mercoledì 30 novembre 2011

In the meantime, Canonical...

Sarà mai possibile, mi chiedo, che mentre Canonical sostiene che serve un nuovo set di icone, crea l'ennesimo progetto con la u davanti, e rilascia interviste affermando stronzate giganti, la sua  interfaccia faccia così tanto cagare al punto tale che un manipolo di utenti - che conosco di persona e non sono dipendenti della Casa del Parroco - si debba mettere a fare una semplice applicazione per configurarla meglio?? Parlo di MyUnity.

Per giunta, nel frattempo viene fuori che Mint ha superato Ubuntu su Distrowatch. Sapete, è una di quelle cose che mi tormenta la sera. Mentre sono a letto, a pancia in su con gli occhi spalancati e lo sguardo verso l'alto mi tormento: Quale sarà la distro in pole position su DW? Non riesco a dormire. Immagino che il prossimo mese i lettori di omgubuntu si metteranno d'accordo e come forsennati cliccheranno F5 alla velocità con cui un fan di Fiorello si lancia per twittare merda con il hashtag #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.

La cosa tormenta anche il mio criceto, Tony Hamtaro. Glielo dissi ieri, pian pianino, con un po' di tatto. Reagì in questo modo.

Troppo tardi, ovunque parte l'ennesima discussione tra chi è pro e contro Distrowatch. Ma molti tralasciano l'aspetto più importante, Mint, come cazzo è messa? Quello che penso al riguardo Oberon l'ha riassunto qui, mentre i fanboys di Ubuntu si sprecavano a seguire la moda del momento.

Ora la moda dettata da OMGUbuntu e il Parroco è la seguente: «Distrowatch? ma andiamo! non ha mai rappresentato un campione attendibile! cosa me ne importa se Ubuntu è scesa? Shuttleworth ha detto che "Unity è e sarà il DE numero uno" ed ha ragione»

Ed io, all'argomentazione che mette in dubbio l'attendibilità di Distrowatch, le do anche ragione. Il punto è che anni fa la moda era un'altra. Anni fa (Giulio 2005) erano contenti di essere primi su Distrowatch. Oh sì, se la menavano pure. Non ditemi che non ricordate anche voi tutti i blog che dicevano "Ubuntu è la più usata perché è prima su Distrowatch". Andiamo. Che è successo? prima era attendibile ed ora non più?

Possiamo aggiungere altro sui geni incompresi di OMG Ubuntu? che ci prendono pure per il culo, parlando di una sorta di effetto domino di "dissinformazione", Mentre altrove i sondaggi danno Unity stracciata, loro si ostinano nel dire che è perfetta così: Is OMG Ubuntu lying to us?
(questo post appena linkato l'ho scritto l'altro giorno, se vuoi commentare al riguardo magari leggi prima i commenti qui)

La goccia che colma il vaso sono le dichiarazioni del Parroco, ovviamente su OMG! Ubuntu:
«Sono abbastanza orgoglioso per l'innovazione che abbiamo apportato, Avevamo U1 prima ancora di iCloud, o gli equivalenti per Windows; abbiamo introdotto le "overlay scrollbars" per primi; elaborato il design di Unity con un semplice launcher a sinistra, e la ricerca a schermo intero, prima ancora di chiunque altro. Il Launchpad di Apple e Gnome Shell sono venuti dopo.»

Capito, gente? la ricerca a schermo intero. E le scrollbars! per carità non scordiamoci delle scrollbars! Ah, cosa più importante, secondo Shuttleworth, Dropbox prima di Ubuntu One non esisteva. Riscrive la storia, quest'uomo riscrive la storia.

Ultima, qui bisogna leggere con attenzione. In occasione di un'intervista in cui il Shuttleworth parla del rapporto che Ubuntu ha con Debian, gli scappa fuori questa perla riguardante la sua rivoluzione:

«...mi era chiaro che il flusso di denaro che gira intorno al software personale dovesse passare dalla licenza (“comprare Windows”) ai servizi (“pagare per il proprio archivio Ubuntu ONE”).»

Vero, tutto vero, peccato che Ubuntu One da lato server non sia altro che software chiuso. Servizi come Owncloud rilasciano i sorgenti anche della parte server. Ubuntu One non lo fa. Quindi sicuramente con l'avvento di Ubuntu il flusso di denaro cambia modo di circolare, ma il profitto resta legato, sempre legato, ad un software chiuso. Sostanzialmente Ubuntu usa Debian per vendere i suoi servizi. Il software libero ce lo siamo scordati già prima di iniziare. Questa è Canonical.

Ma attenzione, io non ho niente contro chi usa Ubuntu e sceglie di appoggiare questa via, basta però che ne sia cosciente. Perché ancora oggi leggo, e leggerò in futuro, discorsi di gente che pensa che Ubuntu rappresenti in pieno il "software libero". Allora non ci siamo.

Ubuntu, come surrogato di Canonical, rappresenta l'open source con una forte spinta aziendale fatta per vendere servizi a discapito della logica comunitaria, della comunità (su cui si fondano le basi del software libero). È questa la sua posizione, la posizione Canonical.

Ed io il Mate lo bevo tutti i giorni. Ora per colpa di uno sviluppatore conterraneo, che non si è messo in testa che Gnome 2 è morto, spacciato, finito, mi tocca leggere ovunque che Mate è un DE. Seriamente, non è un caso se questo progetto sia argentino. Guardate che è vero, siamo dei nostalgici inguaribili. A proposito di nostalgia:


No, non c'è bisogno che tu commenti. Lo so. Grande Piazzolla. E grande anonimoconiglio, "complimenti a tua madre che ha trombato e ha fatto un figo come te" (cit)

31 commenti:

  1. Altro post da stampare ad attaccare al muro della mia cameretta xD

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  2. è sempre così
    è la storia del figlio che porta il voto da scuola
    prende 8
    guarda caro/a MIO figlio ha preso 8

    prende 4
    cara/o TUO figlio ha preso 4

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  3. @picchiopc

    Mi auguro che oltre ai miei post tu abbia pure le mie foto sulla tua cameretta. Così alla sera, mentre pensi a Distrowatch e non puoi dormire, il mio sguardo ammiccante possa posarsi su di te.


    @Phoenix Fire

    io alle superiori una volta ho preso un 1 su un compito di Leopardi. E ne andavo fiero, pensa te.

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  4. Sig.Rezzonico30/11/11, 13:58

    Gran bel post,soprattutto se lo chiudi con Piazzolla.
    Io adesso uso mint perché ho trovato Unity "una cagata pazzesca"(cit) e penso che in molti siano passati a LM per questo motivo, adesso proverò "Lisa" se non me gusta farò una cosa che pianifico da molto tempo...passare a debian

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  5. drake76200130/11/11, 14:39

    Eh eh, bel posto. non sono così lapidario su mint, secondo me la nuova direzione non ha raggiunto la piena maturità, ma queste sono considerazioni oggettive.
    Una cosa non capisco: ma perché ancora scrivi di canonical, il parroco e unity. Ormai si sono sputtanati da soli e gli unici che li sostengono sono i loro fanboy. Secondo me è stato già detto tutto, non vale la pena sprecare altro inchiostro (elettronico) su questa storia.
    Non so se mint spodesterà ubuntu, o lo farà fedora o opensuse o nessuno. Ma la gente che non si lascia a queste tifoserie ha già bollato unity.
    Io francamente comincio a dubitare anche di gnome3, le ultime notizie mi fanno credere che seguiranno una strada molto vicina a unity (scrollbar, il nuovo nautilus, le finestre massimizzate senza decorazione) puntando ai tablet. E ho paura che tutti gli stravolgimenti di clem non riusciranno a fare la differenza.
    Fortuna abbiamo kde, xfce, lxde ecc.

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  6. @Santiago

    In camera mia ho anche le tue foto in varie posizioni e ho pure un mega poster di dottorblaster e gustions con scritto sopra: "Prima di fare cazzate FAI STO CAZZO DI BACKUP"

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  7. Premesso che mi sono già espresso (sfogato) su googleplus,
    e premesso che io unity dopo un po' di smanettare con gnome-fallback alla fine l'ho rimesso, tenuto e ora mi ci trovo "abbastanza",

    la bugia più grande è proprio che unity sia una novità:
    -windows 7 permette di avere la taskbar laterale, (che è meglio di unity)
    -osx idem, anzi se la metti di lato, hai proprio il desktop ubuntu con pannello, globalmenu, e dock a sinistra
    -dockbarX gente!!! la usavano millemila persone prima di unity!!!

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  8. oh beh... se vogliamo trovare i precedenti di una dock messa a lato dello schermo...
    http://www.iphoneandgo.it/wp-content/uploads/2008/12/nextstep.jpg

    Pensa che ironico... Canonincal per inseguire Apple e differenziarsi, finisce con l'imprementare una cosa che c'era nell'antenato di OSX.

    Quando nel 1998 volevamo una dockbar a lato dello schermo su gnu-linux, installavamo afterstep o windowmaker, ben conspevoli che stavamo imitando l'interfaccia di NeXT Step.
    Tredici anni dopo, arriva Canonical con la sua presunta innovazione.

    Per non parlare delle altre presunte innovazioni che, onestamente, per come sono implementate ora, fanno rimpiangere il "vecchio metodo"... Ed infatti, qualunque persona che conosco, con una installazione di ubuntu, nel momento in cui si è ritrovata unity dopo il passaggio di versione, la prima cosa che ha fatto è stato di chiedermi come cavolo si toglie quella schifezza.

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  9. Inoltre, se volessimo guardare all'ergonomia, ci sarebbe da notare una cosa.
    Se lo scopo di tutto questo stravolgimento fosse di permettere all'utente di concentrarsi sul lavoro e non sull'interfaccia (come ad esempio si diceva fosse nemme intenzioni di gnome-shell), la dockbar dovrebbe essere messa a destra, ed il pannello in basso.
    Questo perché, nella nostra cultura si legge da sinistra a destra e dall'alto in basso. Essedo istruiti a quest'abitudine, tendiamo a dare più importanza, e quindi a focalizzare maggiormente l'attenzione, sugli oggetti nella parte sinistra della visuale.
    Quindi, se si vuole che l'utente si focalizzi e trovi di semplice raggiungimento, lo strumento che permette di lanciare applicazioni (e mi chiedo quale utente passi la maggior parte del suo tempo a lanciare applicazioni su applicazioni), ben venga metterlo a sinistra, ma se si deve focalizzare sull'applicazione in uso, dev'essere quella ad occupare il lato sinistro.
    Osservate una cosa: quanto più spesso trovereste comodo abilitare l'auto-hide di una dockbar a sinistra e quanto più stesso per una messa a destra?

    In un file manager, nel quale è utile per l'utente spostarsi velocemente fra directory, da che parte viene messo il pannello con l'albero, oppure le scorciatorie per le directory preferite?

    In un blog o in un sito ben fatto, dove si vuole che il lettore dia importanza e si concentri sugli articoli, sa che parte vengono messi i menu di navigazione?

    Secondo me, dietro a unity non c'è assolutamente nessuno studio si ergonomia, ma è tutto progettato a "spanne", attingendo un po' da qua, ed un po' da la, senza nemmeno comprendere cosa si stia facendo.

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  10. Interessante commento Masque. Io condivido tutto tranne l'ultima parte. Secondo me uno studio dietro Unity c'è. Forse è mirato a fare scena e quindi "mettiamo la barra a sinistra" :D

    C'è da sottolineare che in piena linea con la filosofia di una azienda che produce software chiuso Canonical si rifiuta ad accettare cose (in modo ufficiale) che permettano di stravolgere la sua interfaccia. Nel senso che, finché sono modifiche leggere, è un conto. Ma programmi che spostino la barra da sinistra a destra, oh quello non lo vedrai mai accettato da Canonical. Un po' come la volta che se ne sono usciti con un'applicazione per configurare le notifiche, Shuttleworth è intervenuto di persona per dire al giovane sviluppatore di non farlo. È successo più di un anno fa: https://lists.launchpad.net/ayatana/msg02132.html

    @mrmars42, per quanto riguarda la discussione dei sondaggi di omgubuntu ti ringrazio, infatti l'ho linkata così se qualcuno vuole dire la sua magari quel che abbiamo discusso ieri non vada perso ;)
    invece io trovo che la bugia più grossa sia stata in cui dice che Ubuntu One era nato prima di Dropbox, o per lo meno così ho capito io. Aspetto che qualcuno mi corregga magari.

    @drake762001
    Concordo parecchio col tuo commento. Perché continuo a scriverci? Un po' per abitudine, in parte per affezione all'argomento, credo. :D no, seriamente, se ci fai caso negli ultimi mesi ho fatto 4/5 post, mentre l'anno scorso ne scrivevo 5 post al mese come minimo. Direi che mi fermo piano piano. Spero anch'io il giorno in cui smetterò di scriverne :D Il punto è che apro per caso un feed e leggo un'intervista in cui il Parroco dice l'ennesima cazzata e insomma, è più forte di me. Ma ci provo.

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  11. Mhà, le guerre di religione sono sempre cazzate.

    Sia quando sono pro qualcosa, sia quando sono contro.

    Ubuntu ha passato il periodo del pro, e ora le sta prendendo da tutti i cantoni - chiaramente è nella fase del contro.


    Tuttavia mi chiedo se mai (o meglio, quando, perchè succederà) altre distro (e altri team) arriveranno ad avere la popolarità e il numero di utenti desktop di ubuntu, non avranno anche loro queste valanghe di minchiaboys da una parte e di inquisitori dall'altra..


    E dire che mi avvicinai a linux anche perchè mi sembrava privo di bimbiminchia...

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  12. @Strae
    "E dire che mi avvicinai a linux anche perchè mi sembrava privo di bimbiminchia..."

    Io tra le altre cose mi avvicinai perché era privo di qualsivoglia iniziativa fatta per venderti il solito prodotto. Non c'erano licenze da acquistare, né discorsi come l'innovazione e la qualità ecc ecc.. quello era su Apple/Microsoft.
    Al massimo partiva sempre lo stesso sondaggio del tipo perché linux non sfonda. Ma da quello a quel che stiamo vedendo ora...

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  13. Ma che gusto ha il Mate ????

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  14. @Santiago

    Ok, ubuntu vende 1 servizio, Ubuntu one, che è anche chiuso lato server.. ma da qui a dire che ci sono licenza da acquistare, che sia un sistema chiuso se permetti mi pare un pelo estremista...

    I discorsi come l'innovazione e la qualità non mi sembrano nuovi nel panorama linux, tu forse intendi la "creazione dell'hype" e su quello siamo d'accordo - omgubuntu e le sue schiere sono dei mostri dei quali si faceva volentieri a meno

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  15. Altro post da attaccare accanto al cesso...
    Mamma mia che sproloquio immenso. Condivisibile per alcuni punti, meno per altri come ovvio, ma generalmente intriso del prodotto una mente malata e troppo, troppo piena di sé per essere lucida...
    Il finale mi ha provocato una scarica:
    "No, non c'è bisogno che tu commenti. Lo so. Grande Piazzolla. E grande anonimoconiglio, "complimenti a tua madre che ha trombato e ha fatto un figo come te" (cit)"
    Almeno a qualcosa servi, che diamine! Continua così, ti prego...

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  16. Dopo un quinquennio di utilizzo di ubuntu, entro febbraio vedrò di cambiare distro: anch'io non condivido la strada intrapresa da canonical.
    Sto provando varie distro in VB: mi sto trovando bene con Crunchbang anche se, effettivamente, potrei provare il "salto" con debian. Ho provato ad installare con scarso successo anche arch, ma la mia nabbagine ed il poco tempo a disposizione mi sa che mi faranno propendere per altri lidi.

    Povero criceto...

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  17. Eh c'hai ragione Santià

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  18. @Anonimo 15

    Ma anonimo trollione, c'è qualcun altro al mondo a parte me? Tu qui non sei altro che una mia proiezione. Anzi forse sono io stesso che mi do su per poi rispondermi. Vedi, è per gente come te che continuo a scrivere queste stronzate. Volevo dire per gente come me, che sono te, e viceversa ad libitum. Eterno ritorno. Vado a baciare il mio criceto.



    @Strae
    "Ok, ubuntu vende 1 servizio, Ubuntu one, che è anche chiuso lato server.. ma da qui a dire che ci sono licenza da acquistare, che sia un sistema chiuso se permetti mi pare un pelo estremista..."

    Aspetta, concordo con te, non ho detto che ci sono licenze di acquistare. Il discorso è economico e va al di là di Canonical. Shuttleworth parla del modo in cui circola il denaro, ma il profitto che uno ne ricava deriva sempre da software proprietario, quindi in sostanza non cambia poi molto.

    Sì, tu paghi un servizio, ma un servizio basato su software closed. Usano l'open source perché è un modo di produzione molto più proficuo, ma all'ora di vendere i sorgenti se li scordano. Questa è una critica al pensiero che vede come rivoluzionario il solo fatto di adottare metodi open source, non basta. Se vogliono cambiare il modello economico devono usare software libero. E ho citato quel passo perché se vai a vedere il link all'intera intervista è il motivo per cui Shuttleworth dice di spingere sul "free software", ma allora la domanda sorge spontanea, per lui "free" significa "libero"? No, io credo che per lui "free" abbia solo il significato di "gratis". Infatti se è così tutto quadra. Produce software gratis, e vende il servizio, niente di più. Peccato che giochi sull'ambiguità del termine per coinvolgere tantissime persone ad aiutarlo nel suo progetto, aziendale.

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  19. Ahahahah sei proprio uno spasso! Chissà come sei dal vero, non che abbia voglia di conoscerti, sia chiaro, sei per me assolutamente inutile e irrilevante. Ma ti immagino polemicoinutilmentescassacazzo all'inverosimile. Da prendere a sberle, insomma. E anche molto pseudoanarcodisinstrina, di quelli che ti fanno la morale facendo lavorare gli altri. Ne conosco molti, e tu sei uno di quelli.
    Eh vabbè, una funzione almeno la hai, ti sto rispondendo dal cesso.
    Pontifica pontifica, ti prego, ancora! :-)

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  20. drake76200101/12/11, 14:06

    Ma io adoro i tuoi post sulla casa del Parroco, non smettere di farli! Altrimenti mi rimane solo il divertimento di mettere il dito sul nervo scoperto su quell'altro blog cha ha il tappo di una bibita come simbolo, con risultati a volte esilaranti (l'utlima volta sono stato insultato perché chi scriveva credeva che fossi un difensore di ubuntu!)

    @Anonimo va bene trollare, ma firmati almeno, magari ci siamo già incontrati/scontrati su un altro blog, fa piacere continuare a darsele anche qui!

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  21. @Santiago no bhè il fatto che U1 sia closed onestamente puzza anche a me e non mi piace per niente, ma da qui a dire che ubuntu non è free software ce n'è..


    E poi che fai, nutri i troll anonimi? ;)

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  22. Mah, che Canonical guadagni soldi con UbuntuOne ci credo poco, magari prende qualche soldino con le vendite musicali, ma davvero poco, penso che come per Suse, i maggiori proventi vengano dal supporto professionale. Per quanto riguarda il servizio web di UbuntuOne, quasi la totalità dei servizi web è chiuso, compresi quelli di altre distribuzioni. Cosa diversa per le applicazioni che devono interfacciarsi con questi servizi.

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  23. Porta una carezza al tuo criceto. E digli "questa carezza...". Anzi, non dire niente. Lui capirà.

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  24. Ho riso dall'inizio alla fine del post. Logica esilarante ma di fronte ai "sentimenti" non c'è ragione che tenga.

    Io adoro Ubuntu e Unity :)

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  25. Perché... perché hai detto quelle cose al tuo criceto, perché!!! Il signor S. tra poco dirà che avrà inventato il kernel linux e che Debian si basa su Ubuntu, penso che poi il tuo criceto farà questa faccia http://youtu.be/y8Kyi0WNg40
    :)

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  26. @Anonimo trollione
    "Ma ti immagino polemicoinutilmentescassacazzo all'inverosimile. Da prendere a sberle, insomma."

    Più o meno sì.

    "E anche molto pseudoanarcodisinstrina, di quelli che ti fanno la morale facendo lavorare gli altri. Ne conosco molti, e tu sei uno di quelli. "

    No, qui sei dalla parte opposta. Mai fatto la morale a nessuno. :)

    Ora che hai ricevuto gli scarsi minuti di attenzione da parte mia e di tutti, prego, porta la tua saggezza altrove e cavati dalle palle. Ricorda che il mio modo di censurare è molto carino. Lascio i messaggi qui per un po', così tutti possono vederli, e se mai cancello giorni dopo. Saluti.

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  27. @Strae
    hai ragione, ho editato la frase da "sia software libero" a "rappresenti in pieno il software libero", perché in effetti era quella la mia intenzione. Ovvero far notare la distinzione tra open source e free software. Grazie ;)


    @janvitus
    Infatti il cloud, mentre gira sui server di un altro, è da considerare software "chiuso", anche se abbiano liberato i sorgenti della versione server. Perché semplicemente non abbiamo la certezza che sul server stia girando quella versione che hanno liberato. E fin qui concordo.

    Ma dal momento che OwnCloud ha liberato i sorgenti della versione server, chi abbia voglia/necessità/interesse può montarsi il proprio servizio cloud. Quello che ha fatto Owncloud è pienamente d'accordo con la diffusione della conoscenza. In privato mi hanno segnalato che openSUSE ha creato il primo client di Owncloud a livello utente:
    Mirall

    Perché Ubuntu One non ha liberato i sorgenti della versione server? Perché appunto gli si fotterebbe il negozio a Canonical. Guarda che essendo un'azienda io capisco le ragioni di Shuttleworth, ma non le giustifico e non le condivido per niente. Una vera comunità dovrebbe spingere per progetti come OwnCloud, non per Ubuntu One.

    Che differenza c'è allora tra Dropbox e U1? Nessuna. Anzi sì, Dropbox c'era da molto prima, checche ne dica Shuttleworth.

    Quindi è per questo che dico che il circolo del danaro, di cui parla il Parroco, cambia sì, ma non cambia il modo di guadagnare, sempre e comunque legato ad un software chiuso. Sostanzialmente la "rivoluzione" che doveva portare il software libero nel sistema economico, con Ubuntu non c'è.


    @purtroppo
    :D!! l'ho fatto e con uno sguardo mi ha detto: grazie... hai capito.

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  28. @Santiago

    Secondo me ti accanisci un po' troppo verso Ubuntu, a torto o a ragione, ma vorrei farti notare che Red Hat, come Suse, hanno i loro servizi a pagamento e anche chiusi, per non parlare che si fanno pagare le distribuzioni. Nonostante questo, sono le 2 società che più hanno contribuito al kernel gnu/linux e a gnome, ed è innegabile che lo hanno fatto anche per tornaconto personale; che si fa, gli sputiamo in faccia? Con le sole Slackware e Debian oggi non saremmo alla diffusione e alla facilità d'uso delle attuali distro. Potrei anche citare il kde di qualche anno fa che si appoggiava a librerie con dubbia licenza, oppure allo stesso kernel che usava un simil-cvs non proprio libero, anzi... (mi sfugge il nome).
    Io dico solo che le aziende che investono in Linux da qualche parte devono trarre il loro guadagno, anche solo per sopravvivere, altrimenti smetterebbero di contribuire. Tuttavia, che Ubuntu/Canonical sia una di quelle che meno contribuiscono alla crescita dei DM o del Kernel, questo è un altro discorso e andrebbe affrontato con calma, ma se il problema è UbuntuOne, boh... io non lo vedo un problema. Oltretutto, vorrei far notare che anche Launchpad all'inizio era chiuso, ora è a disposizione di tutti, quindi potrebbero anche esserci sorprese... (non che a me interessi molto il servizio, a malapena uso dropbox)

    Su una cosa però ti voglio "redarguire": non confondere la comunità di ubuntu con Canonical. Bada bene, non metto in dubbio che anche all'interno della comunità, anche italiana, ci sono esaltati di Ubuntu, soprattutto fra gli "sviluppatori" che lavorano aggratisse (anche se qui avrei i miei dubbi che si tratti di vera comunità), c'è anche una buona fetta che usa Ubuntu perchè una distribuzione GNU/Linux, e sottolineo "perchè una distribuzione GNU/Linux". Se un buon giorno venisse qualcuno a dirmi: "queste son le regole "dall'alto", per gestire il forum di Ubuntu-it, devi fare così e così" gli risponderei "gentilmente" che può prendersi le sue regole e mettersele dove vuole, ma nell'ano è meglio.

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  29. @janvitus
    No no aspetta, andiamo per parti perché in certe questioni stai sfondando una porta aperta o affrontando argomenti già trattati. Mi spiego meglio.

    In mia difesa posso dirti che non odio Ubuntu o Shuttleworth. Però ho una posizione molto critica nei confronti di Canonical. So benissimo che RedHat, come Suse siano delle aziende che fanno le cose per tornaconto, ma proprio perché non confondo la comunità di Ubuntu con Canonical capisco la differenza tra RedHat e la Casa del Parroco.

    Proprio perché appunto Canonical non ha una versione community e una enterprice, la comunità di Ubuntu sarà sempre subalterna all'azienda di Shuttleworth. Questa ed altre considerazioni le ho chiarite più di un anno fa qui: (nel contenuto che trovi in alto a destra intitolato: pensieri su linux)

    http://anonimoconiglio.blogspot.com/p/pensieri-su-linux.html

    Riguardo al guadagno delle aziende basato su software proprietario la mia posizione è chiara. Ne sono contrario, ma di certo non sto dicendo che la colpa sia di Shuttleworth. Il punto che criticavo è un'altro: Dal discorso di Shuttleworth in quella intervista linkata, sembrava che stesse prendendo il merito di questo "nuovo modo di circolare del denaro", e che tutto ciò fosse benefico per il software libero. Siccome non è la prima volta che Shuttleworth ne spara cose del genere, mi limito soltanto a segnalarle e a rifare le stesse considerazioni. Se cerchi sempre nel link che ho scritto prima troverai altre "prove" della confusione che genera Shuttleworth ad ogni sua intervista.

    Janvitus ti faccio una domanda. Chi ha deciso di preinstallare il client di "Ubuntu One" su Ubuntu? La comunità di Ubuntu o Canonical?

    E se un giorno la comunità di Ubuntu domanda di installare un client per OwnCloud, cosa gli risponderebbe Shuttleworth?

    Ecco io credo che la comunità di Fedora, pur essendo legata ad una azienda mille volte più potente e ricca di Canonical, abbia più potere decisionale nella sua distro, di quanto la comunità di Ubuntu possa avere sulla distribuzione di Canonical.

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  30. Il potere decisionale della Comunità sulla Canonical è quasi nullo, su questo ci sono pochi dubbi e ancor meno eccezioni. L'esempio di Fedora/Red Hat ci sta, anche se con le dovute differenze con Canonical/Ubuntu. A differenza degli altri 2 mondi proprietari, M$ e Apple, nel mondo GNU/Linux c'è la scelta, e soprattutto la comunità in generale, e la storia insegna che appena uno distro cerca di imporre la propria visione lasciando poche scelte all'esigente utente di Linux (e direi anche poco avezzo alle novità, vedere GNOME Shell), perde utenza, come è successo a Red Hat prima e Mandrake poi. Il mondo delle distro Linux va a stagione, oggi va Ubuntu, un domani potrebbe essere OpenSuse o addirittura una nuova distro. Cosa è certa, non sarà mai Mint, troppo legata agli umori, e ai repository, di Ubuntu. Cade Ubuntu, cade Mint.

    E come diceva qualcuno: basta sedersi sulla riva del fiume e aspettare che il cadavere passi ;D

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  31. Ad onor del vero, anche in Fedora le critiche sulla gestione del progetto e dei suoi rapporti con Red Hat non mancano. Per esempio, molti lamentano che la gestione dei contenuti della spin di default sia per lo più in mano a dipendenti Red Hat; altri sostengono che abbia un trattamento privilegiato, essendo l'unica che può evitare di avere bene in evidenza nel nome l'ambiente desktop che include (GNOME). I moduli del kernel esterni sono stati banditi diverso tempo fa - se non li hanno ancora accettati upstream ci sarà un motivo, dicono - e le più recenti regole per la gestione delle updates non piacciono a molti (in special modo al team KDE).

    Tuttavia, la filosofia di fondo del progetto (facciamo tutto upstream - sempre e solo open source - nessuna scorciatoia) alla fine è il motivo principale che mi fatto prima scegliere e poi continuare a contribuire a Fedora. Apprezzo il fatto che la separazione con il prodotto commerciale di Red Hat sia ben definita, in modo che gli interessi della azienda siano (per quanto possibile) separati da quelli del progetto e noto come ad ogni release molte delle feature della distro e/o dei progetti colleterali siano guidate e introdotte da membri della comunità nel rispetto dei principii del progetto.

    Personalmente trovo inaccettabili alcune posizioni di Canonical, in special modo per quanto riguarda lo sviluppo di componenti proprietarie lato server (alcune a me incomprensibili tipo ubuntu one dove la concorrenza - leggi Dropbox - è già così avanti che non capisco come possano pensare di fargli concorrenza) e sui contributor agreements - no, il copyright su quello che produco, fosse anche una linea di patch, non ve li dò - tant'è che vado fiero di non avere neanche un account su launchpad (altro progetto il cui codice è stato chiuso per lungo tempo).

    A tal proposito segnalo questa interesante lettura:
    http://nathaniel.themccallums.org/2010/11/08/canonical-launchpad-and-unity/

    in cui raccomando di notare:
    “Canonical doesn’t contribute upstream”: this is not a mistake, it is Canonical’s business model.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.