venerdì 10 febbraio 2012

La coerenza di Canonical, Shuttleworth e Ubuntu

kubuntu-canonical-intellihide
Apprendo che Canonical ha deciso di farla finita con Kubuntu, e quindi ha smesso di finanziare la distro. Non che prima la finanziasse con ingenti somme di denaro (pagava soltanto uno sviluppatore). 

In più, come se non bastasse, nella sua ultima sparata Shuttleworth si prende la briga di spiegare a noi poveri stronzi come si usa un desktop, e in nome della "usabilità" e del "non voglio causare confusione nella testa dell'utente", ha persino rimosso possibilità di fare intelligent hide della barra di Unity.

Dato che in questo blog l'intelligenza se ne fotte della serietà, ma resta pur sempre "intelligenza", cercherò di analizzare in modo logico scelte, motivazioni e conseguenze di quel che fa Canonical, affinché tu, caro intelligente lettore, capisca perché Canonical e Shuttleworth dovrebbero andare a fare in culo.

Perché lo fanno

Come ho scritto nel post scorso, trovo che la diffusione della conoscenza si scontri con quel che richiede la competitività di mercato. lo "spread of knowledge" non può essere competitivo.

Ad esempio, perché Canonical taglia il rubinetto a Kubuntu? perché non può sprecare risorse, e non può sprecare risorse in vista del suo compito: rendere la "sua" distro competitiva per il mercato. In questo modo riuscirà a renderla più appetibile, e + utenti significano + margine di guadagno.

Perché Shuttleworth rimuove opzioni dai suoi prodotti anziché aggiungerne? Ottimizzano i loro prodotti togliendo opzioni. Fa molto Apple. E fa molto Apple proprio perché la faccenda è legata ad una strategia di mercato. Devono distinguersi dal resto, creano Unity. Devono riuscire a creare una esperienza d'utilizzo originale, tolgono opzioni e ottimizzazioni. Solo così il prodotto diventa competitivo.

Stesso discorso possiamo fare riguardo al perché non hanno intenzione di rilasciare i sorgenti della versione server di Ubuntu One. Ecc...

Possiamo anche dire che è una scelta comprensibile, sì. Capisco la scelta della Casa del Parroco, un'azienda che come tale guarda al profitto. Bravi.

Ci fermiamo qua? No.


Perché possono andare affanculo

Dato che non formo parte dell'azienda e non mi interessa farlo, comprensibile non basta. Mi basterebbe se fosse giustificabile, ma non lo è.

Niente di quel che fa Canonical negli ultimi tempi è giustificabile.

E sapete perché non sono scelte giustificabili?

  • Perché non puoi dire che sei per il FOSS, che vuoi la proliferazioni di sistemi "free", ma poi smettere di finanziare i sistemi a cui "ci tieni" o metterti in competizione con essi (vedi la faccenda contro GNOME) .  
  • Ma sopratutto: non puoi "sostenere la libertà di utilizzo di un software" e creare prodotti limitando le loro modalità di utilizzo in nome della "semplicità d'uso". È un'argomentazione portata avanti da Apple, che per quanto tu possa ammirare dal punto di vista economico, è un'azienda contro alla libertà di utilizzo di un software.*

Non puoi fare tutto ciò e aspettare che ti applaudano e ti adorino. No, perché ti contraddici, diventi incoerente, perdi credibilità, danneggi il marchio e lo lasci soggetto alle critiche.

Oltre al fatto - e qui ci tengo personalmente - di farmi sentire preso per il culo. Perché è questo che fa Canonical. Ti prende per il culo.** Ma tanto meglio. A me la pappardella che vogliono portare il software libero ovunque non me la rifilano più da un pezzo, e con queste scelte non la rifilano più a nessuno.

EDIT: A scanso di equivoci, Canonical non ha soltanto rimosso l'opzione dall'interfaccia grafica, ha rimosso l'intero codice che riguardava l'opzione. Ha rimosso parte del codice, capite? Perché loro osservarono, impararono, e decisero. Sempre loro, che tu non hai argomenti per controbatterli, quindi "that codepath will disappear"


Dedicato a tutti quelli che aspettano e sperano in CCSM, Ubuntu-Tweak e MyUnity. Mark vi vuole bene. :D

Vedasi anche: La differenza tra comprendere e giustificare, o come Ubuntu ti prende per il culo.

PS: Lo sviluppatore che veniva pagato da Canonical per incaricarsi di Kubuntu, Jonathan Riddell, non è stato licenziato, ma è stato incaricato di sviluppare, guarda a caso, il progetto unity-qt. Quindi sta a vedere che in futuro Canonical dirà ciao ciao a compiz e inizierà ad usare unity in qt? (come sostenevo su Wayland, l'ayahuasca e la fantainformatica)
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*Guarda un po', almeno su questo punto Apple è più coerente di Canonical. Ti dicono "sono contro il free software" e poi è da aspettarsi che limitino e rilascino i loro programmi con poche opzioni. Devono controllare l'utente. Decidere loro come deve usare il programma.

**E per proprietà transitiva quegli appartenente alla comunità di Ubuntu, che ne sono al corrente, si fanno prendere in giro, proprio perché sanno che sopra la loro testa c'è una azienda e accettano tutto senza battere ciglio. Anzi, lo giustificano dicendo che la missione di Canonical è quella di rendere usabile "linux per esseri umani", già. Ma dove cazzo si è mai visa una comunità Gnu/Linux che non ha potere decisionale per la sua distribuzione?

56 commenti:

  1. Purtroppo, con sommo malincuore, sono costretto a darti ragione su alcuni punti. Canonical oramai sta facendo di modo e maniera di portare avanti solo Unity e la sua visione del desktop a discapito di tutto.
    Prima ha attratto gente, poi li ha ingabbiati. Il problema è che Canonical non è Apple e Shuttleworth non è Jobs

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    1. infatti, Canonical non è Apple e Shuttleworth non è Jobs. Ed è il motivo per cui le loro scelte, nel panorama gnu/linux, si rendono ridicole e hanno un carattere sprezzante verso la propria comunità. Cosa pretendono di fare? controllare il modo in cui l'utente usa il loro programma? bah..

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  2. Anch'io da quando ho usato per la prima volta Unity Qt ho creduto fortemente che Canonical volesse usarla come prima interfaccia: veloce, reattiva e con le stesse funzionalità. D'altronde sulla Ubuntu TV sarà Unity Qt il DE. Qundi stiamo a vedere e forse Canonical trasformerà Ubuntu in una distro Qt... ma qui casca l'asino: i software Qt sono molto più complessi di quelli GTK, hanno molte più opzioni ragion per cui credo proprio che farà DE in Qt e software in GTK

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    1. "ragion per cui credo proprio che farà DE in Qt e software in GTK"
      no, ti prego, sarebbe una porcata! non mi meraviglierei visto che Canonical dal mio punto di vista fa porcate, ma no! :D

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    2. Santiago cosa ci sarebbe da stupirsi? Io non mi stupirei se Kubuntu, dato che non ha un mantainer ufficiale, dalla prossima versione in poi inizi ad accumulare software in gtk ereditato dalla mamma

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    3. Mo non esageriamo con i catastrofismi. Come può Kubuntu rimpizzarsi di roba gtk? Mica è Mint KDE

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    4. "ma qui casca l'asino: i software Qt sono molto più complessi di quelli GTK, hanno molte più opzioni"

      Ditemi che non ho appena letto una cosa del genere. Cioè, ma secondo te la quantità di opzioni in un software dipende dal toolkit utilizzato o da cosa decida di fare lo sviluppatore? Peraltro ti invito a verificare di persona quanto sia più complesso e leggibile dal punto di vista del codice un software scritto in Qt o GTK e rivedere un attimo le conclusioni del tuo commento

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    5. Caro anonimo la complessità a cui mi riferivo non era dal punto di vista del codice ma dell'utilizzo del software stesso. Le applicazioni di Gnome, XFCE e in generale quelle del mondo GTK, hanno 4 opzioni in croce rispetto ai pachidermici menu di configurazione del mondo KDE... non mi riferivo al toolkit utilizzato.
      Perché ho fatto questa specificazione? Perchè Ubuntu ha come scopo il rendere l'utilizzo di Linux (senza GNU) semplice e la maggior parte delle applicazioni del mondo Qt non sarebbero adatte ad assolvere ciò.
      Adesso spero di essere stato più chiaro.

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  3. Riprendo un commento che avevo fatto sul forum di Chakra, che penso sia pertinente.

    prendi l'esempio di debian. credo che la sua resistenza non sia dovuta al fatto di avere una comunità gigantesca che vi lavora sopra e contribuisce sia alla distribuzione che software che vengono in essa inclusi. è la grandezza e l'enorme attività di questa comunità che l'ha resa una distribuzione talmente solida da poter essere "madre" di molte altre, ed è lo stesso motivo per cui avrà una vita lunghissima.
    è la comunità a fare la distribuzione, non solo la distribuzione ad attirare utenti.
    in questo canonical fa un errore gigantesco non dando ai suoi utenti poteri decisionali sull'evolversi della distribuzione che utilizzano. facendo così, li lascia al semplice ruolo di consumatori di un prodotto, che tuttalpiù possono fare da supporto tecnico non stipendiato per gli altri consumatori della distribuzione. dov'è la comunità, quindi?

    è sempre il solito problema che si genera nelle strutture gerarchiche e centralizzate. resistono solo fino a quando chi le subisce lo fa volontariamente (cioè, non decide, ad un certo punto, di non riconoscerle più ed inizia ad essere responsabile di se stesso ed autonomo), oppure ne viene costretto tramite la forza o l'inganno.

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    1. Esatto, e per quanto si possa dire che "nessuna distribuzione è democratica" almeno su Debian danno la possibilità di scegliere, dall'interno della comunità di sviluppatori, il proprio leader. Che non è poco.

      Inoltre, un conto è fare scegliere ai propri utenti (io se mai li darei voce in capitolo), un altro è fare scegliere alla comunità di sviluppatori. Canonical non fa manco questo, perché commissiona e decide tutto dall'alto. La comunità di Ubuntu è sempre subalterna a Canonical. Neanche RedHat fa così con la comunità di Fedora. Perché sostanzialmente RedHat ha una versione enterprice e una community.

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    2. Infatti, fra debian e ubuntu cambia proprio il modo di gestire la distribuzione, che è una conseguenza dello scopo che si da chi crea la distribuzione. debian punta alla massima qualità e di conseguenza, i contributi ed i contributori diventano più autorevoli quanto più riescono a portare miglioramenti alla distribuzione, in un circolo virtuoso che porta dei poteri temporanei a chi è più motivato ed attivo. nel momento in cui questo viene meno, se ne vanno anche i "poteri". la gestione è quindi molto dinamica ed è tutto a beneficio della distribuzione e di poi la utilizzerà. in ubuntu, è tutto rigidamente accentrato su canonical, il cui scopo, al di là di ciò che dice il marketing, è il profitto... ed il resto viene di conseguenza.

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  4. correggo: "credo che la sua resistenza non sia dovuta" -> "che SIA dovuta"

    avevo tagliato male :)

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  5. Accetto le vostre posizioni e critiche. Però hai fatto un'imprecisione: NON rimuovo la possibilità di settare l'auto hide, anzi lo hanno implementato nelle opzioni di interfaccia, quindi più facile da raggiungere per ogni utente.
    Quello che è successo è la rimozione, per difetto, dell'effetto dodge della dock. E hanno portato delle motivazioni che ne spiegano il perché.
    Chiunque può, a suo gusto, reimpostarlo.
    Nella prossima release le opzioni, inoltre, sono aumentate, NON diminuite.

    Perché chiude il rubinetto a Kubuntu? Lo hanno spiegato. E cosa c'è di male? Non saranno mica obbligati a finanziare (anche se poco) un progetto che non interessa loro.

    Io non voglio difendere a spada tratta Ubuntu, ne Canonical, ne Mark S. è solo che mi infastidisce quando qualcuno opina senza conoscere. E leggendovi so che lo fate spesso.
    E il peggio che ci sono personaggi che vi danno ragione, forse per una necessità di far parte di quelli che non son d'accordo.
    Che poi dico, la comunità, il mondo è pieno di altre release o addiritture altri OS, cambiate (cosa che immagino abbiate già fatto) e occupatevi di quello. Investite queste risorse per aiutare la vostra distro invece di gettar fango sulle altre.

    Anche ubuntu permette di discostarsi dal default proposto da Canonical. Non ti piace Unity? Usa GS? Nemmeno quella? usa xfce? nemmeno? usa gnome classic? neanche? vai di LXDE? e così via.
    Loro propongo un'installazione a loro parere pronta per l'utente medio. chi ha voglia poi la personalizza. Punto. Dove sta il problema?
    E da mia esperienza funziona. A chi installi Ubuntu (utente medio-basso intendo) ne resta soddisfatto, colpito in positivo. E questo è un bene. Per linux e certamente anche per Canonical. Ci mancherebbe un qualche ritorno deve pur averlo.

    Per concludere ti/vi ringrazio per la scrittura di questi post che permetto agli utenti attenti ed informati di riflettere. Poi magari anche di prendersela. Ma vabbé.

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    1. Ho aggiornato il post, hai ragione sul intelligent hide, lo sapevo ma nel scrivere mi ero sbagliato e ho messo autohide. Ora ho corretto, ti ringrazio.

      Riguardo al "Chiunque può, a suo gusto, reimpostarlo." però, ti invito a vedere l'aggiornamento. (il link a quel commento si trova in alto, è quello della mailing list dove decisero di togliere l'opzione)

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    2. Si ma io te lo dico perché sto usando il pangolino da settimane e ho visto spuntare l'opzione.
      Inoltre c'è sempre CCSM...

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    3. Scusa, hai scritto "mi infastidisce quando qualcuno opina senza conoscere. E leggendovi so che lo fate spesso."
      ti ho risposto facendoti notare che Shuttleworth ha detto di aver tolto quella parte di codice, in risposta a chi, come te, diceva c'è sempre CCSM. Cos'altro devo dire? O non hai capito quel che diceva il commento, o lo fai apposta. Nel secondo caso sei un troll che mi sta facendo perdere tempo, se è il primo caso ti chiedo di rileggere l'aggiornamento del post.

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  6. Parto dal fondo:

    "Ma dove cazzo si è mai vista una comunità Gnu/Linux che non ha potere decisionale per la sua distribuzione?"

    Argomentazione stupida/trollosa: è la distribuzione GNU/Linux più popolare, quindi forse ha ragione Lui :).

    Argomentazione seria (Giustificazione #1): è la distribuzione GNU/Linux più popolare, quindi forse la comunità non è proprio così "adatta" a decidere.

    In un mondo ideale, io suddividerei in questo modo il processo di progettazione, sviluppo e rilascio di un software:
    1) progettazione/sviluppo, con obiettivi e tutto quel che ne consegue. Di norma, di questo dovrebbero occuparsi gli sviluppatori e i "dirigenti", i "project leader", insomma le figure di coordinazione;
    2) testing preliminare, con il quale si dovrebbe rispondere principalmente alla domanda "il programma fa danni al computer?" Di questo dovrebbero occuparsi sviluppatori e tester più esperti;
    3) testing ulteriore, con il quale si dovrebbe rispondere alla domanda "appurato che non è dannoso, il programma fa quello per cui è stato progettato?" Di questo dovrebbero occuparsi i tester più prudenti;
    4) rilascio: programma non dannoso e funzionante, per gli utenti.
    (Da notare come, grossolanamente, questa è la filosofia con la quale sono suddivisi i repository di Debian, a mio parere la più razionale fra le distribuzioni.)

    Nelle comunità GNU/Linux, normalmente, il flusso di utenti è sufficientemente lento da far sì che quelli che arrivano, al livello 3-4, si elevano in conoscenze e competenze fino al livello 1-2 in modo che l'insieme utenti-base rimanga costante, mentre si ingrossa quello degli utenti più avanzati.

    Questo, per la prima volta, non si è verificato in Ubuntu: ha avuto una crescita rapida che ha attirato tanti utenti-base (e bimbiminchia) ai quali, francamente, non farei avere voce in capitolo nemmeno sulla scelta del biscotto per la colazione.


    "non puoi "sostenere la libertà di utilizzo di un software" e creare prodotti limitando le loro modalità di utilizzo in nome della "semplicità d'uso"."

    D'accordo.


    "Perché non puoi dire che sei per il FOSS, che vuoi la proliferazioni di sistemi "free", ma poi smettere di finanziare i sistemi a cui "ci tieni" o metterti in competizione con essi (vedi la faccenda contro GNOME)."

    Qui no: la possibilità di scelta e la competizione sono due dei punti fondamentali del software libero.
    E' una competizione genuina, perché piazzisti e sofisticatori sono smascherabili da chiunque abbia un bagaglio tecnico sufficiente: o è un bell'hack o non lo è.


    Il peccato originale di Canonical è l'aver reso popolare l'illusione del software libero.

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    1. Sul discorso riguardo la gestione della distro siamo d'accordo. Non è necessario che la distro debba essere democratica, anzi nessuna lo è veramente. Ma io trovo che Canonical faccia queste scelte senza neanche consultare gli sviluppatori della comunità. Come vedi nel aggiornamento che ho appena fatto Mark sostiene che ci hanno ragionato, hanno imparato e deciso di togliere quella parte del codice. Hanno rimosso la parte del codice. Ma loro, Canonical. La comunità di sviluppatori, i "MOTU" ecc è probabile non siano neanche stati sentiti. (magari sbaglio eh)

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    2. Ma non è compito dei MOTU quello. Loro mantengono i pacchetti mica decidono cosa e come fare o integrare. Quelle decisioni le prendono altri sulla base di tests e prove con utenti.

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    3. è proprio questo il punto, chi si occupa di decidere cosa va nella distro e cosa non va? Canonical. Ti domando, su altre distro, la comunità di sviluppatori si occupa solo di mantenere i pacchetti e lasciano le decisioni a qualcuno dall'alto? Quando parlo di "comunità" non intendo la comunità di utenti, ma quella che gestisce la distro, con Ubuntu la comunità deve accettare Unity pur se non gli piace, è qui il problema.
      Se non sbaglio openSuse certe volte aveva una versione vecchia di un DE perché preferivano tenersela vecchia piuttosto che includere l'ultima versione un po' buggata. Queste cose, la comunità di Ubuntu, non può deciderle.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Credo sia ossimorico parlare di "comunità di sviluppatori", per quanto riguarda Ubuntu: Ubuntu è un prodotto, non una distribuzione, e pochi pacchetti indipendenti da fonti upstream (la situazione adesso è di sicuro differente, ma sono i dati più recenti che ho trovato: http://www.gnuis.org/inf/gnu/il-rapporto-tra-debian-e-ubuntu-080211.html) sono gestiti dall'azienda Canonical - e naturalmente tutte le idee sono di MS, così come tutte le idee di Apple vengono da SJ, che ha lasciato un quadernino di appunti valido "fino al 2070" :).

      I progetti "democratici", nel mondo FOSS, sono estremamente rari: quelli grossi (es. Gnome) perché sono finanziati, quindi indirizzati, soprattutto da aziende, quelli piccoli perché il fondatore, giustamente, tiene alla sua creatura ("e se non ti va bene, fai un fork!").

      Comunque c'è chi ci ha provato, con ottimi risultati (vedi Document Foundation) o con risultati meno buoni (vedi Debian, di recente: http://pmate.nfshost.com/blog/Forum___40__fucking__41___way/ la riflessione è tutta interessante, ma la parte inerente a quel che sto argomentando è nel finale, fra i ).

      Il software libero non è democratico, fortunatamente :)

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  7. Non vedo nessuna "illusione del software libero". :) È Canonical ad avere illuso inizialmente gli utenti di Ubuntu.
    Il suo peccato originale, è semmai di aver ingannato gli utenti adottando una strategia simile a quella che ha utilizzato Microsoft quando inizialmente ha tollerato e quasi favorito la diffusione di copie illegali dei propri prodotti, fino ad arrivare al punto di avere utenti che dipendevano da essi, che vi si erano abituati, per poi chiudere tutto ed iniziare a chiedere le "tasse". La tecnica dello spacciatore, insomma :)

    Se voglio diventare influente in Debian, contribuire a cambiare la distribuzione, la sua progettazione, devo avere merito e dimostrarlo con i miei contributi (questo è ben spiegato sul sito di Debian. le regole sono chiare). Se voglio farlo in Ubuntu, devo scalare una gerarchia aziendale.

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    1. Sono stato un po' criptico con la frase conclusiva: quel che intendevo è che Canonical ha sfruttato il software libero puntando molto sulla gratuità e in maniera fuorviante sulla filosofia (in questo senso "illusione") per portare avanti i suoi interessi aziendali.

      Ha introdotto al mondo FOSS una grande quantità di utenti poco preparati sia dal punto di vista tecnico che filosofico e vulnerabili agli slogan ("Linux for Human Beings") e alle tecniche di marketing.

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  8. Ciao Santiago,
    non so se hai letto questa discussione nel forum: http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,507818.0.html
    a cui prende parte anche uno sviluppatore di kubuntu. Emergono un paio di cose interessanti su quale fosse il sostegno che prima dava al progetto e il modo in cui gestisce le cose canonical.

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    1. è da un bel po' che non bazzico sul forum di Ubuntu, dopo do un'occhiata. Comunque non è molto segreto il fatto che Canonical non sostenesse in modo clamoroso il progetto Kubuntu. (se è questo a cui ti riferisci)

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  9. A mio parere Unity è quanto di meno intuitivo ci possa essere per un utente alle prime armi che arriva da windows, già un utente che arriva da mac può capirci qualcosa ma in realtà quanti sono quelli che lo fanno? Penso pochi rispetto ai primi.

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    1. Da un utente che arriva da Windows? Da XP forse, ma non da Win7.
      In win7 c'è anche li una specie di dock, solo che sta sotto e non a sinistra. Io agli utenti abituati a Win7 dico semplicemente che la 'taskbar' è a sinistra invece che sotto e la cosa è fatta. Ho conoscenti non molto portati per l'informatica che ci si sono abituati in 10 minuti. A dire tanto. E sono quelli gli utenti che vuole conquistare Ubuntu. Quelli che usano il browser, scrivono sie e no 3 lettere ogni 3 mesi, che leggono la posta e al massimo ascoltano un po di mp3 o guardano un dvd.
      E voi dite che per quelli unity non è intuitivo? ma per piacere.

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    2. Secondo me non lo è affatto, e proprio ora ho perso 10 minuti a far trovare una opzione di sistema a una persona, il menu di windows 7 non ha nulla a che vedere con quello di unity siamo onesti.

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    3. Li perdevi anche se c'era gnome2. E io li perdo sempre anche in w7 con il pannello di controllo categorizzato.
      Io non ho parlato di analogia con il menu ma della dock con la taskbar di w7.

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    4. A parte che con gnome2 non li perdevi essendoci un percorso ben organizzato nei menu e con windows basta tornare alla visualizzazione classica, ma io non ho parlato mai della dock che è una scoperta dell'acqua calda su ubuntu. Poi senza iniziare l'ennesima discussione su unity che orami occupa mezza rete, il mio parere è che unity non sia intuitivo per un neo utente e ne ho avuto le prove davanti più volte.

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  10. Ehm... Mi son rincoglionito e ho scritto il commento che dovevo scrivere qui in un altro articolo lol

    "Non ricordo dove ho già scritto sta cosa, forse su FriendFeed, ma è chiaro da tempo che oramai la Canonical ha in mente il tipo di sviluppo di Windows e Mac, soprattutto l'ultimo, imporre una sola interfaccia e sviluppare solo quella, fottendosene altamente sia di contribuire upstream (GNOME, KDE, Kernel, ecc), sia di informare chiaramente che ci sono alternative al suo Unity, soprattutto all'installazione, ma mi riferisco anche al reparto web della distribuzione. Quindi, mettiamoci/mettetevi il cuore in pace, oramai la strada intrapresa è quella."

    @Santiago, se vuoi cancella pure il commento nel tuo penultimo articolo ;)

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    1. mi sembrava strano! :D ok copio incollo quel che ti ho risposto di là:

      D'accordissimo, ma io è da più di un anno che vengo dicendo che la strada intrapresa è quella!

      La cosa non mi impedisce di dire come la penso ogni volta che voglio. Pur avendo il cuore in pace. :)

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  11. Come ho già detto altre volte, abbiamo capito da tempo che Canonical è diventata la "sezione commerciale" dell'Open Source.
    Per forza di cose questo modo di agire attirerà l'utente informatico medio (e forse questo è un bene), ma deluderà molti vecchi utenti gnu/linux, utenti esperti, sviluppatori e programmatori...tra cui il sottoscritto.
    Fortunatamente Ubuntu e derivate non sono le uniche distribuzioni linux a disposizione.
    Se non ci piace la situazione Canonical, navighiamo verso porti che ci aggradano di più.

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  12. Leggendo queste due affermazioni :

    1) "non puoi dire che sei per il FOSS, che vuoi la proliferazioni di sistemi "free", ma poi smettere di finanziare i sistemi a cui "ci tieni" o metterti in competizione con essi (vedi la faccenda contro GNOME) . "

    2) "non puoi "sostenere la libertà di utilizzo di un software" e creare prodotti limitando le loro modalità di utilizzo in nome della "semplicità d'uso". È un'argomentazione portata avanti da Apple, che per quanto tu possa ammirare dal punto di vista economico, è un'azienda contro alla libertà di utilizzo di un software.*"

    sono stato sopraffatto dalla tristezza.

    E' semplicemente ridicolo pensare che una entità (persona o azienda) debba contribuire forzatamente a più progetti. Non ha senso. Ognuno ha la Libertà di contribuire a ciò che preferisce, altrimenti, di che razza di Liberà stiamo parlando? Non solo, il mondo Linux è uno dei miei esempi preferiti quando si parla di "spreco di risorse umane". Dal mio punto di vista è un bene che Canonical abbia deciso di concentrare le proprie energie su un numero minore di progetti, sicuramente l'utente finale potrà godere di prodotti migliori.

    Per quanto riguarda le opzioni, sono senza parole. Se sviluppo un prodotto Libero, nessuno può permettersi di vietarmi di farlo come meglio credo. Può piacere o non piacere, ma il "cosa mettere o non mettere" deve essere a discrezione degli "sviluppatori".

    La comunità non influenza Ubuntu? Certo che lo fa, e anche pesantemente. Ciò che troppi non vedono è che non è la solita comunità di smanettoni, programmatori e tecnici, quella che influenza Ubuntu, è la comunità dei milioni di utenti pc che oggi NON usano Linux come sistema operativo principale. Quando si tenta di arrivare la dove nessun Linux è mai giunto prima, è ovvio cercare di interpretare i desideri degli utenti a cui tendi la mano. Un'altro esempio di interpretazione delle richieste degli utenti comuni è sicuramente Linux Mint che, come Ubuntu, fa delle scelte precise, anche se opinabili.

    Qui ci dimentichiamo degli innegabili meriti di Ubuntu e i suoi scopi. Se oggi linux sta tentando di distaccarsi dai soliti programmatori, tecnici e smanettoni lo deve in larga parte proprio a Ubuntu che ha saputo dare un aspetto più "umano" a linux che, altrimenti, non avrebbe scampo relegato nella sua nicchietta di server e dispositivi mobili (di Google).

    A cosa serve Linux se non può diventare un concorrente di windows? A cosa serve se non ha l'ambizione di essere "per tutti"? Alla stesso modo, il Software Libero deve essere Libero per TUTTI mica solo per 4 informatici.

    Perchè la famosa comunità parla poco di come raggiungere la meta del "Linux su ogni scivania"?

    Alle volte ho l'impressione che parte dell'attuale comunità Linux lo voglia mantenere cosi come è per non doverlo condividere con la maggior parte degli utenti di pc, che oggi usano windows, ma che potrebbero non farlo nel momento in cui si riuscisse a fornire loro una vera alternativa.

    Linux è un fallimento?
    http://www.redchar.net/?x=entry:entry100411-101543

    Le difficoltà nell’approccio a Linux, sono reali?
    http://www.redchar.net/?x=entry:entry100627-204554

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    1. Ciao, grazie del commento.

      Ti chiedo però di leggere il riquadro in alto a destra, "pensieri su linux", perché su alcune cose stai sfondando una porta aperta. Ovvero: io non sono un elitario, non sono del parere che linux va bene così e non voglio altri utenti, niente di più sbagliato. Io trovo che Gnu/linux sia per tutti, quel che mi chiedo però è un'altra cosa: è davvero necessario scardinare e competere contro Windows? è questo l'obbiettivo primario del Software Libero? Penso proprio di no. Il software libero è una questione politica e sociale. Sono d'accordo nello spingere per diffonderlo nelle scuole, e nella PA. Ma nelle case di tutti, no. Questo è un obbiettivo che si è messo in testa Canonical, e per farlo deve rendersi competitiva, e per rendersi competitiva fa scelte che vanno proprio contro la diffusione della conoscenza, usa tecniche degne di Apple e inganna fa credere ai suoi utenti che stanno collaborando per diffondere il software libero, quando in realtà non è così. Ripeto, prima di parlare dei meriti di Ubuntu ti chiedo di leggere il link in alto a destra. Saluti.

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    2. Dopo aver letto "pensieri su linux" sono ancora più triste di prima.

      Io non voglio difendere Canonical che, sicuramente prende decisioni opinabili (come tutti gli sviluppatori della altre distribuzioni) e che ha un evidente difetto : Canonical non ha centrato la sua politica sul "Solo Software Libero", tanto che arriva a proporre nella sua distribuzioni parti non libere.

      Tolto questo, Canonical ha fatto per Linux ciò che NESSUNA altra distribuzione era mai riuscita a fare. Ha permesso alla "massa" di utenti comuni di cominciare a capire cos'è il Software Libero, a cosa serve e quali vantaggi può avere.

      Fornisce soluzioni per tutti, dall'utente casalingo fino alla grande azienda, dando un sistema operativo (Libero) generalista con una qualità che non si era mai vista prima.

      Prima di Ubuntu, Linux era solo "roba da smanettoni", oggi inizia a non essere più cosi.

      Una menzione devo farla alla più triste delle tue affermazioni :

      "Sono d'accordo nello spingere per diffonderlo nelle scuole, e nella PA. Ma nelle case di tutti, no"

      Non ho la giusta parola per definire questa tua affermazione che in pratica dice : il software libero è libero, ma non per tutti, solo per alcuni, per gli altri chi se ne frega, che si arrangino.

      Direi complimentoni.

      Il Software Libero deve essere ovunque, a scuola, a casa, nelle aziende, nella pubblica amministrazione, nelle stazioni, e chi più ne ha più ne metta.

      Ribadisco : Che razza di Software Libero sarebbe se lo usano solo alcune persone?

      Il Software Libero per TUTTI, NON è esclusiva di Canonical, migliaia di persone ogni giorno lavorano per dare software libero a tutti gli utenti di PC del mondo. E queste persone non lavorano solo su software liberi per Linux, lavorano duramente anche su Software Liberi da usare su Windows o su quella robaccia di osx.

      Tu pensi che basti dire quattro stupidate sulla diffusione della conoscenza per diffondere veramente il software libero o per migliorare la condizione degli utilizzatori?

      Ci vuole lavoro, su ogni sistema, in ogni luogo, in ogni campo, in ogni momento. In azienda bisogna trovare soluzioni alternative e praticabili, cosi come nella PA o a scuola, ma anche nelle case per portare un'idea nuova alle persone. Spesso queste soluzioni sono compromessi, passaggi in un percorso molto lungo, in attesa che quello che oggi faccio con AutoCAD, lo possa fare domani con un CAD Libero su Linux.

      E' scontato che questa strada comprenda situazioni ibride, con software libero + proprietario, o politiche votate al commercio. Non viviamo nella fantasia, nel mondo reale le persone, le aziende e le istituzioni vanno convinte con prodotti sempre validi, in alcune situazioni servono prodotti performanti, in altre prodotti semplici, e quando il software libero non ci arriva che fai? Compensi con le chiacchiere? Ovviamente inserisci parti proprietarie che colmano le lacune.

      L'alternativa è quella della "nicchietta di linux".

      La bacchetta magica e il "tutto subito" non funzionano nel mondo reale!

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    3. Ascolta Roberto, se mi parli di quanto sei stato assalito dalla tristezza è impossibile ragionare. Io la tristezza e l'allegria in queste cose le lascio fuori, non provo "passione", non provo "amore" per una distribuzione gnu/linux, e neanche per il software libero, se veniamo al caso. Quella retorica lasciamola a Shuttleworth. Detto questo, provo a venirti incontro:

      "Canonical [...] sicuramente prende decisioni opinabili (come tutti gli sviluppatori della altre distribuzioni)"

      Come hai appena detto, tutti prendono decisioni opinabili, e su questo sono d'accordo. Il punto è proprio che le decisioni che riguardano Ubuntu le prende soltanto Canonical, mentre nelle altre distr, sempre come hai appena notato, le predono gli sviluppatori della distro. Ovvero su Fedora le decisioni non le prende RedHat. Proprio perché RedHat ha una distro propria, Enterprice, mentre Fedora è la distro della comunità.

      "[...] Canonical non ha centrato la sua politica sul "Solo Software Libero", tanto che arriva a proporre nella sua distribuzioni parti non libere."

      Converrai con me, però, che Shuttleworth ha sempre diffuso il verbo del "software libero", sin dai suoi inizi hanno dichiarato il solito "Ubuntu will always be free". Certo, free forse stava per gratis.

      "Una menzione devo farla alla più triste delle tue affermazioni :

      'Sono d'accordo nello spingere per diffonderlo nelle scuole, e nella PA. Ma nelle case di tutti, no'

      Non ho la giusta parola per definire questa tua affermazione che in pratica dice : il software libero è libero, ma non per tutti, solo per alcuni, per gli altri chi se ne frega, che si arrangino."


      No. Stai facendo una inferenza erronea dal punto di vista logico. Anzi, ti chiedo di dimostrarmi come la prospettiva di portare il software libero in scuola e PA siano "non per tutti", se sono proprio queste le istituzioni pubbliche e per tutti. Mentre a casa propria, che io sappia, ognuno può installare quel che vuole.

      Certo. Io capisco il tuo punto di vista, tu dici, bisogna portarlo in PA, a scuola e anche nelle case, ovunque, bisogna lottare ovunque. E non ho niente da dire al riguardo. È un parere valido quanto il mio.

      Tuttavia, vorrei farti notare che se noi mettiamo come prerogativa il voler portarlo nelle case ci scontriamo con la sfera privata della gente. E io dico proprio questo: a me la sfera privata della gente non mi interessa. Ti faccio una domanda, a chi può interessare la sfera privata delle persone? da come la vedo io a due tipi di persone, ai moralisti e a chi ha da vendere qualcosa. Dato che io non devo vendere niente, penso che sia meglio lottare nell'ambiente e nelle sfere pubbliche, la sfera privata la lascio alle aziende. Penso che così sia più chiaro. E non trovo in questo pensiero una voglia di "nicchietta linux" come l'hai chiamata.

      Le mie sono critiche mirate a demolire il mito secondo cui "Ubuntu rappresenta il software libero", e "diffondendo Ubuntu nelle case dei nostri amici stiamo lottando per il software libero". No, niente di più falso -dal mio punto di vista, sia chiaro -, diffondendo Ubuntu stiamo solo facendo un favore e lavorando per un'azienda liderata da un miliardario che non fa altro che rilasciare comunicati di amore, luce, pace ma nel frattempo la sua azienda non collabora con codice a livello upstream nel panorama Gnu/linux. (anzi, offrono un servizio cloud senza rilasciare il sorgente della parte server, e lo fanno trovare pronto all'uso nella distro "umana")

      per cui, tu sei liberissimo di lottare come vuoi e io di certo non ti dirò che fai male, così come io sono libero di esprimere le mie critiche senza che questo comporti che io voglia una "nicchietta linux".

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    4. PS: hai ragione a dire che la bacchetta magica e il "tutto subito" non funzionano nel mondo reale. Ma bada bene, io da Canonical non pretendo niente. Anzi se mai possiamo dire che pretendo coerenza, ma quella è una battaglia ideologica che riguarda la mia scarsa intelligenza che si sente insultata. Come vedi, nessuna richiesta materiale da parte mia.

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    5. Dalailamer20/05/12, 05:41

      Aggiungerei anche al discorso di "nicchia" che la libertà su cui è stato fondato GNU è, come accennava il coniglio, di tipo politico. E la politica, quella vera non quella da televisione, é partecipativa, ovvero tu sei parte di una comunità nella misura in cui apporti un contributo, non per forza materiale eh.
      L'utente privato, casalingo, può non essere interessato a partecipare ed è libero di usare e farsi usare come meglio crede.Io da smanettone consapevole preferisco dire all'amico che vuole avvicinarsi a linux "se non hai tempo/voglia e ti serve la pappa pronta rimani a winzozz" e lo stesso discorso vale per ubuntu.

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  13. Ciao! ho scoperto questo blog tramite una condivisione su facebook di "I becchini di Facebook". Mi sono letto un paio di articoli e quello in particolare mi ha divertito molto.
    Complimenti al blogger, si è meritato un posto tra i miei RSS nella cartella "blog" del browser... "e sti cazzi" direte voi. Vabbè è per dire...

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    1. Ciao Matches, benvenuto e grazie. Solo una domanda, ma sticazzi? =P

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  14. Siamo tutti d'accordo che Mark ha da tempo iniziato a gestire Ubuntu come una distro commerciale e lui si pone come il novello steve jobs dell'open, ma dimenticate tre cose importanti:
    - per quanto opinabili che siano, le sue azioni rispettano completamente i termini di licenza del software open che include, quindi non sta venendo meno a nessun obbligo legale.
    - uno dei principi del mondo open è la parola LIBERTA': Mark è libero di non cacciar soldi in altre distro come è libero di cambiare la propria distro a suo piacimento.
    - anche l'utente è del tutto libero. Non ti piace Unity, o Ubuntu o la politica di Mark? Benissimo, cambia distro e vivi sereno. Dove sta scritto che bisogna restare con Ubuntu? Basta passare a una derivata, a Mint, a Debian, ad Arch, a Chakra, a Fedora, a Opensuse, facciamo l'elenco completo?

    Intendiamoci non sto difendendo Mark ne nessuno, infatti pure io ho fanculizzato Ubuntu e sto migrando su altre distro. Volevo solo sottolineare come il web, nella sua interezza, abbia l'ignoranza e la presunzione di PRETENDERE qualcosa da un prodotto di altri solo perché Linux. Dove sta scritto che Linux = comunità? Anziché passare le giornate a rosicare, usate virtualbox e scegliete una distro fatta più per voi, magari più "democratica" se è questo che cercate. Ma questa crociata contro Mark a che serve? O guadagna utenti informaticamente intellettuali, come fa Apple, o li perderà tutti per la sua politica assurda. Embè???

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    1. vorrei farti notare due cose però. La prima è che l'argomentazione:
      "non ti piace X, allora cambia e vivi sereno (ovvero, se non ti piace, usa/fai altro, e stai zitto)"
      è un'argomentazione fascistoide. L'argomentazione, non te, sia chiaro.
      La seconda cosa è che se ci fai caso io non pretendo niente da Canonical. (dove hai visto che pretendessi qualcosa?) Se mai metto in luce la incoerenza di quel che dicono e quel che fanno. Non c'è una crociata contro Mark, non parlo solo di Ubuntu in questo blog, tratto molti altri argomenti. Se mai io ho una crociata contro il fanatismo, specie se questo è merito di aziende come Apple, Canonical, ecc...
      Detto ciò, in alcuni punti sono d'accordo con te. Come dici, loro non violano nessuna licenza, ed infatti quel che fanno possono farlo, quel che mi chiedo è quanto ciò sia positivo per una prospettiva che riguarda il software libero.

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    2. Forse i toni non hanno reso l'idea, scusami. Non era un attacco a te direttamente, ma alla massa di gente che lapida Ubuntu e Mark sulla base di pretese ben poco lecite.
      Se non ti piace usa/fai altro è vero, ma stai zitto non l'ho detto: sono convinto che il proprio pensiero vada espresso e le critiche ci devono essere, ma che siano costruttive e non attacchi perché un impresario ha cambiato il nostro giocattolino senza chiederci il parere.
      Io ho presto spunto da questo articolo per dire la mia, non sto dicendo che tutto il tuo mondo ruota attorno ai problemi di Ubuntu.
      Voglio solo far capire che Canonical è un'azienda, Mark un imprenditore e Ubuntu un suo prodotto (per quanto open possa essere) quindi ha tutto il diritto di fare ciò che fa. Io per primo mi rodo le budella per l'incoerenza/presa per il culo che ci hanno propinato: una distro per utenti. Sta cippa! Forse fino alla 10.10, ormai si è fatta un nome ed è tempo di far guadagno in qualche modo. Certo si sarebbe apprezzata chiarezza fin da subito, ma questo è marketing e l'unica cosa che possiamo fare oggettivamente è seguire l'onda oppure cambiare distro. Io opto per la seconda, ce ne sono talmente tante valide che il problema non si pone secondo me.

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    3. scusa hai ragione che non hai detto "stai zitto", è solo che se sapessi tutte le volte che mi viene rivolta quella critica, metà delle volte aggiungono "stai zitto/non criticare/non lamentarti" e cambia distro. Diciamo che è il passo successivo. Ovviamente il mio non era un attacco a te in quanto persona, dato che poi non ci conosciamo. Se fai caso non attacco neanche Mark come persona, ma attacco il suo "personaggio".
      Ad ogni modo sono anch'io del parere che il meglio da fare è cambiare distro, però non lo dico mai perché è una scelta che ognuno fa di persona, quindi posso solo criticare le scelte "aziendali" che trovo incoerenti.

      Detto ciò, come ho sempre scritto, se fai un giro per il blog, anche per me quel che fa Canonical è comprensibile, ed è comprensibile proprio perché è un'azienda che guarda al profitto. Piuttosto io combatto chi è convinto di aiutare al software libero diffondendo Ubuntu, è il risultato del marketing di Canonical che genera fanatismo e confusione. Diciamo che il post è fatto per mettere in luce queste contraddizioni e poi ognuno ne tragga le proprie conclusioni. Tanto le mia conclusioni sono estremamente personali.

      Saluti

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  15. A.....
    aggiungo guardatevi questo, e se non conoscete quella barbarica lingua dell'inglese fatevelo tradurre, cosi magari iniziate a capire

    http://www.youtube.com/watch?v=p64OUfcfe5M

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    1. Whoah, che grosso sei!

      Buon per te che riesci a "godere" con una distribuzione, ma ho il dubbio che tu non sappia davvero cosa sia il godimento.
      Prova, a seconda dei tuoi gusti sessuali, con una donna o con un uomo.
      O con l'eroina.

      Per quanto riguarda il filmato, cosa dice che qui sopra non c'é già scritto?
      Zacchiroli è il Project Leader di Debian: è una figura di riferimento, un coordinatore e un diplomatico.
      Molto diplomaticamente, ha detto "è bellissimo un raduno di tutti gli sviluppatori Ubuntu. Gli sviluppatori Debian purtroppo sono volontari, per cui noi non possiamo fare queste queste cose suppa-duppa" e, in maniera ancora più sottile "se continuate a farvi i càzzi vostri con Ubuntu ci guadagna solo Ubuntu, se contribuite a Debian, invece, può servire a tutte le derivate, Ubuntu compreso".

      Non è un mistero che Canonical stia provando, da un bel po', a mettere il cappello su Debian. Senza troppo successo, fortunatamente (esagerando, e a bassa voce, si potrebbe dire che la comunità di sviluppatori di Ubuntu è in realtà Debian).

      Buon Ubuntu e buona evangelizzazione, Campione ;)

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    2. Comunque Enrico, domani o dopodomani il suo messaggio lì sopra e i prossimi che posterà come risposta verranno cancellati. Li lascio a mo di gogna per un po' e poi li mando affanculo. Solo che se iniziamo a rispondergli poi fare pulizia mi è impossibile.

      (chiariamo, ci sono post e post, se il post è una cazzata gli avrei già risposto che poteva andarsene a cagare ma siccome prima c'è una discussione interessante e approfondita mi scoccia che i bimbiminkia vengano a "sporcarla")

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    3. @Enrico
      guarda, questo è il messaggio che ti ha dato come risposta

      Non posso perdere tempo, quindi se vuoi rispondigli pure ma è già stato catalogato come spam, e ho tolto temporaneamente la possibilità di commenti agli anonimi. Io lo lascio perdere. Ci sono già cascato una volta ed è stato solo perdita di tempo.

      Saluti.

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  16. Tutto chiaro, è chiusa anche per me: ribattere ulteriormente non servirebbe a me (anzi, è poco elegante prendersela con i più deboli), a lui (che non si sforza nemmeno di leggere), o ad altri.
    Ogni tanto ci si prova, scusami :)

    P.S. dovesse capitare in futuro non esitare a prendere provvedimenti immediati, anche senza spiegazioni: per me un "a casa mia comando io" è più che sufficiente :)

    P.P.S a qualcosa è servito, in effetti: il termine DO-cracy, che dovrebbe riflettere la filosofia dietro alla "gerarchizzazione" di Debian, tradotto in italiano somiglia pericolosamente al berlusconiano "governo del fare". Che brutte analogie :)

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  17. Ma perchè continuare ad usare una derivata di Debian ?????
    oltretutto bubuntu o come si chiama è la distro per gli handicappati che non sanno usare il terminale ,il loro forum fà cagare ,ops vomitare,il sistema operativo basato su linux che vuole guadagnare senza creare.....ma che diavolo di mentalità Open è questa???
    Installatevi archlinux,slck bsd ,frugalware o che cavolo volete voi....basta che lasciate stare stà sottospecie di winzozz con l'aggiunta di un pinguino!!!!

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    1. oilà! attento che per quanto mi riguarda io uso già Archlinux da tanto tempo ;)

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  18. Credo che questa gara a "quale distro sia la peggio" non abbia significato di esistere. In fondo non sono tutte distro GNU/Linux? Non hanno tutti la stessa shell, lo stesso kernel (eccetto "piccole" modifiche) e le stesse applicazioni?
    I sorgenti non servono a quello? Si compilano e si fa partire l'applicazione dovunque. Insomma alla fine è questione di gusti. Per esempio io sono un sviluppatore che si trova bene su Ubuntu. Ma sul mio pc girano anche Arch e Opensuse è penso che siano ottime distro (specialmente Arch che è tanto potente quanto versatile). Ma vorrei citare anche BackTrack e Knoppix, che sono anche loro diamanti delle distro derivate da Debian (anche se BackTrack ha cambiato base più recentemente), tanto che ho installato tutti i tool di BackTrack su Ubuntu! Poi pensando a Opensuse; una volta su un altro blog mi è capitato di leggere che (NON STO SCHERZANDO) la comunità di Opensuse richiedeva un'interfaccia uguale a quella di Unity e gli sviluppatori di Opensuse stavano provvedendo. Quindi alla fine è questione di gusti più che del resto. In definitiva conidero Ubuntu solo più sviluppata perché più sostenuta dalla sua comunità. Anche se con questo non voglio offendere Debian, che adoro e uso su varie macchine. Però dove non gira Debian gira Ubuntu, tutto qui. Poi se il vostro problema è propio l'adozione di Unity da parte di Ubuntu, ci sono altri windows manager come Gnome, Kde, LXDE, Xface ed altri. Per esempio esiste il progetto Mate che ricrea l'ambiente desktop stive Gnome 2. Unity è solo una via per Canonical di rendersi indipendente da Gnome, anche se di strada ancora ne deve fare. Comunque questa pagina è troppo divertente sentite questa: "Ubuntu è una antica bestemmia del Nord Carolina che se non ho capito male significa io potrei essere un fanboy grazie a George Lucas e Yoda" :D ! Che forza!!! :D :D ! Presa da qui : http://anonimoconiglio.blogspot.it/2011/01/generatore-automatico-di-significati-di.html?showComment=1337507508414#c3740155155902013483

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  19. Ah, un'altra cosa, sapete che il DVD d'installazione ha ancora la vecchia interfaccia che ti dice, se vuoi provare la ditro o installarla o fare il test della memoria. Nelle opzioni c'è la voce "solo software libero", ed eliminate tutto quello che ha anche una sola riga di codice closed. E avete risolto il problema dell'aggiunta di componenti closed alla distro.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.