mercoledì 16 novembre 2011

Apple non si discute (i dogmi della mela)

Nonostante la nostra visione possa essere abbastanza critica, e per "nostra" intendo quella di chi - per citare McLuhan - non cade nel "narcisistico torpore" verso un prodotto e non è un feticista tecnologico, ai piani alti dell'informazione (riviste e giornali del settore) nessuno si sogna di mettere in discussione certi concetti. In primis quello della "qualità". E successivamente quello dell'innovazione. Sembra quasi che i due concetti elencati siano diventati i dogmi dell'azienda della Mela.

Morto Steve Jobs la stampa internazionale si sprecò in complimenti di ogni tipo. Passato il periodo di lutto è iniziata a sorgere qualche critica. Ma sempre verso il suo personaggio e le idee che rappresentava, mai verso la sua azienda. Attira la mia attenzione il fatto di non aver mai letto un giudizio o analisi, da persone ritenute competenti nel settore, che mettesse in discussione l'idea di qualità nei prodotti Apple. E lo stesso vale per il concetto di innovazione.

Dottrina della Mela

È probabile che sia dovuto al modo di indottrinamento che Apple ha usato sin dai suoi esordi. Per anni si è fatto in modo di far passare un'idea: il Mac è un prodotto di nicchia. Diciamolo sin da subito, lo era, per i grafici e i programmatori, per chi cercava stabilità e comodità quando i sistemi gnu/linux - basati su Unix come OSX - erano ancora solo una riga di commando scomoda e retro.

Tutto ciò ha aiutato a creare una sorta di fiducia nell'azienda di Cupertino da parte di persone che col computer ci lavorano e come. Gente che ci sa fare, sia nell'ambiente del design, sia nell'ambiente della programmazione. Un circolo virtuoso di utenti che sarebbero restati, molto probabilmente, fedeli alla linea.

Più tardi Apple, grazie al iPod e i successivi prodotti, è diventata mainstream, e ha cambiato i suoi prodotti di nicchia per prodotti di massa (pur riuscendo a mantenere il design pulito e ben fatto che sempre l'ha caratterizzata e, ovviamente, il prezzo).

Tutto questo fa sì che oggi ci siano due tipologie di clienti Apple. I vecchi e i nuovi.

Tra i vecchi troviamo il professore universitario di programmazione o design che usa un Mac, il designer che ha uno studio, e insomma, una serie di persone che - inesorabilmente e comprensibilmente - lo consiglia ai suoi studenti, impiegati, e conoscenti esercitando su di loro una influenza da non sottovalutare.

Mentre dall'altra parte abbiamo i nuovi clienti, tra cui gli studenti del professore cliente di vecchia data, gli impiegati dello studio di design e ragazzi giovani che per un motivo o un altro trovano nella comodità di un mac - prigione d'oro, come l'ha denominata Stallman - il sistema operativo da usare per eccellenza. Nel peggiore dei casi si tratta di feticisti tecnologici (cercano qualcosa da fare).

Discutere i Dogmi

Come si fa a giudicare la qualità di un prodotto il cui uso è nuovo? Per esempio, se comparato con un normale PC, l'iPad risulterebbe parecchio carente di alcune caratteristiche fondamentali (il primo modello di iPad non ha una porta usb) si può allora dire che esso sia un prodotto di qualità? I più retorici ribadiscono di sì, asserendo che sono di qualità in base all'utilizzo per cui sono stati progettati. Ed è qui che tirano fuori l'asse chiamato innovazione.

«L'iPad è stato progettato per un uso diverso dal PC», e c'è chi addirittura in base a questo sostiene che «i tablet uccideranno i personal computer». Ecco allora che «il tablet è innovativo». Innovativo perché migliora la qualità di vita di chi lo utilizza o perché offre alle persone un'apparecchiato tecnologico da usare in posti in cui fino a prima farlo era scomodo? (per esempio in bagno).

La scoperta del fuoco ha comportato un'innovazione. La ruota pure. Facendo un salto in avanti troviamo il telegrafo, e successivamente il telefono, passando per internet e arrivando infine all'iPhone. Ma qual'è la differenza tra la ruota e l'iPad?

A parte il fatto di dover fare una distinzione tra scoperta e invenzione, sarebbe forse il caso saper distinguere ciò che colma un bisogno effettivo, ciò che colma un bisogno indotto e ciò che soddisfa un desiderio.

Le invenzioni hanno la caratteristica di colmare bisogni indotti (a meno che l'invenzione non sia stata commissionata o ricercata da tempo) . Che il bisogno sia indotto significa che sino a momenti prima non ne sentivi la mancanza. Ed è in quel momento quando l'effettiva necessità viene confusa con un mero desiderio.

La chiave di lettura potrebbe essere la seguente: mano a mano che passa il tempo le invenzioni colmano sempre meno bisogno e soddisfano sempre più desideri. Basti pensare al passaggio appunto dal telegrafo al telefono e dal semplice cellulare all'iPad. Questo è innovazione? Perché queste domande non se le pone nessun giornale o rivista del settore?


Allora trovo che la ragione per cui leggiamo e sentiamo dirci in continuazione che Apple vende prodotti di qualità e innova il mondo tecnologico, sia da ricercare in quell'enorme quantità di persone che sono convinte, parecchio convinte, che sia così. E non si tratta soltanto di fanatici. Tra di loro, come ho cercato di spiegare, ci sono persone probabilmente in buona fede, programmatori e designer, studenti di ingegneria e grafica, persone che però sono state istruite sin dai loro primi studi con questi dogmi alla base. Capisaldi che non vanno mai spostati.

Non c'è da meravigliarsi, dunque, se Steve Jobs aveva in mente addirittura un progetto chiamato Apple-University. Se a Bologna e chissà in quale altro posto le scuole vengono invitate a fare una gita all'Apple Store. Ebbene sì, una delle aziende che fanno della guerra alla diffusione della conoscenza il loro leitmotiv ha bisogno, ironicamente, di fare scuola. D'altronde, per continuare ad avere il primato nell'innovazione tecnologica dovranno educare i vecchi clienti del domani.

17 commenti:

  1. Come essere più d'accordo con te... anche con l'analisi delle due categorie di utenti.

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  2. Ottimo post, lo condivido totalmente.

    Parlare di innovazione al giorno d'oggi è complicato, proprio perché spesso non si capisce cosa in effetti lo sia.
    Anche la qualità non è sempre facile valutarla, poiché dipende da tanti fattori.

    Se c'è però una cosa che sembra universalmente nota, è proprio che i prodotti Apple sono innovativi e di qualità, sempre e comunque. Vai a capire perché.

    Ah, i Mac non sono pc. Perché? Boh. Ormai mi sono rassegnato a convincere le persone del contrario.

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  3. @Matteo Pani

    Perchè PC sta per "personal computer" nel senso che, più o meno (eula di windows), è tuo. Un mac non è un pc perchè è ancora meno tuo di un pc con windows dentro :D

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  4. In realtà di Apple si parla pure troppo, le strategie comunicative sono talmente palesi che raccontarle equivale a scrivere l'ovvio.
    Apple non fa mistero di puntare alla fidelizzazione dei propri clienti.
    Acquistare un prodotto della mela morsicata significa entrare in una rete di servizi accessori che avvolgono (legano) letteralmente al prodotto.
    Le aziende lo chiamano valore aggiunto.
    iPhone, tanto per dire, non è progettato per funzionare stand alone ma vive letteralmente in simbiosi con il suo app store.
    Se non sei disposto ad accettarlo è un terminale del tutto deludente.
    Un fermacarte.
    Ma se non sei disposto ad accettarlo, probabilmente non lo comprerai.
    Lo stesso non diremmo di N8, per esempio, di cui OVI store è semplicemente un accessorio non strettamente indispensabile.
    Sarebbe più interessante capire come fanno altre aziende, che in proporzione investono un decimo di Apple nella promozione e nell'erogazione dei servizi (avete mai visto in TV la pubblicità di un Galaxy S2 o un Optimus Dual di LG? Siete mai entrati in un loro Store? Avete mai visto un tecnico direttamente dipendente dall'azienda che tenta di risolvere il vostro problema?) e lo stesso riescono a vendere milioni di prodotti ai clienti, spesso con prezzi del tutto prossimi a quelli di Cupertino (parlo dei modelli top di gamma), semplicemente perchè il mercato (i consumatori) sono disposti a cacciarle certe cifre per soddisfare il desiderio.
    Diremmo che sono più in gamba, probabilmente, perchè a fronte di un investimento più modesto, otterranno ricavi maggiori, aiutate dalle economie di scala che prevedono cataloghi sterminati di prodotti.
    Ma quale messaggio sibillino viene da Motorola, Samsung, Acer o LG?
    Perchè vogliono venderci il loro prodotto?
    E perchè dovrei aver bisogno di un dual core o un quad core integrato in un telefono, quando fino ad un mese fa un singolo processore andava più che bene e, anzi la batteria mi durava pure una settimana?
    Tegra3 sarà migliore di PowerVR?
    Per farci cosa?
    E dello schermo flessibile cosa me ne farò?
    Sarà SuperAmoled, SuperAmoled Plus o Retina?
    Cosa dovrò mai infilarci in un telefono per esigere almeno uno slot di espansione da 32, 64 o addirittura 128 Gbyte di memoria aggiuntiva?
    Girerò il mio matrimonio in Full HD col telefono?
    Sostituirà la mia macchinetta fotografica?
    A chi si rivolgeranno mai Motorola, Samsung, Acer o LG quando snocciolano a mezzo stampa i numeri dei loro prossimi terminali, alla faccia di chi ce l'ha più lungo, se poi i feticisti tecnologici sono quelli che, oggi, comprano a Cupertino?

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  5. sono abbastanza d'accordo con kurtz, pur non amando la politica della Apple credo, o temo, che tematiche così "strutturali" accomunino in ultima istanza anche gli altri produttori (l'induzione di bisogni per mezzo di marketing è un'invenzione - questa si! - che ha radici almeno nell'800)...aggiungo che le strategie di guadagno messe su dagli altri produttori (penso soprattutto all'ecosistema Android) possono essere per certi versi anche più "infido" (penso ad esempio all'uso dei dati personali, ultimo esempio: http://www.xda-developers.com/android/the-rootkit-of-all-evil-ciq/)...per me il free software è, o almeno ha il potenziale di essere, una vera alternativa a tutto questo, anche se ovviamente non è né facile né scontato....

    Andrea

    Andrea

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  6. Certo che ne spari di cagate...
    Ma non lavori?
    Cioè, tutto il giorno seduto a commentare e giudicare ciò che altri fanno?
    Tu che fai, in realtà?
    A cosa sei utile, oltre a girare per la rete e ammorbare l'aria?
    Sembri il tipico "critico": colui che non può fare, giudica...
    Mah...

    PS: prima che rispondi a macchinetta, NON sono un fanboy di Apple.

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  7. @Anonimo
    È ovvio che non lavoro, altrimenti come spieghi le ore perse a scrivere articoli come questi. Mi fai ridere anonimo :)

    "Sembri il tipico "critico": colui che non può fare, giudica..."

    Ma scusa, se io sono seduto, mentre commento e giudico, tu cosa fai? commenti e giudichi stando in piedi?

    sì, forse con un iPhone puoi farlo.

    E poi, siccome io non so fare, giudico. Allora tu, che insulti chi giudica, non solo non sai fare, ma non sai giudicare.

    Era meglio se ti davo dell'Apple Fanboy, vero?

    Era una domanda retorica. Non sprecarti a rispondermi, potrei censurarti perché non voglio perdere ulteriore tempo.


    @tutti
    comunque, ora posso spiegarvi il motivo dello "stile" meno cazzone che uso in questo articolo. Succede che è stato pubblicato anche su AgoraVox :)

    http://www.agoravox.it/Apple-perche-non-si-parla-mai.html

    saluti

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  8. Trovo questo uno dei tuoi articoli più confusi, Coniglio.

    Fin dalle prime battute cominci ad analizzare i "dogmi" di Apple, cioè Innovazione e Qualità, nel tentativo (presumo) di demolirli.
    Il problema, secondo me, è che non cerchi prima di spiegare - o di capire, visto che io in primis non ho le idee molto chiare a riguardo - che cosa siano queste due cose.

    Nemmeno il discorso riguardo la differenza fra scoperta e invenzione, fra bisogni effettivi, indotti e desideri, mi ha convinto molto: è una divisione che, schematizzata, non riuscirei bene a inquadrare.

    Intendiamoci: perché l'uomo dovrebbe aver avuto bisogno della ruota? Ha migliorato la Qualità della sua vita? In che modo?
    A mio parere qualsiasi Invenzione è guidata, in primo luogo, dalla Pigrizia.
    O, se vogliamo chiamarla in maniera un po' più nobile, la necessità di risparmiare tempo/risorse, che poi è ciò che permette alla Specie di riprodursi in maniera efficace. In assenza della ruota, però, ci avrebbe pensato Madre Natura a scegliere i più forti e resistenti, quindi torniamo al punto di partenza.

    Ciò che differenzia la ruota dall'iPad, secondo me, è che la prima permette di sopperire alla fatica "fisica", mentre il secondo a quella "intellettuale".
    (Probabilmente non sono stato molto chiaro, è un soggetto su cui sto ancora riflettendo, senza ancora aver buttato giù nulla di preciso, quindi fatico un po' ad essere schematico)

    La cosa interessante è che le conclusioni del discorso, gli ultimi due paragrafi, sono ottime, pur avendo argomentazioni - sempre IMHO - un po' deboli :)

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  9. @Enrico
    infatti, ti confesso che mentre lo scrivevo risultava confuso anche per me. Mi spiego meglio:

    Ho iniziato questo articolo con due scopi, il primo era dire che secondo me in giornali e riviste del settore questi due "dogmi" non vengono mai discussi. Il secondo scopo era quello di dare una risposta alla domanda che sorgeva spontanea: perché? perché se apro Wired o leggo la sezione tecnologica di Repubblica o qualunque giornale non trovo nessuno che si azzardi a domandarsi se l'ennessimo prodotto Apple sia di "qualità" e sia "innovativo"?

    Vedi, ad essere pignoli io trovo che l'iPod sia stato di gran lunga più innovativo se lo compariamo all'iPad.
    Credo che mano a mano passa il tempo c'è sempre meno innovazione. Ma la parola, il termine "innovazione", oh quello si moltiplica sempre di più (e qui concordo in pieno con quello che dicono i Wu Ming nel tweet) Poi sull'innovazione mi ero pronunciato in passato, sul significato che ha acquisito ai più in questi anni. Lo trovi nel primo post linkato (narcisistico torpore).

    Tuttavia, dopo aver riletto tutto, mi sono reso conto che non offrivo una minima argomentazione, non spiegavo appunto cosa siano i due concetti per me. E allora mi sono reso conto che è molto difficile per me spiegare la mia idea al riguardo in modo schematico. Perché oltretutto credo sia impossibile prenderli per concetti a sé stanti. Devono essere sempre comparati a qualcosa. Per questo ho fatto una comparazione lungo il tempo, perché credo che più passa il tempo e meno le cose sono innovative, si punta sempre alla comodità. Ora se tu mi dici che anche la ruota puntava alla comodità, è un'altro conto, ed è una segnalazione interessante.

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  10. Mi sono chiesto anche io perché' L'ipad o L'iphone hanno avuto tutto questo successo.

    Non voglio soffermarmi sui particolari di cui tutti più' o meno hanno parlato, ma mi voglio focalizzare sul Touch. Era una tecnologia già' conosciuta e diffusa .. perché' con iphone e ipad apple ha avuto tutto questo successo ?? Marketing ?? Bravura a far sembrare qualcosa di nuovo e innovativo una cosa che già' c'e' ???

    NO.

    Il discorso è molto più' complicato di quello che sembra.

    Si possono progettare strumenti utilissimi che ci permettono di svolgere operazioni in pochissimo tempo e con poca fatica.

    E poi si possono progettare cose che ci piacciono.

    Attenzione non e' detto che le due cose vadano per forza di cose insieme .. ossia possiamo progettare uno strumento che ci piace ma molto meno efficace di un altro che invece non ci piace.

    Ma che vuol dire UNO STRUMENTO CHE MI PIACE DI PIU' DI UN ALTRO ?? .. ciò' che piace a me magari non piace ad un altro ..

    E' verissimo, ma sono fermamente convinto che esistono delle cose che ci piacciono per forza .. possiamo rinnegarle quanto vogliamo ma ci piacciono perché' fanno parte di noi stessi.

    Qui' si va un po' sul filosofico ma credo di essere nel giusto.

    Voglio fare un esempio:

    supponiamo di avere l'icona di una foto su uno schermo .. e supponiamo che vogliamo cancellarla:

    modo 1: appoggio il dito sopra la foto e strofino come per cancellarla .. e la foto viene cancellata

    modo 2: appoggio il dito sopra la foto si apre un menu' contestuale sul cui elenco c'e' la voce "elimina" tocco quella voce e la foto e' cancellata

    tra i due modi obiettivamente non si può' dire che il modo 2 sia meno efficiente del modo 1 ... anzi magari lo e' anche di più' .. pero' e' il modo 1 che ci piace .. CI PIACE PERCHE' FA PARTE DI NOI non so come spiegarlo ma fare in quel modo ci viene più' naturale come se fosse qualcosa che sappiamo anche se nessuno ce l'ha mai spiegata.

    Ecco il merito di Apple secondo me sta tutto qui' .. ha messo l'uomo prima di tutti .. ha preso atto di quello che siamo e di come siamo fatti e partendo da qui si e' messa a lavorare cercando di creare strumenti utili ma che siano in simbiosi con quello che siamo.

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  11. @Santiago

    Non avevo letto i link (non lo faccio quasi mai, grosso errore). Adesso mi è più chiaro cosa intendi per "innovazione".

    Per quanto riguarda la "qualità", a mio parere, il discorso è estremamente complesso (con un po' di approssimazione, si può dire che tutta la filosofia estetica si occupa di questo).

    "anche la ruota puntava alla comodità"
    Io sono convinto di questo. E non credo sia una cosa negativa: se dovessimo solo mangiare, defecare, dormire e fottere saremmo di sicuro felici, ma quanto lo sono i maiali (e anche certa gente, che mi fa un'infinita tristezza).
    Il problema vero è decidere quali sono (dovrebbero essere) i limiti per la ricerca della comodità.
    Non è una domanda da poco, perché richiede una profonda autoanalisi su tutto il nostro sistema politico, economico e di valori.

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  12. Salve Coniglio, ti seguo da un annetto ma non avevo mai commentato (o forse sì ma non ricordo, bah)...

    Apprezzo molto i tuoi articoli perchè (nonostante come ha fatto notare qualcuno siano un pò "a senso unico") consentono di riflettere, e la riflessione porta a due risultati: l'essere d'accordo o il dissentire.

    E io difatti per alcune cose dissento, per altre sono decisamente d'accordo.

    Partiamo da quello per cui ti appoggio: il concetto di innovazione Apple "a tutti i costi" è solo espressione di ignoranza assoluta del mondo tecnologico e mi domando come blog e riviste specializzate possano permettersi di dirlo: un buon numero di soluzioni adottate dall'azienda sono evidenti plagi di tweaks che fanno parte da anni del mondo dell'informatica closed o ancora più spesso del mondo dell'open source, sono solo venduti meglio, dopotutto "Apple fa fico", vedo un sacco di persone che hanno l'iPhone e non sanno neppure impostare la località del meteo, ma non mi stupisco, la tecnologia per la massa passa in secondo piano, è il design, il brand che conta...

    Veniamo ora alle cose per cui dissento: per molte cose (come ho già detto NON tutte) Apple ha innovato, forse non innoverà più, come tutte le cose della vita umana ha raggiunto un apice ed ora non può che scendere. Ora "vive di rendita" per le vittorie del passato. Ma ripeto: ha innovato. E non parlo di iPod, iPhone, iPad, touch, gesture, ecc, parlo anche di quello che c'è dietro. MacOsX (o se vogliamo poi dirla tutta NextStep) al momento del suo primo rilascio era realmente il più evoluto sistema operativo del mondo, ed ora che siamo a Lion sta perdendo posizioni ma rimane a mio avviso il migliore OS in circolazione (anche se come tutti sappiamo IPER-CLOSED).

    Altra cosa per cui dissento: la critica a coloro che non criticano la qualità del prodotto. Se un prodotto merita perchè bisogna dire che non è di qualità? Come tutti sappiamo un prodotto tecnologico non si basa solo su OS ed hardware (che comunque per Apple sono decisamente di buona qualità), ma anche sul design, la facilità d'uso, i materiali, la batteria, ecc. E dopo anni ed anni di pc, tre anni di Linux ora ti scrivo da un Mac e lo ammetto con grandi sensi di colpa per aver abbandonato il pinguino: è un altro pianeta, la qualità eccellente c'è e si vede in ogni piccolo dettaglio.

    Ho apprezzato molto i concetto di tecnologia che migliora la vita perchè siamo pigri: è vero, dopo anni di smanettamenti mi sono stancato di lottare la mia macchina con Linux: io sono un istruttore di primo soccorso in una Pubblica Assistenza (che tra l'altro persegue la filosofia del trashware ed ha tutti i pc che girano con Linux) e per collegare il vecchio portatile con Kubuntu al proiettore per fare lezione ogni volta per colpa dei driver nVidia erano quarti d'ora di bestemmie, col Mac collego il cavo all'adattatore (ok, costato l'iraddiddio) e in un secondo VA! Miracolo! La prima volta stavo per commuovermi! La pigrizia ha trionfato insomma, se poi ciò e bene o è male io non sono in grado di dirlo...

    Ora, in placida attesa di essere tacciato di essere un traditore del pinguino, un fanboy Apple e chi più ne ha più ne metta porgo a tutti i miei più cordiali saluti

    Gianluca Stefanini - Sassuolo (MO)

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  13. Post fantastico!!! Sono d'accordo con ongi singola parola che hai scritto :)

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  14. Commento banale: per fare un ipad c'è voluto un computer.
    La sua progettazione necessitava per forza di cose di un pc.
    Per questo il tablet ora come ora non sostituirà il pc.
    E secondo me non lo farà nemmeno nell'immediato futuro, cosi come il solare non ha sostituito l'energia da fonti non rinnovabili (che ancora ci servono per costruire pannelli solari).

    Onestamente penso che la vera innovazione portata da apple con i-pad, i-pod ecc., stia nell'interazione tra uomo e macchina che di per se ha trasformato dei gesti quotidiani. Questo è da lodare dal punto di vista della progettazione, anche perché funziona.

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  15. @admin
    Ciao Gianluca, scusa il ritardo della risposta, e ti prego lascia perdere l'anonimo fastidioso su cui sto pensando se cancellarli il commento o no.

    Veniamo a noi, non ti ritengo un fanboy.
    Sul discorso innovazione, in parte ti do ragione. Io trovo che ad esempio, come è già stato detto sopra, il PC sia stato innovativo, più del iPod, che a sua volta è stato più innovativo dei iPhone. Non so se rendo l'idea, più passa il tempo e più i prodotti che creano, in particolare Apple, non soddisfano alcun bisogno effettivo, allora mi chiedo: si può parlare di innovazione?

    Forse a questo punto della storia l'innovazione ha appunto perso il significato di prima, come dicono i Wu Ming. E forse quello che oggi chiamiamo innovazione è il semplice soddisfare un desiderio indotto da una azienda che fa magie col marketing.

    Per quanto riguarda il tuo sentirti in colpa perché usi un Mac e prima usavi Linux non me ne può fregar di meno :) nel senso che qui io non critico ne giudico le scelte personali. Si parla d'altro. Già nel post che ho fatto in occasione della reazione mondiale alla morte di Jobs (RIP Steve Jobs Discorso Controverso "Commento 31") trovi un accenno al perché le scelte dal lato consumatore - forse - non fanno più la differenza.

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  16. Salve, di tutti i commenti che ho letto trovo che quello di Dario sia uno tra i pochi che abbia colto il concetto di innovazione della casa di cupertino... dissento dalle argomentazioni lette sul post di admin, open source bla bla bla... quoto Dario..."non so come spiegarlo ma fare in quel modo ci viene più' naturale come se fosse qualcosa che sappiamo anche se nessuno ce l'ha mai spiegata." questo è il concetto basilare con il quale svengono sviuppati gli strumenti che apple produce e per quanto mi riguarda è quello che ho provato utilizzando la prima macchina apple acquistata nel 1986.

    Nella presentazione del primo Iphone, jobs paragonandolo a gli altri modelli di smatphone (modelli alla mano)spiegò proprio che era stato progettato in modo che fosse il più userfriendly possibile. la parlora d'ordine di tutta la presentazione è stata semplicità d'utilizzo. visto che negli anni si è rivelata una strategia vincente è capibile il motivo per cui si arrivi a brevettare "funzioni legate a gestualità" Jobs ha sempre citato Picasso, "I pessimi artisti copiano; i grandi artisti rubano!" non si sono mai fatti problemi a ammettere che hanno rubato idee, che rielaborate e impacchettate molto bene, (jobs era un maniaco del design) sono arrivate a noi.

    Sono venticinque anni che condivido una bella fetta della mia giornata con strumenti provenienti dalla casa di cupertino. in questi anni non tutte le scelte che la apple ha fatto sono state da me condivise,

    nell'ultimo decennio in particolare mi sembra che sia stata l'unica compagnia che abbia dato una linea guida al mercato, producendo non solo ricchezza per loro ma anche per chi sviluppa con loro. Chiaro esempio "l'Apple Store" per mezzo del quale qualsiasi piccola società con 99 dollari (tassa da sviluppatore) e una buona idea può riuscire a diventare milionario. certo c'è il rovescio della medaglia la monopolizzazione del mercato e fetta che si intascano loro. Società come Rovio http://www.rovio.com/ che hanno fatto la sua fortuna con apple store sarebbe riuscite a fare tanto?...

    possiamo continuare a ragionare fino a domani mattina... il mercato in questo momento sta premiando loro e magari che vi informate meglio scoprite che il motivo non è solo legato al fatto che fa figo possedere qualcosa prodotto da loro.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.