venerdì 20 gennaio 2012

Quando il mezzo giustifica il fine #megaupload

chiuso-megaupload-filesharing-perché-
EDIT 25/01/2012: in fondo, aggiornamento interessante.

Ieri a mezzanotte, il canale IRC di Anonymous è stato un delirio. La chiusura di Megaupload da parte del FBI ha scatenato una serie di attacchi che ha messo al tappeto siti come la Warner Music Group e tanti altri.

Prima di fare un commento personale, ad onor del vero bisogna dire che i capi di accusa verso i proprietari di Megaupload sono tosti, li hanno incastrati per riciclaggio di denaro e altre porcate. Tanto per darvi un'idea ai 6 proprietari del servizio hanno sequestrato 14 mercedes, una maserati e una lambo. E tutti questi soldi, diciamolo, li hanno racimolati a spese delle major e le compagnie detentrici di copyright. Insomma in un certo senso si sono arricchiti a spese degli altri, e non va bene.


Ma sinceramente - e vi chiedo scusa se questa volta il mio commento è a caldo - a me dei 500 milioni che hanno perso le major non me ne può fregar di meno. Sono gli intermediari che prendono più soldi dell'artista. Oggi ilPost riporta un articolo in cui sostiene che secondo il FBI «Megaupload Ltd, con sede a Hong Kong, ha guadagnato oltre 175 milioni di dollari da attività criminali e provocato perdite per oltre mezzo miliardo di dollari ai detentori dei diritti d’autore»

Facciamo un po' di conti? Se Megaupload guadagna 175 milioni (che è già tanto), facendo perdere alle major 500 milioni, significa che se megaupload non ci fosse stato le major avrebbero guadagnato una grossa percentuale in più. Tanto per fare un'idea, la percentuale di guadano di megaupload è:

175/500 = 0,35 che moltiplicato per 100 fa = 35%. Solo. 

Solo 35% di quel che avrebbero guadagnato le Major. Il che ci porta alla solita domanda: com'è possibile che se compro un CD all'artista arriva una percentuale più bassa mentre il resto va via in manovalanza e sopratutto diritti di autore alle companie?

Sia chiaro, questo non è un lamento, non voglio convincervi di nulla, e la reazione di Anonymous non è la Terza Guerra Mondiale nerd, no. Questo è un commento a caldo nel post di un blog letto da una ciurma di persone, tutto qui. Capisco che potreste pensarla diversamente e va bene così.

Quel che mi piacerebbe fare è cogliere l'occasione per riflettere su un concetto che penso da un po' di tempo. Oggi leggo ovunque, tra i commenti più seri, che non va bene lamentarsi per una cosa illegale e che non possiamo difendere i capi di megaupload. Verissimo, infatti non difendo i capi di megaupload ma il servizio in sè, un servizio di filesharing immenso che è stato chiuso.

Mi chiedo però, perché molte persone con Zuckerberg/Facebook chiudono un occhio? Perché se faccio un discorso di libertà e di diritti e informazione che ci viene rubata (e quindi Zuckerberg guadagna a spese nostre) mi rispondono "va bene così, il servizio che ci offre devono pagarlo in qualche modo"

Il che tradotto significa che il mezzo giustifica il fine che i proprietari ne danno, ovvero tu utilizzi il mezzo, a patto di accettare il fine per cui lo utilizza il proprietario. Con Facebook, Twitter e tanti altri servizi la situazione non solo è stata ribaltata, ma la viene pure accettata. E si parla di un servizio che guadagna a spese nostre.

Il mezzo giustifica il fine. Per tanti. Ma con Megaupload no. "Oh, scaricare è illegale! Oh, non puoi lamentarti." Già.

Ora, personalmente, quella eccezione che molti fanno con Facebook, il sottoscritto la fa con Megaupload. A costo di sembrare irrazionale - e in parte lo è - sarà pure incoerente, dipende: qui i soldi venivano persi dalle major e le compagnie che incassavano più introiti del creatore del prodotto. L'artista stava e può stare ben tranquillo, perché aveva un contratto e veniva pagato lo stesso. E sinceramente agli artisti indipendenti e senza major alle spalle compro spesso il cd, sia per strada sia online.

EDIT 25/01/2012

A distanza di una settimana, iniziano a venire fuori alcune presunte verità. A quanto pare Megaupload stava per rilasciare un servizio che, a detta loro, avrebbe «rivoluzionato l'industria musicale». E tutto ciò è documentato in un post di dicembre 2011, settimane prima della sua caduta, nel sito Digital Music Store.

Una sorta di store chiamato MegaBox, che avrebbe permesso agli artisti di vendere gli mp3 direttamente al consumatore ricavando il 90% degli introiti. Inoltre, stando alle dichiarazioni del padrone di Megaupload avevano intenzione di pagare gli artisti per le canzoni che loro avrebbero permesso di far scaricare gratis. Qui una schermata del servizio:

megabox-megaupload

Insomma, un servizio che permetta di guadagnare all'artista - senza intermediari - il 90% del ricavato avrebbe cambiato parecchio le cose. Che sia questo il motivo che spieghi la tempistica?

48 commenti:

  1. Bisogna dire che con la crisi dell'industria musicale le major hanno favorito sempre di più artisti commerciali, creando una saturazione di teen idols incredibile e abbandonando quelli che vendevano meno. Un contratto può essere una garanzia, ma credo che le condizioni siano cambiate drasticamente nel corso di questi anni.

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    1. aggiungiamo pure in effetti con megaupload ci perdeva Justin Bieber e Rihanna, perché artisti terra a terra come i Nobraino li becchi in giro per tutta Italia e prendi il loro CD dalla loro mano. Oppure compri il cd online anche di artisti internazionali che si scostano dalle major, vedi il caso dei radiohead e il cd che sto ascoltando adesso preso dal loro sito (the king of limbs)

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  2. A me sembra un occasione di propaganda imperdibile.
    Proprio in questi giorni in cui si discute di SOPA, gli Stati Uniti hanno voluto dare il classico messaggio di potenza e autorevolezza tipicamente loro. Hanno arrestato diverse persone che tra l'altro nemmeno abitavano negli USA, potevano farlo anche un anno fa, ma l'hanno fatto ora e andando fuori confine.

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    1. Quoto, la tempistica è perfetta per essere una coincidenza.

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    2. anch'io lo penso, ma non riesco a capire quanto gli convenga, dopotutto fai incazzare un sacco di utenti, sopratutto quelli che fino a prima di SOPA gliene fregava poco visto che passavano le loro giornate a guardare serie TV

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    3. aspetto un altra settimana, poi faro la disdetta a internet, perche senza il megaupload nn serve piu a niente. abbasso l america ( idioti )

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  3. "Terza Guerra Mondiale nerd" XD
    Però è vero che si tratta (se non erro) della più grande azione di "hackeraggio" mai organizzata,no?

    Comunque...sarebbe utile chiedersi anche da dove saltano fuori e in base a che criterio sono stati calcolati questi 500 milioni di perdite lamentati dalle majors.La mia impressione è che qua non ci si stia limitando a dare per scontato il "diritto inalienabile alla proprietà privata" (intesa come copyright),ma che ci sia spinti a postulare un "diritto inalienabile al guadagno" che non sta nè in cielo nè in terra.
    Come facevano notare in un vecchio post su Gamberi Fantasy,è come se il concessionario mi facesse causa ogni volta che prendo l'autobus,perchè lo sto privando di un suo legittimo guadagno non acquistando l'auto.È una cosa ridicola....

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    1. "Però è vero che si tratta (se non erro) della più grande azione di "hackeraggio" mai organizzata,no?"

      sì, questo è vero, però considera che ieri sera su IRC molti erano in disaccordo. Tra di loro discutevano e si chiedevano che senso aveva buttare alcuni siti, altri invece dicevano che era la peggiore azione di Anonymous in assoluto perché si disperdevano tanto. Per me è stata una grande azione :D

      "sarebbe utile chiedersi anche da dove saltano fuori e in base a che criterio sono stati calcolati questi 500 milioni di perdite lamentati dalle majors."

      ah è come chiedere al pentagono di rivelare i loro file segreti. Sono fonti del FBI e tocca "fidarsi". Inutile dire che non mi fido per niente.

      "è come se il concessionario mi facesse causa ogni volta che prendo l'autobus,perchè lo sto privando di un suo legittimo guadagno non acquistando l'auto.È una cosa ridicola...."
      sì, è in più come se punisse il guidatore del autobus perché il governo è dalla parte dei concessionari

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  4. Io dico che il servizio funzionava benissimo e mi spiace proprio si stato chiuso. Ma non potevamo aspettarci niente di diverso (mi riferisco all'esempio Megaupload/Facebook) perché la giustizia è sempre un po' più "uguale" per qualcuno e meno "uguale" per altri. Soprattutto quando ci sono di mezzo tanti quattrini.

    Marco

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    1. beh direi che era da aspettarsi ma è anche una bella merda che le cose stiano così, no? :)

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  5. 1) l'azione di anonymous di ieri è stato un autogol clamoroso. ora il parlamento (usa) ha delle scuse in più per approvare le sopa e pipa che stavano per ritirare.
    ma questo non è il male in sè, lo spiego dopo perché.

    2) E' stato stimato dal Tesoro Usa, un mancato introito dovuto alla pirateria (di tutto, film musica e programi software) di 58 miliardi di $ nel 2011.
    Ciò è spudoratamente falso, perché hanno semplicemente moltiplicato le copie di photoshop scaricate * il prezzo. E' una cazzata colossale perché migliaia di persone non comprerebbero mai photoshop a 90$, ma lo scaricano volentieri gratis.
    Una copia scaricata è diverso da una copia non comprata.

    3) anche ammesso che megaupload lucri, o che sia illegale, o che la mafia russa ci carichi i suoi bilanci, o che ci si traffichino le foto di minorenni, c'è da preoccuparsi se lo chiudono. Perché oggi chiudono un sito "disonesto" (la morale poi, è relativa su internet), domani ci chiudono i blogs.

    Ora, perché questo non è il male:
    Perché finché avevano il pane da mangiare, in Tunisia non hanno fatto la primavera araba anche se c'era la dittatura.
    Stessa cosa in Libia, dove Gheddafi c'era da 40 anni, mica l'altro ieri. Devono toglierci la rete, a noi narcotizzati occidentali del 2012, prima che finalmente ci si svegli e si cominci ad arrabbiarsi e manifestare... non mettere un banner su wikipedia per un giorno.
    Come quelle cazzate dello sciopero della benzina, che tanto il giorno prima c'è la fila, e quindi gli stessi soldi li fanno con un giorno di differenza, la Esso Q8 Agip o Erg che sia.

    mrmars

    http://ilsatyricon.wordpress.com/2012/01/20/rip-megaupload/

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    1. Sono parzialmente d'accordo.

      1) fatico a vedere come l'azione di anonymous possa influenzare per un sì o un no verso SOPA, con quale criterio? Un'argomentazione molto simile ha usato pure il Disinformatico e mi sembra una cagata pazzesca se ora i signori se ne vengono fuori dicendo: "hey, avete reagito male, allora approviamo SOPA per ripicca".

      d'accordo sui punti 2 e 3.

      Sul discorso generale, è la stessa cosa che dicevo in un post chiamato "Italia non ha fame" e in tanti altri in cui parlo di internet e le rivolte. Parlare di una primavera Europea o Primavera Italiana è irrisorio e non ha senso, è da illusi, perché come dici te qui ci si "arrabbia" a metà. La vera arrabbiatura - secondo me - ti arriva quando la prospettiva di vita è talmente scarsa che pensi che domani non potrai permetterti il pane. (caso della Primavera Araba, tutto ad un tratto dopo 10 anni di governo il popolo si rivolta contro Mubarak, guarda a caso era salito alle orbite il prezzo del grano e altre materie prime.) Oppure ti arrabbi quando mettono le mani in tasca alla classe media/alta (caso di Argentina nel 2001, che siccome c'ero ti posso garantire che la gente povera stava molto ma molto male da un pezzo, però è scoppiato tutto quando hanno messo mano in tasca alla borghesia). Insomma, qui per fare una "rivolta" o "rivoluzione" manca davvero tanto.

      Fermo restando che io non condivido i nuovi discorsi che parlano di una "guerra digitale", sono stronzate assurde, e anche Anonymous la pensano così quando nelle interviste rilasciavano dichiarazioni secondo cui, per loro, non basta fare attacchi DDos ma bisogna pure scendere per strada (tempi della Primavera Araba). Questo attacco alla rete, l'hanno detto mille volte ieri, è semplicemente per mandare un segnale, ma sopratutto: for the lulz

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  6. Tutti rimpiangono Megaupload, ma Nessuno dice che il suo boss ha spennato la gente per riciclare denaro, e Nessuno pensa a quanto una major discografica incassa con la vendita dell'album rispetto a quanto paga un artista.
    Nessuno pensa al vero metodo per premiare un artista. Scarichi il cd, ascolti, ti piace. Ora fai un calcolo su quanto premieresti l'artista (perchè di questo si parla) comprandogli un cd in un negozio, una cazzata, contando quanto l'artista ha speso per la registrazione, per gli strumenti (6000 euro base per un gruppo di 4 membri). Fai una cosa carina, vai ai loro concerti, porti altra gente, urla, fai casino! Finito il concerto vai al merchandise e gli prendi il cd direttamente da loro, e magari pure una maglietta (così da fargli anche pubblicità in giro). 15€ il cd, 15€ la maglietta. Se davvero ti piace la musica, e vuoi che non muoia mai, devi sostenere le band. Di quei 15€ per la maglietta il gruppo ha un guadagno di più di 10€. Pensate veramente che comprandogli il cd in negozio, la band incassi 10€?! Allora state freschi...

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    1. aspetta che ti imito: Tutti commentano ma Nessuno legge i post.
      solo che faccio riferimento a te, che evidentemente non hai letto quel che ho scritto. Visto che faccio riferimento sia al riciclaggio di denaro, mi domando sul guadagno di un cd e parlo di comprare i cd nei concerti o online agli artisti indipendenti che cazzo sto a fare qui a risponderti se sicuramente hai commentato con copia incolla porca troia

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  7. Mi sono spiegato male, lo scrivo anche per gli altri.
    Le stesse persone che si fanno seghe mentali per sto qua che ha guadagnato, non sa che con il sistema delle case discografiche su un cd venduto in negozio un artista non prende nemmeno due euro.
    Per come vedo io il mondo del mercato musicale, preferisco sostenere gli artisti, prima ascoltandomeli su pc, illegalmente, poi se mi piacciono vado ai concerti e compro il merchandise, da cd a magliette.
    Grazie al filesharing una persona conosce meglio e più gruppi. Va a più concerti.
    Un artista prende una bella cifra (giusta) per suonare in un locale e guadagna un 70% su un prodotto al merchandise!
    C'è solo guadagno!

    E soprattutto lo metti nel culo alle case discorgrafichemagnaccione!

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    1. Ah come ti ho appena scritto di là, su questo sono d'accordo ;) è da tempo che penso che gli artisti guadagnano di più - sia artisticamente che economicamente - se vai ai loro concerti o compri un cd dalle loro mani, specie se sono pubblicati con etichetta dipendente. Gli altri, i Justin Bieber qualunque promossi dalle discografiche grosse possiamo anche scaricarli che il loro tornaconto non cambierà di una virgola, visto che hanno un contratto e milioni guadagnati producendo musica di indubbia qualità.

      Un'altra cosa, a volte mi è capitato di scaricare un disco che poi mi è piaciuto così tanto da comprarlo originale, o di andare, come dici, al concerto ;)

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  8. Caro Santiago, grazie per questa perla. Il nostro problema è che il liberismo è sì morente, ma l'agonia è destinata a durare ancora un bel po'. Prendi SOPA/PIPA: hanno distolto dall'attenzione globale qual è il vero punto: cambiare le leggi sul copyright, perché 70 anni dalla morte dell'autore non è più tollerabile o sensato. Ostacola la diffusione della cultura da un lato (per quanti anni ancora su Wikipedia non avremo le canzoni di De André?), la produzione dall'altro (sui giornali leggo solo di Justin Bieber, recensioni costate alla Warner una barca di soldi - o mazzette che dir si vogliano: questo ostacola chi produce realmente cultura).

    Finché sarà in vigore il liberismo, comunque, chiedo una sola cosa: libero mercato. Le industrie devono massacrarsi l'una contro l'altra. Qui arriviamo al clou: voglio Netflix in Italia (anche solo in inglese). Quando lo avrò, smetterò di usare Megavideo, Megaupload e simili. Ora non ci sono semplicemente servizi equivalenti e se proprio dovessi dare 10€ al mese, li darei solo a chi offre servizi che valgono quei soldi. Lascio a parte l'analisi dei profitti di Netflix (che del resto fa solo una gigante speculazione, ma almeno la fa sfruttando l'industria - o, da un altro punto di vista, chiedendoci più soldi di quanti ne ha bisogno... ma pur sempre meglio di Sky, Mediaset Premium e menate simili).

    Sono il solo a voler vedere come andrebbero le cose, se ci fosse un po' più "libero mercato" per serie TV/film?

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  9. Concordo col fatto che i pirati fanno più danno alle compagnie discografiche che agli artisti (che guadagnano soprattutto coi concerti).

    Però, immaginiamo che le compagnie discografiche non esistano più. Gli artisti hanno una loro pagina su Jamendo, o un loro sito, e da lì vendono direttamente (e senza intermediari) i CD e i gadgets e te li spediscono a casa. Poi organizzano i concerti e si fanno pagare un biglietto, incassando direttamente tutti i proventi. Poniamo che il 15% dei guadagni degli artisti provenga dalla vendita dei CD (senza intermediazione delle majors). A questo punto riapre Megaupload, e gli artisti vedono calare gli introiti provenienti dalla vendita di CD dal 15% al 2% (con una perdita del 13% di profitti). Cosa succede? Succede che gli artisti (in qualità di privati cittadini) fanno causa a Megaupload e ne chiedono la chiusura! Magari con una bella class-action di centinaia di artisti. Quindi, majors o non-majors, MegaUpload è difficilmente difendibile.

    Poi c'è il problema del copyright. 70 anni sono troppi? No, non sono troppi. Se inizi a suonare a 20 anni e muori a 90 anni, per poter incassare i diritti fino al giorno della tua morte, devi estendere il copyright a 90-20=70 anni.

    citizenkane

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    1. Si parla di 70 anni dalla morte dell'autore, cazzo. Ci mancherebbe che vendi i miei CD senza pagarmi i diritti quando sono ancora vivo...

      Comunque, sento tanto parlare dell'illegalità di megaupload, ma megupload forniva serivi di hosting, eravamo noi a usarli illegalmente caricando/scaricando roba copyrightata.
      E' un tecnicismo, ma se andate a vedere i capoccia di megacazzo sono stati accusati di tutto tranne che di violazione del diritto d'autore, da quanto ho capito.

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    2. "Però, immaginiamo che le compagnie discografiche non esistano più. Gli artisti hanno una loro pagina su Jamendo, o un loro sito, e da lì vendono direttamente (e senza intermediari) i CD e i gadgets e te li spediscono a casa."

      Non ci devono più essere i CD.Sono un costo inutile,avendo a disposizione Internet.In un sistema in cui è possibile riprodurre qualsiasi contenuto all'infinito e a costo zero,quello che intasca l'artista è guadagno quasi al 100%,vedi il caso dei Radiohead con In Rainbow

      "Poi c'è il problema del copyright. 70 anni sono troppi? No, non sono troppi."

      Si che sono troppi.E parlo dalla data in cui la canzone viene registrata.Una volta che da una canzone ci hai tirato fuori i soldi per una trentina d'anni (e ricordo che il picco delle vendite si ha nei primi 2-5 anni),la canzone deve essere disponibile per tutti

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    3. anch'io come Sciucia e Ilario penso che 70 anni siano troppi, e oltretutto è dalla morte dell'autore. Non credo che McCartey e Ringo Star soffrano se mi scarico i loro CD, perché oltretutto Lennon e Harrison sono a sei piedi sotto terra. Di Yoko Ono capirai cosa me ne frega.

      Inoltre c'è anche il confondere il mezzo con l'uso che gli si dà. Infatti le accuse per chiudere Megaupload non sono per aver violato i diritti di autore, ma per le cazzate che ha fatto l'idiota che l'ha creato.

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  10. @anonimo
    il discorso dei 70 anni mi sembra che è dalla morte, finchè sei in vita i diritti sono tuoi; quindi se io suono a vent'anni e morirò a 90 (peggio per voi se campo così tanto XD), prima che un tuo discendente possa ascoltare quello che ho fatto, devono passare 160 anni da oggi

    @coniglio
    stavolta non sono daccordo con te sul discorso libertà. Se una cosa è illegale va chiusa, punto. Non c'è ma che tenga, specialmente se questa cosa illegale (mega*) è anche una copertura per riciclaggio et similia. Se proprio vogliamo essere buoni, FBI doveva chiederne la chiusura entro X giorni in modo da dare la possibilità a quei pochi che avevano file importanti online senza backup. Dico pochi perchè per backup online esistono triliardi di servizi migliori.
    Il discorso del conteggio economico, invece, non sta in piedi come lo fai tu. E' Normale che megaupload, che campa principalmente in maniera indiretta (pubblicità), guadagni meno di chi lo fa direttamente (che lo faccia poi da bastardi, visto che come detto da voi, le major sarebbe meglio scomparissero è un altro discorso).
    Il perchè non l'hanno fatto prima è indifferente, l'hanno fatto questo è quello che conta e l'hanno fatto pure in ritardo, magari (sono ottimista) lo hanno fatto appena trovate le prove di riciclaggio, chi lo sa

    PS of course (in ita: di corsa) tutto quello che ho scritto è una mia opinione (quindi giusta a prescindere XD, ma magari non condivisa)

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  11. Uploaded.to ha chiuso i server negli USA,e Filesonic ha sospeso i servizio (si possono gestire solo i file caricati personalmente).
    Secondo me l'unico effetto dell'azione dell'FBI sarà una riscoperta di torrent ed emule.E vista la deriva presa da molti dei siti di file hosting,forse è giusto così...

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    1. Sì in parte questo è positivo. Anzi forse ancora meglio del torrent ci sono i magnet links, che sono ancora più decentralizzati.

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  12. @sciuscia
    I capi di MU sono stati accusati di varie cose tra cui l'incentivazione alla pirateria, visto che non fornivano mezzi efficaci per combatterla, al contrario di siti come Youtube, che se ne frega della privacy in caso di illecito, permettendo di cancellare i link e gli account illegali. MU invece permette di cancellare solo il link di materiale protetto, ma non di cancellare l'utente che lo ha uppato (e sottolineo cancellare, non trovare il colpevole)
    @Ilario
    nell'ottica di colpire la pirateria, la mossa è ottima, si riducono le possibili cause, in fondo emule, dopo la grande chiusura dei vari server, si è visto ridurre di molto le capacità, torrent invece, è comunque più lento e più "complicato" di quanto è invece MU o siti simili, specialmente se aiutati da software come JDownloader

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    1. nell'ottica di colpire la pirateria, la mossa è ottima, si riducono le possibili cause, in fondo emule, dopo la grande chiusura dei vari server, si è visto ridurre di molto le capacità, torrent invece, è comunque più lento e più "complicato" di quanto è invece MU o siti simili, specialmente se aiutati da software come JDownloader
      Essendo in linea di massima contrario al copyright,l'ottica di colpire la pirateria non è la mia ottica :)
      Intendevo dire che "è giusto cosi" perchè siti come Megaupload,Fileserve e Filesonic offrono account premium a pagamento e attirano pubblicità,quindi sul "piratare roba creata da altri" ci si fanno i soldi e la cosa non mi sta bene.
      Torrenti e (sopratutto) mulo sono sistemi di condivisione pura,che mi vedono del tutto favorevole.

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    2. Phoenix, qui concordo con Ilario, non ho neanch'io l'ottica di colpire la pirateria, però come ho detto nel post non voglio convincere nessuno e quindi rispetto la tua.

      Detto ciò, se guardi i capi di accusa non sono mirati a colpire la pirateria, o meglio, l'hanno arrestato e gli hanno confiscato tutto, i suoi beni, ma perché aveva riciclato del denaro, fatto insider training, e altre porcate. Certo, se valutiamo la tempistica - e in questo caso è significatica - e gli altri siti segnalati, non ci vuole molto per arrivarci: con la scusa delle porcate di quel tipo sono riusciti a chiudere tutto il servizio di un colpo. Altrimenti non ce l'avrebbero fatta perché se si appigliavano alla scusa del diritto d'autore ci sarebbe sempre stata l'argomentazione "ci sono molti contenuti legittimi ed è colpa degli utenti se caricano cose illegalmente".

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  13. che l'ottica non sia condivisa, va bene, come dici tu però, se questa è l'ipotesi (che purtroppo/perfortuna segue la legge), non puoi dire che il metodo è sbagliato. Megaupload è stato chiuso anche (e secondo me soprattutto) per il discorso pirateria, altrimenti non avrebbero tirato fuori le cifre o accusato il panzone di violazione di copyright tra le altre cose

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    1. sono andato a vedere il documento di accusa per intero, è qui:
      http://es.scribd.com/doc/78786408/Mega-Indictment

      hai ragione è stato anche processato per favorire l'infrazione di copyright. Però alcuni punti sono vaghi o poco condivisibili, esempio il punto 6. Si lamentano perfino del fatto che ogni utente poteva caricare qualunque file sul server. Come se la cosa di per sé fosse il male (la Mega-Cospiracy)

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  14. Ultimi aggiornamenti: Anonymous sta allestendo ANONYUPLOAD su server russi. Dovrebbe partire il 25 gennaio 2012. La notizia è tutta da verificare, quindi non fornite dati personali a quel sito. Dichiarano di voler creare un servizio 100% gratis, anonimo e senza pubblicità. Non si sa precisamente chi ci sia dietro. Chiedono donazioni. Raccomanderei massima cautela.

    Indirizzo:
    http://www.anonyupload.com/

    P.S.
    Io preferisco scaricare legalmente da Jamendo.

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    1. Grazie, ho segnalato su twitter. Se è vero e se sono veramente loro sarebbe ottimo. Il punto è: "loro chi?" :D è sempre un "vatti a fidare"

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    2. attenzione, non è per niente certo, anzi sembra sia una fregatura

      https://twitter.com/#!/Anon_Central/status/161425410876391424

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  15. Rettifico indirizzo Anonyupload:
    http://anonyupload.com/

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  16. We are setting up servers.
    Each user gets a FTPs access, which can be used to safely transfer files.We hope to launch the online version of the site in less than 3 days.
    ( On Wednesday, January 25 ).
    For your safety, our infrastructure will be out of the U.S jurisdiction ( Russia ).

    http://anonyupload.com/

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  17. Hai sbagliato paragone! Facebook fa comodo a alla società "del controllo" milioni di persone ci scrivono i fatti propri. Ti pare che FBI, CIA e compagnia bella lo chiuderanno mai!?

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    1. no non volevo fare un paragone, sto dicendo che molte persone "chiudono un'occhio" e giustificano Mark Zuckerberg perché facebook offre un servizio, pur lucrando grazie ai suoi utenti, in modi anche discutibili. Mentre con Megaupload no, perché è "illegale". Ora, perché la pirateria è illegale e il vendere dati altrui, no? la risposta si trova anche nel tuo commento, perché al FBI, CIA ecc serve

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    2. Più che "illegale" direi proprio "immorale":per molte persone è "immorale" ottenere qualcosa senza pagare,al di là del danno materiale (tutto da dimostarre) che la pirateria arreca alle majors.

      Ben più "immorale" dell'appropriarsi dei dati di milioni di persone,dando loro in cambio la possibilità di scambiarsi video del gattino Virgola.Anche perchè moltissimi non hanno la reale percezione della portata di questo fenomeno;sopratutto in Italia,dove i net-users sono tra i più provinciali e sprovveduti che esistano...

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  18. Allora mettiamola così: si vuole avviare un servizio di sharing, magari di materiale non proprio lecito. Bisogna obbligare l'utente che scarica ad inserire una foto personale e un commento su dove si è e cosa si sta facendo in quell'istante ed ecco risolto il problema. Il grande "dio controllore" conosce i fatti delle nostri, è ripagato e ci lascerà stare. Magaupload dovevano pensarci prima.. pollastri ;-)

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  19. Secondo alcune teorie appartenenti al liberalismo classico (dunque non il "partito pirata" e nemmeno l'anarchismo o le teorie del "tutto gratis"), il copyright non ha senso. Ma non oggi, quando l'obsolescenza dell'impalcatura del diritto di copia è palese, ma proprio dagli albori della rivoluzione industriale. Il copyright, a differenza del diritto d'autore, non riguarda i compensi del produttore di opere d'ingegno, ma è spesso sinonimo di rendita parassitaria di chi ha il monopolio sulla distribuzione. La mediazione di questi operatori, o corporations, è destinata a scomparire nel più classico degli scontri tra industrie e modelli di business che si generano ad ogni accelerazione tecnologica. E' così da sempre, lo è stato con le automobili e le carrozze così come con il vinile e i supporti digitali. Nell'economia liberale classica, le forze produttive presenti nella società sono libere di orientare e/o inseguire le abitudini di consumo anche quando queste, stimolate dal progresso tecnologico, scartano verso binari nuovi e non previsti. Nel caso in questione, per altro, lo scarto è stato palesemente previsto, dato che le prime esperienze di filesharing risalgono agli anni 90 e il primo grande scontro legale risale ai tempi di RIIA vs Napster.
    Dunque il copyright inibisce quelle forze di cui sopra e di conseguenza lo sviluppo tecnologico. Abolirlo è il prossimo step nell'evoluzione dell'umanità. Il diritto d'autore invece è ben altra cosa e rigurda il giusto compenso al produttore dell'opera: chi scrive un libro, chi pensa una melodia, dovrebbe essere libero di commercializzare come vuole il proprio lavoro, ma non cercare rendite. Ci sono molti modi per guadagnare il giusto (attenzione, guadagnare il "giusto" è la parola chiave). Quando la Rowling scriveva fiabe per bambini, non avrebbe rifiutato per nulla al mondo la certezza di poter guadagnare 80-100.000 dollari l'anno. Oggi ne guadagna dozzilioni. Ma lei ha scritto soltanto una decina di libri e non ne ha scritti milioni. Continua a vendere gli stessi per anni. Nel frattempo si impedisce la copia, dicendo che se quei libri potessero essere copiati, ci sarebbero importanti perdite per la scrittrice. Ma non è detto che debba essere così, del resto lei ha molti modi per guadagnare. Ad esempio potrebbe farlo con la prima edizione, per poi permettere la copia e continuare a guadagnare sulla relazione coi suoi fan accaniti, che pagheerebbero molto per una copia autografa. oppure potrebbe guadagnare dalla presentazioni, dal merchandising, da edizioni speciali, ecc.. mentre il libro circola liberamente e espande il proprio pubblico.
    Invece quello che vogliono è un recinto dove tener imprigionati per anni i prodotti dell'ingegno, e vogliono obbligare all'acquisto col solito ricatto: "ma tanto un libro, la musica, il cinema non sono il pane, puoi benissimo non comprare se lo reputi antieconomico". Grazie al cazzo, dico io, la cultura è un fatto di censo??? A me Kimble di certo non era simpatico, ma se 150 milioni di utenti premium e forse il doppio non premium si rivolgevano a quel canale, le abitdudini di consumo sono già belle e cambiate e le proposte che le soddisfano sono destinate a soppiantare i vecchi modelli di business. Se dal mio scambio gli artisti guadagnassero senza intermediari parassiti, le cose starebbero in modo diverso, ma se ci provi, ti arrestano e ti danno 50 anni di carcere e solo per proteggere gli interessi di un modello di business obsoleto, superato nei fatti. Detto questo è ovvio che ci siano delle differenze nelle produzioni, fare musica non costa come fare cinema ed è quindi giusto modulare la normativa in funzione del settore. Ma il copyright è una bestialità, soprattutto oggi che fotocopiare un film è divenuto una cosa da un istante.

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  20. EDIT, A TUTTI:
    In fondo all'articolo trovate aggiornamento interessante che potrebbe spiegare la tempistica dell'arresto e la caduta del servizio

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    1. Grazie per la segnalazione,Santiago :)

      Mi sorge una domanda però, a sto punto....ma gli artisti che dicono?
      Non è possibile che su ste cose non ci sia mai nessuno che si pronunci in maniera netta,che punti i piedi.Un servizio del genere sarebbe stata una rivoluzione principalmente per loro,e non è possibile che dormano sempre.
      A questo punto mi viene da pensare che siano molto meno "succubi delle majors" di quanto ci piaccia pensare.... :(

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    2. Non saprei. Questa notizia l'ho letta su pochi posti, circola su Google+ e Taringa. Ma altri non conosco.. secondo me non conviene a nessuno dei "big" che circoli.

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  21. Scusami una precisazione: secondo me fai un grosso errore di analisi giudicando le Major intermediari. Non sono intermediari per un bel niente in quanto sono loro stessi gli investitori del progetto. Voglio dire che l'artista ci mette il lavoro intellettuale ma loro ci mettono i soldi - se fossero stati intermediari, il loro compito sarebbe stato soltanto quello di procacciare un gruppo di investitori e prendere delle commissioni sui loro guadagni - ma anche in quello specifico caso si andrebbero a "rubare" i soldi a chi ha investito e che si chiama Steven XXXX invece di 20th Century Fox. Sono comunque soldi che non escono dalle tasche dell'artista ma da signori che decidono di rischiare il proprio capitale. Il problema è che si pensa sempre che i soldi piovano dal cielo ma la realtà dei fatti è sempre più complessa. Questa "lotta-ai-paperoni-in-difesa-del-povero-artista-spiantato" non funziona in un industria efficiente come quella statunitense. "I soldi alle Major" non sono soldi che noi ci siamo sudati con gran fatica e che finiscono in un Eldorado fatto di case d'oro massiccio e avidi padroni del mondo - vanno solo nelle tasche di investitori che hanno avuto fiducia nel progetto e che hanno di fatto permesso di realizzarlo.

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    1. è un punto vi vista valido, però io trovo che le major non rischiano. Si, mettono i soldi per progetti, ma per progetti più affermati e sicuri. Coloro che finanziano e credono in un autore, inizialmente, sono i produttori, che però spesso non sono così legati alle major.

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  22. A me sembra che anche le major e le compagnie detentrici di copyright si arricchiscano a spese degli altri...

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  23. bhe son passati mesi e a me non è cambiato niente ! non scarico e non compro perche son soldi buttati nel cesso ... chi cazzo se ne frega di quello che vendono che siano cd dvd o quel che vogliono ... non ho interesse a scaricare figuriamoci a comprare. intanto sulle iene è andato il servizio di come abbiano mandato a 60.000 italiani e tesserati lettere intimidatorie con tanto di minaccia legale richiedente soldi (dai 40 ai 80 euro) SENZA MOTIVO!!! Ma che vadano affanculo bastardi di merda! crepate male !!!!

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    1. il blokbastard intendo

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.