e non alla testa. Nei suoi modi, nei suoi atteggiamenti. Perché non accetta nessun dibatto politico con i suoi avversari? Perché "lui non è un politico" e quindi non ha avversari, bel modo di pararsi il culo e di sfuggire ad una procedura, che per quanto possa dimostrarsi inefficiente negli ultimi tempi in Italia, resta sempre democratica. Allora se lui, che proclama "democrazia", non aderisce a certi principi, cosa fa? demagogia. E certo potete dirmi: sei rimasto ad un concetto di democrazia antico, bene, allora affrontiamo cosa significa "democrazia del basso" in primis.

    Ma, signori, torniamo un po' indietro vediamo le cose con un filo cronologico:

    - Grillo è un comico, Grillo spacca i pc sul palcoscenico e se ne fotte di internet, anzi lo aborra.
    - Arriva il signor Cassaleggio e gli propone di fare un blog (vedi Amon, Grillo è corruttibile, e potrebbe essere pure un burattino, io la pensavo essattamente come te finché non ho iniziato a scoprire cose come queste, davvero, indaga sulla questione, sono io che ti chiedo di aprire la testa)
    - Grillo crea il blog e inizia a fare iniziative come il V-day (sembra che pure questa sia idea di Cassaleggio) e raccogliere firme e "metterci la faccia", dicendo che però, chiaramente, "lui non entrerà mai in politica". (in realtà era politico, ma restava "apartitico") E finché è stato così io l'ho sempre visto con grande stima, parlava pure di "signoraggio dele banche", problema fondamentale di questi tempi, che ora che ha un partito ha smesso di trattare.
    - Fonda il M5S (altra idea di Casaleggio) e non so perché smette di parlare di signoraggio delle banche. Strano. Inizia a fare quel che dovrebbe fare un politico (e di questo gliene do atto) ma si sottrae e qualunque dibatto o procedura perché "tanto sono morti, tanto sono tutti uguali" (qualunquismo)

    Io credo che bisogna mettersi d'accordo prima di continuare a discutere, Grillo è un politico o no? Il M5S è un partito?
    Per me è sì a tutte e due le domande. Proprio perché cerco di aprire la testa io riconosco in quello che fa Grillo un nuovo modo di fare politica e nel movimento 5 stelle un nuovo modo di essere un "partito".

    L'unico modo, tuttavia, per il movimento 5 stelle di uscire indenne, è separarsi da Grillo. Ma come si fa? se il loro sito, il loro manifesto e il loro logo è legato al nome del "comico"?

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  13. Con un po' di tempo provo a rispondere nel dettaglio:
    @Amon
    "Come ti è stato detto(forse si è evoluto viste le esperienze del passato) è semplicemente fuori dai ruoli."

    Esatto, lui è "fuori dai ruoli" istituzionali e politici. La sua posizione mediatica in internet gli permette di fare il resto, è un innovatore come lo sono stati Mussolini e Berlusconi. E lo paragono a loro perché ha gli stessi loro atteggiamenti. Basta sentirlo parlare per capire che è una persona che ha bisogno di potere, è avido di potere.

    "ma si può dire tutto tranne che non sia di altissima moralità; semplicemente non puoi corromperlo, e questa la sua essenza."

    no, purtroppo qui sto iniziando a pensare il contrario. Ero davvero convinto e condividevo tutto questo che hai scritto, ma ho scoperto delle cose, leggendo delle testimonianze di gente che è stata nel partito, che mi fanno credere che non sia per niente vero:
    Serenetta, Beppe e il M5S
    (attento ad una cosa, non mi interessa se i Casaleggio siano dei massoni o considerazioni che vanno al di là del discorso "politica in senso stretto, ma è innegabile che Grillo non ha fatto tutto da solo, oltretutto inizio a dubitare che sia lui a scrivere sul blog, forse a volte sì, le volte in cui spara le cazzate tipo: Pisapia = Moratti) Davvero credi che se ne intenda del software libero?

    "La "missione" di grillo al momento è una sola, rompere questo incantesimo da tifoseria sessantennale.... "

    Neanche qui siamo d'accordo, cioè, anche tu allora mi sembra che sei inconsciamente di parte. E non c'è problema nell'esserlo, ma non puoi dire che Grillo non suscita tifoseria, basta farsi un giro nel suo blog. Grillo usa gli stessi meccanismi comunicativi di Berlusconi, che parla del partito dell'amore e fa enfasi nel "mito" in politica. Punta ai sentimenti anziché alla testa.

    Per quanto riguarda il logo, io sapevo che era capitato che alcune persone avessero usato il suo nome per un partito e lui poi rivendico dicendo che non era vero, ma il manifesto del movimento era già stato scritto prima, o sbaglio? Inoltre mi sembra che per tutelare il suo nome non ci sia bisogno di un copyright del genere. Sei del mio parere se dico che è un po' esagerato come condizione?

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  14. @Enrico,
    "Basta seguire la storia del partito/movimento [...] per capire che Beppe Grillo non ne è il fondatore, bensì il "protettore", il "contenitore", e l'unica voce che lo rende un minimo visibile."

    È questa la genialità nella faccenda Grillo, infatti lui non è in politica, è fuori dai ruoli, ma si atteggia a tutti gli effetti come leader politico. Infatti possiamo chiamarlo "protettore" tra virgolette, ma secondo me il M5S è molto legato alla figura di Grillo. A parte i link che ho già linkato ad Amon, mi faccio un po' di domande:
    - Perché il M5S non ha un domani proprio?
    - Come ci si iscrive? Passando per il sito di Grillo
    - Perché se non è un partito per iscriversi non bisogna essere iscritto a nessun partito?

    "Il problema, e questo sì mi spaventa, è leggere nei commenti dei suoi video cose come "sia lodato Beppe Grillo", che non ha nulla di diverso dal "meno male che Silvio c'é" [...] ma riguarda principalmente i disinformati e i - quelli sì - qualunquisti."

    Esatto, qui hai colto il punto dell'intero post, infatti io mi chiedo: perché anche con Grillo si verifica lo stesso fanatismo che si verifica con Berlusconi? La mia risposta è arrivata quando Grillo ha fatto quel post su "pisapippa". A differenza di te io trovo che sia un sunto di qualunquismo ad alti gradi. Dai, nei video che ho postato dice che vince di sicuro la moratti, e poi, pur di non ammettere che si era sbagliato (perché non se l'aspettava che vincesse Pisapia) ha fatto quel post idiota. Guarda che Pisapia è criticabile quanto la Moratti, ma per argomenti validi, non dicendo che sono uguali a priori. Grillo è uno che il più delle volte mi trova d'accordo nelle cose che dice, ma non nei modi. E ultimamente sta dicendo troppe cose qualunquiste.

    Il punto è, secondo me, che la vincita di Pisapia mette in chiaro una cosa che con il referendum è stata ancora più chiara: Gli effetti mediatici di Berlusconi, la macchina del fango, non funzionano più. L'ammontare che ha spesso la Moratti per vincere, e tutta la merda che il PDL, Berlusconi e le sue televisioni hanno buttato verso Pisapia non hanno fatto in modo di cambiare il corso degli eventi. Cosa che anni fa avrebbe funzionato. A conferma di questo fatto, i risultati del referendum ci danno una mano (sopratutto perché abbiamo raggiunto il quorum). Questo Grillo dovrebbe capirlo, e invece sembra che 1- o l'ha capito e non gli è andato giù perché "oh, e adesso dove lo mettiamo il movimento?" oppure 2- non l'ha capito e ha preferito dire che la Moratti e Pisapia erano la stessa cosa (pochi mesi fa non diceva così, quando era convinto che Pisapia non avrebbe vinto.)

    I punti che hai evidenziato non sono molto costruttivi o degni da sbandierare. Il punto 1 è pretenzioso, per Grillo, perché non è nessuno perché Pisapia debba guadagnarsi il suo "sì", il punto 2 invece sembra più una minaccia "comportati bene perché ti smerdo". Se veramente Grillo ha voluto far passare questi messaggi allora è peggio di un qualunquista.

    "Beppe Grillo (criticabile) non è Movimento 5 Stelle (altrettanto criticabile)."

    Concordo in pieno, infatti in questo post - come detto prima - non punto a criticare il Movimento. Io sono critico, sopratutto, nei confronti di Grillo. E a dirla tutta penso che dovrebbe anche staccarsi dal M5S. Ma non lo farà.

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  15. bel post Santiago, non dico se non "abbiamo scoperto l'acqua calda" oggi giorno non c'è un solo partito (in tutto il mondo) che non usi tutti gli strumenti a sua disposizione per prendere voti, paura, promesse, ecc. fanno tutti parte dell'abile arte della demagogia un arte che il nostri cari amici greci conoscevano bene già parecchi millenni fa :D

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  16. @Santiago

    "- Perché il M5S non ha un domani proprio?
    - Come ci si iscrive? Passando per il sito di Grillo"

    Questione - purtroppo, ancora - di visibilità. Credo non manchi molto allo slegarsi, in senso "informatico";


    "- Perché se non è un partito per iscriversi non bisogna essere iscritto a nessun partito?"
    Per il rifiuto - anche simbolico - dei "professionisti della politica".


    "Pisapia è criticabile quanto la Moratti, ma per argomenti validi"

    Hai pienamente ragione, ma è nell'ottica della distorsione mediatica che si è arrivati a questo risultato: Grillo, per tutta la campagna elettorale, è andato avanti a dire che 1) Pisapia non avrebbe vinto (e in effetti, a mio parere, sono stati la Moratti, Berlusconi e il PDL tutto a perdere) e 2) In ogni caso, Pisapia e la Moratti hanno programmi paralleli per tutta una serie di motivi, a tratti spiegati, a tratti urlati, ma pur sempre elencati. Alla fine la frase, slegata da tutta quella che è stata la dialettica precedente, risulta estremamente qualunquista - e un Grillo qualunquista fa bene sia al PD che al PDL.


    "Il punto 1 è pretenzioso, per Grillo, perché non è nessuno perché Pisapia debba guadagnarsi il suo "sì""

    Era stato lui a dire agli elettori del M5S "fidatevi di me". Grillo ha risposto con una pernacchia (e, in precedenza, con una lista dei motivi per cui non ci si può fidare).


    "il punto 2 invece sembra più una minaccia"
    Lo è. E' nello stile di Grillo, e in una situazione in cui, con le pezze al culo come stiamo, non ci si può permettere errori, io la prendo come cosa utilissima (e in parte gradevole).


    "Io sono critico, sopratutto, nei confronti di Grillo. E a dirla tutta penso che dovrebbe anche staccarsi dal M5S."

    Io invece sono critico anche - e soprattutto - del M5S: se vuole il mio voto, dev'essere integerrimo e rispecchiare le mie idee. Ci sono, ad esempio, dei punti del manifesto che non condivido, altri che trovo molto ingenui.
    Grillo, invece, rappresenta solo sè stesso, anche se molti (probabilmente, per convenienza, anche lo stesso M5S) stanno tentando di far passare il messaggio contrario.

    Altro esempio di una cosa estremamente fastidiosa di questa "relazione": hai mai guardato i video di campagna elettorale dei candidati del M5S? Sono così strutturati: presentazione/show di Grillo, passaggio di mano del microfono, saluti del candidato e... stop. E' più importante il contenitore del contenuto.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.