lunedì 21 novembre 2011

#golpe sulla vicenda che ha fatto chiudere @palazzochigi

Non ridere, non piangere, sed intelligere - B. Spinoza
Il Popolo della rete non esiste. Se mai esiste il popolo nella rete. Sostanzialmente lo stesso che c'è nella vita reale, ma con una connessione ad internet.

La chiusura dell'account @palazzochigi lo dimostra. Mette in luce che il popolo è pieno di boccaloni. Perché ciò che divertiva di più non erano i tweet - quelli, se mai, presagivano le lacrime avvenire -, ma era proprio divertente ammirare quanti boccaloni ci fossero, tra di loro giornalisti e politici.

È sostanzialmente uno specchio della realtà italiana. Per la quale il governo tecnico di Mario Monti è la migliore alternativa possibile, poiché al popolo basta un discorso con la parola austerità, la parola sobrietà e la parola equità per essere contento. E alla stampa basta sapere che tre ministeri sono stati consegnati a donne sobrie per tessere le lodi a Monti.

Eppure bastava leggere. Bastava soffermarsi due secondi sui contenuti dei tweet per capire che erano un'allegoria. Allegoria dei messaggi pieni di forma sobria e austera, ma con un contenuto tutt'altro che equo, specchio dei discorsi di Monti. Si chiama parodia. Che ci siano cascati in tanti ne corrobora efficacia, e purtroppo mette a fuoco che in Italia, l'utente medio di Twitter è un boccalone.

C'è poco da lamentarsi allora: l'account @palazzochigi andava chiuso. Perché le norme di Twitter specificano che le uniche impersonificazioni permesse sono quelle in cui un'utente medio è in grado di capire che si tratti di uno scherzo. Evidentemente l'utente medio non ci riusciva. Così come il popolo italiano non riesce a capire che il governo tecnico è la parodia di un governo "democratico". O questo, oppure a poche persone serie et integre l'account stava antipatico. Allora chiudere. Censurare.


Inutile discutere, se sia meglio segnalarlo alla polizia postale o a Twitter. Segnalare un'account studiato a tavolino per affrontare con ironia quel che sta facendo il governo tecnico è un'azione di censura fascistoide. Al di là delle intenzioni, perché l'atteggiamento è quello del "non mi piace, ti segnalo", quando in realtà, se non ti piace o non ti fa ridere basta non seguirlo e bloccarlo per te. Questo tipo di serietà è fascista, perché preclude la risata come mezzo di comunicazione. L'umorismo può essere o diventare complice del fascismo. L'intelligenza e l'ironia no.

Guai a scherzare con ciò che più sta cuore ai politici: l'ignoranza. Quella che li permette di continuare a governare. Quella che difendono a colpi di "regole da rispettare" e "confusione da eliminare" tra #italianiperbene che non riescono a distinguere il vero dal falso. E i feticisti di twitter, quelli sono i peggiori. Non toccare il mezzo! per carità! loro lo usano per cose serie. Complimenti a @socialeroi.

Complimenti a coloro che l'hanno segnalato. Perché il popolo non solo è boccalone, ma confonde pure ironia con umorismo e serietà con intelligenza.

6 commenti:

  1. Abbastanza d'accordo, fa molto ridere che ci fosse gente che non riuscisse a capire la parodia.
    L'autore di palazzochigi comunque poteva tranquillamente mettere un fake da qualche parte, anche solo nella bio. Ok non si sarebbe più giocato sul confine del verosimile/plausibile...ma l'alternativa era quello che è successo.

    Lancio un'altra cosa su cui ragionare, Twitter è un'azienda grande e centralizzata; come tale intrinsecamente può (s)cadere nella censura, anche solo automatica a seguito di semplici segnalazioni. Laconi.ca/status.net non soffre questo problema.

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  2. Incredibile... sembra di sentire i forzisti di qualche anno fa, quando si indignavano di fronte alla "non-satira" di Guzzanti e Luttazzi.

    Da far venire il vomito...

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  3. a volte ritornano http://twitter.com/PChigi ;)

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  4. Bhò, cerchiamo di non esagerare ora.

    Il problema era che quell'account cercava di spacciarsi per qualcun'altro.. non era quello che diceva ad essere problematico (ce ne sono di satire anche più pesanti, vedi spinoza).

    Non ci vedo nulla di male nel chiudere un account che si spaccia per qualcun'altro, se un domani vedo qualcuno che scrive a mio nome da qualche parte mi incazzo pure io (indipendentemente da cosa scrive).

    p.s: scrivo come anonimo perchè l'autenticazione con account google oggi fa le bizze

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  5. La cosa più buffa è che in Germania, un popolo di persone serie e anche un po grigie (stereotipi a gogo! :D)
    si lascia aperto l'account satirico Angela_D_Merkel
    (leggere per credere, anzi per ridere!)

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  6. L'utente twitter medio è anche l'italiano medio: amorfo, spoliticizzato, centrista per mancanza di idee. Incarna un'ampia zona grigia che ha travolto anche la politica istituzionale, la quale continuerà non a caso a competere al centro, alimentando ulteriormente il fenomeno. Bisogna ristabilire delle scissioni sociali, orientandole in base a veri interessi politici di "parte", cioè di partito, in senso buono.

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