sabato 14 luglio 2012

#10x100 Esperando la última ola (mentre ci ribadiscono il concetto)

eternauta-genova-condannati
Il seguente era inizialmente un commento lasciato sul post dei Wu Ming, ho deciso di farne un post.

Ieri su twitter l'utente @laprimularossa ha condiviso una frase di Eduardo Galeano che poi ho tradotto, la trovo particolarmente azzeccata all'occasione:

    “La giustizia è come i serpenti, morde soltanto coloro che sono scalzi

Molti miei conoscenti, a volte mi fanno domande sulla politica in Argentina, se ora governa la sinistra o la destra, com'è la situazione là, ecc.

A tutti fa molto strano sentirsi dire che in Argentina veramente la "sinistra" non c'è. Che il Peronismo è sempre stato un partito di stampo popolare e di destra. Ma quando spiego il perché mi sento sempre dire la stessa cosa che sento e penso in questa occasione: che tristezza.

Il perché riguarda una tortura di massa. In Argentina i militari hanno eradicato ogni linfa vitale della partecipazione politica (sopratutto di sinistra), della voglia di lottare, ma sopratutto della voglia di essere politici. I desaparecidos erano una mossa della AAA (alleanza anticomunisti argentina) mirata ad uno scopo ben preciso: annientare ogni voglia di fare politica, diffondere un messaggio di paura, ben chiaro.

Trovo che quello che è stato fatto nei giorni di Genova nel 2001, e quello che successe ieri, sia tutto parte della stessa politica mirata a diffondere un messaggio ben chiaro*. A Genova nel 2001 bisognava mettere in chiaro che non devi manifestare contro il potere oligarchico e contro il FMI, non osare lottare contro il neoliberismo. Oggi non fanno altro che ribadire il concetto: non ti azzardare a toccare un bancomat e tutto ciò che rappresenta. 

Come quando in Argentina, nel 1990 Menem concesse l'indulto ai militari. Un modo per ribadire il concetto a distanza di 14 anni dal golpe. Ed il paese fece la fine che meritò nel 2001. E solo dopo altri 11 anni Videla ed altri vennero sbattuti in carcere e giustizia è stata fatta.

Ci vollero circa 36 anni perché tutto l'apparato dello stato argentino smettesse di rendersi complice e fermasse quel ribadire i concetti, liberasse il tabù.

Perché, nonostante il "peronismo di sinistra" di Kirchner sia un governo di stampo demagogico e populista - per carità, ha fatto anche scelte che condivido -, la faccenda importante è che la gente in Argentina è tornata ad avere voglia di partecipare in politica, la paura che avevano inflitto i militare piano piano sparisce.

Qui in Italia e Europa bisognerà aspettare, come dice WM4, a quando la marea non monterà un’altra volta, dopo che l'Italia farà la fine che merita. E in quel momento - parafrasando il comandante Marcos nel discorso dentro le canzoni di Manu Chao - quelle che oggi sono le nostre denunce diverranno le nostre esigenze.



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* Un messaggio, quello di oggi, trasmesso in modo capillare, perché coloro che non sono interessati a questa faccenda apprendono dai giornali che "le pene sono state ridotte". Ma a noi, diretti interessati, ci dicono che se i poliziotti ammazzano a botte un ragazzo di 18 anni, o fracassano qualche cranio, rischiano meno di coloro che sfondano una vetrina, anzi, ai poliziotti della Diaz aspetta pure la solidarietà di De Gennaro (oggi sottosegretario alla presidenza del consiglio, ieri ex capo della polizia all'epoca del G8).

8 commenti:

  1. la tua analisi mi sembra corretta; un popolo sente la sveglia quando qualcuno suono la carica, in argentina è successo con la crisi e l'assalto alle banche, in Italia ancora siamo anestetizzati da venti annni di berlusconismo e dal sonno della sinistra dei partiti.

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    1. ma qui credo ci sia un bel misto di cose, il fatto che Italia sia in Europa, e sia ancora un paese "ricco" comparato con altri del sud america, non aiuta. Ma finché le pratiche neoliberiste la faranno da padrone qui ci sarà solo da peggiorare. Basti vedere i tagli di Monti, tolgono soldi all'università ma ai militari non tagliano niente...

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    2. GUARDA ESSENDO MILITARE, MI SONO ROTTO LE PALLE CHE MI TAGLINO LO STIPENDIO, VADANO A TAGLIARSI IL LORO E MAGARI LI AIUTO IO A TIRARSI GIU LE MUTANDE.
      PER I LRESTO DACCORDISSIMO CON TE CHE NON DEVONO TOCCARE I FONDI UNIVERSITARI O FARE LA STRONZATA DI DEVIARE I SOLDI PUBBLICI ALLE UNIVERSITA' PRIVATA. CHE GRANDE STRONZATA

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  2. La cosa ancora più triste è che in certi casi,come secondo me è quello dell'Italia di oggi,lo sforzo di queste oligarchie è anche sovradimensionato rispetto all'effettiva necessità di controllo sociale.

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  3. ciao Santiago :) e un pò di tempo (cause di vita) che non intervengo sul tuo od altri blog e forum, mà una domanda volevo farti a proposito di questo articolo...oltre all'analogia G8 Genova con la politica del dissuadere le persone dalla politica stessa, vedi altri punti di contatto con quel periodo in Argentina e l'attuale momento italiano ?

    Ad esempio Beppe Grillo potrebbe essere paragonato a quella specie di santone che era Menem ?

    l'attuale piano di dismissioni pubbliche italiane (eni e altre aziende) potrebbe essere accostato alla svendita della vostra azienda statale del gas e ad altre aziende ?

    Secondo me i segnali ci sono, anche sè in Italia forse, le persone allontanadosi dai partiti si stanno riavvicinando alla politica.

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    1. Dunque, io sinceramente Menem lo paragonerei a Berlusconi. Sono due presidenti eletti e rieletti, con un governo - nel caso di Menem - durato almeno 10 anni di fila.

      Menem, e qui parlo con senno di poi perché all'epoca ero piccolo, si fece strada perché era "un'uomo del popolo", un riojano che veniva dalle provincie interne, lontano dalla città di BsAs ecc.

      Peronista, una persona che in gioventù viene incarcerato per denunciare i desaparecidos, ma una volta diventato presidente offre l'indulto a merde come Videla e altri capi militari.

      Uno che non solo cercò di modificare la costituzione come Berlusconi ma ci riuscì, con l'aiuto di una opposizione complice, per farsi rieleggere negli anni.

      Menem aveva persino promesso cose che non stavano né in cielo né in terra, ha promesso cose che poteva fare e non ha mai compiuto. È arrivato a dire che con l'aiuto della Nasa avrebbero costruito una piattaforma per arrivare alla stratosfera e da lì fare "Argentina - Giappone" in 1 ora. Questo me lo ricordo perché il discorso è diventato un pezzo di satira: http://youtu.be/mymbv_SPHtU

      Menem è una persona sparaballe e corrotta, che in sostanza ha agito sempre per favorire i propri conti. Privatizzò tutto, come sostiene il regista argentino Solanas, "Argentina è l'unico paese del mondo che ha ceduto i proprio giacimenti petroliferi senza aver perso una guerra".

      Nel caso di Menem, la svendita d'argentina è avvenuta perché lui ha lasciato fare al FMI tutto quello che volevano, e l'ha fatto per favorire le proprie tasche, ad esempio nel 2001 è stato accusato di essere a capo di una organizzazione di traffico di armi verso l'Equatore mentre era presidente dell'Argentina. (e la cosa assurda è che in quel periodo Argentina era garante di pace tra Equatore e Peru). Assolto per mancanza di prove (si spararono tutti i testimoni)

      Però, per rispondere alla tua domanda: primo, non ho gli elementi per paragonare Menem a Grillo. Su Grillo ho scritto un post in cui sostengo che lui sia il nuovo Berlusconi ma per altri motivi.

      Secondo, se non sbaglio la "dimissione pubblica italiana" riguarda una proposta di Grilli, il nuovo ministro di economia. E sì, non è proprio una svendita grossa, ma è una proposta che va a braccetto con il FMI, cosa che ha fatto Menem dal 1990 al 2000, e poi abbiamo visto come è finita.

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  4. Fa quasi paura che certa gente tema allo stesso modo criminali e forze dell'ordine...

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  5. Speriamo non si arrivi al punto di temere più le forze dell'ordine che i criminali.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.