martedì 8 maggio 2012

Tutto quello che Ubuntu fa per voi ma non avete mai osato chiedere

Le argomentazioni che vanno di moda per difendere La Casa del Parroco:

Atto primo, intervista a Mark Shuttleworth nell'Ubuntu Classroom, 1 Maggio 2012

(traduzione tratta da OneOpenSource)
Intervistatore: Cosa ne pensi di Windows 8? Lo hai provato? Credi si tratti di una grande possibilità per Ubuntu? 
Mark: "Ammiro alcune delle scelte coraggiose di Microsoft. È difficile per loro, e stanno facendo alcune cose molto bene. Non siamo qui perché odiamo tutti gli altri. Siamo qui perché abbiamo una visione del futuro che solo noi possiamo creare. Nessun altro sta cercando di crearlo – né Microsoft(!), né Google, né Red Hat, né Debian, né Arch – perciò, sta a noi costruire quel futuro: libero, sostenibile, bello, e apprezziamo molto il vostro aiuto." 

In questa scena troviamo la prova inconfutabile del fatto che Mark "sono l'innovazione" Shuttleworth spari più puttanate di Lavitola appena tornato in Italia. 

A detta sua, sarebbero loro, e soltanto loro, i portatori di un futuro libero, come il software closed del server Ubuntu One; Un futuro sostenibile, come il modello business implementato da Canonical, ossia: "noi si prende i soldi dall'alto, ce li dà Mark e poi vediamo.. se iniziano a scarseggiare, non so, ci son sempre i servizi closed che abbiamo, e poi possiamo sottrarre soldi ai progetti altrui come abbiamo fatto con Banshee..."; Un futuro bello, come Unity, una interfaccia che abbina i colori viola e arancione, amalgamandoli con trasparenze che neanche un truzzo ignorante riesce a sognare; Un futuro da creare con il vostro aiuto, oh sì, questa è la più importante, perché senza l'aiuto di volontari in buona fede, di persone che diventano testimoni di linux, convinte che diffondendo Ubuntu diffondono i valori del software libero, senza quell'aiuto, l'azienda fondata da un multimilionario Sudafricano, con base nell'isola di Man - società offshore -, non potrebbe andare avanti nel panorama Gnu/Linux, non potrebbe portare il futuro, che "solo loro possono creare". 


 

Il paradosso degli idioti

Vedete, ad Agosto dell'anno scorso, Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation disse testualmente che coloro che non contribuiscono - che non ricambiano il favore - allo sviluppo del kernel linux sono degli idioti. Aggiunse però che Canonical era esenta da questa categoria perché prima o poi contribuiranno

Quest'anno, ad inizio Aprile, la Linux Foundation pubblica un resoconto in cui elenca i principali contributori del kernel. La notizia eclatante è che Microsoft è tra i primi venti. Più di uno nota che manca Canonical all'appello. Niente di nuovo.

Per l'occasione però, Mark "Don Abbondio" Shuttleworth, ammette che è vero, e sostiene che "Canonical non è interessata allo sviluppo del kernel", loro sono interessati nella user experience

Ora, non so voi, ma io sono davvero curioso di sapere se i pareri del direttore esecutivo della Linux Foundation siano cambiati. *

Anatomia della User Experience

La User Experience è qualcosa legato alla figura di una bella ragazza. Quando navigo su youporn o mentre acquisto qualche kalashnikov e molotov sul dark web, mi capita di sentire in me la user experience.

È come il potere della forza. Si trova nel centro del corpo, non nel cuore, ma più in basso, all'altezza dello stomaco? No, scendi ancora.

Dai, persino Giovanni Muciaccia ci arriva.





Insomma, l'esperienza utente è l'ultimo traguardo delle cazzate da sparare ogni volta che ti fanno notare che non contribuisci come gli altri. Ma hey! l'esperienza utente è il futuro, e ricordatevelo "solo loro possono portarci questo futuro", perché Gnome 2 non era stata studiata per gli utenti, perché KDE non è fatta anche da persone che pensano a come l'utente userà il loro programma, no no...

Se c'è qualcosa che Canonical riuscita a fare è convincere alcune persone che il vero problema sia combattere il market share di Microsoft &co, e che l'importante sia essere competitivi a discapito delle idee del software libero e della qualità dei programmi.

In quale modo la competizione è necessaria per sviluppare software libero mi sfugge. Anche perché la logica di economia capitalista di guadagno in questo caso non si applica facilmente. La diffusione della conoscenza si fa aprendo i sorgenti e rilasciando cose in upstream, per tutti. Attenendosi un minimo agli standard anziché creare interfacce in modo tale che possano essere usate solo sulla "tua" distro. Stando così le cose la competizione comporta chiusura

Ho una domanda, ammettendo per assurdo che Gnome 2 era un problema perché "vecchio", la competizione a cui Canonical diede origine scegliendo di fare Unity ha generato due interfacce uscite troppo presto (Gnome Shell e Unity), spartane e per certi versi inusabili. Non credete che in fin dei conti, a forza di ricercare l'innovazione e l'esperienza utente, sia - ironicamente - lo stesso utente ad uscirne perdente?

Inoltre, il fatto che GNOME e KDE rilascino una interfaccia incompleta è comprensibile e giustificabile. Perché sono fondazioni, e sta alle distro scegliere se adottare la nuova interfaccia o tenersi la vecchia.

Diverso è il discorso di Canonical, che è una azienda, ci lucra sopra e ti usa come betatester in nome del "sei parte di una comunità", il che non è assolutamente vero, dato che la loro interfaccia la impongono dall'alto alla loro stessa comunità.

Perché vedete, in fondo Ubuntu è una startup, e se c'è qualcosa che loro possono creare, quello è il  proprio market share, la quota di mercato. Che siete voi. Gli utenti.

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PS: Se ve lo siete perso cliccate su startup qui sopra, che ho scritto un post-racconto lungo e se non lo leggete siete Riccardo Luna.

Non che mi interessi cosa diranno al UDS, ma la recente intenzione di smettere di usare i DRM per parte di Electronic Arts è dovuta senz'altro a Canonical e a Shuttleworth miracoloso, mi raccomando. Questo quel che potremmo sentire in futuro. Ma secondo me EA dirà: "hey, adesso i SIMS non hanno DRM, quindi siete incoraggiati a giocarli su Wine, date grazie a Shuttleworth e l'esperienza utente, amen."

*che poi, a me frega ben poco cosa pensi il direttore della Linux Foundation, però visto che ogni tanto i rompicoglioni mi fanno notare che le mie opinioni non valgono nulla - e non capisco perché continuano a leggermi -, vediamo se prendono in considerazioni quelle di uno più "importante" di noi.

72 commenti:

  1. Bah....che fa per me ubuntu? che fa per mia moglie caso mai! la aiuta a frantumarmi i coglioni perchè io uso chakra e lei vuole lo shuttlescempio.

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    1. ti capisco, non immagini quanto ti capisco. L'unica differenza è che mia moglie è affezionata a Kubuntu, mentre sul mio portatile Chakra regna incontrastato
      Jackladen

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  2. All'ultimo incontro di Ubuntiani anonimi nella fiera di Cotugno Ambrata (VB) sono rimasto scioccato dalla testimonianza del ciccione con i brufoli:
    "da quando ho installato ubuntu a mia cognata si lamenta sempre che silverlight non c'è perché vuole veder Santoro il giovedì sera."

    il povero aveva installato Ubuntu a 50 persone che non sanno neanche cosa sia il software libero. Lui ora non sa come fare. L'abbiamo abbracciato e poi abbiamo pianto tutti insieme.

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    1. esiste l'alternativa di silverlight per ubuntu... si chiama moonlight

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    2. Moonlight è software proprietario per Linux.
      E' come una caramella per far stare zitti i bambini.

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    3. cosa c'entra scusa, ora me lo devi spiegare. senò m in...zo!! :/

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    4. @Anonimo
      intendi a me? non c'entra niente, ogni tanto ci metto del nonsense dentro ai post o nei commenti.
      Per dire, Cotugno Ambrata non esiste. :D

      E comunque Antonio ha ragione, Moonlight è la caramella, che ha un gusto orrendo nel caso, visto che funziona di merda.

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    5. Se @anonimo si riferisce al mio commento (non si capisce con chi si parla e di cosa stia parlando, almeno fatevi riconoscere), c'é poco da spiegare, è la pura verità.

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  3. La storia di Banshee non la sapevo
    Io sono un (k)ubuntista anonimo, che nella 12.04 non e' malaccio...ma vorrei passare a chakra definitivamente il prima possibile

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    1. Anche io sono un Kubuntista, sto provando la 12.04 e reinstallerò presto la 10.04 tenendomela fino all'aprile del 2013. Il bug numero 1 è la mancanza di contributi al kernel, ma il bug numero 2 è la stabilità.

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  4. Siceramente non capisco la domanda dell'intervistatore: "Cosa ne pensi di Windows 8? Lo hai provato? Credi si tratti di una grande possibilità per Ubuntu? "
    Che cavolo c'entra Ubuntu con Windows 8 ?

    Per il resto, beh son cose che ormai sono entrate nella norma (purtroppo); sono anomalìe da mettere in conto poiché sono gli stessi princìpi del FOSS che permettono a speculatori come Mark Shuttleworth ed aziende come Canonical di prendere, manipolare e "fare proprio" il lavoro di altri.

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    1. lo sai che anch'io non capisco in pieno la domanda. L'unico senso che posso dare è il seguente: chiedendo "Credi si tratti di una grande possibilità per Ubuntu?", l'intervistatore forse fa riferimento al fatto che se Windows 8 fa cagare potrebbe dare utenti ad Ubuntu.

      Se le cose stanno così l'intervistatore è un fanboy, perché la domanda sarebbe "pensi che il prodotto della concorrenza sia uno schifo e possa rappresentare una grande possibilità per noi"?

      "Per il resto, beh son cose che ormai sono entrate nella norma (purtroppo); sono anomalìe da mettere in conto poiché sono gli stessi princìpi del FOSS che permettono a speculatori come Mark Shuttleworth ed aziende come Canonical di prendere, manipolare e "fare proprio" il lavoro di altri."

      non dovrebbero entrare nella norma, è per questo che bisognerebbe farli notare a chi non si è reso conto. Perché sono queste pratiche che eliminano lo scopo del software libero. Loro possono farlo, a me basta avvertire che quel che fanno, dal mio punto di vista, non è quel che mi aspetto da una azienda che proclama "portare il software libero ovunque".

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    2. In questo mondo se qualcuno tenta di cercare la verità o dà una interpretazione diversa dei fatti, viene etichettato come "complottista" o semplicemente come qualcuno che "è in mala fede".

      Allora penso che il concetto di software libero debba essere rivisto per mantenere la sua stessa conservazione.

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    3. più di una volta infatti Stallman disse che se il messaggio del Software Libero non passa, se le persone che lo usano non sanno che stanno usando software libero, allora è inutile diffondere la distro, non serve.

      Ed in effetti basti pensare a tutti quelli che usano linux e vogliono ansiosi un porting di Photoshop chiuso.

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    4. DalaiLamer10/05/12, 06:14

      In questo mondo se qualcuno tenta di cercare la verità o dà una interpretazione diversa dei fatti, viene etichettato come "complottista" o semplicemente come qualcuno che "è in mala fede".

      Psicoreato e Psicopolizia orwelliana. IbiNbi che denunciano il padre di psicoreato e lui che ammette di essere un reo e non lo sapeva nemmeno anzi ringrazia i figli perchè lo hanno fermato in tempo.

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  5. su twitter mi fanno notare questo:
    "alla fine nel software libero la competizione è tra chi contribuisce con l'idea migliore... o così dovrebbe essere"

    È vero, il punto è che per essere così devono sviluppare le idee in modo tale che tutti possano usarle. Upstream. Invece molte patch che Canonical rilascia o non vengono accettate - perché non rispettano gli standard - oppure sono fatte solo per adeguare il loro sistema.

    Competere per vedere chi ha l'idea migliore è una gara intellettuale di cui non ho niente in contrario, anzi.

    Competere però per vedere chi riesce ad acchiappare più utenti, questo diventa una gara quantitativa, e si tramuta in una gara di competizione economica. Più utenti, più quota di mercato. (sono questi purtroppo gli obbiettivi di Canonical sin dall'inizio, rubare quota di mercato a Microsoft)

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    1. già, che poi comunque le cose non si escluderebbero a vicenda nessuno impedisce di guadagnare quote di mercato (che attirano sviluppatori, e aziende vedi steam) restando fedele ai principi del software libero, tuttavia in questo modo ogni progresso tecnico di ubuntu, sarebbe un progresso di tutta la comunità indipendentemente dalla distro usata, e questo ovviamente cozza con la natura prettamente aziendale di canonical...

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  6. l'assurdo è che la distribuzione linux più conosciuta e forse utilizzata sia anche quella che meno contribuisce allo sviluppo, snobbare il kernel è come se la ferrari snobbasse il motore e dedicandosi solo al telaio alla fine puoi avere il più bel ambiente desktop che vuoi ma se poi la scheda grafica non viene supportata o l'audio va da skifo che te ne fai?
    personalmente penso che ubuntu sta imponendo una sorte di dittatura su un progetto nato proprio per evitare tutto questo, linux è nato per esser libero senza restrizioni e condiviso da tutti cosa che ora come ora ubuntu sta tentanto di farcelo dimenticare proponendo progetti indicati come liberi ma utilizzabili solo nella propria distribuzione, incentivando lo spirito di comunità semplicemente per propri interessi e non per beneficiarne l'intera comunità linux.
    per carità linux non è ubuntu possiamo decidere quale distribuzione utilizzare ma di sicuro in parte tutto questo non fa bene a chi come me e spero molti altri amano linux.
    riguardo l'articolo mi fermerei a pensare agli introiti che stanno per accadere con EA e canonical/ubuntu
    a mio modesto parere linux non ha bisogno di questi introiti per diventare grande ha bisogno di avere progetti liberi nati per il bene di tutti e non per far cassa,
    non ci sono i giochi proprietari decenti ok ma ora come ora linux a bisogno di ben altro ossia migliorare il supporto con le schede grafiche/audio ecc e sopratutto puntando per i driver open e non aspettando che le aziende ti rilascino driver proprietari

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    1. "l'assurdo è che la distribuzione linux più conosciuta e forse utilizzata sia anche quella che meno contribuisce allo sviluppo"

      e se ci pensi è ancora più assurdo che, anziché starsene zitto, se ne esca dicendo che la user experience di qua e di là...

      "linux è nato per esser libero senza restrizioni e condiviso da tutti cosa che ora come ora ubuntu sta tentanto di farcelo dimenticare proponendo progetti indicati come liberi ma utilizzabili solo nella propria distribuzione, incentivando lo spirito di comunità semplicemente per propri interessi e non per beneficiarne l'intera comunità linux."

      Occorre individuare il momento in cui questo iniziò a capitare. E dal mio punto di vista è successo quando Shuttleworth se ne usci dicendo che non era una democrazia e spostando i pulsanti nonostante la sua comunità di sviluppatori fosse contraria. È stato in quel momento quando Ubuntu iniziò a cambiare radicalmente, quando iniziarono a voler "distinguersi", ecc, ecc...

      Perché se c'è una cosa in cui sono stati bravi, è nell'aver attratto a sè tantissimi sviluppatori di altre distro, con la promessa di renderla "umana". Ma ad un certo punto, iniziarono a chiudersi per renderla "competitiva". Forse ciò era nei piani sin dall'inizio, non lo so.

      "per carità linux non è ubuntu possiamo decidere quale distribuzione utilizzare ma di sicuro in parte tutto questo non fa bene a chi come me e spero molti altri amano linux."

      Infatti purtroppo qui casca la prima delle argomentazioni - che pure shuttleworth usa - e sono argomentazioni banali. Il solito "se non ti piace cambia distro". Non funziona così, la critica è un'altra ma se ci fai caso ogni volta che c'è una discussione viene fuori il "se non ti piace cambia distro".

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      "riguardo l'articolo mi fermerei a pensare agli introiti che stanno per accadere con EA e canonical/ubuntu
      a mio modesto parere linux non ha bisogno di questi introiti per diventare grande ha bisogno di avere progetti liberi nati per il bene di tutti e non per far cassa, non ci sono i giochi proprietari decenti ok ma ora come ora linux a bisogno di ben altro ossia migliorare il supporto con le schede grafiche/audio ecc e sopratutto puntando per i driver open e non aspettando che le aziende ti rilascino driver proprietari"


      Esatto, ma purtroppo nella mentalità di tanti utenti e/o fanatici c'è radicata l'idea che se linux ha i giochi allora linux fa il botto e se linux fa il botto non so, vincono. Cosa vincono non lo so ma ogni volta che sentono Steam su Linux o EA su Linux sembra che si eccitino, vaglielo a spiegare :D

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    2. "E dal mio punto di vista è successo quando Shuttleworth se ne usci dicendo che non era una democrazia e spostando i pulsanti nonostante la sua comunità di sviluppatori fosse contraria. È stato in quel momento quando Ubuntu iniziò a cambiare radicalmente, quando iniziarono a voler "distinguersi", ecc, ecc..."

      a mio parere tutto è iniziato dalla 9.10 già li c'era aria di cambiamento proponendo un tema marrone dedicato realizzato da uno che lavora come spurgo fognature e pozzi neri e cominciando a cambiare loghi e molto altro
      li secondo me è cambiato completamente tutto lo sviluppo di ubuntu dapprima puntato per rendere migliore il sistema lasciando intatto l'ambiente desktop
      poi lo sviluppo si è orientato solo nell'ambiente desktop
      son arrivati i memenu, sound menu e troiate varie rendendo la distro un mattone ma però bella da vedere
      lo sviluppo da libero è diventato a forma di "setta" in vero stile "Tucker" (non so se ricordi il vecchio tubo dei miracoli) dove il leader plagiava i suoi membri in una sorta di marketing piramidale dove l'obbiettivo principale era vendere e non migliorare il prodotto
      A mio parere di buono c'è ancora molto in Ubuntu ma alcune cose bisogna riverderle altrimenti non vedo tanto futuro per questa distro

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    3. Io sono uno di quelli che spera che su linux arrivino i giochi in modo tale da:

      - permettermi di abbandonare definitivamente windows
      - veder aumentare l'utenza linux
      - se tante persone entrano a contatto con il mondo free, magari alcune di queste ne assorbiranno i principi

      Riguardo a Ubuntu: Canonical poco ci incastra con il software libero. utilizza software libero solo perché le conviene economicamente, ma come mentalità è più vicina ad apple che a debian (tanto per citare la distribuzione madre).
      che poi io uso fedora, mi ci trovo benissimo, e nonostante anche questa sia di red hat si respira un'aria completamente diversa rispetto a ubuntu.

      complimenti per il blog.

      Milo

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    4. @ferramroberto

      in effetti il cambiamento di Ubuntu si è verificato sicuramente quando hanno iniziato a concentrarsi nell'immagine. Quel che non so è se fosse tutto programmato, e temo di sì. O almeno, il promemoria del "bug#1" me lo fa pensare.

      Quando ancora non avevo questo blog e scrivevo altrove guide e post su Ubuntu, nel 2010, ho scritto il primo articolo in cui destavo tutti i miei dubbi su Canonical, che non sto a linkarlo per motivi vari. Il punto è che a quel tempo Alessio Treglia, dev della comunità di Ubuntu, era partito in quarta nei commenti difendendo le parole di Shuttleworth.

      Ancora Unity e altre scelte non erano state imposte dall'alto.

      Guarda cosa ha scritto a distanza di un anno - nel 2011 - lo stesso Dev che difendeva Shuttleworth:

      http://www.alessiotreglia.com/articoli/ubuntu-unity-e-la-coerenza/

      "Per quanto mi riguarda, mi chiedo seriamente se valga ancora la pena continuare su questa strada."

      Canonical, da come la vedo io, ha tradito la sua stessa comunità di sviluppatori. Come dici certe cose dovrebbero rivederle, anche se ormai forse è un po' tardi visto l'andazzo che sta prendendo.

      @Milo, grazie dei complimenti ;)

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    5. "se non ti piace cambia distro",
      Si, dovremmo iniziare noi, dai LUG fino ai giornaletti da edicola che regalano le distro, a consigliare all'utente alternative, senza nemmeno considerare ubuntu. Dovrebbe essere la comunita linux, quella vera, che inizi a boicottare un prodotto troppo distante dalla politica open. Anche perche valide alternative ci sono, non c'è nulla da inventare.....prima che sia troppo tardi.

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    6. Per la questione videogames su linux io anche non concordo in pieno, le aziende facciano quello che vogliono, portano i loro giochi su linux va bene fatti loro a noi cosa importa? Io l'unica cosa in cui spero è in un miglioramento dei driver proprietari, perchè per quanto possa usare quelli open, con la mia scheda ATI alla fine mi ritrovo sempre a dover installare quelli proprietari. Ubuntu ormai non è più una distribuzione linux, puntano alla bellezza estetica per attirare il più possibile clienti che poi usufruiranno dei servizi a pagamento che Canonical propone.

      In questi mesi che sono trascorsi ho provato molte distribuzioni (notate bene non per qualche ora o giorno ma per un mese ognuna), nonostante le mie prime due rimangano sempre Chakra e Kubuntu (solo per questioni di studio la seconda) non sono il primo arrivato su linux (lo uso da 7 anni e studio informatica oltre ad essere un appassionato), e proprio alla luce del fatto che so il fatto mio mi rendo conto di quali sono le falle di tutte le altre distro.
      E bene vi rivelo l'arcano ma prima la premessa.
      Come dicevo prima ho provato varie distro in questi mesi (Ubuntu, Mint, Fedora, openSuse, Arch, Debian) e quasi tutte con i DE su cui puntano maggiormente (e alcune anche con il mio amato KDE :D). E bene ecco cosa ho scoperto in questo mio viaggio:
      Mint: usa gnome3 e l'ho provata sia con cinnamon che con gnome shell risultato con i driver proprietari ATI gnome-shell e cinnamon vanno in crash ogni 3*2 senza alcun motivo, motivo per il quale ho usato i driver open per tutto il mese, ma per usare questi driver ho dovuto fare una serie di magheggi non proprio adatti al primo arrivato o all'utente linux poco esperto, tutto ciò perchè? perchè i driver open con la mia ATI mandano le ventole a tutta birra e la batteria dura 30 minuti invece delle solite 2ore e 30.

      Fedora 16(provata con gnome-shelle e kde): Stesso problema di mint su gnome, con kde sono costretto ad usare i driver proprietari perchè con la modifica da me applicata per far girare gli open il sistema risulta poco reattivo e molto scattoso. Per giunta mi sono ritrovato a non poter installare i driver proprietari per quasi tutto il mese perchè il kernel era alla versione 3.2 e su fuse ancora non c'erano i driver per questo kernel (anche perchè ancora non erano usciti). La versione KDE di fedora non mi piace per nulla mischia troppe cose in gtk nel mio amato ambiente qt XD

      openSuse 12(solo kde): Qui è stato il delirio i driver proprietari danno solo problemi ci sono sfilze di post su i forum di persone che stanno delirando con le proprie schede perchè non le riescono a far funzionare e con i driver open con kde mi ritrovo nella stessa situazione di fedora.

      Arch & Debian(testing): Nonostante abbia usato entrambe anche in passato alla fine ho dovuto lasciar perdere, ad ogni update del kernel e di xorg mi sono ritrovato senza driver video, ma questo è poco male perchè potevo usare gli open, ma il vero delirio avveniva con la scheda wifi broadcom che non c'è stato verso di rianimare se non dopo alcune settimane.

      Ora alla luce di tutto questo ho fatto una piccola valutazione:
      -Se decido di usare i driver open ecco cosa mi ritrovo:
      Gnome-shell ok Cinnamon ok (ma entrambe le interfacce non le trovo usabili)
      KDE non lo posso più usare.
      -Se invece decido di usare i driver proprietari ecco cosa accade:
      Gnome-shell e cinnamon crashano (quindi non usabili)
      KDE va una favola ma devo scegliere una distro che punti su kde, che non mi faccia impazzire ad ogni update del sistema e che sopratutto (e qui parlo di openSuse) che mi faccia funzionare i driver decentemente.
      (continua)

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    7. Quindi a questo punto cosa devo fare per levarmi dalle scatole Kubuntu? ebbene non posso fare proprio nulla.

      Alla fine ho provato Ubuntu (io sono uno di quelli che è contro Unity) e ho riscontrato che Ubuntu è l'unica distribuzione che da stabilità e facilità di utilizzo.

      Ora mi direte qual'è quindi la falla delle altre distro???
      la falla sta nel fatto che non si curano di chi ha hardware che senza driver proprietari non funziona bene o da problemi, ad oggi purtroppo i laptop montano ancora tutti (o quasi) hardware che richiedono tali driver per poter funzionare decentemente e quindi cosa fare? passare alle bestemmie o tornare a windows? Ed ecco che molti vanno sulla rotta di Ubuntu.

      Perchè uso chakra? perchè chakra si cura molto della questione legata ai driver proprietari ma dal lato suo capisco bene che non vada bene per chi non ama KDE, o se ne frega dei bundle e vuole mischiare roba in qt con roba in gtk.

      Quindi alla fine di tutto ciò se durante il l'instalfest al linux day devo installare linux su i pc di gente che si sta avvicinando ora a linux cosa gli dovrei installare?

      Perchè i giornaletti scrivono guide su ubuntu? perchè ubuntu è la distribuzione più usata, perchè purtroppo le altre distro non curano alcuni dettagli.
      Vedo che qui un po tutti hanno usato ubuntu in passato, e vi vorrei ricordare una cosa, vi ricordate quando uscirono le prime versioni con il programmino per installare i driver? Eravamo tutti felicissimi, un click e tutto funzionava senza dover bestemmiare per giornate sane, ed eravamo tutti felici, e forse anche un po tonti, poi un bel giorno l'omino delle stelle ci ha detto, signori il giocattolo è mio e se ci volete giocare dovete usarlo come piace a me, ovvero con lo sfondo viola, i bottoni a sinistra e Unity e da li è iniziata la bufera, ce lo dovevamo aspettare che Canonical a un certo punto avrebbe smesso di fare la benefattrice del open e avrebbe iniziato a fare l'azienda e così è stato.

      Quindi ora se vogliamo che si punti anche su altre distro, che emergano e che superino Ubuntu c'è solo da fare una cosa, ovvero rompere le scatole per aumentare la facilità di installazione dei driver perchè i veri problemi e la vera superiorità di ubuntu e derivate sta proprio li.

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    8. Lascia che ti faccia notare un paio di cose.

      - Nelle tue peripezìe tra le distro l'unica costante è la scheda video (una ATI) che ti dà problemi con Linux; ed infatti non ti poteva andare peggio dato che i radeon open driver ad oggi non sono dei migliori. Non è una questione di questa o quella distro, il problema principale è il porting dei driver ATI bloccato su tanti punti. Al tuo posto avrei fatto una sola cosa: sostituire la scheda video. Sono sicuro che con una nVidia avresti avuto molti meno problemi.

      - Il giornaletto su Ubuntu è appunto un giornaletto che deve solo vendere. Non serve ad un tubo.

      - La falla delle altre distro ? Pensi veramente che Ubuntu abbia i "poteri speciali" con i quali possa funzionare con qualsiasi hardware ? Pensi di poter dare una visione generalista dopo aver usato solo qualche PC ?

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    9. Be sul portatile è un pò complesso sostituirla XD comunque da quello che ho visto su i pc di altri miei amici anche con nvidia gnome-shell crasha infatti loro usano le schede intel che hanno integrate e disabilitano la nvidia XD ad averla anche io una integrata.
      Fatto sta che i problemi non sono solo con la scheda video ma anche con la scheda wifi che usa i moduli wl.

      Per la questione giornaletti è ok ma per quella hardware purtroppo ti devo dare torto ho installato parecchi pc in questi anni tra portatili e fissi forse anche più di un centinaio e tutti differenti tra loro (solo una volta mi sono capitati due netbook uguali) e devo dire che quelli che mi hanno dato rogne sono principalmente i netbook, su i portatili il 95% dell'hardware funzionava, i problemi più grossi che ho riscontrato sono con microfoni interni e webcam e talvolta cuffie ma molto raramente (che tra parentesi si risolvono con 10 minuti nel 99% dei casi). Detto onestamente preferisco avere il microfono che non funzionano che stare senza wifi o senza accellerazione 3D, anche perchè su un notebook la webcam 10 euro e ne compri una esterna idem per il microfono ma la scheda wifi e quella video sono un pò complesse da sostituire.

      Io penso che se vogliamo diffondere la filosofia open a qualche compromesso bisogna scendere, le vie di mezzo devono esistere, se io volessi usare solo roba open source o free software ora non vi potrei scrivere perchè la mia scheda wifi non va senza driver proprietari, e cosa dovrei fare comprare un'altra scheda? ma sopratutto mettiamoci nei panni di chi non capisce un H di pc, le persone scelgono un computer in base a 3 cose prezzo, bellezza e dimensione, e non stanno a vedere se la scheda taldetali è compatibili con roba open source o meno. Sai in tutti questi anni mi è capitato di avere problemi con l'installazione di ubuntu solo 1 volta, ricordo che su quel pc non partiva nessuna live alla fine c'è partita openSuse (dopo aver provato ubuntu, fedora, mandirva, non partiva neanche la alternate di ubuntu). Durante i linux day più volte mi sono trovato a parlare con dei fondamentalisti e mi rendo conto che sono proprio loro con le loro visioni estremistiche e prive di senno che fanno male alla filosofia open. Come si avvicina la gente al concetto di open source? imponendogli di usare qualcosa che funziona male? ricordo sempre un linux day in cui un tizio fondamentalista mi iniziò a rompere le scatole perchè usavo Debian e avevo installato il flashplayer, io gli dissi "e cosa dovrei usare? Gnash?" e lui mi risposte "Certo", secondo questo tizio io quindi dovevo stare con Gnash che mi crashava ogni 2 secondi e che non mi permetteva di vedere la metà dei video presenti su youtube. Tu pensi che una persona voglia questo? voglia che la prima volta che aggiorna il suo sistema si ritrova senza schermo o senza wifi? sai cosa succede che la prima volta che gli muore linux, premono al boot la freccetta in basso e premono invio su Windows, e così che vogliamo diffondere la filosofia open? facendo scappare le persone e farle tornare nel mondo closed?

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    10. Tra parentesi chi deve lavorare con il pc non è che si diverte a bestemmiare ore ed ore al primo update di sistema che fa.
      E poi faccio notare una cosa di tutti questi nuovi utenti che arrivano potrebbe esserci qualcuno che un domani inizi a sviluppare e ad aiutare qualche comunità. E questo è già successo.

      La ricetta di Ubuntu si basa su alcuni principi che sono molto semplici, e che sono avvenuti in due tempi:
      1 tempo: Creazione di un ambiente di facile installazione (l'installer di altre distro è molto più complesso di quello di ubuntu ancora oggi), seguito poco dopo da facile installazione di driver proprietari, facile configurazione ed eliminazione di smanettamenti vari con ciliegina finale software center a prova di capoccione.
      2 tempo: attirare il pubblico facendo parlare di se nel bene e nel male e posizionando una “bella” interfaccietta grafica che anche se poco usabile fa tanto fico.
      3 tempo: iniziare a vendere i propri prodotti.

      Finche ubuntu è stata nel primo tempo un po' tutti siamo stati suoi utilizzatori e fan poi al secondo tempo qualcuno è andato qualcuno è rimasto, ma le chiacchiere stanno a zero Canonical ha creato qualcosa che le altre non hanno mai creato ovvero qualcosa di più usabile per tutti.

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  7. Sig.Rezzonico08/05/12, 13:48

    Fermi tutti ma questa l'avete sentita?
    Alla domanda “come mai nell’installazione di default di Ubuntu non è presente una shell Gnome?” , Mark ha risposto affermando che secondo i test effettuati con gli utenti Unity FORNISCE UNA MIGLIOR ESPERIENZA shell desktop per utenti singoli. Anche questa scelta, secondo Mark, è stata presa facendosi la solita domanda, ovvero “cosa funziona meglio per gli utenti”? È proprio questa domanda che permette ad Ubuntu di essere riconosciuto come il sistema operativo che ha reso l’open source usabile per milioni di utenti.
    l'unica cosa che posso dire di positivo riguardo Unity e erhvngtpoewhcoxjnhmferhgipebhcqrh wherht cergfiuerhgifhergerhjbgekjcgjtbrekerbx erbsejbflekrhndrehwtf hertmdehkerhgkerhghretfy56èptpowkpeowkrk,ewrk34i5t4h43à55
    e con questo concludo.

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    1. no questa puttanata mi era sfuggita e penso che sahisahidahiadshiasoda per me può andare a farhisahieaodasjiodsajsaio

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    2. Sono d'accordo con voi qui. Io uso Ubuntu, Unity mi fa pena

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    3. Prova Ubuntu GNOME Shell Remix 12.04:
      http://ubuntu-gs-remix.sourceforge.net/p/download/

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  8. Daniele Florian09/05/12, 08:35

    Competere sì, ma una cosa è competere tenendo come obiettivo i propri vantaggi e un altra è partecipare attivamente alla competizione come mezzo collettivo di crescita della particolare dottrina.

    Chè è in fondo la differenza, credo, tra il progresso del capitalismo e quello della scienza.

    Per quanto riguarda Moonlight non c' è da stupirsi visto da chi ha preso il nome.

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    1. esattamente, è quel che accennavo più in alto. Non so se definirlo scientifico ma sono due tipi di concorrenza, due tipi di progresso diverso.

      Se il Software Libero comporta e veicola la diffusione della conoscenza, la competenza di stampo capitalista veicola chiusura. È un concetto semplice.

      Canonical dal mio punto di vista sta applicando una concorrenza capitalista, ed è il motivo per cui "chiude" unity, chiude il server di Ubuntu One e compete ed innova solo per sé.

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    2. Daniele Florian09/05/12, 11:45

      Gia',e di apertura/chiusura potremmo parlare per ore, basti pensare al caso piu' eclatante che e' proprio la proprieta' intellettuale, in ogni suo campo, creata per essere la paladina della difesa del libero sapere e finita per diventare quello che tutti sappiamo.

      Il punto di fondo a mio avviso e' molto semplice: come poter credere che un qualsiasi mezzo, nato per favorire la libera condivisione, possa riuscire nel suo intento se utilizzato in un sistema in cui si agisce allo scopo dell' accaparramento?

      E' una contraddizione in termini.
      O si cambia lo scopo del gioco, o nessun giocatore accettera' le regole che lo fanno perdere.

      Il fatto che anche nel mondo diLinux nascano questi problemi mi sdubbia non poco, forse cio' che la comunita' del pinguino deve fare e' semplicemente prendere le distanze da questi progetti...

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    3. Daniele Florian09/05/12, 11:46

      ...e poi leggi cose come questa:
      http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=17457

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    4. ne avevo letto in passato... quella religione del p2p è per gente che ha letto fintroppo Fabio Volo.

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  9. Parto con il dire che questo è uno dei blog più divertenti, ma con sagacia, che io abbia mai letto. Ora....io sono un utente Ubuntu, perchè quando ero ancora un reduce Windows piccolo e inesperto del mondo open surce ho scelto l'OS di Canonical perchè era il più famoso, solo che leggendo in giro questo ed altri blog con il tempo ho capito che c'è del marcio sulle isole di Man. Ho visto che i primi che hanno commentato hanno Chakra come sistema operativo, non è che vi andrebbe di darmi qualche informazione a riguardo? perchè dal sito del Chakra project sembra un sistema abbastanza complesso, e vorrei delle certezze prima di installarlo.
    Fatemi sapere, vi dò la mia mail, così se avete tempo e voglia mi potete spiegare quattro cosette.
    leyrunt@hotmail.it
    GRazie mille

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    1. DalaiLamer10/05/12, 14:42

      Caro Anonimo
      Anche io come te non conoscevo Chakra, sai cosa ho fatto?
      Ho chiesto a Big G su di lui e pensa un pò: hanno un sito tutto loro.
      Comincio col dirti che lasciare la tua e-mail in un posto pubblico come questo è peggio di lasciare il tuo numero di telefono su un cesso dell'autogrill, perchè potrei prendere la tua mail e iscriverla a tot newsletter, farti diventare un numero per guadagnare soldi, esattamente come fà Canonical con i suoi beta tester.
      Tornando a Chakra:
      Il mondo di Linux si contraddistingue dal resto (vedi Canonical attualmente) per lo spirito partecipativo, che parte da, per esempio, il loro sito.
      Li trovi tutte le info che cerchi, da cosa è, a come si scarica e installa, c'è persino un bug tracker dove, TU utente che provi il prodotto puoi segnalare ciò che non funziona e persino dare una mano a risolverla, se ne hai la capacità e le competenze.
      E' esattamente lo spirito del software libero.
      Se cerchi qualcuno che venga da te, a spiegarti le cose, come funzionano, cosa fanno, quello è esattamente lo spirito(?) di chi VENDE qualcosa, perchè DEVE fornirti assistenza, sei un consumatore, è nel loro interesse.
      Quindi, mio caro anonimo, se davvero chiedi che qualcuno ti aiuti, senza che tu nemmeno debba leggerti un minimo di istruzioni e/o comunque informarti da te, continua puure ad usare Ubuntu o Windows, sono fatti apposta per chi come tè preferisce la pappa pronta.
      Comunità è proprio partecipazione, ovvero condividere idee comuni o affini allo scopo di perpetuare un progetto.
      Se aspetti che qualcuno ti spieghi le cose ogni volta, non si và più avanti, la comunità non ne beneficia.
      Sei parte della comunità nbella misura inc ui partecipi, apporti un contributo, e ne ricavi conoscenza, che non è indotta, non te la si infila su per il culo, ma la devi assorbire tu.
      Spero di essere stato chiaro.

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    2. Caro Anonimo,
      Dalai Lamer usa toni concisi e diretti - anche severi -, ma ha detto cose condivisibili.
      Io, che oggi sono più contento del solito, ti aiuto dandoti un indirizzo che potrebbe servirti:
      - http://chakragalaxy.blogspot.it/
      Conosco uno dei gestori, Lazy, e lui potrà darti una mano se dopo aver letto le guide qualcosa ti va storto o non capisci come fare. Inoltre i ragazzi di Chakra Italia hanno un forum e una stanza chat molto accogliente. Trovi info nel link ;)
      Saluti.

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    3. Be io in quando amministratore e creatore del portale italiano di chakra l'unica cosa che posso dirti è di venirci a trovare sul nostro forum http://forum.chakra-project.it/ e di chiedere li è il posto più adatto e sicuramente qualcuno ti aiuterà a dare una risposta a tutti i tuoi dubbi caro Anonimo :D inoltre ringrazio Santiago che parla sempre bene di noi :D (PS il portale è stato da poco ristrutturato completamente e ci sono parecchie novità ;))

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    4. Io utilizzo felicemente Chakra da qualche mese ormai e mi ritengo soddisfatto. Ubuntu l'avrò usato forse due settimane a dir tanto, ho quasi sempre utilizzato Fedora :D
      Aggiungo inoltre che il sito e forum di Chakra project Italia sono posti da visitare assolutamente, e poi in chat bazzicano personaggi interessanti e pronti ad aiutare..

      Un saluto e complimenti ancora al coniglio malefico di Santiago con la panda da "tamarro" :P

      Kraven

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  10. DalaiLamer10/05/12, 15:17

    Ehm, si, sono stato un pò duro e severo, ma è tutto a fin di bene :)

    Coniglio, mi piacerebbe contattarti privatamente, ho avuto la malsana idea (ancora da partorire) di fare un seminario per HackIT (http://it.hackmeeting.org) sul filone - "Open non è Free" ovvero perchè non fare usare Ubuntu - o qualcosa del genere, e magari ti interessa collaborare :)

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    1. Sei già la terza persona in ua settimana che mi parla del HackIT
      evidentemente ci tieni se hai creato 3 account diversi eh. =P

      A parte gli scherzi puoi lasciarmi la tua mail qui, così ti arriverà tanto spam. Oppure usare L'Angolo di Coniglio.
      http://anonimoconiglio.blogspot.it/p/angolo-di-coniglio.html

      PS: io un seminario del genere non lo intitolerei mai "perché non usare Ubuntu", anche se il messaggio che vuoi dare sia quello. Sostanzialmente stai dando l'informazione che a te Ubuntu non piace sin dall'inizio, quando in realtà è una delle conclusioni che vuoi dimostrare alla fine della tua tesi. Quindi, ecco molto meglio "Open non è Free" Perché in sostanza uno informa agli altri, poi ognuno decide per sé.

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  11. scusate, ma forse l'anonimo leyrunt voleva conoscere l'opinione diretta di qualcuno che conosce quella distro, in qualsiasi forma di collaborazione costruttiva c'è chi chiede consigli a qualcuno più esperto...comunque secondo me se non si è ferratissimi attualmente chakra non è il massimo, lo dico per esperienza personale...mageia potrebbe essere una soluzione...

    andrea73

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    1. Vellerofonte11/05/12, 07:40

      Andrea per utilizzare Chakra non serve alcuna conoscenza specifica, solo qualche comando in più da terminale e capire il concetto di Bundle, per il resto è solo e soltanto KDE allo stato puro ed ha un installatore che ad oggi mi pare semplice tanto quanto quello di Ubuntu.

      Per la gioia di grandi e piccini inoltre, dovrebbe a breve essere rilasciato Akabei (sostituto di Pacman) che godrà di un'interfaccia grafica dedicata: Shaman2

      Personalmente credo continuerò a usare la finestrella nera con cursore lampeggiante :)

      Elimina
    2. Per la gioia di grandi e piccini inoltre, dovrebbe a breve essere rilasciato Akabei (sostituto di Pacman) che godrà di un'interfaccia grafica dedicata: Shaman2.
      ---
      se vuoi giocare ancora con le bambole ..esiste già una gui grafica per yaourt che credo che sia già troppo per i miei gusti...
      --
      ps. bravi i ragazzi del progetto chakra,archbang ecc.ecc...ma Archlinux,non credo che abbia bisogno di derivate
      (pensiero strettamente personale).

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  12. zio bastardo10/05/12, 23:50

    Mah, va bene criticare Ubuntu ma se oggettivamente si pensa a dove GNU/Linux viene massicciamente usato: server di multinazionali, eserciti, social network ecc, non mi pare sia lui la pecora nera.
    Fondamentalmente il software libero ha fornito a queste entità un os di tipo Unix stabile, tecnicamente valido, a costo praticamente nullo e facilmente modificabile, in pratica li ha aiutati nei propri affari che in linea di massima c'entrano piuttosto poco con gli ideali del free software, anzi.

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    1. infatti loro legalmente possono farlo, ma è tutto il dietroscena "etico" e morale che bisogna smontare. Perché è quello che muove la gente e gli sviluppatori a sopportarli.

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  13. per leyrunt: se sei abituato ad ubuntu e hai paura di un passaggio netto potresti provare Trisquel, è basata su ubuntu ma contiene solo software libero.

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  14. Ormai Canonical fa come gli pare: http://www.oneopensource.it/11/05/2012/ubuntu-12-10-merge-di-usr-e-ubuntu-control-center/

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    1. sai che invece non ho capito la mossa di smettere con unity 2D?
      o l'alternativa è molto valida e permetterà di ricreare gli effetti in pc poco potenti.
      oppure direttamente se ne fottono dei pc poco potenti perché tanto tra poco venderanno ubuntu preinstallato in alcuni DELL.

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    2. Secondo me si dovrebbero rivedere le regole di licenza del software open; non si può andare avanti così. Stanno rovinando tutto e non hanno il minimo rispetto di chi CREA il software.

      Per quanto riguarda le porcate con Unity, che facciamo quel che li pare; che vadano pure a preinstallare le loro schifezze sui PC in vendita e che se li facessero pure pagare. Prima o poi qualcuno capirà le loro vere intenzioni ...

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    3. Canonical non sa bene cosa deve fare, prima crea unity 2D spreca tempo, forza e denaro e poi alla fine decide che non serve più... La cosa più divertente e che io non capisco è: ma unity 2D la tolgono e quando compiz sarà morto il loro amato desktop come lo faranno girare? e sopratutto quando passeranno su wayland come se la metteranno visto che compiz non sarà più sviluppato? aaa ho capito hanno deciso di tornare alla bash be allora iniziamoci a preparare tutti io inizio reinstallando links2 XD

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  15. Interpretate tutto sempre in maniera non obiettiva.

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    1. potresti darci un esempio di interpretazione obiettiva alla faccenda?

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    2. Shuttleworth è un imprenditore, perciò quando escono fuori certe frasi auto-celebrative è normale che si esageri per attirare l'attenzione.
      Invece gli utenti GNU/Linux continuano a cascare dalle nuvole e a discutere dell'aria fritta come se non fosse ancora assodato che Ubuntu sia orientata al mercato.
      Tuttavia l'intepretazione non obiettiva sta nel reputare sleale Canonical per qualsiasi cosa solo perchè ci si fa influenzare dalla sua ottica di mercato, dimenticandosi che questa pur avendo carattere d'impresa e investendo soldi propri permette di avere comunque software gratuito ed open-source e al tempo stesso di diffondere GNU/Linux.

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    3. Io non reputo Canonical sleale per qualsiasi cosa fa. Ogni volta argomento e spiego perché la trovo "sleale".
      Invece, l'argomentazione secondo cui Shuttleworth e un imprenditore e quindi è normale che esageri, e dica bugie. Non mi sembra giustificatrice. Non mi sembra molto obbiettiva tra l'altro.

      Tante volte ho scritto che c'è una differenza tra comprendere e giustificare. E ho anche scritto che io capisco, comprendo in pieno Shuttleworth e Canonical, ma non le giustifico. Personalmente, non le si può giustificare dicendo "aah ma è normale", "aah è un imprenditore, è una azienda, mira al profitto, quindi possono dire bugie e dire che solo loro portano il progresso". No. Scusami, non lo condivido affatto. Dire stronzate per vendere un prodotto poi non è etico. Ed è il motivo perché nella maggior parte dei casi le trovate di Marketing mi fanno schifo. (altre volte il prodotto e valido e lo si presenta in modo meravigliante, qui non ho nessuna critica.)

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    4. Possiamo discutere quanto vogliamo su quanto sia giusto o sbagliato dire piccole bugie per vendere un prodotto, ma sarebbe come discutere dell'aria fritta visto che così funziona il sistema capitalistico.
      Di tutti i prodotti che hai acquistato questa settimana chissà quanti venditori ti hanno preso almeno un po' in giro.
      Perciò mi sembra più logico valutare le bugie in base alle conseguenze che queste hanno sui clienti.
      Un pallone del genere da parte di Shuttleworth non vedo quale gravità possa avere, a maggior ragione se queste piccole bugie riescono a convincere potenziali acquirenti alla diffusione di Ubuntu, e quindi di GNU/Linux.
      E' ovvio che questo ragionamento ha un limite: non giustificherei mai ad esempio la Parmalat, visto le conseguenze causate dalle sue bugie.

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    5. "Perciò mi sembra più logico valutare le bugie in base alle conseguenze che queste hanno sui clienti."

      Ammetto che il ragionamento è logico, ma solo se parti dall'assioma secondo cui "il fine giustifica i mezzi". Ed è qui che non concordo.

      Per me c'è modo e modo. E quello di Canonical ad esempio mi piace molto meno di quello di RedHat, che pur non condividendolo in pieno, ammetto sia più accettabile (sempre secondo me)

      Ad ogni modo le mie ragioni riguardo a questo le ho spiegate in modo più esteso qui: La coerenza di Canonical, Shuttleworth e Ubuntu

      PS: comunque, sei liberissimo di pensare che siccome il sistema capitalistico funziona così, discuterne sia parlare d'aria fritta. A me non piace come funziona, anzi no piace il sistema capitalistico, ma il punto è un altro. Non ho problemi a parlarne. Non vedo come dire che "è discutere d'aria fritta" sia un impedimento.

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    6. Ovviamente c'è un limite al compromesso tra mercato e libertà del software, ma credo che Canonical fino ad ora non l'abbia raggiunto ed è su questo che io critico la mancanza di obiettività da parte di molte persone contrarie ad essa. E' vero che Unity manca di personalizzazione, che Ubuntu One sia closed dal lato server, che Shuttleworth debba dire certe frasette per spingere sul mercato...ma non dimentichiamoci che Ubuntu resta comunque un sistema operativo aperto, nonostante stia portando l'attenzione del mercato desktop.
      Se alcuni utenti vogliono un sistema totalmente comunitario e che rinneghi completamente il mercato questo non è GNU/Linux.
      E soprattutto se non si vuole accettare alcun compromesso, bisogna mantenersi coerenti: niente driver proprietari.

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  16. @Marco
    Bugie di Canonical = Diffusione di GNU/Linux (?!)
    Ammazza che uguaglianza. Ad oggi Canonical con la sua Ubuntu è qualcosa di lontanissimo dal FOSS.
    Ti vorrei proporre di discuterne nalla mailing list della FSF visto che tiri in ballo il software libero così tanto alla leggera.

    E' in queste condizioni che si vuole diffondere la libertà ?

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    1. Mi dici Ubuntu dove viene a privarti della libertà?

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  17. emm....scusate Conigli..ma mi sà che non vi ho mai fatto i complimenti per il blog .
    Comunque vi seguo spesso(credo che il mio psichiatra vi citerà in tribunale per questo O_o)

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  18. What's up, the whole thing is going well here and ofcourse every one is sharing data, that's
    truly good, keep up writing.

    Also visit my web site - hotmail delivery

    RispondiElimina
  19. "In quale modo la competizione è necessaria per sviluppare software libero mi sfugge. Anche perché la logica di economia capitalista di guadagno in questo caso non si applica facilmente. La diffusione della conoscenza si fa aprendo i sorgenti e rilasciando cose in upstream, per tutti. Attenendosi un minimo agli standard anziché creare interfacce in modo tale che possano essere usate solo sulla "tua" distro. Stando così le cose la competizione comporta chiusura. "

    In questa frase troviamo la prova inconfutabile del fatto che Coniglio spari più puttanate di Mark "sono l'innovazione" Shuttleworth che spara più puttanate di Lavitola appena tornato in Italia.

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  20. All'ultimo incontro dei blogger di robe linare anonimi sono rimasto colpito dalla faccia del tizio con le orecchie lunghe e pelose che continuava a sgranocchiare carote quando gli ho detto che avevo installato Xubuntu a una nonna 88enne e Ubuntu a mia cognata (entrambe che non sanno che diavolo sia il software libero) e ne erano soddisfattissime. Esterrefatto mi ha chiesto il mio segreto. Dopo avergli rivelato che prima di proporre qualcosa a qualcuno basta chiedere che uso ne voglia fare, l'ho abbracciato e gli ho regalato dei paraocchi nuovi (che i suoi ormai si erano un po' consumati e la visuale rischiava di allargarglisi).

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  21. magari se provassi a spiegarmi perché ciò che dico, secondo te, è pieno di puttanate, faresti una figura migliore. Ma comunque tranquillo a me non interessa le figure che puoi fare, ricorda che Gesù ti vuole bene lo stesso.

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  22. no vedi, ti manca una cosa fondamentale, l'idea all'interno. Qual'era il punto della tua ironia? Il mio era autoironico, alla fiera di cotugno ambrata incontravo dei miei simili e piangevamo tutti insieme, può anche non far ridere, ma se non altro crea empatia nel lettore.

    RispondiElimina
  23. Gesù è morto e sono tra quelli che non crede che sia risorto ma grazie lo stesso della gentile frase consolatoria ;-)

    Hehe chissene delle figure, badiamo al sodo. Sono in genere una personcina educata, il termine puttanate l'ho usato perché non ho resistito alla tentazione riprendere la tua bella frase su Lavitola, ma comunque è vero che non sono d'accordo con quello che hai scritto. Perché fai un gran mischione di concetti vari.

    La mia idea è quella che già ti hanno "fatto notare" cioè: "alla fine nel software libero la competizione è tra chi contribuisce con l'idea migliore... o così dovrebbe essere".

    Tu ribatti che la competizione a cui mira Canonical è quella ad accaparrarsi il maggior numero di utenti e quindi solo quantitativa. Secondo me anche in questo caso sbagli, perché semmai la competizione qui si sposta sul piano dell'attrarre un certo tipo di utenti, un certo target, e quindi qualitativa. Mi riferisco al target del grande pubblico, la maggioranza delle persone che al mondo usa un PC per navigare, produrre testi, vedere foto e video, ascoltare musica e così via.


    Ora la prima domanda che ci si può fare è: vale la pena trovare un modo di proporre gnu/linux a questi utenti (o "utonti"). Io rispondo sì.
    La seconda è: Ubuntu e Unity possono avere qualche possibilità di riuscita in più rispetto ad altre distro e DE? Io rispondo ancora sì.


    Sui motivi dei due sì ho fatto un (lungo e noioso) post sul mio blog qualche tempo fa ma per non far sembrare questo commento una marketta pubblicitaria a gamba tesa, se ti interessa poi te li riassumerò in breve. Un saluto :-)

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  24. dai su che se leggi bene si capisce °-°

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.