lunedì 3 settembre 2012

L'informazione cattiva nell'era del "Ueb" (Beppe Grillo freestyle)

Beppe-Grillo-M5S-Delinquere-informazione-fascistaVedete, quando Beppe Grillo dice che "l'informazione sta sconfinando in molti casi in istigazione a delinquere"  ha pienamente ragione. Infatti i media e i giornalisti diffondono le sue dichiarazioni, e in questo modo istigano a delinquere.

Ad esempio, quando mesi fa Grillo faceva allusione a non pagare le tasse, non era lui che istigava a delinquere, ma i media che hanno diffuso la notizia.

Ieri Daniele Sensi ha rovistato su un vecchio spettacolo di Grillo e ha tirato fuori questa perla *:
"Se tu carabiniere vuoi dare una “passatina” a un marocchino che rompe i coglioni, non farlo in mezzo alla strada dove ti riprendono con un telefonino, ma lo prendi, lo carichi in macchina e, senza che ti veda nessuno, lo porti un po’ in caserma e gli dai magari due schiaffetti"
Ma non è Grillo che istiga a delinquere, nono, è Sensi che tira fuori la frase. Sensi il giornalista incosciente.

Capite? Nell'era del "ueb" ognuno si sceglie i propri media, e allora Grillo ha il diritto di dire tutto quel che vuole, se poi voi giornalisti diffondete quello che dice, beh, è colpa vostra.

D'altronde lui ora sostiene che vogliono farlo fuori. E non osate dire che è vittimismo berlusconiano il suo, no, la sua è semplice costatazione dei fatti. Se osi dire il contrario ti querela.

Perché non ci occupiamo delle cose serie? Perché non diciamo come stanno le cose a Casa Grillo? Ad esempio, la vogliamo smettere di volgere lo sguardo altrove quando trattiamo quell'annoso problema della Biowashball?
"Io l'ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona."

Per carità è una personalissima opinione, ma per me i tuoi vestiti sono sporchi Beppe. Non so magari ci hai fatto l'abitudine, ma se non usi detersivi i tuoi vestiti non sono puliti, dai.

Signore e signori, non c'è bisogno che venga Bersani a dirci che Beppe è un fascista. È da più di un anno che vengo dicendo - e non sono il solo - che Beppe Grillo ha dei modi fascisti.  (Fasci di Movimento). E non per darmi delle arie ma avevo ragione anche giugno, Grillo non è "come" Berlusconi, lui è il "nuovo" Berlusconi. Colui che lo sostituirà, con altri capri espiatori, con altri modi di fare politica, forse più pericolosi.

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* Volete la citazione nel contesto? Eccola,(Dal Min 51.15 al 53). Sì, era uno spettacolo satirico. No, quella dichiarazione non sembra avere un intento satirico, e se mai ce l'avesse allora contiene un messaggio un tantino fascistoide. Il fatto è che a me quella frase sembra solo un contorno del suo discorso satirico, qualcosa che Grillo stava dicendo seriamente.

27 commenti:

  1. Giuseppe Nexus03/09/12, 12:59

    Interessante che abbia usato/Osato una citazione a 1984 per identificarsi col nemico pubblico Goldestein, oggetto-supposto-essere-odiato della società distopica di Orwell.
    Ora che Berlusconi è [apparentemente] scomparso, Grillo usa la stessa tecnica di auto-martirizzazione e cospirazionista.
    ***
    Ma se per Berlusconi, come diceva Zizek, l'arma segreta era la Paura (paura degli immigrati, delle toghe rosse, dei comunisti ecc.) per Grillo diventa l'Irrisione (irridere a chi lo perseguita, a chi istiga all'odio, a chi lo tradisce).
    ***
    Il risultato pratico è il medesimo: sviluppare una dialettica del "noi vs loro" con la differenza che a differenza di Berlusconi, Grillo ha iniziato una vera e propria campagna di epurazione dal [non]suo[non]partito, in nome di una coerenza che non esiste (se si tratta di Movimento, non ci può essere un capo che decreta chi è dentro, chi è fuori e chi può utilizzare il logo).
    ***
    Insomma caro Coniglio, il giorno del grande boom, lasciami un posto nella tua tana ;-)

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  2. @google-cf3843acddd85df59e7053e9cf16f683:disqus

    non c'è neanche bisogno che tu lo dica, sei sempre benvenuto caro ;)


    Sono dell'idea, come te, che Berlusconi utilizzasse le "ombre", le paura che forse aveva lui stesso le riversava sugli altri, esempio i comunisti, ecc, ecc. Mentre infatti Grillo non ha questa paura. Non so se chiamare la sua irrisione. O se è una irrisione lo è molto violenta.


    Grillo in quello "spettacolo satirico" che linko alla fine, non stava facendo solo satira ma anche politica. Lo spezzone è del 2006 se non sbaglio. E va bene che la satira si immischia alla politica ma io ho idea che stesse già preparando il terreno per questo suo movimento da molto tempo.

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  3. Ho provato diverse volte a far notare agli "adepti" del movimento che Grillo non si comporta tanto diversamente da Berlusconi, cambiano le parole e i contesti, ma l'atteggiamento è la copia esatta, con l'unico risultato che vengo insultato con gli slogan del movimento anziché con quelli del PDL.

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  4. Purtroppo il discorso complessivo, sebbene non privo di collegamenti condivisbili, non regge perchè manca il movente.
    Ciò che cerchi di rappresentare è l'analogia/vicinanza fra Berlusconi/Mussolini/Grillo e dal possibile danno verso la democrazia (intesa nell'accezione scolastica di democrazia rappresentativa) che la loro presenza politica possa provocare.
    Le strategie comunicative fra Berlusconi e Grillo presentano sicuramente molti punti di comunanza, mentre difficile è il raffronto con Mussolini data la distanza temporale e quindi tecnologica (sebbene alcuni "tipi" da lui utilizzati vengano riproposti con differenze).
    Entrambi sono poco propensi al contraddittorio, in via generale perchè colui che non è contraddetto può costruire facilmente reputazione e seguito elettorale, ma nel merito le cose cambiano: Berlusconi ha un bisogno viscerale di essere amato, di sentirsi leader; la presenza di persone che non amino il suo modo guascone e la sua esuberanza espressiva lo turba profondamente (per questo non credo che il nemico (toghe rosse, stampa comunista) sia da lui considerato immaginario); Grillo ha invece costruito la sua reputazione attraverso un cammino più lungo (fase di denuncia verso l'Italia istituzionalizzata, fase di presentazione di tecnologie semplici ma straniere, fase di proposta politica) giunto al punto attuale in maniera incidentale (oppure spontanea). È proprio il credito maturato nella prima fase (denuncia crac Parmalat con anticipo per esempio) a determinare la sua scarsa propensione al contraddittorio, in altre parole :" voi stampa non avete detto in passato ciò che io ho detto dal mio piccolo media, siete parte del sistema; sistema che ho criticato e che vorrei venisse modificato". (diverso invece il discorso del contraddittorio interno vedi casi Tavolazzi / problemi tecnologici nella democrazia diretta".
    Conseguentemente Berlusconi è entrato in politica per: una naturale tendenza al dominio o all'essere leader, ma anche attuali problemi di natura economica e giudiziale; mentre Grillo è NON entrato in politica (con una finzione coerente) come sbocco naturale per il cammino di osservazione, critica e reazione verso la società istituzionale italiana.
    Il movente di Berlusconi appare molto più personale e quindi più forte, portando (unitamente alla concentrazione del potere mediatico) un effettivo pericolo democratico (da leggersi come pericolo nel corretto equilibrio dei poteri interni costituzionali).
    Il movente di Grillo appare meno personale quindi più flebile, quindi il pericolo democratico è pressoché inesistente (oltre a dover essere letto come: pericolo che il demos torni al potere).

    Mi scuso se non sono stato troppo chiaro ma il tempo è tiranno,

    Ciao e bravo,
    Albi (landescape.altervista.org)

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  5. Capito e concordo anche su alcune cose, ma non mi è chiaro cosa intendi qui:
    "Il movente di Berlusconi appare molto più personale e quindi più forte, portando (unitamente alla concentrazione del potere mediatico) un effettivo pericolo democratico (da leggersi come pericolo nel corretto equilibrio dei poteri interni costituzionali).

    Il movente di Grillo appare meno personale quindi più flebile, quindi il pericolo democratico è pressoché inesistente (oltre a dover essere letto come: pericolo che il demos torni al potere).
    "
    Cosa intendi per "pericolo democratico"?
    Come ho scritto in passato Grillo mette le mani avanti dicendo che non è politico, che non si candica, ecc. Però è lui che decide (o lui o Casaleggio) all'interno del movimento, con la scusa del "faccio rispettare le regole". E qui rientra il discorso Tavolazzi, ecc.


    Per me Grillo, in una certa maniera rappresenta anche lui un pericolo al corretto equilibrio dei poteri interni costituzionali. Ha già dichiarato tante volte di voler cambiare la costituzione.
    Come? Chi, tra l'altro? Non si sa. Non ha detto se avranno le primarie, chi sceglierà i candidati per il parlamento, niente.
    Restano tutti questi dubbi e quindi forse intendi questo per flebile, ma non per questo non bisognerebbe starne in guardia, almeno la vedo così.

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  6. Scusatemi, nei vostri interventi ho letto molte parole con "costruzioni" teoretiche ma secondo me la sostanza non cambia. O meglio l'istigazione (come la chiamate voi) di Grillo è legittimata da un contesto di sketch. Voi vi siete soffermati esclusivamente sulla parte finale del suo argomento, ma la battuta incriminata va contestualizzata nell'intero pensiero. Se per voi non è condannabile che 3 militi pestino pubblicamente un marocchino, con il rischio che venga ripreso ed usato per arringare i musulmani, beh allora è grave. Io trovo fascista il comportamento dei carabinieri. Poi diventa paradossale la via di fuga di Grillo di usare violenza fra le 4 mura della caserma. Ma il monito non è al dopo, ma al prima. E comunque ricordiamoci che gli extracomunitari sono ospiti e che se ne approfittano della nostra benevolenza. Ovvio che non sparo nel mucchio, ce ne sono anche di molto bravi ed osservatori delle regole. Ma la maggioranza di loro vive sulla borderline.
    Non credo che gli australiani siano incivili, fascisti o razzisti, però loro sono riusciti a far rispettare agli stranieri, le regole che hanno imposto per una società multirazziale a casa loro.
    A cominciare dalla lingua, da un lavoro, da un periodo di prova nella comunità.... insomma, è richiesta la disciplina.
    Ma non hanno chiuso le porte.
    Se permettete, decido io a chi far fare i bisogni sul MIO tappeto buono di casa MIA.
    Con stima.

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  7. "E comunque ricordiamoci che gli extracomunitari sono ospiti e che se ne approfittano della nostra benevolenza"


    Questo non lo chiameresti generalizzare?
    Ti do due notizie. La prima è che io sono extracomunitario. La seconda è che il tuo commento è un tantino intriso di razzismo. Con stima.

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  8. L'informazione cattiva nell'era del "Ueb" ... Sì, come ad esempio gli articoli di questo blog, che sparano a raffica su tutto e tutti, molte volte con ignorante leggerezza. Oppure come i tuoi falsi commentatori. Non è questo il modo di far grande un blog, sbagli strada.

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  9. falsi commentatori? O.o hai le prove di quel che dici o stai commentando con "ignorante leggerezza"? Non ti dedico altro tempo che sei un povero troll. :)

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  10. Ciao Santiago, non sono assolutamente razzista. Sono un profondo osservatore delle regole di una società. E come tale, mi aspetto che anche altri lo facciano. Inclusi gli extracomunitari, che non differiscono da me in nulla.
    Però dovresti aver un pelino di coraggio a dire che effettivamente, alcuni extracomunitari se ne approfittano. Io non mi sognerei mai a casa loro di infrangere le loro regole, sono ospite Santiago. Ed ho il più totale rispetto del posto e della gente che mi accoglie.
    Santiago, non si vivono più le esperienze degli anni 20 che hanno fatto i nostri connazionali emigrati all'estero. Grazie a Dio i tempi sono cambiati.
    A parte l'episodio grillino, ammetto che spesso mi ha sfiorato l'idea che in Italia siano più tutelati gli stranieri degli indigeni.
    Lo vedi con una parvenza di "gelosia razzista" questo mio modo di pensare?
    Santiago perdonami, io sono un soggetto che non teme la diversità altrui (diversità intesa come cultura) quindi non potrei mai essere razzista, anzi sono per il cosmopolitismo
    Però ti do un assist che forse ribadirà il tuo pensiero nei miei confronti: di tutti gli extracomunitari, come mai solo i magrebini, gli islamici ed i popoli a lingua slava ad essere i più intemperanti?
    Ossequi

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  11. Pff, solite baggianate razziste mascherate da grandi fiscorsi filosofici. Lascia perdere, abbiamo capito il target elettorale di Grillo.

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  12. non ti perdono un cazzo Vincinetti. Sei pregato di toglierti dai coglioni, le tue elucubrazioni di merda non sono benvenute su questo blog.

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  13. Solitamente quando uno comincia un commento con "non sono razzista" ne segue un commento razzista.


    Mi fa piacere scoprire ancora che la regola funziona a meraviglia.

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  14. paisà, sai che ti voglio bene, vero?
    pertanto mi permetto di lasciarti un consiglio... don't feed the troll.
    comunque, sul topic, mi riprometto di argomentare meglio in seguito.. includendo un excursus sulle 'difese d'ufficio' (purtroppo oggi sto passando da una riunione all'altra, sorry)

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  15. @twitter-108959881:disqus
    hai ragione caro, sono venuto meno alla regola. Allora aspetto un tuo commento ;) Saluti

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  16. Berlusconi rappresenta un pericolo per l'assetto costituzionale democratico perchè ha una concentrazione di potere diretta e personale che può far vacillare il piccolo leviatano italiano.
    Il Movimento 5 stelle di cui Grillo è il faccione, rappresenta un coacervo indistinto da un punto di vista culturale (come ogni partito(pardon, non partito) che si rispetti), che è però legato da una sorta di fumus ideologico comune (orientamento ecologico, sostenibilità del progresso e democrazia diretta per esempio). Nell'ottica democratica rappresenta un tentativo (embrionale) di evoluzione verso un sistema di democrazia diretta, sfruttando le potenzialità tecnologiche (la potenza c'è tutta, ma non è calcolato l'impatto attuale sulla rete mobile e non) e l'accrescimento culturale medio dell'italiano. Con questo non affermo ne credo che questo percorso giungerà alla meta in tempi brevi, però sarà sicuramente l'inizio di qualcosa, non bello o piacevole, ma sicuramente evolutivo.
    Il movimento 5 stelle rappresenta un pericolo per la democrazia rappresentativa poiché ne afferma l'obsolescenza, Beppe Grillo non rappresenta un pericolo per alcuno dato che non dispone di un controllo diretto e personale di questo flusso (vuoi per l'inconsistenza del diritto proprietario intellettuale, vuoi per la difficoltà di governare qualcosa di così mobile).
    Per concludere la forma della narrativa Berlusconiana e Grillesca potrà somigliarsi, ma vedo profonde differenze di merito nella "sostanza" (ovvero ciò che giace sotto la forma).

    Ciao,
    Albi (landescape.altervista.org)

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  17. stefano85paul03/09/12, 19:39

    Questo è il mio primo commento in questo meraviglioso blog dimmerda, e sarà un commento lungo, travagliato e confuso, quindi preparatevi ad applicare il teorema TL;DR al mio 3... 1, 2...

    Io vivo nelle case popolari, mio padre fa fatica ad arrivare alla fine
    del mese in 4 persone, e nel palazzo accanto al mio c'è una famiglia
    marocchina (di 4 persone, come la mia) il cui capofamiglia non lavora,
    ma possiede 4 macchine enormi e nuove di pacca, ma non è andato ad
    uccidere nessuno né ha commesso alcun ché di illegale, e questo perché?
    Perché vive dei sussidi che gli passa IL COMUNE, quindi lui può vivere così, e, come qualsiasi
    essere umano a cui vengono fatti certi favori, ne approfitta, è lo Stato
    che glielo ha permesso di fare (perché
    extracomunitario)...
    Per riprendere l'esempio del tappeto di casa di @Vicinetti, lui ha detto "Se permettete, decido io a chi far fare i bisogni sul MIO tappeto buono di casa MIA", e questo è un ragionamento sbagliato, non solo perché fare i bisogni sul tappeto buono di casa è in sè sbagliato, ma decidi a chi farlo fare, cioè precludi il fatto che certe persone possono avere un comportamento dannoso e altre no, e questo crea il presupposto per il razzismo...
    Attuando il discorso al contesto attuale, se un italiano ed un extracomunitario delinquono allo stesso modo, e all'extracomunitario dò delle attenuanti perché extracomunitario, non è colpa sua ma è mia che glielo concedo... E dato che la legislazione italiana è carente in materia, a chi non è italiano vengono sempre fatti favoritismi, perché lo Stato glielo permette, perché è lo Stato ad essere razzista, e di conseguenza chi ci vive dentro diventa razzista a sua volta, e questo torna utile a chi ha bisogno di creare un mostro, sia per
    guadagnarci su (vedi TG nazionali + stampa nazionale), sia per far
    dimenticare le sue malefatte (L.N. e partiti xenofobi), per creare paura verso
    qualcosa o qualcuno, ed ergersi ad unico salvatore contro questo
    pericolo (partiti xenofobi e (a suo modo) Grillo), quindi finché farà comodo a qualcuno di importante, la gente continuerà ad essere razzista, e comportamenti del genere saranno purtroppo tollerati...

    Questo modo di pensare fa di me un razzista? Forse, ma non verso chi si veste diversamente da me, o da chi ha la pelle diversa dalla mia, o arriva da uno Stato diverso dal mio, perché non sono quelli i metri di giudizio con cui si valuta una persona...

    ...e 3...

    In poche parole: non è la nazionalità a fare la persona cattiva o buona, ma i
    comportamenti che gli vengono impartiti dall'ambiente in cui è
    residente, quindi se uno può delinquere è principalmente colpa tua che glielo hai permesso...

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  18. non vi piace grillo?..benissimo..tenetevi pure la vecchia combriccola, evidentemente vi piace stare a 90° enjoy

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  19. buongiorno, mi chiamo Gioia, per lavoro spesso sono all'estero e sono giunta per caso su questo blog dopo aver letto gli interventi in un altro sito.
    cerco di mantenere il mio cordone ombellicale con l'Italia per informarmi di ciò che succede.
    sulla questione Grillo è deplorevole dire che i carabinieri avrebbero dovuto pestare il marocchino in caserma e non pubblicamente.
    il gesto di per se mi fa nausea, a maggior ragione quando si vuole alibizzare i tutori dell'ordine a fare violenza.
    Grillo è assolutamente condannabile e che sia una battuta o meno non si può permettere di asserire certe cose.
    in tutta onestà però devo anche ravvisare un vizio (tutto italiano) di decontestualizzare l'accaduto.
    non si può o non si deve prendere una porzione di discorso e farne uso e consumo con l'intento di alterarne il significato.
    questo non vuol dire che Grillo è stato danneggiato, ma che la decontestualizzazione è una forma arbitraria di comodo.
    ho avuto il sentore che questa strumentalizzazione sia stata architettata perchè si vuole fiaccare Grillo con ogni mezzo.
    può essere, ma il problema più importante è che: come mai Grillo parla senza confrontarsi?
    perchè?
    vado a memoria e non mi sembra che abbia mai fatto un contraddittorio contro chi accusa, se non altro per dare diritto di replica in tempo reale.
    Bersani, per quanto sia l'antipolitica fatta uomo, ha ragione di chiedere a Grillo di andare a parlare di persona al Pd.
    troppo facile fare l'eroe da tastiera o in mezzo al suo clan.
    il suo modo di accusare e allo stesso tempo di istigare, è una conseguenza logica del suo personaggio.
    certo, rivedendo il filmato da un pò più indietro, si capisce che il tutto parte da Giovanardi e che in fondo (paradossalmente) potrebbe essere una difesa del marocchino pestato dai carabinieri (con un pò di buona volontà è un pizzico di fantasia).
    ovvio che pestare pubblicamente qualcuno da chi ha il compito di bandire la violenza sotto ogni forma e che rappresenta lo stato italiano è veramente troppo.
    o forse (e mi ci metto anche io) non ho capito il messaggio di Grillo, quando lascia intuire che quell'azione scriteriata potrebbe far inasprire le comunità musilmane, arabe.
    per cui alla fine non vorrei che il "cialtrone" affibbiato da Gad Lerner al comico, sia solo un certo tipo di giornalismo.

    ho cercato di leggere gli interventi di questo blog, ma l'ho fatto velocemente.
    spero di approfondire alcuni passaggi dell'utenza, a mio modesto parere, molto interessanti.
    grazie per lo spazio concessami

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  20. Sono d'accordo anch'io che bisogna citare il contesto, specie quando si parla di uno spettacolo satirico, che a dir si voglia.

    Tanto, in questo caso, non cambiava il messaggio. La frase di Grillo incriminata non sembra avere un intento satirico. Infatti se ci fai caso, quella degli schiaffetti è funzionale per dire che i carabinieri sono dei coglioni perché se li picchi in pubblico allora li vedono "gli arabi" con la globalizzazione.

    Qui non c'entra il razzismo, qui c'entra il fatto che Grillo, che accusa i media di istigare a delinquere fa egli stesso nel 2006 un'istigazione a delinquere dicendo "se vuoi picchiarlo dagli due schiafetti in caserma".

    Condivido il commento dello stesso Daniele Sensi su Facebook

    Nella prima parte del video c'è Grillo che percula Giovanardi per aver difeso l'indifendibile (un pestaggio ripreso da un telefonino); nella seconda c'è Grillo che, preoccupato di apparire troppo "buonista", si fa serio e spiega che "pestaggio no, ma due schiaffetti sì", in caserma, però, lontano da sguardi indiscreti. Alcuni, ahimé, intendono la condanna del pestaggio, nella prima parte, come una posizione di civiltà (in fondo che sono i due schiaffetti della seconda parte). Ecco, per me quei due schiaffetti già segnano il passaggio da uno Stato di diritto ad uno Stato non di diritto.

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  21. scienzedellevanghe04/09/12, 14:05

    Che sia Grillo o la vecchia combriccola sempre a 90° si sta

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  22. Ti commenti da solo:

    "se un italiano ed un extracomunitario delinquono allo stesso modo, e all'extracomunitario dò delle attenuanti perché extracomunitario, non è colpa sua ma è mia che glielo concedo... la legislazione italiana è carente in materia, a chi non è italiano vengono sempre fatti favoritismi, perché lo Stato glielo permette, perché è lo Stato ad essere razzista, e di conseguenza chi ci vive dentro diventa razzista a sua volta"


    Questi discorsi razzisti non hanno la vita lunga qui dentro.

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  23. stefano85paul06/09/12, 15:06

    @ Santiago: purtroppo non dipende da me, anche se è una frase infelice e
    dalla quale non voglio essere assorbito, nell'ambiente dove vivo (nord
    Italia) effettivamente vieni spesso, a parità di condizioni
    socio-economiche, messo in secondo piano perché italiano, e queste cose
    le vedo tutti i giorni anche se non mi credi, ma io DA SOLO non ho il
    potere di fermare questo andazzo, da quando ho vita non è stato fatto
    NIENTE anche solo per appianare un po' le divergenze razziali in questo
    paese malsano, anzi, sono state accentuate, e se vivresti qui te ne
    accorgeresti eccome, qui la gente è razzista anche tra paesi
    limitrofi... Io vedo soltanto quello che succede intorno a me, e se
    credi che io sia xenofobo puoi pure mettere il mio IP in blacklist, ma
    non giudicare senza aver visto di persona cosa succede qui...

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  24. Non ti ho giudicato. Ho soltanto detto che ti commenti da solo. Ho detto che quella parte citata ed altre sono discorsi razzisti. Lo affermo partendo dal fatto che sono generalizzazioni: siccome tu hai visto ciò, pensi che sia così ovunque e "sempre". Mi dispiace che dove vivi succedano cose ingiuste, ma non significa che "a chi non è italiano vengono sempre fatti favoritismi", e altre affermazioni.

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  25. A chi interessasse... sono stato al movimento 5 stelle firenze... e credo che non ci tornerò più.. tante parole e pochi fatti...
    A questo punto credo che la soluzione migliore sia starsene tranquilli a casa, curare il proprio orto e leggersi le perle del coniglio, in attesa dell'ascesa del nuovo duce.. che tanto verrà eh... ahi ahi, quando espatriamo?

    RispondiElimina
  26. stefano85paul06/09/12, 16:19

    @Santiago: io non ho detto "ovunque", e ho sbagliato a dire "sempre" (avrei dovuto dire "spesso")... Non sono molto bravo a mettere per iscritto i miei pensieri, ma volevo soltanto dire che in Italia spesso chi sta in alto dovrebbe avere un comportamento imparziale nel confronti di chunque, invece tende ad attuare una bilancia dei diritti tra autoctono e straniero, e questo comportamento sbagliato porta al razzismo, e non si fa nulla per impedirlo... guarda ad esempio la Stampa generalista come tratta le notizie di cronaca dove vengono coinvolti stranieri, e proprio la Stampa generalista e il governo dovrebbero impedire di diffondere certi comportamenti, ma dato che ci campano di "generalizzazioni"... Ovviamente esistono le eccezioni (e ben vengano), ma non vengono né pubblicizzate né aiutate...
    Mi scuso se sono sembrato razzista, non era mia intenzione...

    RispondiElimina

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