giovedì 16 agosto 2012

Fabrizio Corona usa Linux (ed ha un suo prezzo)

linux-apparire-canonical-steam
Il fatto che molte persone ringrazino Canonical per qualunque stronzata che succede a favore del mondo Gnu/linux la dice lunga sulla società in cui viviamo. Certo, ognuno può pensarla come vuole, ma io voglio spiegarvi perché - personalmente - mi sta tremendamente sul cazzo che a Canonical (e non solo) vengano attribuiti i meriti che non ha mai avuto.*

Non è una  questione di invidia, né di giustizia personale. È che semplicemente in tutto ciò vedo un sintomo che va oltre il mondo Gnu/Linux e oltre l'ambiente informatico. Così come lo faccio notare in altri ambiti, essendo di mio interesse il FOSS, lo faccio notare anche qui.

Prendiamo ad esempio il caso di Valve - Major di Videogiochi a cui non smetterò mai di ringraziare per quel capolavoro di fantascienza chiamato Half Life (1 e 2) -,  l'azienda ha dichiarato che sta lavorando a Steam per Linux, un porting tanto atteso grazie a cui ci saranno giochi a pagamento su linux. Ora Valve esegue qualche test e sostiene che certi giochi girano meglio su Linux che su Windows. Il tutto è dovuto ai driver, al kernel, a OpenGL, e alla cooperazione che Valve ha fatto con Intel, AMD e Nvidia.

Domanda: c'entra qualcosa Canonical, Ubuntu? No. Ai fatti La Casa del Parroco non c'entra un cazzo, non ha fatto accordi con Valve, non ha migliorato i driver video perché a livello di codice non contribuisce, non ha contribuito al kernel né a OpenGl.

Eppure, girando su social e blog leggo che è "grazie agli sforzi di Canonical se Valve ha notato Linux", e che bisogna ringraziare Gesuttleworth perché senza di lui, oddio, noi poveri cristi non avremo avuto Steam.



Esatto Arnold, what the fuck.

Il fatto è che la società attuale si vige in base al dogma secondo cui se non appari non sei nessuno. Ed il ragionamento che ha per base il suddetto dogma dice che se Valve ha notato Linux è tutto grazie al suo apparire (apparenza è legata alla quantità degli utenti che ne fanno uso), e il suo apparire lo dobbiamo a Canonical e Ubuntu che hanno reso "la distro umana", la quale è utilizzata da un sacco di persone.

Puttanate gentlemen, puttanate.

Intanto perché rifiuto in pieno quel valore (più che un dogma è un valore). Trovo quel valore dannoso, e inizio ad essere persino molto incazzoso verso Andy Warhol e i suoi 15 minuti di celebrità, che sebbene in passato stimavo ultimamente lo sto rivalutando completamente.

Ma badate bene, è qui il fulcro del discorso, che questo valore è alla base di tutti coloro che difendono Canonical a spada tratta. E l'argomentazione si evolve all'ora di tirare le somme. Ovvero: "Quel che fa Canonical costa soldi" quindi porcate come Ubuntu One (sofware closed) e altro sono giustificate, "visto che in qualche modo deve campare," fare apparire GNU/Linux ha un costo.

Poiché apparire genera risvolti materiali. Diventa un valore non solo morale, ma economico. Apparire costa, e genera a sua volta profitto, più profitto genera più diventa costoso. Un circolo vizioso. Diventa redditizio, al punto tale che Fabrizio Corona guadagna un puttanaio di soldi per andare a dire due cazzate in discoteca. E lo diventa perché lui si fa pagare tanto per apparire, e quindi il gestore sborsa tanto per farlo apparire, e tu paghi tanto per vederlo apparire davanti a te. La sostanza finisce però nel water di casa perché è tutto pura merda.

L'apparire è legato alla quantità, all'idea di successo "di massa". Non a caso la società dell'apparire appartiene - secondo Erich Fromm - ad una visione materialistica del mondo. E suonerà pure banale ma non è l'apparire che ti rende migliore, non è la quantità di utenti il parametro di misura per dire che un sistema è di "qualità", così come non è la quantità di elettori che definiscono un governo migliore da un altro. Basti pensare al sistema più utilizzato al mondo, Windows, o al governo della maggioranza in Italia, il PDL.

Quel che voglio dirvi è che una volta usciti da quella visione materialistica, uno inizia a sopessare le cose al di fuori di quel valore, e si inizia a sviluppare gradi di importanza diversi. In questo modo Canonical diventa ai miei occhi un'azienda che fa solo i suoi comodi, sfruttando una comunità di volontari per migliorare solo il "suo" sistema, traendo profitto basato sulla sola immagine. Allo stesso modo in cui Fabrizio Corona diventa una sanguisuga della società, un nessuno.

Rifiutando il valore dell'apparenza, trovo che se non ci fosse stata Canonical, Gnu/Linux avrebbe avuto una crescita pressapoco uguale grazie a Suse, Fedora, Mandriva e tante altre distro. In sostanza, Ubuntu non è fondamentale - non è alle fondamenta - dell'utilizzo di Linux a livello desktop. Non lo è perché il suo ruolo l'avrebbe ricoperto un'altro, forse con diverse modalità di business, magari migliori, magari peggiori. Chissà. Ma per favore smettetela di rompere il cazzo dicendo che bisogna ringraziare Canonical se Steam arriva su Linux.

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E chiariamo ancora una volta - perché dati gli ultimi commenti a certa gente non entra in testa - che questo è un blog personale, non è una testata giornalistica, qui non si fa "disinformazione" perché in partenza questo non è un sito di "informazione". Qui, se mai, si va oltre l'informazione. Prendiamo i fatti e li commentiamo.  Lo dico chiaramente perché vedo già arrivare il solito stronzo a dire che faccio disinformazione di qua e di là.

88 commenti:

  1. Ma soprattutto, è davvero un bene che Valve approdi a Linux? :-)
    Take it easy...

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    1. Se dovessi darti una risposta estremamente personale, non mi dispiacerebbe non dover riavviare e poter giocare su linux. Se non fosse che ormai è da tempo che non gioco più. :D
      Se invece dovessi darti una risposta considerando il FOSS e l'importanza del software libero, direi che l'arrivo di Valve su Linux non è molto positivo.

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  2. Sono d'accordo con te ma vorrei proporti una interpretazione diversa: in quanto azienda produttrice di software, l'intento di Valve è quello di accaparrarsi quella fetta di clientela extra windows-ana a corto di giochi fighi che fanno guadagnare tanti soldi (a Valve).
    Attualmente l'azienda dell'universo Linux che può vantare un vasto parco d'utenza ignara del motivo per il quale è nato il software libero, che pretende di usare un PC come se fosse una PlayStation qualsiasi e farsi le famose seghe mentali con l'ultimo sparatutto in vendita, è proprio Canonical.
    In un certo senso quindi bisognerebbe indirettamente ringraziare Ubuntu se Valve ci guadagna, agli occhi del 98.9% dei clienti Canonical. Almeno ai miei ed ai tuoi occhi invece è un'inutile cazzata.

    PS
    Sono curioso di sapere che ne penserà quel 98.9% quando i giochi su Linux arriveranno a costare qualche decina di euro. Non penseranno mica di infangare anche GNU/Linux con le sante e segrete vie del P2P !?

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    1. ho omesso volutamente di affrontare se l'arrivo di Valve fosse o non fosse utile per il mondo Gnu/Linux - tanto vedo che intuite già la mia posizione al riguardo ;) - e quindi non ci ero neanche arrivato alla tua interpretazione, che mi sembra decisamente valida. ;)

      Interessante infatti vedere chi ci guadagna, probabilmente ci guadagnerà più Valve.

      Tuttavia io ho una leggera idea sul perché Valve è approdata su Linux. Gliela spiego qui sotto a Ferramroberto ;)

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  3. Mi piace molto il piglio di questo post oltre-informativo o "metainformativo", pur non essendo io in grado di cogliere tutti i dettagli tecnici.

    Il dogma della società dello spettacolo... ecco perché non mi stanco mai di leggere Debord.

    Ciao!

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    1. interessante Debord, non lo conoscevo ;)
      Non so se hai mai letto invece Erich Fromm. "Avere o Essere" è molto interessante, sebbene lui parli della società dell'apparire marginalmente.
      Ciao e grazie del commento ;)

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  4. basti pensare gli intrallazzi di canonical con dell e altre aziende non hanno portato nemmeno una riga di codice al miglioramento hardware

    "trovo che se non ci fosse stata Canonical, Gnu/Linux avrebbe avuto una crescita pressapoco uguale grazie a Suse, Fedora, Mandriva e tante altre distro"

    già prima di Ubuntu l'idea di Linux facile la stava portando avanti Mandrake/Mandriva, Debian ecc
    se Ubuntu non ci fosse stata probabile che Linux non solo avrebbe gli stessi utenti

    Valve punta in Linux ma a mio avviso si dovrà ricredere...
    Linux a mio avviso è e rimarrà solo per una minima percentuale del mercato

    Rimane il fatto che Linux non è nato per far numeri di mercato è nato per non avere restrizioni, che progetti come Valve porteranno.

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    1. Infatti il primo pensiero che mi è venuto era il progetto Mandrake/Mandriva, che puntava allo stesso obiettivo di Ubuntu, ma senza la pappardela markettara del bug numero 1 ecc, ecc...

      "Valve punta in Linux ma a mio avviso si dovrà ricredere...
      Linux a mio avviso è e rimarrà solo per una minima percentuale del mercato"


      Come rispondevo ad Antonio qui sopra, ho omesso di affrontare l'argomento Valve apposta, se fosse o no positivo per linux. In parte perché non volevo dilungarmi dal topic ma perché preferivo venisse fuori nei commenti, cosa che è successa ;)

      Ora che ne parliamo devo dire che una idea ce l'avrei sul motivo per cui ha approdato su linux ed è legato alle ultime notizie. Pochi giorni fa Valve ha detto che dal 5 Settembre, Steam non offrirà solo giochi, ma anche programmi http://ow.ly/cVrbF
      credo che vorranno portare le apps, oltre a qualche gioco, però non troverà un grosso riscontro proprio per questo che tu dici su cui mi trovi pienamente d'accordo:

      "Rimane il fatto che Linux non è nato per far numeri di mercato è nato per non avere restrizioni, che progetti come Valve porteranno."

      ;)

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  5. Trovo che il tuo pensiero possa pure starci tutto.. e in parte lo condivido, però una nota te la devo fare: ma il titolo con il resto del post non ci azzecca nulla!!!... appena ho letto il titolo speravo di leggere qualcosa su corona che magari dopo il sequestro dei suoi beni usasse il software libero per risparmiare invece nulla... :D cmq buone vacanze e scusa il disturbo

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    1. Sai ti svelo una cosa. Questo è il peggior titolo che ho messo in un mio post, mi fa schifo. L'ho pensato stamattina quando ho riguardato il blog. Mi sa che lo cambio.

      Però questa mi ha fatto ridere:
      "appena ho letto il titolo speravo di leggere qualcosa su corona che magari dopo il sequestro dei suoi beni usasse il software libero per risparmiare..."

      :D anche tu ti sei fatto un bel viaggio eh :D

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  6. Smetti di disinformarci, Coniglio...non lo sai che Canonical ha stretto un accordo segreto con Valve tramite il quale, attraverso l'implementazione di un malware chiamato "mortenera3lavendetta" all'interno dei suoi giochi, riuscirà a conquistare il mondo? Quando inizierai a seguire programmi di VERA cultura e informazione quale, ad esempio, Voyager???

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  7. Non so cosa è peggio tra la tesi esposta (assolutamente priva di fondamento logico e riscontro reale) o l'italiano usato per esporla (da 2^ elementare direi).

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    1. credo sia peggio jonbonjovi che viene a rompere il cazzo :)

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    2. Dai jon.., Santiago non è un madrelingua italiano e nonostante questo il suo italiano è migliore di quello di tanti figli dell'ex "bel paese".
      Il "fondamento logico" ed il "riscontro reale" io li vedo, e siamo già in due; vuoi vedere che sei tu a non riuscire a vedere oltre il tuo naso ? ;)

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  8. Dal mio punto di vista occorre ringraziare le compagnie come intel nvidia e amd per quanto riguarda la collaborazione con Valve, riguardo Ubuntu ( significa non saper configurare debian sul pc ) in pratica la questione è divergente, certo un utente alle prime armi, o giovane nel passaggio extra windows, non può negare la mancanza di giochi la maggiorparte usa ubuntu perchè facile da installare e poi si trovano milioni di guide apposite, il concetto è che quindi la diffusione tra i newbie di gnu/linux è un merito che va dato a canonical ma anche a redhat con Fedora, i giochi su linux secondo me saranno una rivoluzione, potrebbero davvero stravolgere il mercato, in quanto un utente base usa windows perchè è preinstallato nel pc e soprattutto ci gioca se ha un computer mediamente decente, quindi se su gnu/linux ci fosse qualche titolo al pari di windows e magari arrivassero in futuro programmi proprietari come Photoshop o la intera CS di Adobe, magari Linux sorpasserebbe Windows e Mac OSX, a questo punto il problema è essenziale, per un utente da più tempo ormai diciamo che il giocare è diventata una rassegnazione , con il dual boot o con un doppio pc uno con windows con quello si gioca, oppure con una console, sta di fatto che Android e gli investimenti da parte di molte compagnie su Linux stanno portando ad una evoluzione più close del sistema stesso e Canonical con alcuni suoi progetti questo lo ha fatto in tempi più calmi rispetto ad ora, quindi Canonical sarà da "apprezzare" per la diffusione tra i newbie di gnu/linux, ma per quanto riguarda l'ottimizzazione del codice e del software le comunità sono quelle da ringraziare, soprattutto redhat e debian senza parlare della comunità Arch che sta rivoluzionando in maniera incredibile. Valve quindi facendo questo porting darà una possibilità a Gnu/Linux di diffondersi in ambito desktop e ovviamente inizierà con il proporre il software per Canoncial in quanto la distribuzione Ubuntu è la più usata da giovani utenti che passano da windows a gnu/linux.

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  9. Io invece mi domando, analogamente a quel che sta accadendo per Raspberry Pi, se Steam arrivasse sul serio sulla distribuzione del "parroco", quanto ci metteranno a nascere console e media center al gusto di pinguino che potranno fregiarsi del supporto di app, giochi e (forse) film della popolare piattaforma di digital delivery? Certo Valve farebbe un bel botto, ma anche il mercato dell'hardware potrebbe sbizzarrirsi senza royalties e/o imposizioni varie dettate dal monopolista di turno.

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    1. sotto questo punto di vista, come dice antonio, è Valve che dovrebbe ringraziare non solo Canonical ma tutto il software libero. Ed in effetti a pensarci è vero.

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  10. gentooista17/08/12, 18:06

    coniglio mio, non so come dirti che TI AMO!!!
    [anche se alla fine non hai nemmeno degnato di uno sguardo la mia proposta di Feuerbach-Marley dei mostri filosofici :P]

    anche a me fa incazzare la divinizzazione di canonical!! Come anche mi fa incazzare il comportamento tenuto da google con android! [tipo rilasciare i codici sorgenti dopo quaranta anni... ]

    Secondo me per steam su linux dobbiamo ringraziare solo MICROSOFTTT!!!

    E' grazie al suo nuovissimo sistema operativo [windows 8] che quelli della valve si sono incazzati e hanno deciso di passare a linux XD Oltretutto microsoft ultimamente ha dato un sacco di contributi al kernel linux [contribuito per suo tornaconto, si intende!! ma anche canonical e google lo hanno fatto]!!


    signor coniglio, ma lei è stallmaniano o torvaldese??

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  11. So che per la mia risposta probabilmente verrò lavato di insulti, però credo che la notizia che riporto di seguito sia vera:

    http://www.chimerarevo.com/2012/08/07/ubuntu-arch-linux-elementary-os-ecco-le-tre-distribuzioni-linux-piu-utilizzate/

    Il tuo discorso non fa una piega, Canonical non contribuisce nè al kernel nè a OpenGL. Però va riconosciuto che nel bene o nel male Ubuntu è la distro più diffusa, certo ce ne sono di conosciute, come Fedora, ma per ora nessuna riesce a livello di diffusione a competere con la distro di Canonical. Credo che questo UNICO merito vada riconosciuto a Shutterwolth.

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    1. Non c'é bisogno dell'ennesimo sondaggio, si sa che Ubuntu è la più diffusa. Ma dimmi:

      rendono di più 10000 cavalli ciechi o 2000 cavalli sani ?

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    2. gentooista17/08/12, 18:54

      bhe.... bhe.....
      dipende a cosa ti servono! 10000 cavalli ciechi sono ottimi per delle bistecche...

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    3. gentooista17/08/12, 19:06

      cioè..... dipende che ci devi fare con i "cavalli"
      che riportato alle distribuzioni:

      non possiamo negare che ubuntu è una distribuzione nota,
      non possiamo negare il fatto che negli ultimi anni ha preso una buona fetta di utenti, diventando molto conosciuta e facendo pubblicità a linux.
      Ma non ha meriti, se non quello di essere diventata una distribuzione conosciuta!
      Il problema di fondo è, se non fosse stata così "conosciuta", linux a che punto sarebbe ora?
      Sarebbe così noto da essere preso in considerazione da valve?

      Secondo molti di noi si.
      L'odio portato dall'utilizzo di microsoft avrebbe fatto convertire comunque molte persone a linux, indipendentemente dalla distribuzione.

      Ovvero, ubuntu è stata scelta perchè all'inizio regalava i cd gratis. Se non avesse fatto quello, probabilmente sarebbe stata una distribuzione secondaria destinata a morire in poco tempo....

      E ci sono un sacco di distribuzioni facili da installare, che non hanno nulla a che invidiare a ubuntu [ad esempio opensuse]

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    4. non possiamo negare il fatto che negli ultimi anni ha preso una buona fetta di utenti, diventando molto conosciuta e facendo pubblicità a linux.
      Ma non ha meriti, se non quello di essere diventata una distribuzione conosciuta!"


      è quel che sostengo nel post.
      I meriti di Canonical riguardano tutti la sfera dell'apparenza.
      Ma la sfera dell'apparenza va a coinvolgere tutte le conseguenze del caso.
      Ovvero, ecco perché puntano a Unity, puntano a distinguersi, puntano al marketing, alla competitività di mercato (diventando persino competitivi verso le altre distro), finendo per sfruttare comunità di sviluppatori volontari, e così via.
      È tutto in sistema di valori che a mio parere va a cozzare con i valori del software libero.

      PS: per me Torvalds è un mercenario dell'open source, dal mio punto di vista lui non ha scelto la licenza GPL perché condivideva l'etica della condivisione, lui l'ha scelta per convenienza a livello produttivo. Infatti del software libero a Torvalds non frega un fico secco.

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  12. ziobastardo17/08/12, 19:10

    Mmmmm vediamo: stanno sviluppando il client su Ubuntu, usano Ubuntu sui loro server e dichiarano che si interesseranno alle altre distribuzioni solo dopo aver valutato come funziona la cosa.... su Ubuntu!
    Per come la vedo io se mai arriverà Steam sarà solo merito della diffusione di Ubuntu, certo non è un merito tecnico nè tantomeno etico ma tant'è.
    Le dichiarazioni "se non ci fosse stata Ubuntu bla bla bla" sono fuffa, i fatti sono questi: l'unica distro che si è diffusa a sufficienza per suscitare qualche timido interesse al di fuori del mondo floss è proprio quella del "parroco", poi si può discutere se questo sia un bene o un male per il software libero ma la realtà è che i software commerciali che prima dichiaravano la compatibilità solo con Redhat adesso si rivolgono in primis ad Ubuntu.

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    1. Attento perché al tuo ragionamento bisognerebbe aggiungere questo piccolo appunto: Ubuntu ha il 75% di pacchetti che provengo da Debian senza patchare, il 18% restante proviene da Debian ma viene patchato da Canonical. In sostanza solo un 7% è di Canonical, il 93% è Debian.

      Quindi se l'esperimento di Valve andrà a buon fine e decideranno di usarlo in altre distro è tutto merito di Debian.

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    2. ziobastardo17/08/12, 21:07

      Andiamo un pò più indietro che ne dici? Il merito va a chi ha scritto Xorg anzi no a Torvalds.... no meglio a Stallmann che ha scritto la GPL.
      Sarcasmo a parte mi sembrava di aver scritto che il merito di Ubuntu non è certo tecnico ma puramente di marketing, so che a te questo non piace ma l'interesse del "mondo esterno" si ottiene con la diffusione, quindi col marketing.
      Ti faccio una domanda: è più "meritevole" chi inventa una tecnologia o chi la rende appetibile al pubblico? Certo lo si fa per tornaconto indubbiamente, ma d'altra parte praticamente tutta la tecnologia che usiamo ogni giorno è stata "inventata" per ricavarci un guadagno, o pensi forse, tanto per fare un esempio, che le industrie farmaceutiche lavorino per beneficenza?

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    3. ho capito quel che intendevi, ma è proprio qui l'inghippo:
      "..il merito di Ubuntu non è certo tecnico ma puramente di marketing, so che a te questo non piace ma l'interesse del "mondo esterno" si ottiene con la diffusione, quindi col marketing."

      Non fraintendiamoci, io rispetto chi la vede così e ognuno può pensarla come vuole, ma a me questa cosa non solo non piace, mi fa un po' schifo. So bene poi che piaccia o non piaccia a me, le cose stanno cosi e posso farci poco. Quel che voglio mettere in luce io è altro:

      Molte persone, incluso Shuttleworth stesso, sostengono che la diffusione del FOSS cambierà la società. Quel che dico io è che finché continueranno ad avvalersi degli stessi valori e parametri della società attuale, non cambierà niente. L'Open, nella tecnologia e nella società, non cambierà niente se per diffondersi e imporsi nel mercato utilizzerà gli stessi metodi.

      Tra l'altro, chi ha davvero necessità di modificare il panorama economico a suo favore? Stallman e RedHat forse? Al primo non interessa tanto perché il concetto di Free Software non è stato creato, come dice Ferramroberto "per far numeri di mercato, è nato per non avere restrizioni". E RedHat è già apposto così, non ha bisogno di modificare l'economia a suo favore perché ha trovato il modo restrittivo facendosi pagare per il supporto ma rilasciando tutto open per avere una comunità come quella di Fedora.

      E le cose andavano così finché non è arrivato Shuttleworth a dire che il "market share" apparteneva a Microsoft, proponendosi lui stesso come salvatore. Il problema è che per fare il "salvatore" o il rivoluzionario, non puoi proporre lo stesso sistema.

      Forse non riesco a spiegarmi abbastanza. Tu dici che col marketing si ottiene una diffusione per suscitare interesse nel mondo esterno, io mi domando perché linux ha bisogno di suscitare interesse nel "mondo esterno"? Per proporre un nuovo modo di condivisione o per proporre lo stesso sistema?

      Canonical ha iniziato con tutte le buone premesse del caso ma non solo sta svendendo linux, bensì si è venduta essa stessa alle solite regole. La diffusione di Ubuntu si regge sull'apparenza, e questo non porterà nessun cambiamento sostanzioso.

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    4. ziobastardo18/08/12, 16:40

      Capisco il tuo pensiero, solo secondo me il modello economico attuale non è il massimo ma non fa neanche così schifo, ricerca scientifica e progresso tecnologico sono indissolubilmente legati all'iniziativa privata (a scopo di lucro) e direi che finora ha funzionato abbastanza bene.
      C'è poi una mia personalissima utopia: facciamo raggiungere a Linux una "massa critica" importante, non importa come, una volta raggiunta si dica agli sviluppatori di software closed che producono per Linux: "bene signori, avete un anno di tempo a partire da oggi, da quel momento in poi non accetteremo driver closed, librerie proprietarie ecc", ipotizzando una diffusione con Linux al 20-30% dello share più di qualcuno ci penserebbe prima di ritirare i propri prodotti.
      Utopistico, folle, ingenuo? Certamente, anche un pò machiavellico, ma io sono sempre stato un fautore del fine che giustifica i mezzi.

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    5. Si,ma il fine di questo piano quale sarebbe?
      - Non di far guadagnare a Linux un ulteriore massa critica...in primis perchè il 20/30% è già una quota d mercato a cui linux non potrebbe ambire neppure nei più ottimistici sogni di un Torvalds sotto cocaina.E poi perchè lo scopo di Linux non è quello di guadagnare "massa critica".
      - Non di portare le software house verso l'open,perchè messe di fronte alla prospettiva di veder sparire i loro prodotti (questo è quello che accadrebbe se,per dire,Photoshop da closed diventasse open),abbandonerebbero semplicemente linux e tornerebbero a Windows e Mac.

      Alla fine l'unico esito che riesco a immaginare per questo progetto è quello di svendere gli ideali che stanno dietro al mondo linux senza raggiungere alcun risultato tangibile.

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    6. ziobastardo20/08/12, 01:57

      Infatti ho detto che è un'idea folle, tuttavia in un mondo dove il software libero ha una presenza "pesante" poco importa se chi lo utilizza è consapevole o meno, di fatto godrebbe degli stessi diritti degli "informati" e no, le aziende non rinuncerebbero a cuor leggero al 30% delle installazioni.

      Chiariamo una cosa però: gli ideali del mondo Linux stanno nella testa di Stallmann e di pochi altri, fosse per "lo scopo" di Linux il sistema non se lo filerebbe nessuno come accade nel mondo desktop, negli ambiti dove Linux viene massicciamente utilizzato importasega della filosofia, lo si utilizza perchè va bene e perchè si può modificare.
      Come Torvalds insegna non per gli ideali della gpl ma perchè, come sottolineato da coniglio, è produttivamente conveniente.

      Non parliamo poi di quanto le aziende foraggino lo sviluppo del kernel e di tante altre parti, fossimo ancora allo stadio dei contributor "idealisti" e basta staremmo freschi, o c'è qualcuno che ancora crede che gli hacker a ore perse avrebbero creato Openoffice?

      Insomma, se vuoi che la gente lo scelga per i suoi ideali devi dargli un qualcosa che funzioni bene e che sia sufficientemente completo per gli scopi di tutti i giorni in modo da giocarsela con le alternative proprietarie e questo non lo si ottiene se qualcuno non caccia i soldi, neanche nel mondo floss.

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    7. Dici: "...ricerca scientifica e progresso tecnologico sono indissolubilmente legati all'iniziativa privata (a scopo di lucro)...".
      A parte che ci sarebbe molto da discutere sull'indissolubilità del legame che asserisci (senza aprire la pippa sul "general intellect" direi che trascuri un po' aspetti legati, per dire, ai finanziamenti pubblici, ad esempio nel settore militare, hai presente come è nata internet?), il fatto è proprio che GNU/Linux è effettivamente un sistema che nasce in modo radicalmente diverso dai sistemi guidati da interessi economici tradizionali (profitto, impresa, etc.).
      Astraendo dai particolari (cosa indispensabile, per iniziare a comprendere la realtà!) proprio GNU/Linux è la prova che ricerca scientifica e progresso tecnologico possono nascere anche in modo diverso (parlo di modo di produzione in sé, non delle necessità degli utilizzatori/consumatori) da quello guidato dall'interesse privato e dal profitto (necessità pratica di Stalmann che non gli funzionava una stampante, divertimento di Torvalds, spirito di collaborazione, ruolo fondamentale delle comunità di utilizzatori che creano materiale di supporto, etc.). In sé GNU/Linux è un sistema che non è prodotto da una azienda che paga sviluppatori ma è il risultato di contributi che di per sé non necessitano di incentivi economici.
      Scendendo nella pratica (il passo finale indispensabile per comprendere la realtà, naturalmente!) statistiche su chi contribuisce dietro retribuzione e chi no io non né conosco ma noterei almeno che a Canonical si attribuiscono poche centinaia di dipendenti, gli sviluppatori di Debian sono certamente un migliaio e, seppure lavorino per pagarsi da mangiare, non è certo da Debian che proviene il loro sostentamento.
      Così come non si può negare che essendo OpenOffice non proprio il frutto del lavoro idealistico degli hacker se ne è andato un po’ a morire ed è arrivato Libre Office e poi anche Calligra; oppure pensa al recinto in cui è finita Mandriva e allo sviluppo che ha avuto Mageia appena si è liberata del “fardello” dell’impresa che c’era dietro …
      Insomma, non sto parlando di ideali, ma di una questione pratica per il futuro: a meno che il successo di linux su desktop non sia rappresentato dal giorno in cui uscirà una versione chiusa e a pagamento di ubuntu il fatto è che più l’impresa e il profitto entrano nell’ecosistema più è inevitabile che l’ecosistema tenda a morire; il che magari è l’unico modo per ottenere qualcosa di utilizzabile ma allora tanto valeva farlo dall’inizio o tenersi quello che c’era che a funzionare funzionava benissimo . E la chiave per evitare il fallimento è proprio la GPL, che non è un ideale ma una cosa totalmente pratica, cioè una licenza, uno strumento normativo.
      Non è un caso che laddove l’impresa è arrivata l’uso della GPL è sparito (da android ai pezzetti closed che ogni tanto canonical aggiunge in ubuntu). GNU/Linux si è sviluppato solo grazie all’adozione della GPL, altrimenti avrebbe fatto la fine di sistemi anche migliori (opensolaris, ma anche i sistemi BSD) ma meno liberi e più facili alla strumentalizzazione economica.

      Andrea73

      Elimina
    8. “Insomma, non sto parlando di ideali, ma di una questione pratica per il futuro: a meno che il successo di linux su desktop non sia rappresentato dal giorno in cui uscirà una versione chiusa e a pagamento di ubuntu il fatto è che più l’impresa e il profitto entrano nell’ecosistema più è inevitabile che l’ecosistema tenda a morire; il che magari è l’unico modo per ottenere qualcosa di utilizzabile ma allora tanto valeva farlo dall’inizio o tenersi quello che c’era che a funzionare funzionava benissimo . E la chiave per evitare il fallimento è proprio la GPL, che non è un ideale ma una cosa totalmente pratica, cioè una licenza, uno strumento normativo.
      Non è un caso che laddove l’impresa è arrivata l’uso della GPL è sparito (da android ai pezzetti closed che ogni tanto canonical aggiunge in ubuntu). GNU/Linux si è sviluppato solo grazie all’adozione della GPL, altrimenti avrebbe fatto la fine di sistemi anche migliori (opensolaris, ma anche i sistemi BSD) ma meno liberi e più facili alla strumentalizzazione economica.”


      Chapeau.

      -----------
      Piccolo appunto. Ziobastardo su una cosa non sbaglia. Più passa il tempo noto che "gli ideali del mondo Linux stanno nella testa di Stallmann e di pochi altri". Tra cui mi ci includo. Ma non avendo la voglia né le capacità di Stallman finisco per avere un blog su blogger, che appartiene a Google, e che più closed di così non si può. Tuttavia questo rientra nella sfera personale di ognuno ed esula dal discorso che stiamo facendo. Quel che noto però è che ad essere fiscali, l'unico che segue pari passo la filosofia del software libero in pieno è Stallman.

      Nietzsche diceva che l'unico cristiano che sia mai esistito in terra sia stato appunto Cristo, gli altri sono persone che lo seguono, ma non sono mai del tutto cristiane.

      Fortuna però che la GPL è una semplice licenza legale e non un dogma morale. ;)

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    9. secondo me gli ideali che stanno nella testa di Stallman e di pochi linuxari vengono da molto lontano e per loro natura vanno al di là di chiunque li incarni o cerchi di mettere in opera (se no che ideali sarebbero!?!). In fondo proprio GNU/Linux è la dimostrazione che la collaborazione e la condivisione possono fare e costruire qualsiasi cosa. Non so se Cristo era un cristiano (,i ricordo però che Marx non era un marxista, per sua nota ammissione!) e che il corso della storia non lo fanno né i singoli con belle e linde azioni sempre pulite ed ideali ma è il frutto di lotte e sbagli e continui "ricominciamenti".


      Andrea73
      Andrea73

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    10. Sì su questo sono d'accordo. Quel che volevo dire è che la GPL è uno scudo che fortunatamente non possono raggirare facilmente. Uno scudo legale, non un dogma da seguire. Cosa usiamo noi nella sfera personale non dovrebbe fregarci. Se uno usa ubuntu, MacOSX o Windows non c'entra con gli ideali appunto del software libero, e con lo sviluppo dello stesso.

      Se non sbaglio lo stesso presidente di Linux Foundation un'anno fa ha dichiarato che lo sviluppo di Linux non può essere comandato o controllato, puoi solo influenzarlo poiché per via delle licenze esso è praticamente libero. Insomma il fork (la realizzazione dello sbaglio o un semplice "ricominciamento") è sempre dietro l'angolo ;)

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    11. ziobastardo20/08/12, 16:11

      Per carità ognuno la pensi come vuole, io resto della mia opinione, per sviluppare occorre che qualcuno metta i soldi, che Linux sia nato da "hobbisti" è una cosa, che sia arrivato dov'è grazie alle sole forze dei suddetti è un'altra.

      Onestamente l'esempio della creazione di Internet fa un pò ridere: una rete creata in piena guerra fredda dai militari che volevano da un lato pararsi il culo da un attacco atomico e dall'altro sancire la supremazia tecnologica americana rispetto a quella, russa svenduta poi agli ISP quando gli assetti mondiali sono cambiati, non c'è che dire, fulgido esempio di ricerca fine a se stessa e orientata al bene comune :).

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    12. ciao ziobastardo,

      ...solo per dirti che l'esempio di internet non era fatto sul piano etico/moralistico ma mi serviva a sottolinerare che le vie dello sviluppo sono molteplici e l'iniziativa privata a fini economici è solo una di esse e, almeno in certe tappe fondamentali dello sviluppo, non la più importante....ci sarebbe anche da ribadire che l'idea originale in sé conta fino a certo punto dopo il quale diviene decisivo chi e come sviluppa quell'idea e anche qui la strada non è certo univoca ma andremmo troppo oltre....

      per il resto, soprattutto in assenza di dati attendibili (quanto è comunitario vs quanto è impresa, ad esempio) su cui confrontarci (tu dice che senza l'intervento "dei soldi" l'ecosistema gnu/linux non starebbe dove sta ora, io mantengo i miei dubbi e non credo si possa verificare empiricamente la faccenda) affidiamoci all'osservazione della evoluzione degli eventi magari cercando ognuno di spingere nella direzione che preferisce (io per quel che posso uso debian e uso software closed solo dove indispensabile per lo stato attuale delle cose (vrms mi da molto meno dell'1 per cento, non mi lamento).

      Ciao,

      Andrea73...

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  13. Io voglio fare una piccola riflessione. Premettendo che non sono un'amante di Ubuntu e che non la uso, in tutti questi mesi ho seguito una mia rotta. Ho già scritto altrove che durante quest'anno mi sono fatto un giretto tra le varie distribuzioni Linux, e devo dire che i risultati sono stati pessimi. Aggiungo anche che non sono l'ultimo arrivato su linux, ma che sono ben 7 anni che lo uso tutti i giorni e quindi so cosa sto dicendo.

    Aziende come Suse e RedHat (fedora) o Comunità come Debian è verissimo che partecipano allo sviluppo di linux, ma sono tutte accomunate da un piccolo e minuscolo difetto. Prima di dire qual' è vorrei fare un salto a 7 anni fa; All'epoca io usavo Fedora 4 ed avevo appena iniziato, ricordo che passavo la gran parte del tempo a smanettare per far andare le cose, tra guide, forum e amici più grandi ed esperti di me. Un bel giorno un mio compagno di università si presenta da un convegno con un CD di Ubuntu 5.04, lo installo e gia li inizio a vedere che alcuni sbattimenti che mi ritrovavo con Fedora li non avevo. Poi arrivò la 6.06 con il suo installer grafico e il live CD (mentre le altre ancora non lo avevano), insomma via via Ubuntu ha creato un gap tra lei e le altre, questo gap è stato ridotto negli ultimi anni ma c'è sempre un punto che resta a favore di Ubuntu ovvero la facilità della configurazione hardware. su OpenSuse capita spesso e volentieri che le schede ati diano tanti problemi, su Fedora ad ogni nuovo rilascio del kernel si rimane senza driver per tutto (a meno che non sia tutto compatibile ogni componente al 100% con linux), Debian stable è troppo vecchia e la Testing ha tutti i problemi che derivano da un sistema Roling. Insomma per un utente del Pc medio del 2012 queste distribuzioni sono inutilizzabili, stiamo parlando di gente che non sa che deve fare ScanDisk o Defrag e pretendiamo che stiano attenti a cosa aggiornano, se sono usciti i driver nuovi per la loro distro e menate simili?

    Il vero merito di Canoncial è solo quello di aver reso linux più accessibile a tutti. E' un male questo? io non penso perchè purtroppo nella società in cui viviamo ora se vogliamo i driver o il software per il nostro SO dobbiamo fare ed essere un mercato. Non a caso mano a mano che gli utenti linux sono aumentati è aumentata la compatibilità hardware, e sono arrivati sempre più software. Ad oggi mi ritrovo sempre più persone che mi chiedono "Mi installi Ubuntu?" e non mi metti linux come accadeva qualche anno fa. Questo perchè sanno che Ubuntu è più facile e nolenti e volenti questa è la pure e cruda realtà...

    Io in questi anni ho cambiato modo di vedere le cose, l'informatica è cambiata, non è più quella di 10 o 20 anni fa, quando dover smanettare con il pc era la prassi, quando per far funzionare una cavolata era la normalità.
    Io faccio sempre questo esempio: quando una persona compra una macchina fotografica cosa gli interessa? che faccia le foto, e bene se esistono due macchinette di cui una fa le foto con un semplice click, mentre l'altra va configurata e magari la configurazione è anche complessa e macchinosa secondo voi l'utente medio quale acquisterà? quale userà? e bene il computer nel 2012 non è più quel giocattolone che si usava per lavorare e per i nerd per smanettare, ora è diventato uno strumento di uso comune per tutti come una macchinetta fotografica, un forno o una lavatrice e quindi deve essere alla portata di tutti. Distribuzioni come Fedora, openSuse, Mandriva, Debian non hanno fatto del loro punto di forza la facilità, hanno puntato ad altro, con la conseguenza che, sono ancora relegate ad una piccola fetta di mercato, mentre distribuzioni come Ubuntu o Mint sono le più usate in circolazione...

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    1. Peccato che,ad andare avanti con questo ragionamento,l'esito inevitabile è il livellamento verso il basso del software e dell'hardware.
      Ti dicono "che te ne fai di un vetusto menù a tendina,quando facendo cikkete e ciakkete su un display in un petosecondo hai quello che ti serve?".Regolare.Logico.Ammaliante.
      Quello che non ti dicono è che con quel menù a tendina tu hai tutti gli strumenti per far fare al tuo dispositivo il cazzo che vuoi TU,mentre col cikkete e ciakkete ci fai quello per cui loro hanno deciso che debba essere usato; questi sono gli effetti del minimalismo informatico che Apple ha imposto a forza negli ultimi anni,e che molti (Canonical in primis) hanno scioccamente seguito.

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    2. A mio parere invece qui si confonde il ben pensare con quello che è un vero studio di usabilità, basato su statistiche e ricerche di mercato. Un interfaccia grafica per essere usabile deve:
      -Ridurre al minimo il movimento del mouse e il numero di click (e non sempre apple fa questo anzi spesso per fare una cosa che su un DE linux fai in 2 click su osx ce ne vogliono 10)
      -Fornire le informazioni e le funzioni più usate e possibilmente metterle in bella mostra nascondendo ed eliminando quelle poco utili o inutilizzate, basandosi su uno studio statistico mediante un campione di utenti che vanno da incapaci a mega esperti.
      -Dare la possibilità ad un utente esperto di personalizzarsi il proprio sistema tramite impostazioni avanzate.

      Non mi sembra che Canonical non faccia questo, molte delle personalizzazioni a livello grafico che su Ubuntu non si posso fare sono causa di Gnome e non certo di Canonical, non per niente kubuntu che usa kde ti permette di modificare ogni singolo elemento in maniera facile. Il rovescio della medaglia è guarda la schermata impostazioni di ubuntu e quella di kde, io amo kde e lo uso ma una cosa c'è da dire ci sono mille iconcine in cui ci si perde.
      Questo concetto di mettere mille cose perchè così è meglio è un falso mito, ed è ora di finirla, lei applicazioni migliori sono quelle pulite con poche opzioni visibili e che danno la possibilità a chi vuole di personalizzarsi il tutto andando a cercare bene.

      Infine mi riallaccio al mio discorso siamo nel 2012 tra 4 mesi sarà il 2013, l'informatica non è solo per gli smanettoni i nerd e per gli informatici, è uno strumento per tutti perchè devi costringere una persona a smanettare, perchè devi costringerlo ad imparare? lui vuole usare una cosa per divertimento e divertirsi al pc non vuoldire solo smanettarci, c'è gente che ci fa altro, come chattare, andare su internet sentire musica, e mi spieghi per quale motivo queste persone debbano imparare ad usare un terminale? oppure debbano imparare a gestire aggiornamenti a capire cosa sono tutte quelle siglette strane tipo xorg, cups, e cavoli vari??? all'utente medio del 2012 cosa cavolo gli frega di tutto ciò??? lui si vuole sedere davanti al suo pc ed usarlo per quello che dice lui.

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    3. A quel punto non lo usa più per quello che dice lui,ma per quello che il produttore dice che puoi utilizzarli.

      E poi non mistificare la realtà...

      Questo concetto di mettere mille cose perchè così è meglio è un falso mito, ed è ora di finirla, lei applicazioni migliori sono quelle pulite con poche opzioni visibili e che danno la possibilità a chi vuole di personalizzarsi il tutto andando a cercare bene.
      Veramente il mito principale dell'informatica contemporanea è il "less is more" made in Apple.Di applicazioni con le 4 opzioni messe in croce ce ne sono a iosa...anzi,oggi sono lo standard.È un dato di fatto.
      Il motivo per cui ADORO KDE è proprio il fatto di fottersene altamente di questo modus pensandi di andare dietro ai mentecatti informatici (non tu,parlo in generale) e alla loro stupidità (perchè se qualcuno trova "difficile" una distro a meno che questa non abbia il pulsantone di Firefox grosso cosi su cui fare clikkete,per me è definibile solo come mentecatto),e vuole offrire un sistema ricco di possibilità,ampiamente personalizzabile e facile da usare.
      Facile,ok?L'80% delle opzioni di Kde si modificano mettendo o togliendo una spunta al menu...chi dice il contrario mente sapendo di mentire.

      Sorvolo su quel "perchè devi costrinerlo ad imparare?",che onestamente mi fa accapponare la pelle.

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    4. Perché costringerci tutti ad andare a scuola !?
      Bruciamo tutti i libri !?
      Perché devo dire io al PC cosa fare !?
      Evviva Apple! Evviva Canonical !?

      Poveretti.

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  14. Sorvolando sull'unica cosa su cui ti si può dar ragione ovvero che canonical non ha contribuito IN NIENTE nell'apportare modifiche a driver ati e nvidia o a migliorare le tecnologie openGL ecc ecc...tutto il resto è A MIO MODO DI VEDERE una sequela di inenarrabili stronzate messe per giunta alla rinfusa.

    COMINCIAMO CON IL DIRE:
    credo che compito dell'informatica,specie se ci si rifa alla filosofia open source,è rendere la vita più facile agli user e METTERE QUESTI al centro di infinite possibilità a loro disposizione giacchè di primo interesse E' e deve essere ancor prima di tutto la libertà di poter fruire di ogni mezzo che NON PUO CERTO ESSERE CASTRATA(specie poi in relazione a una sola distro e non a tutto il mondo GNU/LINUX) da una filosofia del tutto personale o di una certa nicchia che finisce poi col proprio fondamentalismo di fare della propria bandiera di libertà l'antitesi di se stessa.


    DETTO QUESTO:
    Cominciamo con il dire che Ubuntu da appena nata ha scalato presto la classifica di distrowatch(per quanto le si voglia dar credito) diventando la prima distro linux al mondo(e tenendosi cmq sempre fra le prime 3) e se qualcuno conosce linux e non sono tanti su una scala mondiale, è IN LARGHISSIMA PARTE perché ha sentito parlare di ubuntu(che piaccia o no).

    Ubuntu con i suoi milioni di utenti(ripeto CHE PIACCIANO O MENO) ha destato l'interesse delle case del gaming cosa finora non riuscita a opensuse,fedora ed altre.

    I fatti sono questi, i pronostici su come sarebbe andata senza ubuntu sono altra cosa.

    Quindi se qualcuno a guardato a linux ha guardato ad ubuntu e ai suoi milioni di utenti che per steam costituiscono un mercato su cui hanno voluto investire,come è ovvio che sia dalla loro ottica,mentre per gli utenti linux,i famosi """LIBERI DI SCEGLIERE""" costituisce la possibilità, FINALMENTE DOPO TANTI ANNI DI ATTESA...e frustrazione, di poter giocare con la propria distro senza dover fare FORZATAMENTE un dual boot.

    Quindi grazie a steam che ha deciso di investire su gnu linux, grazie a canonical che pur non mettendoci MANCO UNO SPILLO DI SUO se non i suoi utenti si è fatta notare dalle case del gaming che fiutando l'affare hanno investito permettendo pero d'altro canto agli utenti un servizio CHE PRIMA NON ERANO >>>LIBERI<<< DI AVERE e grazie anche a e non di meno a tutte quelle distro che per il piacere dei loro utenti si conserveranno più fedeli alle caratteristiche per cui questi LE HANNO SCELTE


    ubuntu è nata per essere conosciuta e portata fuori dalla nicchia nerd(e non è un offesa anzi...) del mondo linux.

    Non c'è nulla di male a rendere un qualcosa conosciuto,non c'è nulla di male a fare soldi con il proprio lavoro senza spillarne agli utenti indipendentemente se ne facciano richiesta o meno di un dato servizio a pagamento(vedi licenza windows) ed è a mio avviso abbastanza
    SUPERFICIALE, STUPIDO E RIDICOLO
    prendersela con una società che ha sempre reso manifesto il suo intento ovvero quella di portare linux a tutti.Quello del gaming era una tappa obbligata.

    Liberi di non scegliere ubuntu(come ho fatto io deluso ultimamente dalla sua usabilità)liberi di scegliere altro che sia più fedele alla linea di stallman

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    1. "tutto il resto è A MIO MODO DI VEDERE una sequela di inenarrabili stronzate messe per giunta alla rinfusa".

      Il tuo commento è un agglomerato di luoghi comuni collegati tra loro "alla rinfusa".

      Rendere la vita più facile, filosofia personale, che dici !
      http://opensource.org/osd.html

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    2. "Quello del gaming era una tappa obbligata."

      Minchia. E poi quello che dice cose "superficiali, stupide e ridicole" sarei io?
      Ringrazi una azienda perché porta giochi a pagamento. Ma stiamo scherzando?
      Come è già venuto fuori nei commenti, se mai è Valve che dovrebbe ringraziare Canonical per averle procurato un market share a cui vendere i giochi.

      In Giappone ci sono 3 modi di dire grazie. Quando si va in ristorante loro non ringraziano il cameriere perché viene pagato per il suo lavoro, sei tu che a rigor di logica lo paghi. Quando invece un giapponese riceve un regalo disinteressato si esprimono con un bel "arigatoo" coi fiocchi.

      Ora, io i camerieri li ringrazio perché sono delle persone che fanno il loro lavoro, ma la logica giapponese la possiamo applicare ad aziende che agiscono per il proprio tornaconto. In altre parole, ridicolo è dover ringraziare Valve perché ci porta i giochi a pagamento e chiusi. Che cazzo siamo noi utenti linux? Un covo di sfigati che devono ringraziare una azienda perché ci ha degnati d'attenzione e quindi ci fa pagare per i suoi prodotti chiusi? Dai su..

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  15. Suse? Fedora? Mandriva? AHAHAHAHAH!
    Hanno i soliti piccoli problemi che ti fanno buttare nel cesso ore di lavoro, e di certo non è colpa di Canonical se non si decidono a risolverli.
    L'intuizione di Shuttlepork è proprio qui: sfornare un sistema usabile senza sbattimenti di coglioni. Se Canonical non ci fosse stata... adesso avremmo le solite distribuzioni dei nerd usate solo da nerd.

    Il resto sono opinioni personali, quindi le rispetto anche se hai una visione un po' diversa dalla mia. Ci sarebbe da obiettare su varie cose ma ora non ho voglia, magari torno un altro giorno.

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    1. Suse, Fedora, Mandriva non hanno più problemi di quanti ne ha Ubuntu. Sei poco informato e fazioso.

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    2. Ho capito, sei uno di quelli con i prosciutti davanti agli occhi, che quando arriva un problema se lo risolvono e poi lo cancellano dalla propria memoria.

      Le ho provate. O almeno, ho provato Suse e Fedora... Mandriva sinceramente no. Le ho provate recentemente. E entrambe hanno i problemi che ho descritto.

      Suse si avviava, installazione molto bella (ma poco adatta al nonno della situazione), poi però l'ambiente grafico è lentissimo e pieno di glitch. Ogni 5 minuti crasha qualcosa. Non posso installare *nessun programma* perché si verificano misteriosi errori coi repository. Con Ubuntu, stessa macchina, non succede niente di tutto ciò.

      Fedora ce l'ho ancora installato su un'altra partizione, l'installazione si avvia e fila tutto liscio. Riavvio e il sistema grafico non parte. Che sarà successo? Boh... messaggi strani nella console. Vado a nerdare per ore per risolvere il problema, era qualcosa di relativo al filesystem, alla fine per fortuna riesco a avere un sistema funzionante. Con Ubuntu, stessa macchina, non succede niente di tutto ciò.

      Allora o io sono sempre sfigato con i sistemi operativi diversi da Ubuntu, oppure oggettivamente c'è qualcosa di più curato nell'OS di Canonical.

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  16. Farsi curare da uno bravo ?
    Io utilizzo Ubuntu ma non mi frega un cazzo di canonical e tutte le minchiate. Il problema di Linux nel settore desktop e dovuto a chi la pensa come te, poi lamentetevi se i driver fanno cagare, o i giochi per linux non ci sono e potrei andare avanti con la lista. Il problema che nessuno investe un soldo su una piattaforma che non arriva a coprire .1% dell'utenza. Corona c'entra come i covoli a merenda, ma tu sei bravo a utilizzare Corona per far leggere il tuo blog. Sei peggio di Canonical e non te ne rendi conto !

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    1. "Io utilizzo Ubuntu ma non mi frega un cazzo di canonical e tutte le minchiate."

      Parole pesanti, ma se la vedi così mi sfugge il motivo per cui sei qui. Insomma, girare i tacchi e andare via no, eh?

      Si direbbe che ti ho offeso perché ho toccato il tuo idolo, Corona.

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    2. "poi lamentetevi se i driver fanno cagare, o i giochi per linux non ci sono e potrei andare avanti con la lista"

      Uso Fedora e derivate da sempre; non ho problemi con i driver e per i giochi ci sono le console. Come me ce ne sono a centinaia nel mondo, gli unici a piangere perché mancano i giochini in Linux sono solo quelli come Woddy, l'importante è controllare Canonical che di Woddy ne vorrebbe a flotte.

      Santiago, questo post ormai è corrotto. :-)

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    3. va bene così, bisogna imparare a discernere la merda dai fiori. Ci sono tanti commenti e discussioni intressanti che ho anche evidenziato su twitter tumblr e G+. Se ritorno sull'argomento me le ricordo e le citò ;)

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    4. Non posso che quotare Woddy.
      Non so neanche come mai continuo a commentare, visto che è evidente che o Santiago è completamente scemo come tanti altri fanboy linux, oppure lo fa volontariamente per ricevere visite al blog.

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    5. "Non so neanche come mai continuo a commentare"

      Me lo domando anch'io. I tuoi insulti personali a me e ad altri però non li tollero. Quindi ti inviterei a cavarti dalle palle, filare via dal cazzo, aria, intesi? (è una domanda retorica, puoi anche non rispondere)

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    6. @Antonio:
      "per i giochi ci sono le console"

      Ottimo ragionamento. Quindi se non ci sono i giochi su linux è perché i giochi non servono, se non ci sono software come Photoshop è perché non vanno usati, se il driver wifi non funziona non importa perché tanto c'è il cavo, eccetera... Ma in che mondo vivi?

      Per caso sei anche utente Apple?

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    7. alle 16.01 "mio vecchio" ha scritto:
      "Ahahah, adesso anche la censura :) Oppure il mio messaggio (che era rivolto a Antonio e completamente NON offensivo) si è cancellato da solo? [...]"

      Vedi, ti spiego. Questo messaggio delle 15.40 qui sopra era stato inviato in spam da Google perché in pochi minuti avevi commentato 3/4 volte di seguito. Ora io l'ho visto e l'ho tolto, ma forse avrei dovuto lasciarlo in spam, dato che continui a presentarti qui con il tuo atteggiamento poco dialettico. Mi stai oltretutto facendo perdere tempo perché ora sono qui a spiegarti queste cose che poco ti fregheranno visto che nel tuo ultimo messaggio hai scritto che non saresti più tornato. Speriamo che così sia allora. Ciao.

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    8. Verissimo...sparlare di Canonical per il marketing e poi usare corona nel titolo XD
      Ridicolo!

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    9. Io odio il marketing, ma lo conosco bene. E l'ho studiato. Probabilmente continuerò a studiarlo.
      Corona nel titolo ha un significato ben preciso, che riguarda il messaggio del post. Mi rendo conto che spiegartelo è sprecare tempo, anche perché ci si arriva al fatto che Corona appartiene a quella società dell'apparenza a cui ormai Linux è soggetto e quindi quanti fanboys si esalterebbero se un giorno venisse fuori che Corona usa linux, quanti potrebbero ringraziare Canonical per ciò e quanti potrebbero uscirsene fuori con le solite boiate del tipo: "questa cosa dà visibilità a linux".

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  17. All'angolo rosso i fanboy di Ubuntu! *BOATO DEL PUBBLICO* All'angolo blu i fanboy di "Ubuntu fa cagare" *BOATO DI UN'ALTRA PARTE DEL PUBBLICO CHE SI CREDE TRASGRESSIVA*.

    Ovviamente sto scherzando; non intendo offendere nessuno. Voglio solo dire la mia, cosa che, a quanto pare, hanno fatto in molti prima di me.
    Mi dilungherò molto, non preoccupatevi.

    IL MIO PENSIERO ORIGINALECHENESSUNOHAPENSATOPRIMA parte I: il successo di Ubuntu

    Credo che Canonical, nonostante non abbia fatto molto -eufemismo- per Gnu/Linux e la sua comunità debba almeno ricevere il merito di aver fatto qualcosa non facendo niente.
    Non credo che openSuse e Fedora avrebbero potuto avere lo stesso successo di Ubuntu in assenza di quest'ultimo e sono intenzionato a motivare ciò che scrivo.
    Ho provato sia Fedora e openSuse e, a parer mio, nessuna delle due sarebbe utilizzabile da un non geek.

    Fedora è troppo vicina al pensiero di Stallman. Questo non è un male, non fraintendetemi.
    Per utilizzare software closed bisogna fare due cosette. Cosette facili... per quelli che sanno cosa fare e che conoscono almeno un po' Gnu/Linux.
    Per i Newbie quelle cosette sono cose da alieni; molti utenti Windows neanche sanno cos'è un terminale. Risultato? Panico.

    openSuse è fantastica. Facile, intuitiva e funzionante ma anche lei ha un difetto. Come ha detto Linus Torvalds pochi mesi fa, OpenSuse chiede i permessi di root per ogni cavolata.
    Quando pochi mesi fa installai questa distro la connessione non funzionava.
    Risolsi il problema grazie a un SECONDO PC CONNESSO AD INTERNET con il quale scopri che dovevo aprire yast e cambiare un paio di cosette di default.


    IL MIO PENSIERO ORIGINALECHENESSUNOHAPENSATOPRIMA parte II: Steam.

    I driver sono uno dei problemi principali di Gnu/Linux bla bla bla i giochi portano driver migliori bla bla.
    Se non vuoi installare Steam non lo installi, non vedo il problema.
    Esistono già molti programmi closed sul pinguino, non capisco perché bisogna proprio fare tanto rumore per steam e non per skype. Se arriva skype 4.0 tutti contenti ma se arriva Left For Dead tutti a parlare di eresia/satanismo.

    Bell'articolo comunque :D

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  18. Non condivido l'articolo pubblicato. Canonical secondo me ha il grosso merito di aver contribuito alla diffusione linux realizzando una distribuzione abbastanza facile da installare e utilizzare anche da chi non è un guru.
    Sicuramente ci potranno anche essere distribuzioni migliori, ma fruibili come Ubuntu ancora non ne ho trovate.
    Ubuntu ha reso semplice quello che prima era complicato e riservato a esperti, scoraggiando la maggior parte degli utenti dall'utilizzo di Linux.
    Non vedo alcun male nell'azione di Canonical e mi sembra invece che molte critiche che gli vengono rivolte, non siano giustificate se non da una antipatia personale.

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  19. Ma qualcuno mi può fare un esempio pratico di questa semplicità che ha Ubuntu rispetto ad altre distro?
    Si tratta dei .deb che ti fanno installare i programmi come gli .exe di winzozz (merito di Debian)?O è per il gestore pacchetti (che hanno anche gli altri)?Sarà per i driver (ma quelli non dipendevano dal kernel)?
    Perchè voglio sperare che questa facilità di utilizzo non consista nell'avere il pulsantone di Firefox grosso cosi sulla barra di Unity......perchè anche se Canonical vi dice il contrario,linux non è nato per fare assistenza ai disabili.Quando ci si approccia ad un oggetto (non volevo utilizzare la parola prodotto),è sempre bene chiedersi il motivo per il quale quell'oggetto è stato realizzato.
    Quello per cui è stato creato linux è di avere un S.O che fosse di propietà dell'utente,che può modificarlo e alterarlo liberamente in base alle sue esigenze,non per aiutare gli ipovedenti.

    Cristo....voi entrate in una farmacia pretendendo una pizza e poi vi meravigliate se il gestore vi manda a cagare.Se volete un software di fotoritocco funzionale e performante andate dai ragazzi di GIMP e fategli una donazione,invece di elemosinare e pregare Adobe affinchè ci appioppi del software closed.

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    1. ziobastardo30/08/12, 00:53

      Non per difendere Ubuntu ma chiariamo una cosa:
      "Quando ci si approccia ad un oggetto (non volevo utilizzare la parola prodotto),è sempre bene chiedersi il motivo per il quale quell'oggetto è stato realizzato."
      Un os (qualunque os) viene creato in primis per eseguire degli applicativi, senza di questi semplicemente non serve.
      Ora, pretendere che chiunque abbia bisogno di usare il software pinco pallo debba capire il funzionamento dell'os è una cazzata, moltissimi devono semplicemente usare un applicativo, semplicemente non interessa loro capire l'os, sono forse stupidi?
      Questo mito per cui l'utilizzatore deve "imparare" l'os è aberrante, l'utilizzatore "impara" ad usare lo strumento (leggi applicativo) di quello che sta sotto non gliene può fregar di meno, mica tutti quelli che hanno la patente sanno anche come funziona un motore.

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    2. "pretendere che chiunque abbia bisogno di usare il software pinco pallo debba capire il funzionamento dell'os è una cazzata, moltissimi devono semplicemente usare un applicativo, semplicemente non interessa loro capire l'os, sono forse stupidi?"

      Sì, sono stupidi: è stupido e poco lungimirante lasciarsi sopraffare dalla tecnica e considerarla alla stregua di magia, è il modo migliore per diventare schiavi di essa: questo è successo e sta succedendo nella stragrande maggioranza delle discipline senza che si muovesse il cane di nessuno.

      Finalmente esiste un gruppo di individui (Free Software Foundation, per inciso) che, fra le altre cose, denuncia quanto ciò sia pericoloso nell'informatica e la cosa migliore che i suddetti stupidi riescono a fare è cagargli in testa e chiamarli "estremisti".

      Ma continuiamo ad utilizzare Ubuntu, che è ciò che è grazie a tutti.

      Elimina
    3. Questo mito per cui l'utilizzatore deve "imparare" l'os è aberrante, l'utilizzatore "impara" ad usare lo strumento (leggi applicativo) di quello che sta sotto non gliene può fregar di meno, mica tutti quelli che hanno la patente sanno anche come funziona un motore.

      Premesso che l'O.S. conta eccome,non fosse altro che da quello dipende la stabilità,la stabilità e la semplicità di utilizzo degli applicativi....

      Non è questo il punto.Il punto è che qui si è creata una comunità di persone che il motore se lo vuole costruire da solo perchè non gli sta bene il Motore pre-confezionato che gli vende la Fiat,e pensa che la tecnologia con cui vengono costruiti i motori debba essere accessibile a tutti.
      A questa comunità non interessa l'ultimo modello di spinterogeno prodotto dalla ditta tot,a meno che la ditta tot non sia disposta a distribuirlo in maniera open.

      Qui c'è da mettersi in testa che il mondo linux è un mondo in cui si da importanza anche a certi principi.Punto.Per cui se Adobe è disposta a distribuire Photoshop come software open,a badare a quel che dice la comunità, bene....altrimenti grazie e arrivederci,ci si arrangia da soli.

      "Ma cosi Linux rimarrà sempre un S.O marginale!!"....sti cazzi!! Questo è un problema che si è inventata Canonical.Personalmente la cosa non mi tange.

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    4. ziobastardo30/08/12, 15:28

      Si come no, leggiamo meno fantascienza please.
      Lo spauracchio della tecnocrazia periodicamente salta fuori, nessuno però tiene conto che in diciamo 4000 anni di storia l'evoluzione tecnologica ha prodotto in ogni epoca "specialisti" che conoscevano la materia e se ne occupavano e "utenza" che la usava un pò "alla stregua di magia", risulta a qualcuno l'avvento di tecnocrazie con "ingegneri sacerdoti"?
      Suvvia, almeno si abbia l'onestà di ammettere che lo scibile umano è talmente esteso che pretendere la conoscenza di "tutto" è fisicamente impossibile, come stabilire quindi che conoscere l'informatica abbia la precedenza su qualcos'altro? Gusti personali?
      Solo nel mondo floss c'è questa (assurda) pretesa, come già detto dubito che un meccanico dia dell'idiota ad una persona che non conosce la funzione dell'alternatore, devo aspettarmi una teocrazia il cui simbolo è una chiave inglese?

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    5. "in diciamo 4000 anni di storia l'evoluzione tecnologica ha prodotto in ogni epoca "specialisti" che conoscevano la materia e se ne occupavano e "utenza" che la usava un pò "alla stregua di magia"

      Questo è ridicolo: anche solo 40 anni fa nessuno ti diceva che un cacciavite ("tecnologia") non potevi usarlo come punteruolo. Così come nessuno ti diceva che una carriola è fatta per portare la legna, un'altra il letame.
      Adesso abbiamo mezza dozzina di computer a casa, ognuno col suo ruolo preposto e altrimenti inutilizzabile, A PRESCINDERE dalle limitazioni tecniche.
      Ti risulta che ci sia mai stata una frattura del genere, nella storia dell'uomo? Se sì, fammi un esempio, perché non me ne viene neanche uno.

      "lo scibile umano è talmente esteso che pretendere la conoscenza di "tutto" è fisicamente impossibile"

      Non posso che concordare. Però una conoscenza di base sulle storture, un sapere "dove andare a guardare" oppure "a chi chiedere un parere", nel caso di problemi, fa parte dell'infarinatura che chiunque dovrebbe possedere. Che nel FLOSS è permesso, altrove no.

      "dubito che un meccanico dia dell'idiota ad una persona che non conosce la funzione dell'alternatore"

      Certo, però grippare un motorino perché non si è messo l'olio o portare la macchina dal meccanico perché a secco di benzina sono cose che meritano sonore pernacchie, quantomeno.

      P.S:
      "risulta a qualcuno l'avvento di tecnocrazie con "ingegneri sacerdoti"?"
      Due parole: Apple Keynote. Davvero, quali differenze ci sono fra Steve Jobs sul palco e un rito pagano? Manierismi, stereotipizzazioni, sermoni, promesse e ringraziamenti. Al Dio come a Steve, che tanto ci amano.

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  20. A me invece piacerebbe sapere il perché di queste critiche così feroci a Canonical e Ubuntu. Se questa distribuzione si è affermata nel corso del tempo (assieme ad altre) risultando una delle più apprezzate dalle persone una ragione ci sarà. Con Ubuntu ad esempio io ho avuto subito un feeling che con altre non ho provato.
    Canonical poi è una azienza come tante altre che operano nel settore informatico. Forse Red hat o Intel sono aziende no profit, che contribuiscono allo sviluppo del kernel solo per fare un piacere ai molti che lo utilizzano?
    Probabilmente si aspettano un ritorno economico da questo investimento, altrimenti non sprecherebbero certo risorse per il mondo open source.
    Poi non capisco perché quelli che criticano Ubuntu siano poi gli stessi che incensano e si sperticano in lodi per Android che non mi pare sia un sistema gnu/linux.

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    1. se è per questo sono molto critico anche nei confronti di Android, anzi ho scritto in passato che Google fa ben più danni di Canonical:
      http://anonimoconiglio.blogspot.it/2011/08/android-sei-una-troia.html
      (va detto però che a quel tempo non avevano rilasciato i sorgenti delle ultime versioni)

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    2. Ma quali sarebbero i danni di Canonical e anche di altre aziende come Red Hat che hanno cercato di rendere linux umano e accessibile per tutte quelle persone che considerano il computer/SO un mezzo e non il fine?

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    3. @Alex
      Tra le tante cose, c'è il fatto che Canonical non contribuisce a tutto il panorama linux. Non contribuisce a livello codice, né a livello design (perché tutto quello che fa è mirato al suo orticello)
      Tralasciando il fatto che già di base non condivido le sue "innovazioni", proprio perché veicolano una idea secondo cui per diventare usabile devi "apparire".

      Red Hat è una azienda molto più potente di Canonical, e come tale non gliene frega poi tanto di fare apparire il sistema. Red Hat ha trovato un compromesso più accettabile. Ha una comunità a cui ha dato le redini di Fedora, e guadagna a livello server, ecc.

      Canonical prende Debian, la abbellisce, la spaccia per sua, fa dei discorsi ridicoli cercando di far credere agli altri che si batte per portare ovunque il software libero, parla di "user experience", ma ai fatti non fa altro che aumentare il proprio "market share". Per poi vendere con Ubuntu One (closed), Ubuntu Music Store, e chissà quale altro sistema di bussiness copiato dalla prossima startup.

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  21. Scusate amici, ho fatto una cagata e ora sto vedendo di risolvere, Disqus ha eliminato le nidificazioni già esistenti. Ora i commenti vecchi sono messi in ordine cronologico. Intanto potete continuare, vi invito a citarvi con @nomeutente così nel caso tolga disqus ci sarà una continuità. Sorry :/

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  22. @a373e9fc29cc453b9ed66b2f9b437b9f:disqus
    Hai ragione, mi sono espresso in maniera incompleta: il problema non sono tre sistemi operativi, o ciò che essi permettano o non permettano di fare, bensì come stanno abituando la gente a pensare l'informatica, o meglio a "non pensare" quando si approcciano ad essa.

    Questo http://www.apple.com/it/ipod/ , questo http://www.google.com/nexus/#/q e questo http://www.xbox.com/it-IT/Xbox360/Consoles/standard/Home sono a tutti gli effetti dei computer, eppure sono stati talmente limitati tramite il software e il marketing che la loro funzione di base è stata persa per acquisirne una sola, ultraspecialistica e castrata.

    Canonical, con Ubuntu (non posso parlare con completa cognizione di causa, dal momento che è da un bel po' che non lo utilizzo), sta sfruttando il movimento per il software libero, sia da un punto di vista tecnico (poco male, fortunatamente tutto il software libero esiste anche per questo) che, in maniera distorta, filosofico (e questo mi fa girare parecchio le scatole) per arrivare a fare le stesse cose di Microsoft ed Apple.

    In cambio fornisce pubblicità a Linux? Chissenefrega: un messaggio che arriva a n persone, se è un messaggio sbagliato, è solo dannoso. E ciò che dovrebbe passare tramite Linux non è Linux stesso, che è solo un mezzo, bensì l'importanza per le persone di avere a disposizione software libero.

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  23. Ilario Leccia31/08/12, 13:53

    @cf2815376a9bc74c265fb4cac0ef6b7c:disqus
    Di più, se quelli disposti a scendere a compromessi fossero la maggior parte, non sarebbe ora di porsi qualche domanda?
    Se quelli disposti a scendere a compromessi fossero la maggioranza,allora avrebbe ragione Santiago a dare addosso a Canonical e al suo mantra del "bug #1" e del "portiamo Linux a tutti".

    suvvia, veramente sostieni che l'Ubuntu di turno limita ciò che puoi fare con il tuo pc?
    Credo
    che neanche Osx o Windows lo facciano, a meno che la limitazione non
    sia un settaggio o un'icona da cambiare, come già detto il pc serve a
    "fare" delle cose, non mi risulta che gli os desktop attuali limitino le
    millemila possibilità dell'utente, a meno di non aver capito male ciò
    che intendi.

    Certo che mi limitano:se io su Windows voglio togliere quella merda di explorer ed usare un altro file manger,più funzionale...beh non lo posso fare.Su linux si,e vorrei che le cose rimanessero cosi.

    RispondiElimina
  24. Ilario Leccia31/08/12, 14:30

    @cf2815376a9bc74c265fb4cac0ef6b7c:disqus
    Suvvia, almeno si abbia l'onestà di ammettere che lo scibile umano è
    talmente esteso che pretendere la conoscenza di "tutto" è fisicamente
    impossibile, come stabilire quindi che conoscere l'informatica abbia la
    precedenza su qualcos'altro? Gusti personali?
    Solo nel mondo floss
    c'è questa (assurda) pretesa, come già detto dubito che un meccanico dia
    dell'idiota ad una persona che non conosce la funzione
    dell'alternatore, devo aspettarmi una teocrazia il cui simbolo è una
    chiave inglese?

    Niente di tutto ciò.Io preferirei che la gente che si mette davanti al computer lo facesse con un minimo di consapevolezza e di criterio,ma so perfettamente che non ci può essere l'obbligo di acculturarsi su qualsiasi cosa.
    Mi basterebbe che avessero la consapevolezza di cosa significhi avere un S.O. libero,con applicativi liberi di cui si è proprietari al 100%.

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  25. @AnonimoConiglio:disqus

    >Canonical prende Debian, la abbellisce, la spaccia per sua, fa dei
    discorsi >ridicoli cercando di far credere agli altri che si batte per
    portare ovunque il >software libero, parla di "user experience", ma ai
    fatti non fa altro che >aumentare il proprio "market share"

    Anche Ubuntu è utilizzata come base per altre distribuzioni. Così come altre distribuzioni usano Debian? E allora? Perché non viene mai criticata Mint? Nel mondo open source è perfettamente legale che il lavoro di qualcuno costituisca la base per il lavoro di qualcun altro.
    Canonical fa i suoi interessi e persegue i propri profitti? E con questo? E' quello che fa qualsiasi altra azienda e non si capisce perché a Canonical non dovrebbe essere concesso.

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  26. @c0204b62c555676cee8f12b27cf9443e:disqus
    Su Mint sfondi una porta aperta, o anzi mi hai fatto ricordare al secondo post di questo blog, di due anni fa :)
    http://anonimoconiglio.blogspot.it/2010/07/la-fuga-da-ubuntu.html

    Il sunto è: Mint non vuole venderti niente. Non ha servizi come Ubuntu One, o Ubuntu Music Store, ecc, e sopratutto è gestita da una comunità e non da una azienda che decide al di sopra dei suoi sviluppatori. Mint si basa su Ubuntu perché Canonical non può vietare che facciano derivate partendo dalla "sua" distro, grazie alla sempre sia lodata GPL, ma sono pronto a scommettere che se Canonical potesse evitare tutto ciò l'avrebbe già fatto, ed infatti Unity non è altro che un modo per distinguersi, anche dalle sue derivate.

    Riguardo alla tua ultima domanda, come ti ho detto Red Hat da molto più potere decisionale alla sua distro comunitaria "Fedora", molto più di quanto Canonical possa dare alla comunità di Ubuntu.

    In sostanza, qual che voglio dire è che Red Hat ha una distro entreprice e una distro comunitaria, mentre Canonical ha deciso apposta di non avere due distro - era troppo dispersivo e forse costoso -, no, hanno scelto di avere un'unica distro. L'hanno fatto apposta perché questo particolare le avrebbe permesso di avere tantissimi sviluppatori uniti e forza lavoro più sostanziosa. Per farlo bisognava dire "toglieremo il market share a windows" e promesse varie. Ma la mia domanda è: chi decide allora in questa unica e venerata distro? La comunità di sviluppatori o Canonical?
    è qui la differenza d'approccio al software libero tra le due aziende. Ubuntu, sotto questo punto di vista, è stata una trappola per chi è andato a Ubuntu a sviluppare - e quindi ha regalato lavoro a Canonical - pensando che ciò avrebbe giovato a tutto il panorama Gnu/linux.

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  27. E basta a fare gli alternativi!

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  28. Ogni azienda ha i propri obiettivi e le proprie strategie economiche. Da questo punto di vista Red Hat non è diversa né migliore di Canonical solo perché come dici tu dà più potere alla "comunità" spesso divisa e litigiosa di cui tra l'altro non si conoscono bene i confini e tramite quali strumenti prenda le decisioni.
    A me pare che al di là delle belle parole, siano sempre pochi gli individui che decidono e sono pronto a scommettere siano limitati a quelli che i software li sviluppano; e ci mancherebbe che non fosse così!
    Se la distribuzione realizzata da Canonical si è affermata ed è uno delle preferite dagli utenti, non te la devi prendere con Canonical. Probabilmente rappresenta meglio le esigenze di chi l'utilizza. Nessuno infatti obbliga ad usare Ubuntu.
    Tutte le distribuzioni basate come dici tu solo dalla comunità, senza avere dietro qualche sponsor aziendale non ce n'è nessuna che abbia avuto la diffusione e il successo di Ubuntu.

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  29. Domanda: c'entra qualcosa Canonical, Ubuntu? No. Ai fatti La Casa del Parroco non c'entra un cazzo, non ha fatto accordi con Valve


    Beh... Questo lo dici tu, la verità è ben diversa... ;)

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  30. Se mi indichi un link o qualche fonte affidabile sono pronto ad aggiornare anche il post.
    Stando alla data in cui l'ho scritto, sul blog di Valve c'era la dichiarazione sul perché avevano usato Ubuntu. Dicevano che era la cosa più comoda e affermavano che avrebbero comunque cercato di lavorare per l'intero "pacco" linux e quindi per altre distro.

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  31. Certo, il loro lavoro sarà fatto per tutti, ma è anche vero che c'è stata una spinta da parte dalla "curia". Non ti posso dar in pasto alcun documento, né prentendo che tu cambi le cose, ma sappi che quanto è scritto non rappresenta il vero! ;)

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  32. quindi sostanzialmente tu affermi "quel che dici non è vero, ne sono sicuro perché io ho le prove che però non posso darti."
    Manco fossi Pasolini e la questione Eni eh... capisci che stai dicendo una cosa che non puoi sostenere?

    Non so se rendo l'idea ma saprò che quanto scritto non rappresenta il vero quando avrò le prove di ciò. Fino a prova contraria io so che Canonical non c'entra con gli accordi che Valve ha fatto coi produttori driver, Intel, e via discorrendo.

    Dovremo metterci d'accordo se la verità sia assoluta o se sia quell'insieme di nozioni che per ora sappiamo.

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  33. Beh, capisco il tuo punto ed il tuo scetticismo, probabilmente avrei benissimo potuto evitare di commentare, ma vabbé... Quando sarà vedrai.

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  34. ziobastardo11/10/12, 03:49

    @55a27b0c4df5078896b07e8e6494c00f:disqus

    A questa comunità non interessa l'ultimo modello di spinterogeno prodotto dalla ditta tot,a meno che la ditta tot non sia disposta a distribuirlo in maniera open
    Belle parole ma allora non si dovrebbero più leggere filippiche su quanto è cattiva Nvidia a non rilasciare i suoi driver sotto GPL, di fatto non è così quindi ti chiedo, quanta parte dell'utenza Linux fa parte di questa "comunità"?
    Di più, se quelli disposti a scendere a compromessi fossero la maggior parte, non sarebbe ora di porsi qualche domanda?


    @c4843ae3c4ea399ce21f351c40491d7a:disqus

    suvvia, veramente sostieni che l'Ubuntu di turno limita ciò che puoi fare con il tuo pc?
    Credo che neanche Osx o Windows lo facciano, a meno che la limitazione non sia un settaggio o un'icona da cambiare, come già detto il pc serve a "fare" delle cose, non mi risulta che gli os desktop attuali limitino le millemila possibilità dell'utente, a meno di non aver capito male ciò che intendi.

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  35. http://www.bryceharrington.org/wordpress/?p=91 ;)

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  36. Non dovrei commentare un post vecchio di un anno ma "son troppo appassionato di ogni discussione". Il marketing, che anch'io ho studiato e conosco da vicino per motivi professionali, non ha secondo me nulla di sbagliato. Certo bisogna distinguere il prodotto o il progetto dal marketing che lo promuove. Se il prodotto non esiste o fa schifo, il marketing è solo fumo. Se il prodotto esiste e magari è pure buono ma nessuno lo promuove, resterà di nicchia, il che credo abbia sia vantaggi che svantaggi. Nel caso di GNU/Linux penso abbia più svantaggi, quindi ben vengano marketing e aziende che lo facciano conoscere.

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  37. Accipuffolina, mai viste tante castronerie scritte tutte insieme :P

    "tutto quello che fa è mirato al suo orticello"
    Sicuramente è pensato per il proprio SO ma sia Unity che Mir sono a sorgente aperto e quindi potenzialmente chiunque può utilizzarli, forkarli, modificarli e così via.

    "Red Hat è una azienda molto più potente di Canonical, e come tale non gliene frega poi tanto di fare apparire il sistema."

    Il discorso è il target di utenza. Se vendi servizi alle aziende e in più hai una community di utenti esperti ti interessa meno l'aspetto grafico che non se vuoi affrontare il mercato desktop o mobile.

    "la abbellisce, la spaccia per sua,"

    Ma Debian è open no? Free as in free of speech, come la stessa Ubuntu da cui son derivate diverse distro. E' il concetto base dell'open source e del free software.


    Mah. Credo ci vorrebbe più ragionamento razionale e meno ideologia.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.