mercoledì 7 marzo 2012

Raspberry Pi e Ubuntu "non s'ha da fare"

Questo post è molto nerd e mezzo serio, ma sicuramente nei commenti ci sarà qualche fanboy che potrà farci ridere.
RasperryPiNegli ultimi mesi, Raspberry Pi ha generato un incredibile interesse mondiale tra i nerd di tutti i continenti. Parliamo di un apparecchio elettronico con un potenziale enorme. Mettiamola così: che ne direste se vi dicessi che potete avere un "computer" a soli 25 euro? Mi direste "nooo ti ringrazio, non sono interessato a comprare la tua merda, nerd fallito".


A Steve Jobs invece davate retta. Bastava che vi presentasse qualche specchietto dicendo che era magico e il vostro narcisistico torpore faceva il resto. Sapete, dicono che l'iPad 3 sarà così magico che finalmente la batteria durerà più di 3 ore!

Il Raspberry Pi, invece, è un aggeggio rivoluzionario. Rendiamoci conto che viviamo in una società in cui ogni 6 mesi vengono sfornati "nuovi" prodotti tecnologici, e i prezzi alti vengono mantenuti - nonostante i costi di produzioni si siano abbassati - in nome dell'innovazione.*



Una delle particolarità più belle del Raspberryt Pi è che esso funziona con distribuzioni Gnu/Linux, dimostrando quando il potenziale del Free Software possa essere utile ad una diffusione della conoscenza disinteressata e senza limiti. Una distribuzione Gnu/Linux ha la particolarità di essere malleabile e adattarsi a diversi tipi di Device. E il fatto che sia opensource le permette di evolversi "da sola" e con l'aiuto di volontari.

Niente a che fare - ed in netta contrapposizione - con sistemi proprietari, dove a decidere dove può funzionare il sistema sono le aziende che lo producono. Questi sono i casi di MacOsX, Windows, e oggi diamo il benvenuto in questa categoria a Ubuntu.

Il Magazine britannico Linux User ha intervistato Eben Upton, uno dei creatori di Raspberry Pi, e alla domanda sul perché Ubuntu non funzionerà sul dispositivo, Upton ha dato una risposta parecchio interessante. La traduzione ed i grassetti sono miei:

Le versioni beta del prodotto che avevate mostrato al pubblico inizialmente giravano con Ubuntu, la distribuzione di Canonical, ma ora ciò non è più possibile. Cos'è cambiato?


«Noi pensavamo che avremmo dovuto usare Ubuntu, che è un sistema dall'aspetto molto professionale. Il problema con Ubuntu, fu svelato in seguito, è sorto perché chi gestisce Ubuntu - Canonical - decise di abbandonare il supporto ai processori ARM precedenti al ARMv7. Offrono supporto soltanto per i processori ARM di classe Cortex, e noi non abbiamo processori di quel genere, abbiamo un ARM11 [ARMv6]

Sai, con la maggior parte delle distribuzioni Gnu/Linux qualcuno ci contatta per conto delle loro organizzazioni dicendoci "come possiamo aiutarvi affinché la nostra distribuzione possa girare su un Raspberry Pi" Il che è un bene. Ubuntu si mise in contatto con poi per dire "Come possiamo fare perché smettiate di dire che Ubuntu gira su un Raspberry Pi?" Al che io ho pensato fosse parecchio brutale, a dire il vero. Quindi sì: loro non supportano il nostro chip, non hanno intenzione di supportare il nostro chip, e sono stati abbastanza chiari nel farci smettere di dire "Ubuntu", quindi noi abbiamo smesso di dire "Ubuntu". Potrete usare una versione di Ubuntu obsoleta - la 9.04, che penso sia Jaunty - puoi far girare Jaunty nel Raspberry Pi, ma non puoi far girare altre versioni più recenti oltre quella.

È un peccato, ma c'è almeno una distribuzione che mantiene la sua linea di supporto verso processori ARMv5/v6 ancora in vita proprio appunto per aiutarci, il che non ha un costo gratuito. È stata una vera fortuna che Red Hat ci sia stata di estremo aiuto, ma per quanto riguarda Canonical... già, così stanno le cose.»

Poi vengono a dirti che vogliono fare una distro umana, una distro per tutti, ecc, ecc, ecc... La coerenza di Canonical, Shuttleworth e Ubuntu.
Fortunatamente Raspberry Pi funziona con Debian, Archlinux e Fedora.

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* Riguardo il mercato, la competizione e il guadagno nel hi-tech di massa ne abbiamo parlato già il mese scorso (Il Mercato Colpisce ancora). Mentre sul Raspberry, per chi volesse approfondire, Jumpinshark ne ha già parlato ad inizi di quest'anno (Sul computer a 25$, attendendo Raspberry Pi).
- Fonte foto

32 commenti:

  1. Sperando di riuscire a metterci le mani sopra al più presto, dico che non ci avrei installato Ubuntu a prescindere, ma sta storia è proprio brutta. Che c'entri qualcosa Ubuntu for Android?

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    1. non ne ho idea, il punto è che se il progetto non è loro usano tecniche che rispecchiano lo spirito del free software...
      Comunque anch'io vorrei averne uno e di certo non ci installavo Ubuntu. (bada bene ora per questo qualcuno verrà a rompere le palle dicendo: ma se non lo usi non criticare :D )

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  2. very interesting :D
    non mi va di dire le solite cose su canonical, parliamo di cose più interessanti, voglio un paio di raspberry da collegare alla TV :D

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    1. io lo vorrei per usarlo come mediacenter, insomma ci guardi i film che scarichi da megaupload. :trollface:

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  3. Beh ma col numero di giorni in aumento che ci vogliono per metter le mani su uno di quei cosi prodigiosi, mi trovo d'accordo con Weedo: se poi ci vai a mettere su Ubuntu, quei 30-35 € usali per andar due o tre volte in pizzeria xD

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    1. ma sì, mettere ubuntu lì per me è fuori discussione. Il punto è che la menano continuamente sul fatto che vogliono arrivare a "laggente" e poi quando capitano queste opportunità niente, si ribellano per quello che vogliono: fare profitto a spesse di una comunità di persone che convinti dei loro motto marketing "linux per esseri umani" lavorano a gratis per Canonical.

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  4. «keeping its ARMv5/ARMv6 line alive specifically in order to help us, which isn’t a cost free exercise»
    «which isn’t a cost free exercise»
    «which isn’t a cost free exercise»

    Non so in che mondo vivete [voisostenitoridiconiglio], ma mi sembrate esattamente come i fanboy macachi (loro amano apple, voi criticate canonical, ma i ragionamenti sono i soliti).
    Canonical è un'azienda, cazzo. Fa i propri interessi, e se qualcosa non è prioritario viene semplicemente ignorato. Non è un ente benefico.
    È vero che lo slogan della "distro umana per tutti" va un po' in conflitto con questa cosa, ma c'è da dire che state anche generalizzando parecchio.
    Quali sono i requisiti di una distro "per tutti"? Spiegatemelo senza diventare ridicoli per favore.

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    1. oooooh bravo bravo mi stavo annoiando.
      Adesso, cazzo (cit), ti spiego una cosa.
      I fanboy macachi non ragionano, provano sentimenti per Apple. Qui si espongono i fatti e si traggono conclusioni. Ti lascio la mia:
      Archlinux offre supporto per il loro chip, il che significa che un volontario compila il sistema e si occupa di tenere in vita quei due o tre pacchetti che servono per far funzionare la distro sopra un Raspberry Pi. Mi vuoi dire che Canonical avrebbe spesso un sacco di soldi nel farlo?
      Non rispondere, è una domanda retorica.

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    2. Non è questione di spendere un sacco di soldi... è questione di disperdere risorse che sarebbe meglio buttare su qualcosa di più utile. Tipo, chessò, rendere decente Unity.
      Probabilmente a Canonical non dispiacerebbe se avesse un volontario che mantiene il supporto per quel chip lavorando gratis...

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    3. E comunque non mi hai detto i requisiti di una distro umana

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    4. Ma per favore... credo che se qualche demente con un pò di pazienza poterbbe crearsi quei 4 script che servono sper scaricare i sorgenti del repo Ubuntu, compilarli per ARM v6 e upparli su un server.

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    5. Anonimo, ti dirò una cosa nuova: non esiste la distro umana.
      Il bug#1, creato da Shuttleworth, ha fatto solo danni al movimento del software libero. È un virus sotto forma di concetto. Il software libero antepone la priorità di diffondere la conoscenza in modo libero, il che non significa che devi fare un SO "umano". Canonical ha in testa di fare profitto e quindi ha fatto questa trovata di marketing.

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    6. Ah allora ci sei arrivato.
      Visto che ora hai capito che la distro umana è solo una trovata di marketing, mi puoi spiegare cosa te ne fotte del fatto che sotto sotto non sia così umana?
      Non è la stessa cosa della "magia" di Apple?

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    7. si infatti mi piace mettere in luce quanto la Magia di Apple sia invece solo marketing (trovi il link all'inizio di questo post). Lo stesso vale per Canonical. Non si sa mai, c'è sempre qualcuno che commenta alla ricerca della distro umana, come è successo anche oggi.

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    8. Vorrei precisare una cosa:
      Ubuntu non è più Linux.

      Anonimo, hai detto bene: "Non è questione di spendere un sacco di soldi... è questione di disperdere risorse che sarebbe meglio buttare su qualcosa di più utile".
      Ti riferivi ad Unity su Desktop?? :trollface:
      ...

      To Santiago:
      Il mio pensiero è piccolo e forse troppo sentimentale ma, sono mesi che seguo questo blog e devo dire che mi piace veramente come la pensi.

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  5. Però mi sembra che l'articolo non dica una cosa: ARMv6 e 5 a che epoca appartengono? Non ho trovato date online ma documenti che si riferivano a ARMv6 del 2002! Mentre ubuntu ha una versione ARM da quanto 1 anno?

    Prima di sparare fango analizziamo bene la situazione!

    P.S come specificato sopra non so a che epoca appartengono questi processori ma qualche dettaglio in più ce l'avrei messo

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    1. il punto è un altro, Canonical li ha contattati per chiedergli "Come possiamo fare perché smettiate di dire che Ubuntu gira su un Raspberry Pi?". Stando al creatore del Raspberry li hanno contattati per dirgli di smettere di abbinare il prodotto Ubuntu al loro prodotto Raspberry.

      Se Canonical fosse rimasta zitta e quindi avesse ignorato il Raspberry Pi, non ci sarebbe molto da dire. Ma invece li hanno contattati proprio come una azienda che che contatta un terzo per dirgli: no usare il mio marchio sul tuo prodotto.

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  6. bah...secondo me avete ragione su Canonical, sempre più estranea allo spirito FLOSS, però la possibilità di diffondere conoscenza senza un po' di "umanità" la vedo comunque difficile....

    Andrea_I

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    1. "La possibilità di diffondere conoscenza senza un po' di "umanità" la vedo comunque difficile..."

      Anch'io, infatti il rapporto - se proprio vogliamo chiamarlo così - "umano" l'hanno avuto coloro che li hanno contattati per chiedergli "come possiamo fare per aiutarvi?"; non La Casa del Parroco, che li ha contattati per chiedergli di smettere di abbinare il nome della "loro" distro al prodotto.

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  7. Odio con tutto il cuore (anzi, il kuore) quelli di raspberry.













    MAVAFFANCULO ci voleva tanto a immaginarsi che i 10.000 pezzi sarebbero andati a ruba in mezzo secondo?! DAI CAZZO ne voglio uno! vi smuovete a produrlo in massa o no?!

    Vi odio.


    p.s: coniglio, se riesci a metterci su le mani prima di me ti spedisco a casa il bouquet di doni di canonical, e mica robetta sai, parlo di roba di questo calibro, mica cazzi.

    ;)

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    1. :D allora vedrò di procurarmelo prima di te così poi pubblico un post col titolo: Strae beccati questa
      Cazzo il link che hai passato è assurdo!!

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    2. La tazza la vuoi arancione con logo bianco o bianca con logo arancione?

      Guarda che ho trovato anche il perizoma con il logo ubuntu..

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    3. La tazza ce l'ho già, che domande!
      il perizoma dipende, viene con annessa modella che lo indossa? (se la modella sei te non lo voglio, te lo dico di già)

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    4. La modella credo si chiami cicciona di nome e puntogeipeg di cognome, vedi te
      clicca per godere

      Cmq giuro che se vedo una tipa con indosso questo non risponderei delle mie azioni XD

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  8. ah già il post parla anche di ubuntu

    Voi che dite, Mark si è accorto che per far girare la sua UbuntuTv questo cosetto sarebbe stato forse l'occasione migliore che avrebbe mai potuto avere?

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    1. forse è proprio per via degli accordi che Mark ha già fatto - o cerca di trovare - con altre aziende per UbuntuTV che Canonical ha detto così a quelli di Raspberry. Chissà.

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    2. Forse.. in tal caso dovrebbe rivalutare le sue capacità imprenditoriali.

      Visto il successo che ha avuto (cristo, il loro shop è ancora down, 2 aziende hanno già cominciato la produzione di massa..), se facevano un mini-box con ubuntuTv (o ubuntu+xbmc, che se sostiuiamo debian con ubuntu è quello che farò io) sarebbero riusciti a fare un box-mediacenter open-source da 40€ max.

      Lo vendevano come il pane, e tu rosicavi XD

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  9. Nel frattempo, l'italica Garlach44 comincia a preinstallare Trisquel sui suoi pc: http://www.garlach44.eu/it/trisquel
    Riporto dal sito:
    "La popolarità di GNU/Linux è salita alle stelle negli ultimi anni. Le principali distribuzioni stanno attirando un gran numero di nuovi utenti, ma i loro distributori non stanno cogliendo l'opportunità di insegnare in modo efficace gli utenti stessi a valorizzare e proteggere la loro libertà. Il nostro software è stato pensato per motivi puramente utilitaristici (come la portabilità, stabilità, sicurezza, personalizzazione, e gratuità), così l'utente medio è portato a credere che "Linux" sia solo un altro sistema operativo, anche se utile. Seppur possa sembrare un compromesso ragionevole per distribuzioni note come Ubuntu e Fedora quello di includere alcuni firmware, driver e applicazioni proprietarie nei loro sistemi per lo più liberi laddove non ci sono valide alternative, il tempo e l'esperienza dimostrano che questo prolunga solo il problema. Se vogliamo che le alternative di software libero emergano, la nostra comunità deve attivamente rifiutare le controparti proprietarie".

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  10. @stregaa
    Grandi!! ora per quanto mi riguarda se avrò bisogno di un computer posso prendere più che volentieri un Garlach44! ;) grazie dell'info, la diffondo ;)

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    1. Cippaciong29/03/12, 20:40

      Bello che Garlach44 sostenga l'uso di Trisquel. =)
      Peccato però che a mio parare i prezzi anziché essere più bassi (dei PC Windows intendo) siano fottutamente più alti!!
      Io l'avevo presa in considerazione un anno fa quando ho comprato il portatile nuovo per l'università ma i prezzi erano davvero troppo alti, a parità di componenti, rispetto a molti modelli commerciali come l'acer che alla fino ho acquistato.

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  11. Io e alcuni miei amici "nerd falliti" come me aspettavamo con ansia l'uscita di questo aggeggino.
    Per quanto riguarda Canonical...non sta smentendo la politica degli ultimi tempi.

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  12. Secondo me Canonical non sbaglia a non supportare le vecchie versioni dei processori ARM, perché punta a prendersi fette di mercato e, se ci pensate, avvicina molti utenti a GNU/Linux, o meglio alla loro distro; che però è pur sempre GNU/Linux. Poi non ci dobbiamo dimenticare che anche se Canonical vende accessori (anche magliette, ecc...); è un altro modo per finanziare il lavoro degli sviluppatori, che cercano di rendere il loro prodotto il migliore possibile (anche se forse non con "migliore" e "bello" non intendono le stesse cose che intendiamo noi). Ma oltre agli sviluppatori, pagati anche bene per il loro lavoro, penso sempre che esiste anche una comunità dietro fatta di persone che vogliono solo contribuire allo sviluppo del free software. Quindi, perché non chiedere a loro di sviluppare i driver del kernel per la Raspberry Pi? Ed e questo uno dei motivi che quando Ubuntu decise ad adottare Unity, mi spinsero a non adottare Debian; che dietro c'è anche una comunità di sviluppatori molto attiva e viva nello sviluppo. E siccome Canonical non è deficente, se avessero dovuto supportare tutto il vecchio hardware, o Linux stesso l'avesse dovuto supportare; quanto sarebbe il kernel? Vero che la reazione di Canonical penso che sarebbe paragonabbile solo a un animale, ma penso che l'hanno fatto perché hano in serbo qualcosa, anche se non li giustifica nella reazione. Ma parliamo di Red Hat. Quando le Raspberry saranno in sviluppo avanzato, con più ram, processore più potente e le altre fantastiche funzioni con miglioramenti straordinari, ma sempre a costo contenuto; ve lo immaginate un server a basso costo sul quale gira Opensuse o Suse Entraspire? Anche Red Hat fa e fa bene a fare i suoi interessi. Basta che gli utenti del Pinguino aumentino! Viva GNU/Linux,viva Debian,e viva a tutte le altre distro che esistono!

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.