lunedì 14 maggio 2012

Il Fenomeno della Grillosità Dilagante

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     Ed egli alzò lo sguardo e tese la sua mano. I politici si divisero. I grillini entrarono nel terreno asciutto, mentre i partiti erano per loro una muraglia a destra e a sinistra. I media li inseguirono con tutti i riflettori dell'opinione pubblica, le loro tv e le interviste, entrando dietro di loro in mezzo al Web.

     Il Casaleggio disse a Grillo: «Stendi la mano sulla pancia: l'opinione pubblica si riversi sui politici, sui loro media e i loro partiti». Grillo stese la mano sulla pancia della sua gente.

     Miriam cantò «I partiti si liquefarono in un mare di diarrea, e la merda cadde sul nostro capo. Ma Grillo sprofondò nel malumore i cavalli ed i cavalieri della politica. Servi del vero potere.»
 Esodo 14

*****
Il seguente saggio è l'ultimo lavoro a cui il mio mentore, il Dr. Usaghi,  stava lavorando prima della sua scomparsa, 5 giorni fa. Per tale motivo è rimasto incompiuto. Ma ho ritenuto sia meglio pubblicarlo con i commenti e gli appunti integrativi, al fine di prevenire e testimoniare il fenomeno della Grillosità Dilagante.

Grillosità


La grillosità, o Morbo del Beppegryllorum Fanaticus, è una malattia infettiva che attacca il cittadino italiano in tempi di crisi, sfruttando il suo metabolismo sociale debole a causa dei seguenti sintomi: malessere politico recidivante; sfiducia nelle istituzioni; rabbia e incazzatura contro il mondo. Non fidandosi della scienza né del medico - il quale viene visto come pedina delle lobby farmaceutiche -, l'italiano in stato semi-paranoico, ma pieno di fiducia nel web, cerca i sintomi del suo malessere su Google, ed è qui dove contrae la grillosità. A quel punto, più cerca, più si informa, e più dispera. 

La grillosità provoca: incoerenza, paraculismo malsano, illusione di partecipare alla vita politica per il solo fatto di votare ai sondaggi di Santoro su Facebook, ma sopratutto, fanatismo incontrollato verso la figura carismatica di Beppe Grillo.

La grillosità dilaga, ed ha il suo alveare, sui social network e sul Web - considerato dal paziente come un'entità libera e incontrollata -, e si presenta sotto forma di "idea". Chiunque è a rischio di contrarla. Il fatto caratteristico del virus è che si palesa solo quando il portatore abbia sviluppato una quantità considerevole di cattivo sangue, e ciò gli permette di restare nascosto e manifestarsi soltanto in precise occasioni.

Lo stadio più alto della malattia porta alla persona infetta ad un raptus di grillismo esagerato. Una volta che l'interlocutore radica in sé l'idea della "democrazia diretta" come unica alternativa e salvezza del suo popolo, egli diventa un grillino a tutti gli effetti, ed inizia ad elevare a livello mistico la figura del suo leader. Non solo vede in Grillo il suo messia, ma rinnega qualunque altra autorità costituita. Passo successivo e matematico: l'iscrizione al Movimento 5 Stelle.

Il M5S è un fenomeno che ancora non sono riuscito a capire in pieno, ma di cui ci occuperemo più avanti. Ci basti sapere che esso è un movimento politico che si atteggia da partito, ha uno statuto, chiamato non-statuto, e chiunque voglia formarne parte usando logo e nome deve avere il consenso di Beppe Grillo, come stabilito da copyright. Fare un torto al proprio leader significa la morte politica di chiunque appartenga al M5S.

Si calcola che in media, 2 su 10 contatti nei propri social network incubano la malattia. Il campione è stato ricavato attraverso uno sperimento che potete mettere in atto anche voi. Basta uno status su Facebook contenente dubbi riguardo recenti dichiarazioni di Beppe Grillo. La malattia non potrà fare a meno di manifestarsi sotto forma di commento ricorrente nei grillini:

     «il M5S e' un'alternativa alla merda dilagante...avete altre opzioni o sparate alla cazzo su grillo(che non si e' candidato) perche' lo fanno tutti?»
- Una persona chiaramente affetta da Grillosità di fronte alla frase "certo che Grillo se la poteva risparmiare la dichiarazione sulla mafia.."


Nota Bene: Una volta che il soggetto diventa grillino, per quante critiche, analisi, satire possano essere fatte al Movimento 5 Stelle, niente di tutto ciò sortirà un effetto dialettico.

Si avverte altresì, che tutti gli attacchi ciechi che il M5S riceve, sopratutto dai politici al potere, non fanno che rafforzarlo e aumentarne la dimensione di "alternativa" agli occhi dell'elettore medio.


 Fine del saggio di Dr. Usaghi

 *****

Appunti sparsi del Dr. Usaghi in merito alla ricerca


Giorno 5,

La ricerca trova i suoi primi ostacoli. Non appena nomino la parola "Grillo", il paziente si altera e afferma che non ci capisco niente. Lo fa istintivamente. Il che mi permette di dire che il grillino è tale a sua insaputa.

Per il grillino io non capisco in pieno il movimento. Perché analizzare il movimento sulla base dell'immagine di Grillo no, dai, no. "Ecco un'altro che non ha capito il senso del movimento.." Dice il grillino con aria insoddisfatta. "E non lo capiscono perché non hanno la cultura sufficiente... avete subito un lavaggio del cervello dai media, dai potenti." aggiunge il secondo grillino con fare sicuro. "Tu critichi il movimento perché la tua mente è stata riempita di porcherie e di frasi fatte in tutti questi anni di merda mediatica." dice il grillino con amarezza nell'essere. "Non conosci il vero potere della rete." Dice il mio gatto, che mi guarda ora, mentre scrivo queste righe, dall'alto dell'armadio.

Giorno 6,

Statisticamente, il grillino appartenente al Movimento 5 Stelle usa la rete. Egli è pervaso di rete. Non può guardare un programma in tv senza commentarlo in diretta su Twitter, non può leggere un post sul blog di Beppe senza linkarlo su Facebook. E guai a non lasciare un commento sull'ultimo video di ByoBlu. Si informa, costantemente.

Egli è politico, politico al punto tale da percorrere la ruota aristotelica in senso compiuto. Il grillino è un politico animale. Ora capisce tutto, ora sa che è arrivato il momento in cui bisogna mettere da parte l'egoismo e comprare la colonna di libri del progetto Adagio, tra cui c'è un libro di Grillo. Con soli 57€ l'anno (5 € al mese cosa vuoi che sia?) puoi fornirti di "nuove chiavi di lettura della realtà per tornare a vivere". A vivere cazzo.

Giorno 9, 

Ho paura, credo di aver contratto la malattia. Manifesto stati d'animo alterati e incazzatura generale. Medito se togliermi la vita o donare i miei risparmi al conto corrente paypal del M5S. 

*****

Trascrizioni e considerazioni di Dr. Usaghi sulle incoerenze emmecinquestelline

«Se Grillo dice di non andare alla trasmissione io ubbidisco. Perché il movimento non fa la puttana come i partiti. E allora io sono venuto qui, signor Mentana, a dire che fa bene Grillo a non farci venire qui. Perché se Grillo dice che "la mafia non strangola le vittime", ah visto! lì si parlate di Grillo. Siete all'agguato. Aspettate che lui dica qualcosa per cercare il pelo nell'uovo e colpire! I media sono in agguato.»

Parole di un rappresentante del M5S affetto di Grillosità acuta, all'interno di una trasmissione televisiva, comparso per dire che loro non compaiono in trasmissioni televisive. Ennesima dimostrazione empirica che la coerenza è andata a farsi fottere.

*****

     «Dicono che siamo demagoghi, che siamo populisti. Eppure in TV non ci andiamo mai, hanno paura [sbraita], si cagano addosso. I partiti si stanno liquefacendo in questa diarrea politica e io, noi tutti che siamo qui in basso, dovremmo godere, dovremmo ballare nella pioggia di diarrea che ci cade sopra, perché è un sintomo. Aspetta che mi pulisco... [la platea applaude e ride; Grillo prende i fazzoletti offerti da un bambino in sedia a rotelle e nell'asciugarsi il sudore che gronda dal suo corpo simula un padano uscito dal Po' tutto pieno di merda, spalanca la mascella e strabuzza gli occhi, a tratti sembra Bossi, a tratti un pirata, fa "aarh che schifo, aarrh"; altri applausi e risate.] Dicevamo... [ansima ridacchiando] si cagano addosso. Ce l'hanno con noi genteee!! CON NOIIII! E in tv noi non-ci-an-dia-mo!»

Questo è un frammento trasmesso su una rete televisiva in cui Grillo sostiene di non andarci mai in TV, sottolineando l'ingiustizia antidemocratica della sua condizione verso i media italiani, che parlano di lui, trasmettono le sue dichiarazioni, le analizzano, le criticano, le ritrasmettono in seconda serata, ma non passeranno mai un dibattito politico genuino e vero. Dibattiti a cui lui rifiuta categoricamente di partecipare e allo stesso modo obbliga - pena la revoca di utilizzare logo e nome del M5S - i suoi seguaci.

Ho bisogno di aiuto. La rabbia accresce in me in questo meeting-show. Lotta con la mia ragione e si mischia. Sono tentato di avvicinarmi e digli: Se tutti ti dicono che sei un populista e un demagogo, caro Beppe, forse lo sei. Fattene una cazzo di ragione.

ultimo appunto del Dr. Usaghi, prima della sua scomparsa, al meeting del M5S in [posto ignoto].

44 commenti:

  1. Post titanico. Ma a Grillo, andrà giù?

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    1. chi lo sa caro meancactus, chi può saperlo?
      sono preoccupato per l'incolumità del Dr. Usaghi

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  2. Dr. Usaghi, non c'ha proprio un cavolo da fa' tutto il giorno, eh? Forza un po', a lavorare (per cambiare l'Italia)!!!

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Più rispetto al Dr. Usaghi, egli è il mio mentore, ed è sparito da 5 giorni. Tutto per fare la ricerca sulla Grillosità! Credo abbia contratto la malattia.

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  3. Ma non sarà troppo sbattimento per un partito che,bene o male,resta mediamente sotto il 10%?

    Comunque giungo a portare al esimio Dr Usaghi la testimonianza che dalla grillosità si può guarire:è da tempo che sostengo che sarebbe un bene per il Movimento mandare a cagare Grillo e allontanarsi il più possibile dalle sue menate.
    Verso il M5S e i meetup sono invece molto meno critico di te,e ritengo abbiano in se una grande "pars costruens",che può fare solo bene all'attuale panorama politico italiano.Il problema è che (sia mediaticamente che per quanto riguarda i contenuti) Grillo (che dubito decida il canovaccio dei suoi dibattiti di comune accordo con i vari candidati)punta tutto sulla "pars destruens",e se ne esce con stronzate di serie A come la Norimberga ai partiti,Bossi grande statista e la mafia non uccide le sue vittime.
    Che tra l'altro cosi togli pure visibilità ai candidati:un comizio del M5S è 75% avanspettacolo di Grillo e 25% (a voler essere generosi) di timide dichiarazioni dei candidati.In proposito ti consiglio di leggere questa analisi,che ho trovato estremamente obiettiva:

    http://crisis.blogosfere.it/2012/04/grillo-sondaggi-ecco-tutti-i-pro-e-i-contro-del-movimento-5-stelle.html

    Quello su cui dissento sono i paragoni tra M5S e movimenti para-fascisti,che hai fatto in altri post.Io sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che il M5S abbia avuto delle cadute di stile e abbia fatto delle scelte "contraddittorie",ma ho anche visto i video post-elezioni in Grecia della conferenza stampa di Alba Dorata:quel video con l'energumeno in maglietta bianca fa paura,e ritengo che andrebbe valutato come estremamente positivo il fatto che da noi la cosa più "estrema" che ci sia capitata sia il M5S e che non ci sia stato il boom dell'estrema destra.

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    1. Ciao Ilario, ti ringrazio per il commento :)

      Sul paragone Alba Dorata e M5S ti do ragione quando dici che gli uni sono fascisti dichiarati mentre il movimento è ben lontano da queste posizioni. Anzi io capisco che dire che il M5S ha dei modi fascisti possa suonare esagerato. Perché sinceramente non credo neanch'io che i candidati dal M5S, o almeno quelli che ho visto io, siano - più che altro si considerino - dei fascisti.

      Tuttavia, quel che metto in luce io è che il concetto del M5S, e il modo in cui Grillo lo "guida" - assieme alla prerogativa di non voler essere né di destra né di sinistra -, per me rappresenta un modo di fare molto fascista. Populista, qualunquista, cioe sono queste le cose che mi spaventano in Grillo. E di cui bisognerebbe starne in guardia.

      Per il resto, però, come ho già ammesso in passato: io penso che il movimento 5 stelle non debba essere combattuto come se fosse il male, ma piuttosto dovrebbero - i partiti - cercare di capirlo e di dialogare con chi ne fa parte, perché si faccia in modo che il M5S si "liberi", sia "autosufficiente" e che si prendano le cose positive da esso e respingano quelle negative.

      Il punto è che come abbiamo visto con Tavolazzi, se non fai come vuole Grillo, lui ti toglie il diritto di usare il logo e il nome del movimento. Che è un modo di toglierti dal movimento ma parandosi il culo, dicendo: "nono a Tavolazzi Beppe ha tolto solo il logo e il nome". Con una decisione abbastanza dispotica.

      Appena ho più tempo leggo il post linkato ;)

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    2. shishimaru14/05/12, 15:16

      Credo di essere d'accordo un po' con tutti e due.
      Tuttavia è anche vero che il fatto che respingere la politica (e il dialogo) offre al M5S una certa vistosità. A cominciare dal loro programma si vede chiaramente che a governare ci vogliono cittadini normalissimi e ammetto che, da persona affetta da grillosità non-molto-dilagante, un po' mi aggrada. Quando guardo i partiti dire dopo le bastonate delle amministrative "eh, la gente si è stufata e ora cerca di estremizzare" mi chiedo come facciano a non capire che basta mettersi a posto e offrire qualcosa. Guardo un partito e mi sembra che sia più una specie di azienda che debba far denaro e imporsi sulle altre. Non generalizzo perché ho delle preferenze qua e là, però nelle maggioranze attuali la vedo un po' brutta.
      Grillo adesso deve lasciare un po' di spazio ai suoi. Mi parlerà di uscire dall'Euro e discorsi vari che possono starci o meno ma se il programma del M5S mi racconta che vorrebbero rendere più accessibili libri scolastici, insegnare le lingue straniere da subito, e tanto altro, non vedo perché non tirare fuori tutto ciò. Poi può essere un programma pessimo o ottimo, ma lo preferirei alle grillate. Poi non mi sorprendo che la maggior parte delle persone facciano «Grillo = M5S» e pensino che in un eventuale (e molto improbabile) governo ci sia un pazzo scatenato :D

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    3. "Ma non sarà troppo sbattimento per un partito che,bene o male,resta mediamente sotto il 10%?"
      Anche Craxi e il garofano rosso erano al 10%.

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    4. Shishimaru, attento, tu dici che loro respingono la politica e il dialogo, ma in realtà loro fanno politica, in tutti i sensi.

      Il dialogo, questo si lo respingono, per mandato di Grillo. È Grillo che ha un suo fare dispotico e un po' opportunista.

      Grillo detiene il potere di mandare via dal movimento chiunque non faccia come lui. È semplice, ti toglie il diritto di usare il logo e il nome del movimento. È astuto e machiavellico, non c'è che dire. Ma tienilo in conto quando dici che "deve lasciare spazio ai suoi" considerando la faccenda di Tavolazzi e dei "Cento" di Ferrara. Li ha cacciati di punto in bianco senza neanche dialogo interno. Non è democratico, non fa comizi, fa dei show ovunque va per presentare i suoi candidati e poi spara qualche puttanata a sfondo razzista o populista.

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    5. Dalailamer20/05/12, 06:34

      Riguardo al non essere me di destra, me di centro me di sinistra foto una frase di qualcuno di cui non ricordo il nome, correzzioni e implementazioni sono ben accette:

      "Chi non si schiera da nessuna parte merita di essere schiacciato da tutte le parti."

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    6. Dalailamer20/05/12, 06:37

      Scusate gli errori ortografici...

      ****
      Riguardo al non essere ne di destra, ne di centro ne di sinistra cito una frase di qualcuno di cui non ricordo il nome, correzioni e implementazioni sono ben accette:

      "Chi non si schiera da nessuna parte merita di essere schiacciato da tutte le parti."
      ****

      Elimina
  4. Il boom dell'estrema destra.... Quello che ancora la gente non capisce è che il fascismo e il nazismo non sono movimenti politici, hanno un background di politica, ma sono solo una massa di gente non-pensante o costretta per paura che segue una figura carismatica... la stessa cosa che succede con grillo, la stessa cosa che succedeva con Carlo magno o giulo cesare.....Quindi piantiamola di avere paura del nazi/fascismo perche gli estremismi ci sono ovunque. Il problema sta nel contestualizzare, estremismo+leader carismatico e si rischia grosso....

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  5. Questo spunto:
    "La grillosità provoca: incoerenza, paraculismo malsano"

    E l'immagine d'apertura valgono da soli il post. E non è vero.

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  6. Sui commenti di Google + escono fuori alcune tematiche interessanti e ricorrenti quando si parla di Grillo o il M5S.
    https://plus.google.com/b/100466170970927492776/100466170970927492776/posts/Zuh9H1MVfSc

    Per comodità riporto una risposta generale qui - ho inviato chi è là a discuterne qui - per coinvolgere tutti, anche perché sono comunque tematiche interessanti, e noto già, mentre rispondevo più in alto che iniziavo a ripetermi.

    Molte volte si difende Grillo adducendo al fatto che i partiti hanno paura.

    Ebbene io non sono tesserato a nessun partito, eppure ho paura di Grillo. È una paura diversa da quella che hanno i partiti. Vi sto dicendo di andare al di là delle proposte, al di là dei contenuti. Ci sono cose che Grillo propone ai 4 venti ma Vendola, tanto per dirne uno, le aveva già proposte. No, io vi chiedo di concentrarci nei suoi modi. E non è una richiesta perbenista di quello che dice "oh no Grillo dice parolacce". No, intendo i modi di fare politica.

    Nel mio caso Grillo ha guadagnato la mia stima quando si è schierato con i NoTav, ma poi l'ha persa completamente quando ha permesso di manifestare personaggi di Forza Nuova a Rimini - neofascisti con una condanna di secondo grado - soltanto perché bisognava tifare per una frase falsamente attribuita a Voltaire e per la libertà di espressione. Perché l'ha fatto? La risposta è da cercare proprio nel suo "facciamo quel che bisogna fare al momento propizio" E di quel che comporta tutto ciò ne ho parlato già qui:
    Tracce di M5S
    e anche qui:
    Fasci di Movimento

    Il Populismo e la Demagogia sono due cose leggermente diverse. Non è il fattore più grave in Grillo a mio parere, ma non bisognerebbe confonderle. Basta fare un giretto per Wikipedia per distinguerle un minimo.

    Cito da Wikipedia: «Spesso il demagogo fa leva su sentimenti irrazionali e bisogni sociali latenti, alimentando la paura o l'odio nei confronti dell'avversario politico.»

    Cito ancora «Il populismo guadagna consensi nei momenti di crisi della fiducia nella "classe politica".»

    Non ritrovate Grillo?

    Certo, tutti sono demagoghi e populisti in una certa misura, ma questo non significa che ciò sia un bene. Anzi già in antichità i primi studiosi di quel che ora chiamiamo "scienze politiche" distinguevano tra la democrazia e la demagogia. Quindi mi chiedo, com'è possibile che si pensi di attuare la "democrazia" con la sua degenerazione?
    Mi basta pensare che quando discutevo con dei berlusconiani e dicevo che Berlusconi era un demagogo del cazzo, non a caso mi rispondevano sempre "ah tutti sono demagoghi".

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    1. Come dicevo di là, cercando di capire il personaggio, mi sono guardato sei ore di spettacoli su youtube. C'erano molte cose condivisibili, che poi sono diventati i punti del programma: Tronchetti Provera in conflitto di interesse, le scatole cinesi, i contratti capestro delle finanziarie legate alle catene di elettronica, la class action, ecc.ecc. Purtroppo queste denuncie sacrosante non sono, al momento, un credibile programma politico. Per me attualmente M5S non è in grado di andare oltre il consiglio comunale.
      C'è del buono comunque: gente seria e motivata che si impegna per il proprio quartiere/città; più ricorso alla democrazia partecipativa; il "fiato sul collo" all'oligarchia partitica, che ha raggiunto un livello di privilegi inaccettabili in tempi di crisi.
      In fondo preferisco questo movimento a una Marine Le Pen al 18%, o al partito pirata, che per quanto siano simpaticamente nerdacchioni sono ancora meno credibili.

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    2. Guarda, hai fatto un paragone interessante. Riguardo il partito pirata, che neppure a me sembra gran che, c'è da dire che sono molto più "democratici" internamente, di quanto possa esserlo il M5S
      Carlo Blengino ne ha parlato qui:
      - http://www.ilpost.it/carloblengino/2012/05/11/liquidfeedback-e-la-democrazia/

      Anch'io preferisco questo a Le Pen, e ancora non si compara con cose come Alba Dorata, ma quel che mi preoccupa è che continueranno a vedere Grillo come vera e propria "alternativa" finché un partito non prenderà quelle poche cose che ha il M5S e le farà sue. Mi viene in mente la trasparenza ad esempio.

      Anch'io avevo visto qualche suo spettacolo e anzi, in passato, quando non avevo questi dubbi, ho votato il M5S. Poi però scopri che il M5S ha qualche incoerenza concettuale che cozza pure col concetto di democrazia e mi son fatto qualche domanda.

      Come puoi leggere nel post di blengino, il M5S non lascia spazio al dibattito interno. Quel che Tavolazzi voleva fare a Rimini, era una prova di democrazia interna fallita miseramente perché Grillo detiene le sorti del Movimento.

      E questo dovrebbe preoccupare un attimino. Come fai a dare fiduccia a uno che dice che "la Mafia non strangola le vittime", che fa sparate sui rumeni, sui zingari e guadagna i consensi della Lega? Nella sua "ascesa" politica, perché indubbiamente Grillo ha una ascesa politica da un po', io ci vedo più di una analogia con Berlusconi. Tutti e due sono demagoghi allo stesso identico modo. Parlano alla pancia della gente, se ci fai caso.

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    3. È una paura diversa da quella che hanno i partiti. Vi sto dicendo di andare al di là delle proposte, al di là dei contenuti.

      Ecco questa è una cosa che faccio sempre una gran fatica a comprendere:ma è davvero cosi irrilevante che (faccio un esempio),nel mio comune ci sia un candidato che vuole mettere il WiMax e uno che manco sa cosa sia?
      Insomma...perchè dei programmi non frega nulla a nessuno?

      Mi basta pensare che quando discutevo con dei berlusconiani e dicevo che Berlusconi era un demagogo del cazzo, non a caso mi rispondevano sempre "ah tutti sono demagoghi"

      C'è una differenza:Berlusconi impostò (ma sicuri che si può già parlare al passato?) il suo partito sulla demagogia e sul leaderismo per mascherare la totale assenza di contenuti;era la sua demagogia a tenere in piedi il partito.
      Nel M5S i contenuti ci sono;la demagogia che fa Grillo avvantaggia il Movimento in questa fase,dandogli visibilità mediatica,ma se dovessero continuare le stronzate tipo "Norimberga dei partiti" con il tempo sempre più rappresentanti prenderanno le distanze,anche cambiando nome e simbolo.O forse è solo una mia ottimistica illusione...

      Anch'io preferisco questo a Le Pen, e ancora non si compara con cose come Alba Dorata, ma quel che mi preoccupa è che continueranno a vedere Grillo come vera e propria "alternativa" finché un partito non prenderà quelle poche cose che ha il M5S e le farà sue. Mi viene in mente la trasparenza ad esempio.

      Come accadde nel dopoguerra con Uomo Qualunque,che infatti ebbe vita breve.Solo che i partiti di oggi non lo fanno,e quindi uno che ci tiene alla trasparenza che fa?

      Cito da Wikipedia: «Spesso il demagogo fa leva su sentimenti irrazionali e bisogni sociali latenti, alimentando la paura o l'odio nei confronti dell'avversario politico.»
      Cito ancora «Il populismo guadagna consensi nei momenti di crisi della fiducia nella "classe politica".»
      Non ritrovate Grillo?

      Grillo si,assolutamente.I ragazzi del M5S no.

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    4. "Ecco questa è una cosa che faccio sempre una gran fatica a comprendere:ma è davvero cosi irrilevante che (faccio un esempio),nel mio comune ci sia un candidato che vuole mettere il WiMax e uno che manco sa cosa sia? Insomma...perchè dei programmi non frega nulla a nessuno?"

      Sai perché dico di andare al di là dei contenuti? perché sostanzialmente qui io vedo l'eterno contrasto tra potenza e atto. L'idea, il contenuto del programma, è potenza. L'atto è la forma, il modo in cui cerci di portarle a termini, il modo in cui applichi le tue idee.

      Ti faccio un esempio, queste sono le parole di Gandhi riguardo Mussolini dopo aver visitato l'Italia:

      Mussolini è un enigma per me. Molte delle riforme che ha fatto mi attirano. Sembra aver fatto molto per i contadini. In verità, il guanto di ferro c'è. Ma poiché la forza (la violenza) è la base della società occidentale, le riforme di Mussolini sono degne di uno studio imparziale. La sua attenzione per i poveri, la sua opposizione alla superurbanizzazione, il suo sforzo per attuare una coordinazione tra il capitale e il lavoro, mi sembrano richiedere un'attenzione speciale. [...] Il mio dubbio fondamentale riguarda il fatto che queste riforme sono attuate mediante la costrizione. Ma accade anche nelle istituzioni democratiche. Ciò che mi colpisce è che, dietro l'implacabilità di Mussolini, c'è il disegno di servire il proprio popolo. Anche dietro i suoi discorsi enfatici c'è un nocciolo di sincerità e di amore appassionato per il suo popolo. Mi sembra anche che la massa degli italiani ami il governo di ferro di Mussolini

      Vedi. Gandhi condivide i contenuti delle sue riforme, ammette di trovarsi d'accordo sulle riforme che ha fatto. Ma non il fatto è che le ha attuate con a costrizione. È questo il fascismo. Mussolini è fascista dal momento che prende il potere grazie ai fasci di combattimento. Indipendentemente dal suo programma, e dai contenuti.
      Per questo dico che bisognerebbe concentrasi sul modo in cui Grillo porta avanti il suo movimento, le modalità e le azioni in cui lo gestisce. Che non sono per niente democratiche.

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      "Grillo si,assolutamente.I ragazzi del M5S no."

      Ok, il punto è, come si fa a scindere Grillo dai ragazzi del M5S, se il punto 3 del loro statuto li lega quasi indissolubilmente?
      Voglio dire, è una contraddizione in termini dire che il M5S non è Grillo.
      Perché dal momento in cui io mi metto in gioco nel movimento lo faccio col benestare di Grillo. E tutto quello che dice mi rappresenta. Il M5S porta il nome del blog di Beppe Grillo.

      Non solo, se io ad un certo punto chiedo chiarimenti, come i ragazzi dei Cento di Ferrara, perché non sono d'accordo con le azioni di Grillo, a quanto pare quest'ultimo mi revoca l'utilizzo del logo e a livello pratico mi toglie dal movimento.

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    5. Ok, il punto è, come si fa a scindere Grillo dai ragazzi del M5S, se il punto 3 del loro statuto li lega quasi indissolubilmente?
      Voglio dire, è una contraddizione in termini dire che il M5S non è Grillo.
      Perché dal momento in cui io mi metto in gioco nel movimento lo faccio col benestare di Grillo. E tutto quello che dice mi rappresenta. Il M5S porta il nome del blog di Beppe Grillo.

      Non solo, se io ad un certo punto chiedo chiarimenti, come i ragazzi dei Cento di Ferrara, perché non sono d'accordo con le azioni di Grillo, a quanto pare quest'ultimo mi revoca l'utilizzo del logo e a livello pratico mi toglie dal movimento.


      Credo da questo punto di vista,l'affermazione elettorale possa essere una svolta importante:ora che il Pizzarotti di turno deve dar conto ai cittadini,e non più a Beppe Grillo,si creerà per forza di cose un conflitto all'interno del movimento.
      Dovessero ben governare,credo avranno maggiore "potere contrattuale" quando si tratterà di discutere a proposito di democrazia interna.
      Un parziale cambiamento queste elezioni lo hanno già portato,visto che,come ha fatto notare Alessandro Gilioli su PiovonoRane, a Rivalta (TO) il M5S è uscito per la prima volta dalla sua autoreferenzialità ed ha appoggiato un candidato non suo.

      http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/455104/

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    6. infatti la dichiarazione di Pizzarotti «Ho vinto io, non Beppe, e non voglio i suoi consigli», la trovo, per così dire, positiva.
      http://www.ilmessaggero.it/primopiano/politica/parma_pizzarotti_ho_vinto_io_non_beppe_e_non_voglio_i_suoi_consigli/notizie/197735.shtml
      di sicuro sarà interessante vedere cosa capiterà.

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    7. una piccola nota sui 'ragazzi m5s'. certo, molti sono in ottima fede e capaci di ragionamenti autonimi ma è un dato di fatto (cfr le reazioni sui blog dei grillini o semplicemente parlarci) che la stragrande maggioranza sono pasdaran e o consumatori di dissenso.

      il modello dialettico di grillo è quello di paracadutare verità dall'alto... verità che non vanno messe in discussione e sulle quali i suoi fan (perchè di questo si tratta) non esercitano il proprio pensiero critico.

      ciao
      figuredisfondo

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  7. Voto M5S non ritenendomi tuttavia un grillino. Sarà il sintomo di cui parla il Dr. Usaghi? Può essere. Vorrei però poter dire il motivo per cui sostengo col voto questo movimento nazi-teocratico-fascista-populista. Voto M5S perché a ventidue anni dalla mia nascita non ho visto nessun partito politico parlare di argomenti concreti, guardare al futuro, rispettare la costituzione, rispettare il volere popolare espresso dai referendum e soprattutto adottare un minimo di coerenza nella concretezza dell'azione parlamentare. Nessun politico è mai riuscito a convincermi con le sue cazzate incoerenti, sempre smentite dal suo agire. Come dice shishimaru i partiti sono aziende che alla fine del mese devono rispondere ai maggiori azionisti (che in molti casi sono ex membri piduisti, imprenditori in pieno conflitto di interessi o mafiosi d'alto borgo).

    In ventidue anni ho sempre sentito grandi giornalisti e grandi eroi, come Saviano, esporre e rendere pubblici temi concreti e gravi problemi. In ventidue anni mai un politico ha ripreso seriamente questi temi nei suoi comizi televisivi o nel suo programma di governo.

    Il movimento ha rivoluzionato il modo di concepire la politica: Grillo non dice "votatemi che risolverò le cose", dice "fatevi il culo e risolvetevi le cose da soli". Questo è estremismo? Allora sono estremista. La trasparenza è il cavallo di battaglia, una trasparenza democratica ed accessibile a chiunque per garantire controllo diretto sull'operato politico degli eletti. Questo non è totalitarismo... Una democrazia partecipata, limpida, coerente, il più possibile diretta è l'arma che secondo me abbiamo per liberarci dagli interessi dei collusi che oramai affollano le istituzioni e che nonostante siano conosciuti dalle istituzioni stesse vengono protetti e taciuti.

    Sono assolutamente d'accordo sul fatto che la figura di Grillo sia ambigua e che il movimento dovrebbe distaccarsene al più presto, tuttavia penso che per il momento l'abbiano voluta sfruttare per una carenza "oratoria" tra i candidati: nessuno di loro ha esperienza politica o anche solo l'abilità di sostenere un comizio. E mi accorgo anche delle cazzate che ogni tanto escono dalla bocca del comico, o delle piccole incoerenze come quelle da te citate. Molti aspetti non mi convincono appieno e sono pronto a criticarli, ma fintanto che tali problemi vengono oscurati da un programma di governo e da programmi locali degni di possedere tale nome il movimento 5 stelle avrà sempre il mio voto. Anche perché penso sia dotato degli anticorpi necessari a proteggersi da se stesso: l'idea è che un cittadino con delle conoscenze possa proporsi per applicarle direttamente sul territorio, senza scendere a compromessi strategici o restare nell'ombra dei leader di partito. Nel momento in cui Grillo dovesse diventare troppo "dispotico", come tra l'altro è già successo in alcune regioni, i membri stessi del movimento lo rinnegherebbero.

    Spero di non aver parlato come un grillino, se così fosse sarà il caso di andare in terapia... Buonanotte a tutti ;)

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    1. comunque, giusto perché non mi piace restare anonimo, ma non so come mai il nome non me lo visualizza, sono torky :P

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    2. "Sono assolutamente d'accordo sul fatto che la figura di Grillo sia ambigua e che il movimento dovrebbe distaccarsene al più presto, tuttavia penso che per il momento l'abbiano voluta sfruttare per una carenza "oratoria" tra i candidati: nessuno di loro ha esperienza politica o anche solo l'abilità di sostenere un comizio.

      Giusto, questo significa però che Grillo non ti dice "fatevi il culo e risolvetevi le cose da soli", come hai sostenuto prima. Pensaci bene, Grillo ti dice "io, ragazzi, vi do una mano, vi do il sito, vi do il mio logo e quindi la visibilità necessaria".
      Ora bene, se sei d'accordo su questo, proseguiamo. Fin qui tutto ok. Tralasciamo il fatto interessante che il M5S sembra un partito di azienda anche esso, guidato dai Casaleggio associati. Se ti interessa questo punto ti lascio un link interessante, fatto da ricerche approfondite:
      http://orsattipietro.wordpress.com/2012/05/08/grillo-e-il-suo-nuovo-partito-azienda-la-grande-illusione-di-una-rivoluzione-che-non-ce/

      Vorrei concentrarmi sul primo punto elencato da te:
      Cosa ci ricava Grillo? Secondo te un domani lui dirà "ok ragazzi, siete pronti, vi lascio il logo e il nome del movimento, libero il movimento, ecc"?
      Io ci credevo in passato, ma non l'ha fatto. E non lo farà. Lui dietro al Movimento vede un tornaconto, che non è necessariamente legato ai soldi. Come fa il movimento a staccarsi dalla sua figura? Il movimento appartiene per Copyright alla figura di Grillo, è questo il dramma.

      "Nel momento in cui Grillo dovesse diventare troppo "dispotico", come tra l'altro è già successo in alcune regioni, i membri stessi del movimento lo rinnegherebbero."

      Purtroppo questo che dici è già successo. E guarda come si conclude la vicenda una volta che i membri del movimento lo rinnegano:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/31/dopo-tavolazzi-beppe-grillo-diffida-stelle-cento-logo-nome-movimento/201505/

      Ti domando ancora, come fa il movimento a rinnegare e liberarsi se Grillo stesso è il detentore del logo e del nome? No no, il suo è uno stratagemma astuto e machiavellico. E temo che finché nessun partito si sveglierà, finché quel incapace di Bersani sarà in carica il M5S continuerà a vincere. Purtroppo.

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  8. [quote]Come puoi leggere nel post di blengino, il M5S non lascia spazio al dibattito interno. Quel che Tavolazzi voleva fare a Rimini, era una prova di democrazia interna fallita miseramente perché Grillo detiene le sorti del Movimento.[/quote]

    Sono andato ieri al m5s bagno a ripoli appena nato e non è come dici tu. Tutto lo spazio è orientato al confronto d idee e dibattito. Per favore, partecipa ad un meetup e giudica tu stesso, altrimenti cadiamo nel solito generalismo. Spero che si possa costruire qualcosa che funziona bene dal basso e via via che sale possa epurare un sistema che ci soffoca da molto tempo.

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    1. Ciao Baldarn,
      non parlo del micro-ambiente comunale, quello va bene, ci si guarda in faccia e ci si conosce, ecc. La prospettiva di una lista civica per i comuni la condivido anche.
      No, io parlo del dibattito all'interno del movimento rispetto alla figura di Grillo. Non appena si esprime un punto di vista diverso lui ti toglie il permesso di usare il suo logo e il nome, ergo ti caccia via dal movimento. Che ne dici della faccenda dei Cento di Ferrara che ho linkato prima?
      Io una volta potevo anche credere in Grillo, o almeno quando diceva "il movimento deve trovare la sua strada, ecc" gli si poteva dare fiduccia.
      Beh, ormai le sue decisioni e sparate dispotiche mi hanno fatto ricredere.

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    2. Ho letto i fatti di Ferrara. Speriamo vengano chiariti... per quanto riguarda Tavolazzi (visto che seguo da ieri quindi perdonatemi) ho trovato un articolo interessante http://ilpaccoquotidiano.wordpress.com/2012/03/23/grillo-tavolazzi-e-il-m5s-di-renato-imrota/

      Bisogna stare attenti. Partiamo dal basso e saliamo verso l'alto. Rimanere nel micro ambiente non è sufficiente, è solo il primo passo.

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    3. non parlo del micro-ambiente comunale, quello va bene, ci si guarda in faccia e ci si conosce, ecc. La prospettiva di una lista civica per i comuni la condivido anche.

      Ho sempre pensato che per il M5S non esista altro "ecosistema politico".Il programma che hanno mi pare perfetto per l'amministrazione di un comune,ma incompleto ai limiti del ridicolo per un governo nazionale.

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  10. ciao, sono uno di quelli che tu definisci affetto dal morbo di grillosità :-)
    che ci vuoi fare?
    tutto è cominciato nel lontano 1986; per una battuta innocua sui socialisti, dove in altre parole disse che erano dei ladri:
    http://youtu.be/qsYxI19hec8
    fu cacciato dalla RAI senza nessuna pietà... a nulla è valso che qualche anno più tardi, davvero, con mani pulite, si scoprì che rubavano un po' tutti... l'allora segretario di partito Craxi, per evitare la prigione, fuggì ad Hammamed.. non prima però di aver svuotato le casse dello stato... è storia la scena del lancio delle monetine all'uscita dell'hotel:
    http://www.youtube.com/watch?v=R5NHI289Ukk
    nel frattempo però Grillo, che prima di allora era considerato uno dei più grandi showman di quei tempi insieme a Mina ed altri di quel calibro, si vide chiuse tutte le porte della tv in faccia, e anche nonostante alcuni anni più tardi, pagandosi con propri soldi le due serate senza propaganda dove fece uno share incredibile di ascolti (15 milioni di ascolti a serata)
    1A serata: http://youtu.be/HXCxrUtyhh0
    2A serata: http://youtu.be/SjHJ6fZdeZ0
    nessuno ne volle sapere di reintegrarlo... andò avanti a fare teatro e ovunque andasse faceva esaurito nei vari teatri piazze etc..
    che dire... quasi ogni cosa che ha avuto il coraggio di dire ed ogni avvertimento purtroppo si è avverato. ma se andate a vedere ancora oggi quei 2 spettacoli, sembrano ancora attuali.
    grazie ad una sua idea fece abolire l'attuale 144 (servizio erotico a pagamento) anche se qualche anno dopo fu reintegrato con altro numero :-)
    ne potrei raccontare altre mille ma mi fermo qui.
    ad ogni modo, oggi io ho stima verso quella persona che nonostante è stata bandita da tutti, a continuato a lottare con le unghie e con i denti per cercare di rendere questo mondo un po' più pulito, certo, facendo anche degli errori... ma chi non ha mai sbagliato?
    finisco dicendo che lui è un populista. certo, ma che significa?
    anche chi scrive in questo blog è un (maledetto) populista (maledetto ironicamente parlando) che mi fa sganasciare dalle risate e mi attira a leggere quando scrive :D

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  11. "Teoria della montagna di merda" e "I microfoni di radio subnormale", Uriel Fanelli.

    Le premesse sono buone, ma è tutto il resto che non mi piace. La rabbia ad esempio. Semmai vogliano cambiare davvero il Paese quelli del m5s, stanno prendendo strade sbagliatissime, quelle per diventare i nuovi Radicali. E le facce saranno nuove, ma le conclusioni saranno le stesse.
    Comunque ci dicono una cosa interessante: se non ti piace od è incompleto quel che vedi barcamenati a fare qualcosa tu, per avere una visione completa o per migliorare le cose. Quindi boh, converrebbe prendere e fregarsene del m5s utilizzandolo solo come bollino per la scheda elettorale, pensando al contempo con la propria testa e facendosi eleggere per i propri propositi, e non per quelli di Grillo o di Casaleggio o salcazzo. Anche senza bollino del m5s.

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  12. Sig.Rezzonico17/05/12, 05:00

    Io penso che i comici devono fare i comici e i politici i politici, ne abbiamo già avuto uno di comico che a provato con la politica ed e stato un disastro.
    Secondo me la scena politica Italiana e un deserto, e la cosa peggiore e che non vedo pioggia all'orizzonte, in poche parole penso che il sistema politico Italiano sia da resettare, non penso che Grillo sia il nuovo messia e non penso che il suo partito sia la risposta a tutti i problemi anzi, l'unica cosa positiva potrebbe essere che il movimento abbandoni Grillo ma la vedo impossibile come cosa, il solo pensiero delle prossime elezioni mi fa star male e poi si sa che la gente ha la memoria corta e commette sempre gli stessi errori...
    Ma sei sicuro che il Dr. Usaghi non sia stato rapito da Grillo?Magari con le sue ricerche ha scoperto qualcosa che non doveva scoprire.
    Io inizierei a chiamare Chi la visto.

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  13. Dalailamer20/05/12, 06:58

    "Io penso che i comici devono fare i comici e i politici i politici, ne abbiamo già avuto uno di comico che a provato con la politica ed e stato un disastro."

    Io penso invece che ultimamente, grazie al periodo berlusca, stia passando fin troppo l'idea che "fare politica" sia un mestiere e non una dichiarazione di "io sono un essere pensante e voglio partecipare alle decisioni prese dalla comunità", come se per fare politica devi per forza affidarti al "male minore" e non avere voce in capitolo.
    Grillo è un politico, ha delle idee e le esprime, ed usa la sua immagine e carisma perchè si diffondano, ma è anche un demagogo e visti gli ultimi sviluppi non vedo molta differenza tra lui e un qualsiasi altro che vuole usare il "fare politica" allo scopo di portare avanti le sue personalissime idee, condivisibili o meno, ma sempre SUE. Quando dentro al M5S devi fare come dice lui o ti toglie il marchio, beh quella non è più politica ma ragionamento aziendale.
    Non mi interessa criticare grillo come persona o personaggio, ma le sue scelte e il fanatismo "anti-politico" dei suoi crollino.

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  14. Dalailamer20/05/12, 06:59

    Crollino, non crollino.

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  15. Dalailamer20/05/12, 07:01

    Grillini* non "crollino"

    Scrivere dal telefonino è difficile uff

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  16. Grillo si presta particolarmente bene alle critiche.
    Da lei avrei voluto più un'analisi del movimento vero e proprio.

    Secondo me la figura di Grillo è tanto negativa quanto positivo è il lavoro svolto dagli attivisti 5S.

    http://www.youtube.com/watch?v=3TXE6QDvdqc
    Un qualsiasi eletto del M5S sembra essere almeno un paio di secoli avanti un Bersani qualsiasi.
    Gli ospiti in studio lo guardano come se fosse un alieno.

    Aver portato ventenni laureati, con competenze, secondo me, non è il solo merito del M5S.

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  17. Giulietto Chiesa pro-Grillo:
    https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=RCQ8QtlpZz0#!

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  18. Sondaitalia: M5S al 16% ?
    http://www.sondaitalia.com/2012/05/piazzapulita-sondaggio-elettorale-sulle.html

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  19. La domanda che ho fatto ad un utente sul mio blog è stata semplice:

    - Dato che Grillo *non è il M5S* e conta come tutti gli altri, c'è mai stata una scelta del movimento non condivisa da Grillo, ma approvata e attuata dal restante 99,999%?
    ***
    Io credo che il peso mediatico di Grillo sia sufficiente per non ricoprire un ruolo istituzionale e *allo stesso tempo* esercitare un controllo grande politico.
    ***
    Detto questo: ottimo post e grazie per il link al mio "Adagio" ;)

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  20. Quali sono i punti del programma del M5S che lei, signor Coniglio, non condivide? E quali, semmai ce ne fossero, invece condivide?

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    1. Al di là del fatto che il post non è mio ma del Dr.Usaghi.
      Per quel che mi riguarda, il problema non sono da ricercare nei punti del programma, ovvero nel contenuto. Ma bensì nel modo in cui Grillo porta avanti il movimento.
      Il post successivo a questo spiega meglio questo punto: http://anonimoconiglio.blogspot.it/2012/06/beppe-grillo-e-il-nuovo-berlusconi.html

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  21. mauro casarotti14/10/12, 06:50

    Molta stima per Usaghi. Che dice in forma satirica cose ben evidenti a ogni liberale. E che Daniele Luttazzi ha ben spiegato 2 minuti dopo il primo V day. E più sotto è MERAVIGLIOSA la spiegazione della distanza tra potenza e atto. E' il METODO a essere antidemocratico (urlare, ridicolizzare e fanculizzare l'altro, non ammettere contrddittorio, sottrarsi alla stampa, usare enfasi e retorica per accendere le folle.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.