sabato 7 aprile 2012

Tempi Duri, Download Pesanti

spot-pirateria-fem
Io non so cosa si aspettino, quei signori che sono in alto e comandano il come, dove e perché si debba informare in Italia. Ma pur bazzicando in diverse zone "culturali" del Web, soltanto in quella italiana trovo una sorta di campagna mirata al delegittimare la pirateria come atto terroristico e furto, mi hai rubato, sei un ladro, sentiti in colpa, furto furto di "proprietà intellettuale". Soltanto qui.

Ti sparano merda visiva e scritta, in un paese gestito da persone che con la rete hanno una dimestichezza pari a zero. In Stati Uniti troviamo Obama, che ha fatto del Web un cavallo di battaglia. Qui abbiamo Formigoni che - evidentemente - per lavorarci col Web viene consigliato dal suo guardaroba.

Il che comporta che servizi come Hulu, Spotify, Netflix e tanti altri non esistono nei nostri paraggi. Quei tipi di servizi che ti farebbero pagare un abbonamento minimo e godere (legalmente, se proprio vogliamo) di una miriade di telefims, films, dischi musicali, tutto in streaming sincronizzato nei vostri apparecchi. Cosa, a quel punto, parecchio più comoda di dover scaricare tutto.

Figurati, qui, quando dovevamo scegliere di finanziare la banda larga per rimediare al divario digitale, "noi si è scelto" di finanziare il digitale terrestre. La cara e vecchia TV. Qui l'abbonamento che paghiamo tutti è quello della RAI, per vedere San Remo e parlare della farfallina di Belén per settimane. Signor*, Siamo in Italia. Teniamone conto.

E solo in Italia esistono persone (la FEM*, Federazione Editori Musicali) che prendono dei sessantenni e fanno fare uno spot pietoso, pieno sunto di quella retorica alla io sono buono, Steve è buono, voi siete ladri. A me, a guardarlo, è venuto il voltastomaco. Panzane dette da sessantenni che - evidentemente - leggono da un copione



Che dire?




Attenzione, il problema non è tanto l'età o il fatto che stiano parlando di cose che non capiscono. Non cadiamo in questo errore. Qui c'è tutto un messaggio che vuole farci passare un'idea schifosa. Ed è da questa idea da cui dobbiamo starne alla larga.

A far parte del messaggio moralista c'è gente giovane e alla moda che la pensa allo stesso modo. Trovo più pericoloso Matteo Bordone, che scrive articoli su Wired - giornali che sono all'avanguardia della cultura/nativi digitali - intitolandoli 
«Perché lo Scaricamento non è un diritto manco per sogno» - "Continuate a rubare, continuate a lamentarvi (o, se preferite, Siate ladri, siate stronzi)"
Vi lascio intuire il contenuto.

Lo capite? Stando così le cose noi siamo i soliti stronzi, immorali e colpevoli della loro perdita di creatività, caduti nell'illegalità della periferia virtuale, siamo ladri. Ti stanno dando del ladro seduti comodamente in poltrona. E i loro interlocutori, di cui la maggioranza fa parte della categoria "ladri che si lamentano" consumano il contenuto, sorbiscono il messaggio ben condito.

Se guardo in streaming un telefilm che in Italia non è arrivato, o che non si trova ancora in lingua originale e la traduzione fa schifo (Big Bang Theory), dovrei sentirmi in colpa? Dovrei pure sentirmi un ladro perché scarico il disco di una band argentina che a suo tempo avevo pagato e/o che qui non trovo?

A me tutto questo fa schifo. È segno che in Italia, sulla questione, l'aggettivo digitale è mera apparenza, la mentalità è ancora analogica. Molto arretrata.

Esiste un fantastico libro intitolato The Pirate's Dilemma: How Youth Culture Is Reinventing Capitalism** di cui le prime pagine basterebbero per ridurre in polvere le motivazioni di Ruggeri, Vecchioni & co nel video della FEM. Sopratutto dimostrerebbero come le seguenti frasi siano - oltreché moralistiche - del tutto false: 
- «La pirateria digitale sta distruggendo l’industria culturale.»
- «La pirateria uccide il mondo della creatività e della fantasia»
- «L’intera industria culturale è destinata all’estinzione se non si fermano i siti pirata.»
- «Difendiamo la libertà di fare cultura.»

Frasi con contenuto e ritmi ridondanti. Come d'altronde la musica che spacciano. Perché, parliamoci chiaro, di quale cultura e creatività stiamo parlando? Delle canzoni di Emma? Per favore. Sapessero che la pirateria non solo aumenta la creatività, ma non danneggia le vendite se avvengono attraverso i portali adatti, anche per artisti (siano indipendenti siano mainstream). Portali e alternative che in Italia, però, non ci sono.

Bonus Dilemma Ruggeri

Che poi lo capisco un po' a Ruggeri, avete visto la figuraccia che ha fatto recentemente su Facebook?
Enrico Ruggeri: «Perché il mio nuovo disconon vende?» Il cantante si sfoga su Facebook. E poi spiega: «Un problema che non riguarda me, ma i cantanti di domani».

Caro Enrico, le risposte sono due, o il disco fa cagare oppure Mistero. Fatto sta che la tua immagine non migliora se compari in uno spot dicendo che è colpa della pirateria se la tua creatività diminuisce.

* Il video è stato prodotto dalla FIMI assieme alla SIAE e a Confindustria Cultura.
**in Italiano il libro si trova come "Punk Capitalismo: Come e perché la pirateria crea innovazione."

Per quanto mi riguarda, vado ancora avanti con Torrent, oppure (Filestube per cercare i link + JDownloader per scaricarli comodamente). E in futuro useremo i file Magnet. Di cui PirateBay farà la sua arma futura, assieme ai server che, a quanto pare, risiederanno nello spazio.

40 commenti:

  1. Testa anche xdccmule XD
    che con wine non è malaccio

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    1. ma cosa sarebbe un mod di emule? è ancora vivo emule?! :D
      no seriamente quali sarebbero le differenze?

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    2. la rete donkey si deve usare solo con il mitico mldonkey :D
      mlnet e via, connetti tutto!!

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    3. sarebbe il vecchio mirc, ma con un plugin capace di cerare nei server i file e di farteli scaricare direttamente senza salutare o tutte le altre trafile.
      voglio ammettere che utilizzare questo sistema mi dispiace un po' perché a mia volta non distribuisco niente, ma la velocità raggiunta è impressionante.
      Ultima cosa è che essendo mirc è solo per windows o wine...

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  2. Post fantastico Santiago, purtroppo il problema è che fanno fare le leggi a tizi che non sono dentro quel mondo, cosi quanto un burocrate crea una nuova legge sull'istruzione pubblica fa una cazzata lo stesso si può dire quanto le major musicale (o chi per loro)fanno le leggi sul copyright.

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    1. ah infatti, nel video quando parlano di motori di ricerca e social che si oppongono si scordano pure di dire il motivo per cui si oppongono. Persino Wikipedia si è oscurata perché non passassero certe leggi. Questo, secondo me, i ragazzacci della FEM lo sanno, ma è molto scomodo puntualizzare che le leggi contro la pirateria vanno anche contro i diritti civili delle persone, non sia mai che si venisse a sapere.

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  3. Ciao coniglio, grazie per aver messo in ballo un discorso a qui pensavo già da tantissimo tempo. Ora mi distacco da ciò che hai incluso nel tuo discorso solo per esplicitare quel che almeno personalmente percepisco nel navigare e nell'osservare le aree che più seguo (Internet,TV,Elettronica e Games).
    Quello che mi passa per la mente ogni volta che leggo o seguo un discorso sui suddetti campi e un senso di privatizazione e oppresione di tutto cio che è possibile accaparrarsi a questo mondo, nonchè ottenuta questa proprieta non solo chiuderla in se stessa in modo estremo (vedi la cara e vecchia Apple)ma anche facendo in modo di "costringerti" alle loro regole pisciandoti in faccia ma in modo di farti credere che sia pioggia! Certo questa tattica non potra mai funzionare su di me o te ad esempio, coscenti di ciò che ci propongono ci addattiamo e con un po di conoscenza del campo rovesciamo anche la medaglia. ma quante persone ci sono che nell'estrema ignoranza di qui è capace l'uomo si sentono orgogliose Di essere spiate e derubate di informazioni private sulle queli si fanno su dei soldi(Facebook,Google ecc..) Non propretati dei loro prodotti acquistati e da bravi utenti non tutelati in sicurezza! (Sony(console,Psn),Apple(Garanzia illegale da un'anno)PC(Connessione perenne per godermi la mia proprietà) ma anche abbandonate da quest'ultime anche se abbiamo già comprato i loro prodotti e l'esempio più patrico e che se io ho un vecchio gioco ps2 psp ma ho comprato le nuove console devo ricomprarmeli di nuovo se ci voglio giocare!
    E in fine assolutamente le cose che per la miseria sono costretto a pagare anche se non ne usufruisco ma io dico sono arrivato qui 12 anni fa, sono diventato Italiano, sono andate giù le torri gemelle, e morto il papa, terroti e maremoti su e giu per il mondo e in fine è stato eletto un presidente nero ma in tutto questo tempo quando mai io ho visto la Rai!???

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  4. Aspetta aspetta... stai veramente escludendo la malafede? credi che siano semplicemente ignoranti e non in malafede?

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    1. Hai ragione avrei dovuto puntualizzarlo.

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    2. @Darshan non so se dicevi a me o a Jeostegma, comunque rispondo ad entrambi.

      Per me, gli attori di quel video, o almeno alcuni, sono semplicemente ignoranti (per quel che riguarda la pirateria e le dinamiche dei diritti sul Web, ecc). Loro stanno semplicemente leggendo un copione. Dubito fortemente che Vecchioni passi le sue sere a leggere libri come quello del Punk Capitalismo, e se ne intenda un mimino di come funzioni un file torrent, o magari come scaricare. Magari sbaglio ma sto solo dicendo che lui è un cantante e si occupa di quello. Tra l'altro dubito fortemente gli freghi poi molto, dato che la "storia" nella musica l'ha fatta, ha persino vinto San Remo se non sbaglio, e insomma ha successo e soldi e via discorrendo.

      Detto ciò, qui chi è in cattiva fede sono sostanzialmente i mandanti. Secondo me. È impossibile pensare che i signori della FED e tante altre aziende e majors non sappiano che cosa comportino le leggi che promuovono. Anzi io trovo in tutto ciò censura ai fini di lucro. Le Majors guardano al profitto, se poi questo comporta censurare dei contenuti non li interessa minimamente, basta che loro possano fare soldi come intermediari per gli artisti.

      Con buona pace di Battiato e il suo "Eppure Steve Jobs blablablabla"

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  5. Ho giusto postato ieri su G+ a proposito di un penoso articolo sull'argomento:
    https://plus.google.com/u/0/100066945443397086706/posts/MHMVBnv5q5C

    C'è anche un bellissimo TED talk che consiglio a tutti quelli che si vogliono rendere conto di quanto le cifre sparate dai produttori di contenuti siano assurde:
    http://www.ted.com/talks/rob_reid_the_8_billion_ipod.html

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    1. "E' un film mio! Esce in sala domani. In un rigurgito monticiano gli faccio: 'Li mortacci tua! Ma che stai a vedè?"

      ahahahahahah non vedo l'ora di leggere l'intero articolo, non sapevo di questa notizia!! Grazie :D

      Dopo appena ho un po' di tempo do un'occhiata al Talk, mi sa che l'ho già visto. ;)

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  6. Ho trovato il post decisamente interessante, nonstante l'abbia scaricato da emule. E sì, uso ancora emule, sono un inguaribile nostalgico.

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    1. anch'io uso emule! siamo utenti all'antica

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  7. Avete notato l'età degli attori del video? e i nuovi artisti i giovani dove sono? questi come dicevi, Santiago sono tutti già affermati da tempo altro che uccidere la creatività per fare un esempio legato a me non ho mai visto come in questo periodo un numero così elevato di nuove proposte in ambito hip hop che nascono in rete che prima propongono in free download i loro pezzi o dischi e poi fanno serate e riescono a sfondare se capaci senza pubblicità classica ne radio ne tv il mondo cambia è normale o ci si evolve o si viene spazzati via

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    1. Ci sono, ad esempio, "Lo Stato Sociale". Che volendo si può ascoltare il loro CD tutto in streaming. Stanno diventando famosi e probabilmente guadagnano molto di più nei concerti che vendendo il loro CD. Inoltre il mio modo di supportarli sarebbe di andare ad un loro live, appena posso, e comprargli il cd dal vivo, se mai. A pensarci è un modo molto più bello di apprezzare la musica e sostenere l'arte. E di sicuro non mira a uccidere la creatività come sostengono nel video.

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  8. Che bello... ho sentito lo spot con un pezzo di afx di sottofondo... in streaming da youtube ovviamente XD

    In questo caso caro santa, sfondi una porta aperta. Ma io non cerco di analizzare se sia giusto o meno scaricare; perché mi rendo conto che non essendo un musicista di professione, qualsiasi idea in proposito non sarebbe obbiettiva. Mi limito, laconicamente, a fare un ragionamento più realista: il fenomeno del web è enorme e inarrestabile, non basta chiudere megaupload, non c'è modo di fermare la pirateria, e anche nei paesi dove il web è controllato, questi controlli sono inutili quando qualcuno ha un minimo di conoscenza del mezzo (io non capisco un cazzo di programmazione ma navigo abitualmente nel deep).
    Allora siamo davanti a un fatto reale, incontrovertibile: il web c'è. Invece che continuare una lotta ormai inutile, fatta di slogan e luoghi comuni, non sarebbe meglio sincronizzare il mercato a questa nuova realtà?
    Un modo esiste, ne sono sicuro. La musica esisteva prima dell'industria musicale.

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    1. Esatto, se proprio vogliono, come sostengo sul post, esistono sistemi comodissimi e legali per fare come dici, per sincronizzare il mercato. Si chiamano Hulu, Netfix e Spotify.

      Ma guarda a caso in Italia non c'è. E la ragione è da ricercare in un sacco di fattori uniti che fanno si di questo paese un posto arretrato e poco disponibile (sopratutto per il mercato) ad adottare questo tipo di mercato 2.0.

      Ora, con la mentalità della FEM al riguardo, una mentalità analogica. Dubito che le cose miglioreranno. Sopratutto se continuano a rilasciare spot schifosi come questi.

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  9. Santiago.
    Come al solito un post spettacolare.
    Vorrei, però, puntualizzare alcuni aspetti del video che mi hanno inquietato:

    Hanno parlato di Megaupload in un modo a dir poco disdegnoso, puntualizzando l'intervento dell'FBI, e puntando, successivamente, l'obiettivo sulle pubblicità, fonte di guadagno; come se il fondatore non puntasse ad altro.

    "Steve Jobs aveva indicato la strada regolamentando l'utilizzo dei contenuti e garantendo la tutela dei diritti."
    Cos'è? Una nuova forma commerciale targed by Apple?
    Inoltre, io l'unica strada che conosco e che appartiene a Steve Jobs, è quella del "closed mind".
    (Quali diritti???)

    "La censura non c'entra.
    NOI!!!! siamo per la rete libera."
    A chi si riferisce NOI?!?!?!
    Io non voglio far parte di quel NOI.
    Loro non conoscono la rete libera.

    Ora arriva il bello:
    "Chiediamo che il Web sia gestito da persone oneste"
    Bè allora se la mettiamo su questo piano, io vorrei che anche l'Italia sia gestita da persone oneste.
    Ma fin ora.......

    "Difendiamo la libertà di fare cultura"
    Che conclusione.
    A tono con il resto del video.
    Voi pensate a diffendere il modo di fare cultura nel Web, nel frattempo le scuole italiane crollano, sia fisicamente che mentalmente.

    Ma gli Anonymous?
    Ditemi ora che non sapete chi sono/è....
    Aiuto...

    P.S:
    Santiago, sono stato più fortunato di te.
    Stavo già al bagno mentre vedevo il video XD
    Inoltre, io correggerei la frase:
    "Qui l'abbonamento che paghiamo tutti è quello della RAI"
    con
    "Qui l'abbonamento che noi paghiamo è quello della RAI"

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  10. Cippaciong08/04/12, 01:04

    "Eppure Steve Jobs aveva indicato la strada..."
    Questa, devo ammetterlo, è davvero epica! Della serie: "Ehi ragazzi, perchè non ci ficchiamo dentro anche Steve che in questo periodo tira dibbrutto come argomento, in tutte le fasce d'età"
    Che poi qual'era la strada indicata? Non ricordo di preciso. Forse qualcosa tipo "amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati", se non ricordo male...
    O forse mi confondo con un altro...

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    1. nono era Steve, che poi è risorto! :D

      cmq sì anch'io ho pensato "ecco, la solita manfrina dovevano schiaffarlo Steve, che va di moda"

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  11. Major pronte ad abbandonare il CD?

    http://www.rockol.it/news-309082/-Major-pronte-ad-abbandonare-il-cd-nel-2012---lo-scrive-il-Webmagazine-Side-Line

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    1. interessante. A me comunque piace ancora, poco spesso, comprare i CD. Per me continueranno ad andare avanti per un po' ma in futuro sarà tutto molto più sincronizzato grazie al cloud. (che non ha inventato Steve, qualcuno lo dica a Battiato :D)

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  12. «[...] oppure (Filestube per cercare i link + JDownloader per scaricarli comodamente) [...]»
    -Uno sguardo alle due schede di FT aperte
    -Uno sguardo all'iconcina di JD sulla tray di gnome
    -Occhi sbarrati

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  13. Sig.Rezzonico09/04/12, 01:18

    hahahhahahahahahahah hahahahahahahahahahah hahahahahahahaha quante grasse risate mi ha fatto fare quel video adesso mi vado a scaricare le loro discografie per poi cestinarle e sentirmi in pace con l'universo.
    Stronzate a parte internet e un mezzo che a me ha fatto scoprire veramente molti ma molti gruppi che altrimenti non avrei mai conosciuto(dato che le radio Italiane fanno cagare e ti fan girare sempre le solite 4 canzoni tutto il giorno),poi ovvio all inizio scarico i loro dischi da torrent perché nei negozi di musica riesco a trovare cd di pupo degli anni 70, ma non uno di un gruppo
    "indie" attuale, perciò aspetto quando passano nella mia zona li vado a vedere compro il cd originale e di solito anche la maglietta.
    I MATUSA del video non sanno proprio di quello che parlano penso che sia un grosso epic-fail(come va di moda dire adesso) non potevano trovare testimonial peggiori, per me internet e la massima e migliore espressione di libertà e non trovo giusto che vengano bloccati siti come e successo a megaupload o come qui in Italia han fatto con piratesbay(anche se aggirare il blocco del sito e una stronzata).
    Per finire, se sei un artista valido internet non e un problema ma una soluzione, ovvio se invece sei uno finito come Ruggeri diventa una bara.

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  14. Quel video è la dimostrazione evidente del fatto che queste stronzate ce le trascineremo dietro per anni se non cambia qualcosa nella testa degli artisti.
    I sistemi di produzione alternativa esistono e funzionano;se non li usano è:

    -perchè non li conoscono,e in tal caso mi pare logico che si ritrovino poi a scontare le conseguenze della loro ignoranza
    -perchè alla fin fine,per quanto in proporzione siano elemosina,i soldi che buscano dalle major fanno gola.....e allora dovrebbero smetterla di cianciare di arte e di salvaguardia della creatività.

    Il dramma vero è che certi discorsi poi fanno presa anche sulla gente:tempo fa mi è capitato di discutere con una persona su fb proprio di quell'articolo nel link che ci definiva "stronzi",e che lei (PUR SCARICANDO!!!) riteneva giustissimo.Anche dopo la pubblicazione di questo video mi sono ritrovato in bacheca post di gente che diceva robe del tipo "se è per salvare l'arte di Battiato io qualche CD torno a comprarmelo".....sic.

    Ecco....qui se posso....debbo dire che non sono d'accordo sul discorso "di che arte stiamo parlando?Di Emma?" che fai ad un certo punto.Metterla sul quel piano significa sempre addentrarsi in un territorio pericoloso,pieno di relativimo e di "de gustibus" che rischiano di bloccare il discorso in qualsiasi momento.
    Per me la questione è affermare un nuovo modello di distribuzione che coinvolga qualsiasi opera di ingegno,non solo quelle approvate con il bollino di qualità Certified Artist©. I lavori scientifici,ad esempio:se non erro gli scienziati del CERN (cosi come quelli del MIT) hanno più volte dichiarato di pubblicare le proprie opere sotto licenza Creative Commons perchè convinti che il Copyright sia un impedimento allo sviluppo scientifico e all'innovazione;ecco...finchè non ci sara una presa di coscienza simile anche nel mondo dell'Arte©,saremo sempre in alto mare.

    E poi una critica dobbiamo farla anche a noi stessi in quanto downloader: col tempo,allettati dalla possibilità di scaricare il Blu Ray di "Jenna Jameson va a Las Vegas" in una nottata,siamo passati da modelli di condivisione pura come i torrent e il mulo a servizi centralizzati come Megaupload e Rapidshare;e che non ce ne è fregato un cazzo se poi hanno iniziato a diffondersi servizi come quelli di Fileserve e Filesonic che facevano guadagnare gli uploaders in base al numero di download.
    Basta fare un giro sui forum di download diretto per vedere le conseguenze di tutto ciò:è tutto un leggere porcherie tipo:
    - "è sacrosanto che gli uploader guadagnino dopo tutto il lavoro che fanno per caricare il file" (come se coi torrent i file si materializzassero in rete per magia)
    - "io il file non lo uppo se non ho un guadagno...per cosa lo faccio,per la patria?La beneficenza la fanno i fessi...."
    - "Ma quale libera circolazione della cultura e contenuti per tutti....scarichiamo perchè è comodo e perchè siamo italiani e certi magheggi ce li abbiamo nel sangue"...(sic)

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  15. CurlyTorky10/04/12, 14:53

    "raccolgono miliardi attraverso la vendita di spazi pubblicitari" ... bravi scemi, non ci potevate pensare voi invece di vendere un film a venti euro?!

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    1. Che poi, a pensarci bene. Loro sono dalla parte della diffusione culturale e della conoscenza, ma non vogliono che ci sia qualcuno che sfrutti ciò per la vendita di spazi pubblicitari. Allora ok, da domani mettiamo tutti i loro dischi in streaming e gratuiti, senza pubblicità. Così io non guadagno niente ma diffondo la cultura che a loro tanto piace diffondere.

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  16. volevo solo specificare che la dicotomia pirateria-furto è diffusa ovunque da quando esiste internet (insieme all'implicazione che la "pirateria", qualunque cosa significhi questa parola, sia nata insieme a internet). Se quest'idea non fosse diffusa non ci saremmo dovuti sorbire, ai tempi, i vari "you wouldn't download a car" al cinema e altri siparietti simili, per non parlare della chiusura di megaupload. Io me li ricordo gli articoli, che parlavano di miliardi e miliardi di "danni in profitti mancati". Cosa vuol dire un'espressione del genere? Come fa a essere colpa mia se tu non guadagni i miliardi, e come fa a essere illegale da parte mia impedirti di guadagnare i miliardi? Questa storia dei profitti mancati la sento fin troppo spesso, come se avesse davvero senso, per pensare che sia un problema solo italiano. La verità è che il sistema di regolamentazione dei diritti d'autore è non solo estremamente difettoso (non si tratta di diritti d'autore ma di diritti del distributore) e obsoleto. Se anche ci fossero dei profitti mancati, che non ci sono, non si potrebbe l'utente finale; è come lamentarsi che gli eschimesi non ti comprano le borse frigo.

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    1. *non si potrebbe incolpare l'utente finale
      chiedo scusa

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  17. Tentativi non solo vani, ma controproducenti nel provare a fermare un innovazione che non solo è tecnologica ma è sociale, culturale, economica.
    Se il mondo della produzione non saprà adattarsi ai nuovi sistemi non può certo credere che un video di bassa morale intimidatrice potrà fermare il progresso*, anzi, così facendo non sfrutterà le occasioni che il web può fornire per ottenere anche ricavi in modo differente, eliminando ovviamente e finalmente quel passaggio obsoleto che è il vettore.

    Ho scritto molto a proposito, segnalo due o tre articoli a caso:

    MegaKey e MegaBox: la verità sulla vicenda MegaUpload: http://www.liberarchia.net/blog/?p=670
    Perchè la pirateria NON è un furto: http://www.liberarchia.net/blog/?p=646

    *non quello, l' altro.

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    1. Ciao, sono riuscito a leggerlo solo adesso (il primo post che hai linkato). Molto interessante. Sul caso Megaupload siamo giunti a conclusioni abbastanza simili. Io ho scoperto Megabox dopo aver scritto il pezzo a Gennaio:
      - http://anonimoconiglio.blogspot.com/2012/01/quando-il-mezzo-giustifica-il-fine.html

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  18. Le carrette cariche di disperati, o più correttamente di persone con voglia e necessità di vivere decorosamente, arrivano a Lampedusa. Sono tutti ben vestiti di tarocchi.
    Siamo furbi, produciamo dove costa poco, per vendere a caro prezzo.
    Io penso di avere il diritto di accedere all’uso dei beni che produco, mi manca un cannone da 15 metri, da mettere sul caminetto: Farebbe un figurone!
    Mi andrebbe meglio uno che non ha superato il collaudo, a prezzo di rottame, circa.
    In teoria nasciamo liberi, ma prima di avere i mezzi economici, dobbiamo imparare molte cose.
    Senza soldi non mangi, non puoi neppure coltivare, la terra è altrui e il lavoro forse arriverà.
    In linea di diritto o trovi solidarietà, oppure giustizia. Gli atti della giustizia si chiamano liti.
    È l’aratro che traccia il solco, ma la spada che lo difende
    Qualcuno, prima di arrivare a tanto, prova con lo spaventapasseri.

    Ribadisco: Chi usa l’opera altrui, per fare denaro, deve avere un contratto.

    Esiste anche il diritto di vivere il proprio tempo, siamo nell’era della comunicazione.
    Esiste anche il diritto di difendersi: Grazie al cielo la mia famiglia non ha mai usufruito.
    Ma altrove è pane quotidiano.

    Inoltre, pago le tasse, come quelli che abitano alla Scala, alla Fenice, al Petruzzelli, all’Arena, ecc. dove regolarmente piovono finanziamenti pubblici, ma non ci sono posti a sufficienza neppure per i residenti. Se proibisci egli esclusi di taroccare, quando parli di ciò che ti piace, pochi ti capiranno.


    Poi, fuori tema, ci sarebbe la soddisfazione di un artista,
    “longtemps, longtemps que le poètes hont disparù lor çansons…”
    di venire riconosciuto e applaudito da tutti I presenti in sala: siamo in 60 milioni, applaude uno su mille con la ricevuta in mano?

    Sempre fuori tema, al concerto, non alla Scala, il cantante attacca e il pubblico in coro conosce tutta la canzone. Chissà quante volte l’hanno cantata prima di andarlo a sentire. Se i giovani avessero i soldi per comprare la canzone e per vedere il concerto, si potrebbe parlare loro di diritto d’autore.

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  19. La soddisfazione degli autori non coincide con gli interessi dei discografici, ma se stiamo parlando di diffusione della cultura, la pirateria è la sua migliore alleata.
    In ogni caso non appartengono al possibile mercato dei discografici: Li ributtiamo nudi in mare?
    A scuola, il capoclasse segnava i buoni e i cattivi.
    Lo stesso ragionamento vale per il diritto d’autore.
    con affetto Alberto

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  20. Finchè procediamo a ragionamenti sarò sempre Aberto anonimo che ti da una mano per il sito.
    Anche se non condivido le tue idee sul diritto d'autore, una mano a chi vuole fare qualcosa l'ho mai negata.

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  21. Dalla storia che ricordiamo, pensieri e azioni condizionano il nostro oggi.Cesare, cleopatra, Cristo e Scevola finirono male; Filosofi oltre a mogli che non li capivano, sceglievano la cicuta come male minore; attori, musicisti e pittori conducevano vecchiaia grama. Gli scrittori, leggermente più fortunati, sfruttavano l'analfabetismo generale declamando fatti avvenuti altrove, sceneggiature e "la vispa teresa". Vivevano un sogno assurdo di essere apprezzati per le loro opere d'ingegno, non per il lavoro domestico: Scrivere una bella lettera per chi li ospitava.
    Ora, caro scrittore che ti diverti a citarli, da cosa deduci di dovertela passare meglio di loro?
    Hai pagato i libri di scuola, ma agli autori nulla. Purtroppo i diritti d'autore, nati per giusti motivi, non tutelano più gli autori, ma le imprese che li acquistano; queste decidono quale opera è il momento di pubblicare, nell'attesa solo contando i pirati si può valutare quando conviene ripubblicarla. Senza pirateria forse saranno gli archeologi a rendere giustizia alle idee migliori, ma l'attimo è sfuggente
    Ciao Illuso Alberto

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  22. Tempo fa ho comprato il CD dell'ultimo album di CapaRezza. Avevo già scaricato tutto l'album, ero già andato al concerto e avevo anche comprato la maglietta dl merchandising. Però volevo avere anche una copia originale del CD.
    Ora, se non avessi scaricato illegalmente l'album, però, non avrei mai scoperto che è ottimo e quindi non avrei comunque "sostenuto la creatività" di Capa. Con buona pace per l'industria musicale.

    P.s.
    Io scarico da YouTube, sarà lento ma è facile (e io sono un niubbo).

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  23. Capita proprio a fagiuolo...

    Corte d’ appello USA: “Sottrarre codice non è rubare”
    http://www.liberarchia.net/blog/?p=844

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  24. Segnalo che i ragazzi di Anonymous hanno lanciato Anontune:

    http://www.geekissimo.com/2012/04/26/anonymous-lancia-anontune-piattaforma-musicale-libera/

    www.http://anontune.com/

    Bene,anzi benissimo....era fondamentale passare dalla "pars destruens" alla "pars costruens" :)

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    1. ottima notizia! diffondo ;)
      grazie

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.