lunedì 10 ottobre 2011

Veltroni e l'ipocrisia nella morte

Credo che non ci sia bisogno di dire che se domani io morissi, apprezzerei infinitamente di più che diciate «anche se è morto, Coniglio era (un po'/molto/tanto) stronzo, sono contento» ad un pianto "doveroso" o, se proprio ci tenete, vanno bene entrambe le cose.

Certamente voi perdereste popolarità, perché dire una cosa del genere quando una persona muore significa non avere tatto, ma al contrario di quanto si possa pensare non stareste mancandomi di rispetto.

Bisogna avere tatto quando l'argomento di cui si parla è un tasto dolente, sensibile, verso le persone coinvolte. Ecco che dire come la si pensa diventa un problema, se in quel caso si pensa male del morto. A quel punto le scelte sono tre: essere pienamente sinceri, essere ipocriti oppure tacere. È comprensibile e probabile, che chiunque ci tenga un minimo alla sua immagine preferisca dimostrarsi dispiaciuto o stare zitto e rimandare le critiche ad un altro momento.

(Il tatto riguarda gli altri, i vivi che piangono la persona morta. Non di certo il morto che - detto in modo draconiano - non sente più niente, ha perso i sensi, se mai ci rimane solo il suo ricordo e/o - se siete credenti - il suo spirito, che detto per inciso in questi momenti può essere in cielo ma pure all'inferno.)

È fuori dubbio che Richard Stallman avrebbe fatto più bella figura a stare zitto. Ma egli è una persona, che evidentemente a discapito della sua popolarità, dice quello che li passa per la testa nel momento in cui lo pensa. A lui di fare bella figura non interessa niente. lo sapevamo già, è per questo che ci piaceva, è per questo che ci piace.

Sì chiama assenza di ipocrisia, sincerità fredda. Si chiama assenza di buonismo, mancanza di tatto. Onestà intellettuale.

E chiariamo una cosa importante, io non sto difendendo Stallman in quanto persona, perché quello che pensa non sempre rispecchia il progetto GNU né la FSF. Non a caso il comunicato tanto biasimato si trova nel suo sito, dove Stallman stesso specifica che quelli sono pareri personali e non parlano a nome della FSF.

Con questo voglio dire che non sono contento che Jobs se ne sia andato per il semplice fatto che tra la sua scomparsa e la scomparsa della Apple c'è un legame molto debole. Non mi commuovo neppure tanto, ho già scritto che se mai è una persona e va stimata come tale (RIP Steve Jobs: discorso controverso). Trovo invece che sia vero che per la causa del software libero Jobs abbia avuto una influenza negativissima che rimarrà ancora. In fondo Stallman non ha detto niente di nuovo.

E visto che si parla di onestà intellettuale, ammetto che se non conoscessi Stallman - attraverso i suoi scritti, le sue idee e i suoi discorsi - avrei pensato, in modo totalmente legittimo, che ha parlato per cavalcare l'onda della popolarità di Jobs e arrivare così a gente che fino a ieri non lo conosceva sfruttando il ben noto concetto marchettaro "se ne parli male o bene, purché se ne parli". Se ci pensate è la prima volta che vedo una foto di Stallman su Repubblica.it, che sento parlare di lui su La 7 e che vedo i suo nome tra i TT di Twitter.

Tuttavia, sono propenso a dire che lui abbia scritto quelle righe senza neanche badare come l'avrebbero presa. Anzi, sappiamo bene che non usa un browser per navigare, direi che non naviga affatto, il che significa che probabilmente se ne fregava di quanto fosse "commossa" la gente in rete, perché non lo percepiva neppure.

Ma sappiate che, in base ai discorsi di Jobs, sono convinto che gli porta più rispetto Stallman dicendo come la pensa di tanti Veltroni che ora lo piangono in modo ipocrita.

Così è, se vi pare. Ma faccio anche ironia su me stesso



anche se preferisco di gran lunga questa



Per fortuna ora c'è Steve Workers. Lui ha una cattiva Apple e vuole che tu rovesci il sistema.

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PS: tirando le somme:
- C'è chi usa gnu/linux perché è più prestazionale. Perché è uno smanettone e perché è gratis.
- C'è chi lo usa perché ha capito che l'open source è il futuro (è anche il capitalismo del futuro)
- Io lo uso perché so che dietro a questo prodotto non c'è uno sfruttamento di terzi, usandolo non appoggio Apple o Microsoft. Ma sopratutto perché so che il software libero non vuole venderti niente e proprio per ciò appartiene alla causa di una conoscenza libera.

Chi - tra i più dettatori - ora si indigna e pensa che Stallman debba lasciare la FSF è a suo modo un'ipocrita, uno stolto, o un'opportunista. Ma per quanto mi riguarda può prendersi un Mac e piangere Steve come se fosse suo nonno.

Di tutta questa faccenda ho tratto qualche conferma sul fatto che l'occidente sia un posto pieno di ipocrisia e di feticismo digitale. Il potere acquisitivo ti permette di comprarti prodotti che sicuramente cambiano il tuo stile di vita (ricco e tecnologico) a discapito di quell'altro mondo (dei paesi sviluppati). Mi ero sbagliato, è proprio vero: Steve ha cambiato il mondo, ma il primo, quello ricco, a discapito del secondo, quello povero. E in fondo non è mica tutta colpa sua, visto che è stato uomo del suo tempo.

23 commenti:

  1. La seconda vignetta è puro genio!!!

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  2. Soltanto su una cosa penso tu sia stato impreciso. Dici che tu usi il FS perché dietro a quel prodotto non vi è sfruttamento di terzi come alla Foxconn. Ma in quegli stabilimenti si produce hardware e non si scrive software, puoi ragionevolmente dire che la macchina su cui lavori sia esente dalla catena degli sfruttamenti?
    Io penso di no. Il FS è essenziale per un discorso di libertà della cultura dai vincoli propietari, ma non è esente dallo sfruttamento materiale. Sbaglio?

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  3. @Flavio
    Ciao, no non sbagli, anzi l'avevo pensato ad un certo punto e poi mi scordai di chiarire, adesso correggo. :)

    È vero comunque sia che alla fine lo sfruttamento della FoxConn è legato al hardware, e quindi anche la mia mother board Asus potrebbe non essere esenta. Ma la fortuna di Apple va pari passo legando hadware e software. Ripeto, hai ragione, ma devi considerare che il fulcro del discorso regge perché a differenza di MacOSX, chi sviluppa software libero è completamente slegato dalla catena produttiva come quella di Apple, e infatti Stallman non rappresenta nessuna azienda, per questo fa e dice quel che li passa per la testa senza ritorsioni come "callo di azioni" ecc.

    A patto che la strada sia boicottare il sistema a livello consumatore (cosa di cui ormai dubito, sugli ultimi commenti del post scorso trovi il perché), se io uso MacOSX significa che mi sono comprato un prodotto un Mac, sto sostenendo Apple, e con esso tutto il processo e la loro catena di profitto che si estende fino al hadware.

    Ma questo discorso potrebbe essere preso come una arrampicata sugli specchi perché è molto debole e di certo non voglio sostenerlo a lungo.

    Sì può invece dire, come ho già ribadito altrove, che siccome anche il mio nokia potrebbe venir prodotto alla FoxConn, anch'io contribuisco al problema. Ma la differenza sta nel fatto che se domani morisse il presidente della Nokia, nessuno oserebbe paragonarlo a Leonardo da Vinci.

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  4. Sarò molto meno prolisso del coniglio.
    Per me Stallman ha fatto una dichiarazione da deficiente.
    Non c'entra niente l'onestà intellettuale.
    E' un babbeo.

    Teo

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  5. :-D Le vignette!
    Non so bene chi sia Stallman, ma Veltroni è una piaga

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  6. @Humani Instrumenta Victus
    Diciamo che Stallman è il fondatore del movimento del software libero, grazie a lui oggi esiste pure il concetto di Copyleft, e le licenze creative commons sono un derivato, Wikipedia suona? :D.

    Il tipo si batte da anni per la diffusione della conoscenza, e non è un caso che lo mettano in antitesi con Steve Jobs, di certo non la manda a dire e quando è morto Jobs ha fatto quel moccolo dicendo "non sono felice che sia morto, ma sono felice sia andato". Molti la presserò sul personale, perché forse vedevano Steve Jobs come il proprio zio. Cazzi di Stallman comunque, ti piacciono le vighette? grazie :D

    forse ti può piacere questo vecchio post: Batman, Linux e il dilemma della scelta

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  7. Francamente non riesco a trovare il nesso fra il paragone Jobs/DaVinci e il fatto che le responsabilità di Apple siano da stigmatizzare in modo più evidente di quelle di una Nokia qualsiasi, per il solo fatto che il CEO di quest'ultima sia personalità meno influente/brillante del trapassato fondatore della mela.
    Tutta sta storia mi ricorda un po' la meccanica con cui s'è costruito e radicato un sentimento come l'antisemitismo che aveva buon gioco ad attecchire in una comunità che guardava l'ebreo con diffidenza e aveva nelle ragioni degli antesemiti un bel pretesto per stigmatizzare un popolo tanto esposto e facilmente riconoscibile come quello di israele.
    Solo qualche anno fa era Microsoft a guidare l'impero del male, oggi è Apple, pensa se domani fosse Canonical, chissà quanta gente rimarrebbe fregata... Forse pure la Fsf che a quel punto non avrebbe più ragione d'esistere e probabilmente inizierebbe a promuovere il software proprietario... :)

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  8. @kurtz77

    Attento, non si tratta di stigmatizzare Apple, si tratta di far tornare con i piedi per terra chi ora vede Jobs in modo sopravalutato. Proprio appunto perché Apple è un'azienda da paragonare alla Nokia, allora Jobs è un CEO da paragonare a quello di Nokia. Tuttavia la sua personalità, e il suo essere narrante - perché Jobs era un gran narratore, quello che esperti del marketing chiamano "Storytelling", ma che ammettono sia sinonimo di "venditore" - hanno fatto sì che vincesse l'apparenza di fronte alla sostanza. E mezzo mondo l'ha preso come un filosofo, o come il creatore del computer.

    "Tutta sta storia mi ricorda un po' la meccanica con cui s'è costruito e radicato un sentimento come l'antisemitismo che aveva buon gioco ad attecchire in una comunità che guardava l'ebreo con diffidenza e aveva nelle ragioni degli antesemiti un bel pretesto per stigmatizzare un popolo tanto esposto e facilmente riconoscibile come quello di israele."

    No qui stai facendo una reduction ad hitlerorum o al nazismo intero. Oltretutto non ho espresso denigrazione per Jobs, date a cesare quel che è di cesare, Jobs era un genio del marketing, non delle invenzioni.


    "Solo qualche anno fa era Microsoft a guidare l'impero del male, oggi è Apple, pensa se domani fosse Canonical, chissà quanta gente rimarrebbe fregata... Forse pure la Fsf che a quel punto non avrebbe più ragione d'esistere e probabilmente inizierebbe a promuovere il software proprietario... :)"

    Sì, inizio a pensare che hai scritto questo a posta perché se hai letto i miei vecchi post saprai bene che sostengo che ciò possa succedere, come ho scritto prima Gnu/Linux non aveva la pretesa di venderti niente, è il motivo per cui lo uso. Ora non è più così grazie all'entrata di Canonical in scena che attinge ad una comunità per vendergli prodotti chiusi su un market chiamato "software center".

    È proprio vero che prima l'innovatore è stato Microsoft, poi lo è stato Apple, e se nessuno capisce che nel mondo del capitalismo l'open source è il futuro, la prossima azienda innovatrice potrebbe essere proprio Canonical. Anche se qui Google le ha rubato il posto. Comunque sia la FSF non ha niente a che fare con Canonical.

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  9. L'antisemitismo è un sentimento assai precedente al nazismo che ha semplicemente "unito i puntini", sparsi da secoli e raccolti in volumi più o meno attendibili sui costumi ebraici e sul complotto sionista per dominare il mondo, con la "soluzione finale" suggerita da un volume russo che dovrebbe chiamarsi più o meno come Assemblea degli Anziani di Sion. Un falso cui credettero in molti a quanto pare o a cui fece comodo crederlo.
    Per il resto, il mio concetto di "male" è assai più esteso rispetto all'influenza malvagia (vera o presunta) di questi tizi sulle mie libertà individuali.
    Se fossi malizioso penserei che RMS ha solo assunto la sua solita posizione di intransigenza per "serrare i ranghi" che rischiavano di allentarsi sull'onda (mediatica) della commozione per la morte del "pifferaio magico". Del resto anche Berlusconi va in televisione a giurare sui figli tutte le volte che la magistratura lo pizzica con le mani nella marmellata. E tutte le volte, il popolo si spacca fra chi continua a giustificarlo e difenderlo e chi spera di togliere le fette di salame denunciandone l'ultima marachella.
    Considerando il putiferio direi che Stallman ha colto nel segno, seppur non volendo, è chiaro, perché lui non naviga.
    Spero legga i giornali...

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  10. @kurtz77
    Sai discutere con te è sempre curioso. Sostanzialmente, a livello base, credo che ci troviamo in totale disaccordo, le idee sono totalmente in antitesi, sai a cosa mi riferisco. Tuttavia a livello esterno i pareri sembra siano concordanti.

    Per quanto riguarda l'antisemitismo continuo a pensare che stai usando l'esempio sbagliato, perché è troppo esagerato e così facendo provochi la fallacia retorica. Io non sto cercando di creare un sentimento come il anti-appleismo. Apple poi non è vittima, stai cercando di ribaltare i piani.

    Quello che mi incuriosisce è il discorso su Stallman che fai:

    In parole povere tu mi stai dicendo che Stallman abbia fatto ciò per far sì che chi condivide le sue idee sappia che nonostante la morte di Jobs lui è saldo nelle sue convinzioni, ma allo stesso tempo per identificare e mandare un messaggio netto a chi invece fosse in bilico o fosse più diretto ai compromessi. Poi come era di aspettarsi crei un paragone con Stallman/Berlusconi, ma mi incuriosisce il fatto che anch'io ho pensato la stessa cosa, infatti ho scritto che se non lo conoscessi avrei detto che l'ha fatto apposta. Tuttavia resta il particolare che l'ha scritto sul suo sito personale e non rappresenta, a detta sua, il pensiero della FSF.

    Concorderai con me che quel fatidico fork della FSF non si farà, o se si farà avrà la peggio. Se dovessi essere più malizioso, direi che probabilmente a questo punto voleva che si ribellassero coloro che volevano una FSF più dedita ai compromessi. Di modo da identificarli e metterli in netta luce. Un'azione degna del principe di Machiavelli. Se così fosse. Ma siamo ad un livello di seghe mentali non indifferente, tutto questo discorso è ipotetico.

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  11. Sarò abbastanza conciso.
    L'esempio degli ebrei non nasce dalla volontà di fare di Apple l'agnello sacrificale, mi serviva semplicemente per esemplificare un modus operandi, quello di chi "costruisce" o pilota le opinioni partendo da una serie di stereotipi comuni o sedimentati nelle coscienze di chi ascolta.
    Accadeva (accade) nei confronti del software libero: "Linux è un cancro?", ricordi?
    E Stallman non la manda a dire anche lui.
    Tuttavia, sostenere un'idea di civiltà quale è quella del software libero con lo spauracchio del "male" agitato dal suo fondatore esula dalla logica, ed entra dritta nel territorio della "superstizione".
    E' come se combattessimo il nemico condannandolo al rogo, non ti pare?
    Io, caro Coniglio, seguo semplicemente il tuo consiglio e miscredo dell'uno, quanto dell'altro.

    P.S. I fork sono delle stronzate, anzi mi meraviglio che una struttura come la FSF appaia così poco flessibile da non lasciare spazio a idee nuove rispetto a quelle del suo fondatore e spingere i dissidenti ad agitare la minaccia della scissione.

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  12. @kurtz77
    tutto "giusto" ma non mi sembra che tu miscreda da Jobs come fai con Stallman, addirittura nel tuo post l'hai collocato nel paradiso, quando - secondo me - perfino Dante l'avrebbe collocato in qualche girone infernale.

    Condivido sì l'esempio di usare lo stereotipo, ma a differenza di Jobs e Ballmer tu non tieni in considerazione che se da una parte Stallman dice che Apple è "il Male" dall'altra spiega tutte le sue ragioni in modo esclusivamente logico. Forse è per questo che non trovo tutto questo richiamo alla superstizione.

    Se su una cosa siamo d'accordo, è che Apple non è il "male" per una mera questione di libertà del software. Se c'è qualcosa che mi meraviglia è che le accuse che fa Stallman, pur essendo anche vere, sono fintroppo "nerd" e legate ad una sfera. Mai mi sarei spinto così a tanto per una questione di "libertà del software" e basta, c'erano altre critiche da fare più pesanti che non ha fatto, ma credo che tu questo l'abbia capito. Voglio dire, se io identifico Apple come qualcosa di dannoso, è perché questa - soprattutto ora, con la morte di Jobs e la commozione che ha scatenato - è diventata simbolo del sistema capitalista, e Jobs personaggio del suo mito. La questione diventa politica, non più informatica. E credo sia qui dove le nostre strade si separano.

    "mi meraviglio che una struttura come la FSF appaia così poco flessibile da non lasciare spazio a idee nuove rispetto a quelle del suo fondatore e spingere i dissidenti ad agitare la minaccia della scissione."

    Attento, avevo già detto che prima parlavo in modo ipotetico, questa ultima tua considerazione è l'ipotesi dell'ipotesi. Nessuno dei due può provare che sia vero :)

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  13. L'ho messo nel paradiso, ma Jobs era buddista.
    Non ho usato loghi, nè nomi di prodotti per commemorarlo, chiamandolo per nome e cognome solo alla fine.
    Come uomo e non come amministratore delegato.
    Nel giorno della sua dipartita ho "giocato" con gli stereotipi dei suoi Keynote, immaginando per lui lo stesso trattamento che riservava ai suoi prodotti di fronte a quella platea che non perdeva occasione per adorarlo come il messia della buona novella tecnologica.
    E' un esercizio di stile e retorica, neanche perfetto se vuoi, ma ahimè, non ho il talento di Sheakspeare o Jobs per incantare le folle.
    Per il tuo diletto, ti indico qualche altro post in cui affronto la materia Steve Jobs - il piazzista liturgia di iPad - nell'unico modo che conosco: con ironia.

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  14. @kurtz77
    Ci tengo a dirti, per non essere frainteso, che non stavo mettendo in discussione il tuo pezzo, che per quanto mi riguarda trovo ben scritto, sicuramente hai un dominio dell'italiano migliore del mio. Facevo riferimento al messaggio inconscio - e questo non vale solo per te - di collocare Jobs nel paradiso. È qualcosa che notato in questi giorni, curiosamente tutte le vignette che ho visto girare partivano con Jobs in paradiso. Dopo leggerò i post.

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  15. Non potevo collocarlo nel paradiso buddista, che conosco ancora meno di quello cristiano e farlo rinascere nel corpo di un attivista del software libero mi sembrava davvero perfido per uno che se n'era appena andato lasciandosi alle spalle un vero e proprio impero capitalistico. Avrei rubato la scena a Stallman...;)

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  16. Scusate se mi intrometto nel vostro bellissimo duello.

    C'è una cosa che non mi convince del tuo articolo, premesso che Stallman avrebbe potuto aspettare benissimo qualche giorno per fare le dichiarazioni che ha fatto, sono d'accordo con te che riflettano il suo pensiero e che siano intellettualmente oneste (d'altronde sempre quello ha sostenuto), non sono però d'accordo sul fatto che i tempi scelti non siano stati considerati, penso infatti che Stallman abbia per una volta vestito in jeans e dolcevita, sia salito su un palco e bum, per la prima volta il free software entra nei media tradizionali, sai qui da noi c'è un detto "A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca" e il fatto che Stallman non navighi in rete non sta in piedi.

    Sul fatto poi di Jobs santo o genio, stai tranquillo, faccio un mestiere per cui sono a contatto con la gente tutti i giorni ed entro nelle loro case, ti assicuro che la maggior parte di queste e perfino incazzata dal fatto che si parli sui giornali di uno che vendeva telefoni, come di un genio al livello di Leonardo, anche se a mio parere ha avuto una buona parte nella storia dell'informatica degli ultimi 30 anni, certo che da li a santificarlo !!!

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  17. @Santiago

    In due tavole hai dato vita a tutta la maniacalità ossessiva di Batman! :-D Sarebbe bello leggere tutta la storia

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  18. Sig.Rezzonico11/10/11, 13:55

    Basta parlare di Jobs ne ho piene le gonadi,pace all anima sua, ma chi lo vede come un messia e un grandissimo beota, penso che le "sue" invenzioni anche senza di lui sarebbero arrivate a noi, il paragone con Leonardo lo trovo alquanto inappropriato.
    Per concludere trovo che i politici Italiani perdano sempre l occasione di tacere...

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  19. Ciao, scusa lo spam ma ho aperto un nuovo blog di cinema un pò particolare.. passa se sei appossionato ma sopratutto se ti va: http://onewordaboutcinema.blogspot.com/

    A presto!

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  20. stamattina per le strade di roma ci stanno i manifesti con il simbolo di sinistra e libertà trasformato in mela morsicata e la scritta grazie Steve.

    Andrea

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  21. Sig.Rezzonico12/10/11, 13:37

    @Anonimo

    Veramente?Patetici...

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  22. ..e s'è incazzato pure vendola...

    http://www.repubblica.it/politica/2011/10/12/news/vendola-23101130/?ref=HRERO-1

    Andrea

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  23. Sig.Rezzonico13/10/11, 13:51

    Chissà come mai della morte di Dennis Ritchie non ne parla nessuno, non ci sono foto su facebook ne video, nessuno ne parla ai telegiornali, e i politici non metteranno mai manifesti in suo onore.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.