mercoledì 12 dicembre 2012

Restate pure sugli specchi, tanto Stallman ha ragione


Colui che vedete nella foto è Richard "The Grey" Stallman, anche conosciuto come Stalldalf, il mago della Free Software Foundation, e qui sta combattendo contro Lammerda Ubuntu, la rappresentazione è infantile poiché altrimenti alcuni fanboys non capirebbero la sua magnanimità. 

Chi non conoscesse Richard Matthew Stallman le basti soltanto sapere che quando parliamo di lui abbiamo a che fare con un genio vivente. Se non fosse stato per RMS, progetti come Wikipedia e tanti altri sarebbero arrivati molto dopo. Inoltre, se non conoscete Richard Stallman io non so cosa ci fate qui, perché questo è un posto nerd sotto sembianze carine, e ok sarò pur clemente, ma non basta vedere Big Bang Theory per credere di esserne all'altezza, credevate di poter dire: hey coniglio, sono anch'io un nerd. No.

Dicevamo, Stallman, sì. Il gran pregio di Richard Stallman è quello di essere il padre del movimento del Software Libero, creatore di licenze come quella della GPL, da cui derivano le distro Gnu/Linux e in sostanza tutte le derivate di concetti come quello del Copyleft (Wikipedia è stata resa possibile grazie alle licenze GPL).

Detto ciò, non voglio sentire nessuno, in questa fottutissima sede, dire che Stallman è un talebano, un vecchio che indossa sempre le stesse camicie, un pazzo o altre cagate che possano fuoriuscire da tali pensieri, perché chi dice una cosa del genere, non solo non ha capito un cazzo del software libero, ma oltretutto combatte idee con attacchi personali, e la cosa è talmente insulsa che meriterebbe finire nel girone infernale degli ignoranti, affinché gli vengano lette le memorie di Linus Torvalds - il Vasco Rossi di Gnu/Linux - in eterno, e possano i suoi neuroni scoppiare di noia infinita e convertirsi in particelle elementari, andando a far parte del grasso viscoso utilizzato per lubrificare i macchinari che producono gli iPad a Foxconn. Ad libitum.

Possiamo continuare, prego, di qua.

Sostanzialmente Stallman ha recentemente scritto un comunicato pubblicato sul sito della Free Software Foundation in cui, procedendo per ragionamenti e binari logici (vi consiglio di leggere il post), ci spiega che "Ubuntu contiene software che ti sorveglia. Ubuntu invia stringhe sulla ricerca dei file locali ai server di Canonical" ergo "Ubuntu può ritenersi spyware". Queste sono affermazioni innegabili.

In Italia non ho visto nessuno dire che stando alla Electronic Frontier Foundation, ogni volta che cerchiamo un file o qualcosa sulla Dash di Ubuntu - quindi sul pc, non sul browser - il computer si collega a productsearch.ubuntu.com (con connessione sicura HTTPS), inviando l'informazione che abbiamo scritto e il nostro l'indirizzo IP. Dopodiché otteniamo come risposta le immagini dei prodotti Amazon. Ma quelle immagini vengono inviate attraverso una connessione insicura, HTTP. Questo significa che ipotetici terzi, qualcuno che condivide soltanto la rete wifi con voi, sarebbe capace di capire ciò che stiamo cercando sul computer grazie alle immagini che vi arrivano da Amazon. 

Le immagini vengono caricate direttamente dai server di Amazon anziché passare dai server di Canonical, e ciò significa pure - come fa notare il blog spagnolo UsemosLinux - che Amazon ha la capacità di correlare ciò che consultiamo con gli indirizzi IP a cui invia le immagini.

Vi domando, è questo il livello di sicurezza che vi aspettate di un sistema Gnu/Linux? Se lo domanda pure Stallman, e conclude che il problema non è Amazon, il problema è la strada che stanno intraprendendo. Inviare i dati degli utenti in quel modo ai server di Canonical è una pratica degna di Windows.

Durante il processo di istallazione, Ubuntu non ti domanda se vuoi la ricerca Amazon attivata (cosa che ti chiede riguardo i codec). Anzi, abilita la "Lens Amazon" di default sin dal primo avvio del sistema. Inoltre ricordiamoci, a questo punto, che la possibilità di disabilitare tale "funzionalità" è stata concessa e sviluppata solo dopo tante critiche arrivate dai membri della comunità. 

Stallman ha ragione. Probabilmente ha solo quella. Probabilmente come tanti lo criticano il tizio non ha capacità di "stare ai tempi che corrono", perché non ha un cellulare come le "persone normali", non ha "diplomazia nelle sue dichiarazioni", ma ha ragione, e il fatto che qualcuno lo reputi estremista non gli toglie un briciolo di ragionamento. Che vi piaccia o no il suo lavoro e farvi vedere le incongruenze e i pericoli della libertà degli utenti. È un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo.

Cosicché il nostro caro Richard conclude chiedendo a tutti i sostenitori del Software Libero di smettere di consigliare Ubuntu e redistribuirlo. Poiché, sostanzialmente: Ubuntu è diventato un controesempio di ciò che il Software Libero promuove. 

E insomma che dire. La mia reazione è stata questa:



La reazione del utente Ubuntu combattuto questa:



Arrivano i CGI

Al ché sono arrivati i CGI, i "Canonical la giustifico io". Gente molto brava ad arrampicarsi sugli specchi, che probabilmente non viene pagata dalla Casa del Parroco, ma per puro amore al marchio piace difendere un'azienda che lucra facendo leva sulla filosofia del software libero. Un'azienda che si prostituisce facendo accordi con Amazon, non solo mette pubblicità ai suoi utenti sul desktop, ma si tiene pure le informazioni sulle loro ricerche, e ti dice "credimi, i dati ad Amazon arrivano in modo anonimo".

Ecco, per intenderci, arrivano i CGI e iniziano a dire cose come: "Beh quando usi il browser invii le stringhe online"; "Quando usi Google non ti fai problemi eh"; "Quando c'era Shuttleworth le release di Debian arrivavano in orario". 

Il procedimento isterico-retorico è il seguente, i CGI non ammetteranno mai: ok, Stallman ha ragione, ma a me la cosa frega relativamente poco, quindi la uso lo stesso. No. Devono coinvolgere te, coinvolgere la tua sfera privata (dicendoti: tu usi google) per delegittimare Stallman e poi probabilmente mettersi il cuore in pace. Ma vedete, ci sono due considerazioni da fare:

Prima, che ci siano altri programmi o servizi che si comportino allo stesso modo non significa che Stallman non abbia ragione. Inoltre, quali software o servizi usino le persone riguarda la propria sfera privata. La critica qui è verso una azienda che fa scelte pubbliche per il pubblico, in una prospettiva del software libero che dovrebbe proteggere i dati degli utenti.

Seconda considerazione, Google non ha mai fatto la promessa di voler portare il "Software Libero" chissà dove, non ha mai raccolto a sé una comunità di sviluppatori sotto la suddetta falsa promessa per poi chiuderle le porte decisionali piano piano. Per questo il caso "Ubuntu" è diverso.

Chi ha deciso lo sviluppo e l'approvazione della Lens Amazon nella Distro? In quale modo la Comunità ha influenzato questa scelta? 

È da due anni che in questo blog viene ribadito quanto Ubuntu non diffonda il software libero, e più passa il tempo più conferme arrivano. Anzi ormai quest'ultimo comunicato dalla FSF è quasi una formalità, che per me ha una sua importanza. 

Ma lo vedete poi com'è contento il Richard "The Grey" nella foto in alto mentre combatte contro Lammerda Proprietaria? 

Ah, ciliegia sulla torta, Jono Bacon, Leading Community Manager di Canonical, risponde alle accuse di Stallman con un netto: This is FUD.


Ci rendiamo conto cosa significa accusare Richard Stallman di promuovere FUD? Lui, che per anni è ed è stato preso di mira, ha dovuto subire FUD dalla Microsoft e tanti altri, viene accusato di essere istigatore.
Negli anni novanta questo termine divenne sempre più spesso associato all'azienda informatica Microsoft per via delle dichiarazioni dei suoi dirigenti riguardo alla presunta "viralità" della GNU General Public License (GPL), ma soprattutto su campagne mirate allo scoraggiare gli utenti ad utilizzare il sistema operativo Linux invece di Microsoft Windows.

Sapete, l'altro giorno facevo due chiacchiere in fiera con gli amici, finché un tale di nome Mustafa mi disse che gli stavo pestando il tappetto. La cosa mi disturbò alquanto, cosicché mi sono girato e gli ho detto "No caro, io non ti sto pestando un bel niente, il tuo è razzismo, e a proposito ce l'hai i documenti?" ed è venuto fuori che quel razzista di Mustafa non ce li aveva i documenti, capito come funziona? Come se non bastasse più tardi sono tornato nella mia fabbrica e gli operai mi aspettavano per dirmi che volevano più stipendi perché non arrivavano a fine mese. Mi sono incazzato come non mai, possibile che quei ricchi dei miei operai vogliano ancora più soldi? Ho chiamato il sindacato per far prevalere i miei diritti, e gli ho detto che gli operai sono troppo ricchi. Meno male che il presidente della mia azienda, la Jono Bacon Enterprices, mi premiò per questo mio ultimo gesto, e ora ho un ufficio nuovo e più grosso di prima.

81 commenti:

  1. E' vero. L'immagine è F.A.V.O.L.O.S.A.

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  2. No ma prego, fai pure. Limitati solo alle immagini e non leggere il post, avanti...

    =P

    "you shall not install" è il motto.

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  3. Marco Cossa12/12/12, 12:46

    Stallman direbbe "Bitch, I'm Fabulous!"

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  4. Marco Giannini12/12/12, 12:50

    Però è vero, l'immagine è epica :D

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  5. La verita' e' che grazie a Canonical e ShuttleWORST oggi la comunita' che sostiene il software e la cultura liberi ha un problema in piu': spiegare agli utenti che anche il software libero puo' essere "tracherous", "malfidato", "non degno di fiducia", come se non bastasse la fatica che facciamo da anni per spiegar loro che M$, Apple, Google, Facebook utilizzano costantemente e senza il loro esplicito permesso informazioni riservate per fare social mining e targeted advertisement. Grazie Canonical, perche' da cinque anni fai tutto il possibile per renderci la vita ogni giorno un po' piu' difficile....

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  6. +1 per l'immagine. È anche gimpata benissimo.

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  7. Prevedendo la reazione degli intelligentoni di Ubuntu, non appena ho letto delle dichiarazioni di RMS mi sono messo ad aspettare le reazioni fantasiose della "comunità arancione" e devo dire che non mi hanno deluso affatto. Che risate.
    source
    Inoltre in questi giorni ho potuto assistere all'ennesima iniziativa patetica partorita da gruppi di persone in buona fede (forse) ma fin troppo filo-ubuntiane:"Iniziativa: chiediamo ai produttori di fare driver per GNU/Linux". Fantastico; chiediamo ...

    A parte che con quattro mail non costringi proprio nessuno, ma tutto ciò soprattutto dimostra per l'ennesima volta che in tanti non hanno capito un cazzo del software libero.

    Bisognerebbe convincerli a rilasciare il CODICE SORGENTE dei driver, non i driver Linux (probabilmente con licenza proprietaria). Lo volete capire o no ?!

    Se, per assurdo, succedesse una cosa del genere, tutti i progetti che si occupano di creare driver open (come quello che supporta i nouveau ad esempio) rischierebbero di essere totalmente inutili e le distro diventerebbero ancora più dipendenti dal software proprietario.
    source
    Prima o poi qualcuno lo capirà ?

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  8. Il bello è che la risposta di Canonical è stata: rafforzeremo questa feature. Perché sai "i tempi" ci dicono che "bisogna fare cose incentrate sul web".
    I Tempi.

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  9. No ma ti pare che io usi Gimp? Photoshop tutta la vita. E viva lo spyware pure!

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  10. Non uso Ubuntu (lo premetto perché ormai i fanboy contro-Ubuntu sono a livelli di quelli Apple in quanto ad accuse senza senso), ma pensi davvero che la comunità di Linux si sarebbe espansa così tanto negli ultimi anni se non ci fosse stato Ubuntu?
    Per carità, non dico che facciano bene a fare così e anche io preferirei un po' di trasparenza in più per chi usa questo sistema, ma ricordiamoci che Ubuntu non è Unity (non solo almeno) e teniamo conto dell'apporto che ha dato al mondo Linux prima di sputarci sopra (e con questo non sto affermando che fanno bene a fare così o che non sono da condannare per questo errore).

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  11. Ma con Wine oppure su VirtualBox con una copia pirata di Windows?

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  12. Ti sei perso un punto.
    "Ubuntu is spyware"
    "This is FUD"


    E questo per me è l'incarnazione di ciò che Richard Stallman commette ogni volta che si da all'estremismo: se il suo articolo non fosse stato scritto in preda al delirio, si sarebbe ricordato che è l'EULA stessa di Unity a dire quanto tu hai menzionato.


    Richard Stallman ha meno ragione sul punto finale quindi - ovvero che usando Ubuntu (Unity, ma come sappiamo un mattone fallato equivale a dire che una casa intera è da buttare, no?) mettiamo a rischio la nostra privacy? Non penso proprio.


    Dall'altro però dovremmo fare un esercizio critico, e dire che "spyware" non è la definizione corretta.


    E ti prego, non mi riservare il tuo solito astio da talebano (si, ho detto talebano), perché ti sto dicendo che hai ragione. Ma il fatto di concordare al 100% con quel post significa concordare al 100% con una frase, anch'essa, che è puro FUD, né più né meno di quello che la Microsoft metteva in giro negli anni '90.

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  13. La faccenda mi fa ricordare quel: Chiediamo a Apple un client di iTunes per Linux.

    Cioe, ti pare che "noi" dobbiamo chiedere a "loro" di farci la cortesia, come dei mendicanti, chiediamo tutti insieme così magari ci danno dei driver sì, proprietari non importa, basta che ce li diano.

    Non ha niente a che fare col software libero. Poi a casa nostra, io posso anche giocare a Steam, posso anche comprare cose con la Dash di Ubuntu, ma almeno mi risparmio l'ipocrisia di dire che questa funzionalità della Dash è qualcosa di positivo per promuovere il software libero.

    Almeno ora potremo tranquillamente chiedere alla Comunità di Ubuntu cosa si sente a spacciare Spyware nelle case della gente. Dai, sarà divertente. :D

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  14. che domande! Wine + copia pirata. E Shuttleworth è fiero di me.

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  15. Non siamo d'accordo se dici che l'articolo di Stallman è scritto in preda al delirio. Trovo che siano tutti ragionamenti collegati e argomentazioni abbastanza forti.

    Ho scritto la parte riguardante le accuse di spyware. Cioe, questo punto debole della Dash illustrato dalla Electronic Frontier Foundation ad Ottobre (è linkato sul post) non ti sembra pericoloso?

    "Technically, when you search for something in Dash, your computer makes a secure HTTPS connection to productsearch.ubuntu.com, sending along your search query and your IP address. If it returns Amazon products to display, your computer then insecurely loads the product images from Amazon's server over HTTP. This means that a passive eavesdropper, such as someone sharing a wireless network with you, will be able to get a good idea of what you're searching for on your own computer based on Amazon product images."

    Quando Stallman dice che "il problema non sono i file di Amazon" trovo che si riferisca all'andazzo che può comportare fare cose del genere.

    PS: che io sappia quel che si accetta all'installazione sono le licenze sui codec. L'eula di Unity compare con un simboletto "i" al primo avvio della Dash, in tal caso è diverso. (inoltre come ho scritto sul post, la possibilità di disabilitare la ricerca è stata implementata solo dopo tante critiche)

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  16. Non voglio un distro-flame:) Il problema e' sempre lo stesso: IMHO non serve a nulla avere milioni di utenti GNU/Linux inconsapevoli. Non serve al movimento Free Software. E non serve neanche agli stessi utenti. Uno che installa Ubuntu solo perche' e' "cool", perche "tutto funziona al primo colpo", e perche' "e' l'unica distro Linux che ha il firmware proprietario per la mia scheda wifi", e non ne sa niente di Software Libero, di liberta' digitali eccetera, allora per me non conta tra gli utenti di Software Libero. Alla prima occasione, ossia quando Ubuntu non avra' il driver gia' pronto o l'ultima versione di un qualunque programma, questi utenti compreranno Apple e passeranno a MacOSX, "che c'ha anche la shell e iTunes e mi ci trovo anche Office", in maniera diretta ed indolore. Senza pensarci un attimo.



    IMHO la rivoluzione vera del Software Libero consiste nel rendere gli utenti coscienti dei propri diritti, e metterli nella posizione di esercitarli, attivamente. Non ci servono altre gabbie dorate. Men che meno se sono a forma di pinguino....

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  17. Dalla mia esperienza reale non funziona così invece. Perché si inizia ad apprezzare Ubuntu e si cerca di capire meglio come stanno le cose e come il PC funziona davvero. E non ho messo Ubuntu solamente a dei Nerd, ma anche a gente della mia famiglia che era abituata a Facebook e Youtube e ora si gestisce il PC tranquillamente da sola.

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  18. Ti stai riferendo al liceo con il professore che pubblicizza una sua versione di Ubuntu modificata? :D

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  19. aspetta, per "versione di Ubuntu modificata" intendi quel cd pieno di codecs con una copertina orrenda? :D

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  20. Beh le critiche servono a questo no? Non credo che altre aziende avrebbero implementato una cosa del genere ;)


    Io sono dell'opinione che la feature dovrebbe essere opt-in con un popup. Definizione di spyware a parte, sul blog di Jono Bacon un tizio mi ha risposto dicendo che questa è una di quelle cose per cui ci sarebbe bisogno di un tick nell'installer. Magari uno che abiliti una serie di feature, per evitare l'effetto "abilita questo questo questo questo questo" mantenendosi sul generico. Non è che dico che Canonical abbia ragione, ma questa feature è frutto di una partnership con Amazon quindi sarebbe sia un casino disabilitarla di default (feature disabilitata = no feature per tanta gente), sia un casino dire ad Amazon "guarda, non si può fare perché sai la privacy". Il miglior modo di mediare sarebbe un tick nell'installer come mi ha detto quel tizio di cui non ricordo il nome.


    Il punto debole della Dash mi sembra pericolosissimo, ma non trovo che passare dal riconoscerne la pericolosità allo scrivere "ommioddio spyware!!1!" sia una prassi da imitare. Lodo comunque Stallman per aver fatto presente la cosa.

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  21. Dimmi dove abitano questi Tempi che gliene dico quattro ...

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  22. Personalmente mi trovo più d'accordo con @055cee518543485ec7ae826dc61a1c95:disqus
    È il solito conflitto tra Apparenza vs Contenuto, Quantità vs Qualità di cui ho sempre scritto in questo blog.
    Non è detto che il "successo" si trasformi in termini "positivi" per un certo obiettivo. Bisognerebbe per questo risalire alle motivazioni del perché è stato creato Software Libero e chiedersi se il vero obiettivo della Free Software Foundation sia quello di arginare Windows (bug n°1) oppure quello di diffondere una idea della diffusione della conoscenza. Siccome la Free Software Foundation ha altri obiettivi, diametralmente opposti a quelli di Canonical, trovo normalissimo che Stallman, dopo quest'ultima feature di Canonical, chieda di non consigliarlo più come software libero. Ubuntu non ne appartiene più alla categoria da un pezzo.


    Chiamiamolo Open, facciamo pure il paragone con Android ma teniamo bene a mente questo.


    PS: io ho scoperto Stallman e la FSF per via di un film, dopo ho saputo dell'esistenza di Ubuntu.

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  23. Per me il problema e' *anche* il fatto che Canonical sia partner di Amazon, che e' uno dei maggiori produttori e sostenitori di DRM al mondo....


    Insomma, se uno prega e bestemmia allo stesso momento si deve pure aspettare di ricevere qualche critica, no ? O dobbiamo semplicemente dire "Grazie ShutleWORST per la tua magnanimita': ti faremo santo subito! E non ti preoccupare per quel piccolo neo di Amazon e di Dash: alla fine i milioni di dollari che hai investito in Ubuntu per farla diventare la prima distro al mondo bastano e avanzano a ripagarci di tutto il resto! Continua cosi'!".


    Me ne frego di "quello che ha fatto Canonical per il Software Libero negli ultimi anni". Ho sempre avuto il dubbio che ci fossero migliaia di secondi fini dientro Canonical, e ormai quel dubbio e' svanito definitivamente per far posto ad una ragionevole certezza....

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  24. Certamente, ma è anche vero che dal suo secondo fine sono scaturite un po' di migliaia di righe di codice per driver totalmente open dentro il kernel Linux grazie agli accordi con i produttori. È solo che si preferisce guardare al singolo blob proprietario anziché ad aziende che decidono di contribuire, invece, in maniera virtuosa.

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  25. "un'azienda che lucra facendo leva sulla filosofia del software libero"
    Uhm... veramente ho sempre letto che Canonical ha, da quando è nata, i bilanci in rosso. Shuttleworth ha una società di prestiti con cui fa profitti e poi investe in Canonical e Ubuntu che però sono in perdita da quando esistono.

    Dire che 'lucra' quando in realtà non realizza alcun guadagno e anzi pure ci smena mi sembra, oggettivamente, solo FUD.... XD

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  26. Dal mio punto di vista quelle migliaia di righe di codice (che vorrei che qualcuno finalmente quantificasse, visto che ormai sembra che Canonical abbia creato la maggior parte del Software Libero in sei giorni, e il settimo si e' riposata) sono semplicemente un *investimento* con fini assolutamente scollegati da quelli di diffondere il Software Libero perche' si crede che sia importante responsabilizzare gli utenti.



    Non si e' trattado di un *regalo* alla comunita', bensi' di un *investimento* che Canonical, azienda col sacrosanto obiettivo di fare profitto, ha intenzione di *capitalizzare*. Cosa che ha gia' cominciato a fare, con modi che ritengo assolutamente alieni ai principi fondanti del Software e della Cultura Liberi.



    Libero io di pensarla cosi'. Liberi loro di continuare cosi' :)

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  27. Ma perché la gente deve *regalare le cose*? Non si possono creare situazioni win-win in cui uno investe in un prodotto liberandone il codice derivato e capitalizzandoci pure?

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  28. Interessante. Hai un link che porta ad un bilancio di Canonical od una sua previsione ?

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  29. Lucrare significa guadagnare soldi. Se fa questi accordi ne guadagna. Che poi li sperperi in designer che le consiglino di spostare le icona da destra a sinistra e quindi vada in rosso a me interessa ben poco.
    Ci mancava soltanto che arrivasse un CGI a dire che in realtà qui Canonical è la vittima. Questa è bella :D

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  30. Occhio che la FSF comunque sono anni che sconsiglia Ubuntu, non ne parliamo come se fosse la prima volta. È che a un certo punto si sono un po' appecorinati, e solo in questi giorni hanno trovato la forza di rialzare la testa (come è giusto che sia) ;)

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  31. Ma non lo sai? Wine serializza i tuoi dati su disco in maniera non criptata! Spyware!

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  32. È la prima volta che Stallman si pronuncia così deciso su Ubuntu e non solo dice che è Spyware ma dice di toglierla dalla lista di distro Gnu/Linux che vogliano diffondere il software libero.
    Ti do ragione eh, ma se è per questo la FSF sconsigliava pure Debian o qualunque distro che avesse un minimo accenno ai codec proprietari. Ma non le accusava certo di spyware. =P

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  33. Eh mica tanto, ora non ricordo quando ma verso il 2008/2009 era partita una salva di critiche a Ubuntu da FSF da far venire i capelli bianchi al più paziente dei community manager (intelligente la decisione di Jono Bacon di radersi e farsi venire anche la calvizie).


    Purtroppo anche ai più affezionati Stallmaniani che però di informatica non è che mastichino troppo, non resta che mettere la faccia nella porcheria come si dice a Napoli: secondo me infatti Ubuntu è l'unica che allo stato attuale fornisce qualcosa di utilizzabile senza smadonnamenti vari, quindi la vedo dura abbandonare il fronte lancia in resta e andare verso altri lidi. Un'altra distro ottima è SUSE ma, uhm, non credo che FSF veda di buon occhio nemmeno quella ;)

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  34. Bl@ster: se si tratta di soluzioni win-win, in cui chi investe in Software Libero guadagna da questo investimento restando in linea coi principi del Software Libero, nessun problema. Anzi.

    Se invece chi investe in Software Libero, pur di fare profitti, accetta di scendere a compromessi anche con chi il Software e la Cultura libera li vorrebbero morti e sepolti (leggi ad esempio Amazon, cosi', tanto per dirne uno a caso), allora non mi va piu' bene. Perche' e' pregare e bestemmiare allo stesso momento, avendo in testa solo il denaro, dopo aver preso in giro gli utenti autodefinendosi (nel caso di ShuttleWORST) difensori del software libero.



    Potete dire tutto di Richard Stallman, ma non che non sia una persona che e' rimasta *coerente* nei fatti con tutto quello che dice, in ogni occasione. Non si puo' dire lo stesso di ShuttleWORST, purtroppo.

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  35. Quoto: mi fate vedere per favore questi fantomatici bilanci in rosso di Canonical ? No perche' in caso organizziamo una colletta eh....

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  36. Bacon ha chiesto scusa a Stallman
    http://www.jonobacon.org/2012/12/10/on-being-childish-an-apology/

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  37. Gran bell'articolo ed ottima discussione conseguente!

    Per come la vedo io tanto Stallman quanto Ubuntu sono molto importanti, in quanto rappresentano una sorta di Yin/Jang nel campo del free software.

    Stallman e' un estremista e propone un modello che semplicemente, per sua natura, non puo' che essere di nicchia; approvo in pieno il suo intervento, nel senso che dal suo punto di vista 'e ineccepibile. Non penso che la maggior parte di noi vivrebbero bene in un mondo "alla Stallman", ma uno come lui ci vuole, e' necessario e lo stimo.


    Ubuntu e' linux desktop per le masse (laddove Android e' qualcosa del genere nel mobile): ha l'obiettivo di raggiungere le persone che altrimenti non userebbero altro che il mac o windows, facendogli cosi' conoscere del software libero alternativo (tipo Gimp e compagnia bella) che e' in grado di soddisfare pienamente le esigenze della maggior parte degli utenti. Contribuisce alla diffusione di linux: 5 anni fa nessuno avrebbe scommesso un euro sul fatto che un'azienda del calibro di Valve potesse creare una console da gioco basata sul punguino, con gli inevitabili benefici che portera' al gaming desktop. E' grazie ad Ubuntu che mi sono avvicinato a linux per non abbandonarlo piu', installandolo su qualsiasi cosa abbia un processore (uso abitualmente Linux Mint e Arch Linux, ed in passato o installato ed usato anche Fedora, Debian ed altre); e da Ubuntu mi sono interessato al software libero, se ci fosse stata solo l'opzione Stallman non credo che avrei fatto il primo passo.


    In poche parole Stallman vuole solo "free as in free speech", Ubuntu e' piu' per "free as in free beer" (riuscendo comunque a promuovere anche il primo dei due); la cosa che adoro del movimento Linux e' la liberta' di scelta, di seguire l'uno o l'altro o quello che mi pare, o di usare distribuzioni diverse a seconda dell'uso, sapendo che potro' riciclare buona parte del know how. A questo contribuiscono sia Stallman che Ubuntu.

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  38. Non esiste un movimento linux. E Stallman non è un estremista: è "solo" una persona coerente con le proprie idee, fino in fondo. Il fatto che Ubuntu abbia contribuito alla distribuzione di linux (il kernel) non ha a mio avviso significativamente comportato benefici alla distribuzione di gnu/linux (il sistema operativo) e del movimento per il software libero, senza il quale vivremmo in un mondo significativamente PEGGIORE. Anzi, come notava alcuni commenti fa l'ottimo KatolaZ, Ubuntu non ha fatto altro che piazzare un prodotto a degli utenti che oggi adoperano "Ubuntu OS" (anche il termine linux sta sparendo dal sito di Canonical) ma che domani - poiché non hanno percepito una cippa (tranne rare eccezioni) di quello che è il mondo del freesoftware e quindi non avendo acquisito alcuna coscienza sui propri diritti digitali - tornerà ad ALTRE gabbie dorate nel momento in cui saranno più FIGHE (o cool), o più funzionali, o meno "impegnative" sul piano intellettivo. Sono solo transitoriamente utenti di un sistema che è stato libero fin tanto e quel tanto che è tornato utile a Canonical.
    Un favore alla diffusione del software libero? Tutt'altro: un tranello bell'e buono.
    Fossi Grillo, punterei l'indice contro i nemici interni e li manderei affanculo, in realtà i nemici non sono mai stati dentro, ma sono stati bravi a farsi percepire come tali. Speriamo che adesso che la maschera è caduta sarà più facile ragionare su quali siano realmente le scelte di libertà per gli utenti, senza passare per integralisti ma molto semplicemente per quello che si è: persone che aspirano ad essere coerenti con i propri principi e che tentano di fare maieutica, anche in mezzo al trollaggio dei Canonical Fanboys.
    Mmmm... Il mio senso di ratto mi avverte dell'esistenza di un nesso tra grillismo e ubuntuismo, ma... questa è un'altra storia! :D

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  39. Intendiamoci, non intendevo dare una connotazione negativa alla parola "estremista", intendevo dire una persona che persegue scelte estreme (giustamente con molta coerenza come dici tu).

    Su movimento mi sa che hai ragione, "filosofia" mi sembra la parola piu' adatta.



    Apprezzo il tuo punto di vista e ritengo ci siano delle riflessioni interessanti, ma non la condivido, non credo sia sano un contesto dove ci sia una sola posizione dominante (non mi sembra sano l'ecosistema apple perche' e' totalmente chiuso, non mi sembrerebbe sano un mondo in cui esista solo software libero come lo intende Stallman), preferisco un mondo in cui l'equilibrio nasce dall'antagonismo di diverse forze, ognuna che spinge nella sua direzione. In questo senso dico che sia Stallman che Ubuntu contribuiscono (in maniera diametralmente opposta) alla crescita del software libero.

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  40. Uff.....a forza di leggere questo blog, che so avere ragione, anche se cerco di non ammetterlo, smetterò con l'usare ubuntu e passerò a Debian....se non fosse che ho paura di fare un salto nel buio :-/

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  41. È Da quando è uscita la news che dico che c'è bisogno di inserire un qualcosa durante il setup o al primo avvio che ti dica, attivare non attivare. Sul mio cellulare android la localizzazione è disattivata default io la posso attivare e sotto c'è scritto chiaro o tondo che se lo faccio i dati e altre cose saranno inviati a Google, quindi li sono io che accetto, qui invece l'utente ubuntu install il SO e si ritrova sto coso preinstallato e impostato di default senza neanche saperlo.

    Poi se ci mettiamo pure l'ultima news, che a quanto pare se disabiliti la funzione non disabiliti tutti i lens, perchè chi li sviluppa deve mettere il codice che fa si che si disabiliti, avvalora ancora di più la mia tesi che ci sia bisogno di un sistema "per accettare la licenza".

    Santiago

    ho letto i tuoi post su quel blog e hai ragione, anche io ho provato a discutere con il tizio di "anche il browser manda stringhe", ma è talmente ottuso che non capisce che quando una persona usa un browser ha accettato una licenza e per giunta sa cosa sta per fare, mentre se io uso la dash per avviare un programma o aprire un mio file non mi aspetto di certo che tale stringa venga mandata ad Amazon, corredata di mio IP e senza connessione https. Inoltre ho fatto notare che può esserci codice malevolo dentro le lens e passare inosservato, cosa che è già successa su gnome-look in passato, e bene quando ho fatto notare ciò uno degli admin di quello stesso blog mi ha detto che non devo usare il computer se la penso così.
    E bene caro coniglio sai penso che ormai siamo arrivati alla frutta. Io per primo molto spesso sono stato in disaccordo con le idee di Stallman in quanto le ho reputate troppo "radicali", e forse un pelo "limitative", mi si passi il termine, ma ormai siamo davanti ad una nuova era di pseudo informatici, che sono disposti a calarsi le brache senza lottare, in nome di fasulli servizi che gli rendono la vita "più semplice" ma anche molto più controllata. Il virus è stato iniettato da aziende molto tempo fa e la sua propagazione ormai è talmente estesa ed enorme che forse sarà lo stesso Stallman alla fine a perdere la guerra. Sai perchè dico questo? perchè se il messaggio che passa, e sta passando, attraverso blog molto famosi e seguiti è che "calarsi le brache è bene che è giusto che le aziende ci controllino e che Stallman è un vecchio pazzo" allora ormai è tutto perso, atteggiamenti e idee del genere dai "nerd" non dovrebbero essere tollerate, e posso tranquillamente dire che l'azienda del parroco è il cancro di gnu/linux, perchè ha solo avvicinato ottusi e bimbiminkia ad un SO che è nato per essere libero ma che stanno mettendo dentro una gabbia per farlo diventare il fenomeno da baraccone con il quale fare soldi e spillarli agli stolti. Mi dispiace per Stallman, mi dispiace per me e mi dispiace ancor di più per l'intera umanità la brutta fine che stiamo facendo.

    RispondiElimina
  42. Citato dal post di Anonimo Coniglio:
    "Stallman ha ragione... Ubuntu è diventato un controesempio di ciò che il Software Libero promuove".

    Stallman è contro FreeBSD/PC-BSD/*BSD perchè non sono software libero. Licenza BSD.

    Stallman è contro Fedora-OpenSUSE-Arch-Gentoo-Sabayon-Slackware-Mageia-Mandriva-Mint-PCLinuxOS-CentOS-RedHat-Scientific perchè non è software libero. Blob binari nel kernel.

    Stallman è contro Debian perchè non è software libero. Non ha i blob binari nel kernel, è vero, ma non corrisponde ancora al modello del software libero stallmaniano.

    Se i principi di Stallman fossero universalmente accettati ci ritroveremmo a poter usare solo Trisquel, Ututo e poche altre distro. Chi userebbe queste distro? Nessuno. Perché?

    Perché non avremmo la possibilità di vedere i video flash (addio Youtube), né di ascoltare gli MP3 o gli AAC (addio webradio), né vedere i film in DivX o Avi (addio film scaricati via torrent). Il wi-fi su molti PC non funzionerebbe e molte periferiche non sarebbero riconosciute.

    In sostanza... un disastro, che costringerebbe gli utenti Linux ad essere tagliati fuori dal mondo Internet e dalla realtà.


    Stallman è un sognatore, e come tutti i sognatori ha uno scarso senso della realtà: non si è accorto che viviamo in una società capitalistica, che esiste la proprietà privata dei mezzi di produzione e di quasi tutto il resto, che esiste la logica del profitto, eccetera. Come fa ad avere ragione un signore che ignora la realtà sociale che lo circonda? Potrebbe avere ragione se proponesse uno modello socio-economico diverso dal capitalismo, ed all'interno di questa nuova società i principi del software libero potrebbero essere applicati senza far danno.



    Lungi da me la volontà di difendere Ubuntu, ma Stallman qualche critica se la merita.

    RispondiElimina
  43. Io credo che i grossi cambiamenti, le rivoluzioni, gli stravolgimenti culturali, non possono avvenire senza dei "testimoni" che li rappresentano, nella maniera piu' semplice, pura e lapalissiana. Attenzione: nell'usare la parola "testimone" non voglio fare nessun riferimento biblico o religioso (che non potrei condividere), ma piuttosto sottolineare come alcune persone di fatto *incarnano* gli ideali di un movimento, semplicemente perche' quegli ideali li hanno fatti propri e hanno deciso di seguirli fino in fondo, a qualunque costo, fino alle conseguenze piu' estreme.

    Stallman non e' un sognatore, IMHO. E' semplicemente, senza alcun dubbio, un uomo come tanti altri che e' diventato il *testimone* piu' in vista del movimento che sostiene il Software e la Cultura Liberi. Non parlo soltanto di Linux o di GNU/Linux, ma di Software e Cultura liberi, in generale. E lo e' diventato non perche' ha scritto gcc, gdb ed emacs: chiunque altro avrebbe potuto scriverli. Lo e' diventato di fatto perche' tutto quello che fa, dal modo in cui si veste al quello che dice, e' coerente con quello che pensa e con quello che ripete da vent'anni andando in giro per tutto il mondo con la sua valigiona nera.

    Il problema dei testimoni (ma per me non e' affatto un problema) e' che non hanno la possibilita' di scendere a compromessi con "la realta'", perche' e' proprio la "realta'" cosi' come e' ora quello che i testimoni voglioni cambiare. Altrimenti non sarebbero testimoni, ma uomini come tanti altri. E questo a molti da' fastidio.

    Nessuno puo' negare che Canonical ha contribuito parecchio alla diffusione di GNU/Linux, ma davvero pochissimi considerano Canonical *testimone* del software e della cultura liberi. Ognuno gioca il ruolo che puo'/vuole giocare. Io sono convinto che la diffusione di GNU/Linux sia solo un *mezzo* per rendere gli utenti piu' responsabili, e non il *fine* da raggiungere a tutti i costi. E Stallman ha sottolineato che rendere un SO piu' semplice e accattivante e allo stesso tempo spiare gli utenti e' un costo che GNU/Linux non puo' permettersi. E io sono d'accordo con lui :)

    RispondiElimina
  44. Non fai nessun salto nel buio :) Chiunque puo' usare Debian. E se proprio non ti piace, puoi sempre passare ad una delle centinaia di derivate da Ubuntu, come ad esempio LinuxMint.....

    Insomma il bello del Software Libero e' che e' *vario*

    RispondiElimina
  45. concordo. il reale passo in avanti che dovrebbe fare Stalmann (lui nel senso della posizione che rappresenta) è quello di rendersi conto che è un tipo di società (quella in cui viviamo!) che ha determinato il tipo di software che lui osteggia e che il movimento per il software libero ha senso e speranza solo se viene inserito in un contesto più ampio. Il bello è che in sé il software libero dimostra proprio che un modello produttivo diverso da quello capitalistico funziona e anche bene (credo di poter dire che tutte le limitazioni che esso ha ancora oggi dipendono dal fatto che esso è osteggiato/trascurato dal "vecchio" mondo, non da suoi problemi intrinseci).

    RispondiElimina
  46. Puoi definire meglio "società in cui viviamo"?

    Esistono ancora paesi socialisti al mondo.

    Guarda a caso proprio quei paesi usano free software, senza scendere a patti con Amazon però.

    RispondiElimina
  47. mi riferivo a noi che stiamo discutendo su questo blog, che viviamo (credo la maggior parte) in Italia, Europa, "società occidentale". Queste società, in cui vive anche Stalmann, sono fondate inequivocabilmente sul modo di produzione capitalistico.
    Non so se era chiaro il senso del mio post che provo a ribadire: concordo con quanto scritto nel post anonimo soprattutto nel punto in cui dice a proposito di Stalmann "Potrebbe avere ragione se proponesse uno modello socio-economico diverso dal capitalismo". Ciò su cui non concordo con Stalmann non è affatto il suo più o meno presunto estremismo ma il suo riferimento quasi totalizzante al profilo etico della contesa, il che gli fa trascurare gli aspetti, per me ben più decisivi, politico-economici. Per lui se una impresa capitalistica producesse un sistema operativo, o dell'hardware, completamente free andrebbe benissimo, mentre se una comunità di volontari realizza un sistema operativo in cui si possono abilitare repository non-free non va più bene. il suo approccio, nei fatti, lo porta, al di là della ultima questione spyware, a mettere sulla stessa barca mageia e debian e ubuntu (tutte consentono di installare software chiuso) mentre nelle differenze tra di esse potrebbe esserci la chiave del futuro del software libero, anche passando attraverso soluzioni di compromesso (i driver wifi, flashplayer, etc.). Insomma, sulla questione ubuntu sono assolutamente d'accordo con Stalmann, sul suo approccio in generale no, non sempre e credo che non faccia bene né al movimento del free software e nemmeno, diciamolo, alla questione del socialismo.

    RispondiElimina
  48. mi riferivo a noi che stiamo discutendo su questo blog, che viviamo
    (credo la maggior parte) in Italia, Europa, "società occidentale".
    Queste società, in cui vive anche Stalmann, sono fondate
    inequivocabilmente sul modo di produzione capitalistico.
    Non so se
    era chiaro il senso del mio post che provo a ribadire: concordo con
    quanto scritto nel post anonimo soprattutto nel punto in cui dice a
    proposito di Stalmann "Potrebbe avere ragione se proponesse uno modello
    socio-economico diverso dal capitalismo". Ciò su cui non concordo con
    Stalmann non è affatto il suo più o meno presunto estremismo ma il suo
    riferimento quasi totalizzante al profilo etico della contesa, il che
    gli fa trascurare gli aspetti, per me ben più decisivi,
    politico-economici. Per lui se una impresa capitalistica producesse un
    sistema operativo, o dell'hardware, completamente free andrebbe
    benissimo, mentre se una comunità di volontari realizza un sistema
    operativo in cui si possono abilitare repository non-free non va più
    bene. il suo approccio, nei fatti, lo porta, al di là della ultima
    questione spyware, a mettere sulla stessa barca mageia e debian e ubuntu
    (tutte consentono di installare software chiuso) mentre nelle
    differenze tra di esse potrebbe esserci la chiave del futuro del
    software libero, anche passando attraverso soluzioni di compromesso (i
    driver wifi, flashplayer, etc.). Insomma, sulla questione ubuntu sono
    assolutamente d'accordo con Stalmann, sul suo approccio in generale no,
    non sempre e credo che non faccia bene né al movimento del free software
    e nemmeno, diciamolo, alla questione del socialismo.

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  49. #lampa
    mi riferivo a noi che stiamo discutendo su questo blog, che viviamo
    (credo la maggior parte) in Italia, Europa, "società occidentale".
    Queste società, in cui vive anche Stalmann, sono fondate
    inequivocabilmente sul modo di produzione capitalistico.
    Non so se
    era chiaro il senso del mio post che provo a ribadire: concordo con
    quanto scritto nel post anonimo soprattutto nel punto in cui dice a
    proposito di Stalmann "Potrebbe avere ragione se proponesse uno modello
    socio-economico diverso dal capitalismo". Ciò su cui non concordo con
    Stalmann non è affatto il suo più o meno presunto estremismo ma il suo
    riferimento quasi totalizzante al profilo etico della contesa, il che
    gli fa trascurare gli aspetti, per me ben più decisivi,
    politico-economici. Per lui se una impresa capitalistica producesse un
    sistema operativo, o dell'hardware, completamente free andrebbe
    benissimo, mentre se una comunità di volontari realizza un sistema
    operativo in cui si possono abilitare repository non-free non va più
    bene. il suo approccio, nei fatti, lo porta, al di là della ultima
    questione spyware, a mettere sulla stessa barca mageia e debian e ubuntu
    (tutte consentono di installare software chiuso) mentre nelle
    differenze tra di esse potrebbe esserci la chiave del futuro del
    software libero, anche passando attraverso soluzioni di compromesso (i
    driver wifi, flashplayer, etc.). Insomma, sulla questione ubuntu sono
    assolutamente d'accordo con Stalmann, sul suo approccio in generale no,
    non sempre e credo che non faccia bene né al movimento del free software
    e nemmeno, diciamolo, alla questione del socialismo.

    RispondiElimina
  50. Non solo RMS ha ragione, ma a quanto mi risulta non ha MAI avuto torto

    RispondiElimina
  51. "Per me il problema e' *anche* il fatto che Canonical sia partner di Amazon, che e' uno dei maggiori produttori e sostenitori di DRM al mondo...."

    Chapeau

    RispondiElimina
  52. "secondo me infatti Ubuntu è l'unica che allo stato attuale fornisce qualcosa di utilizzabile senza smadonnamenti vari"

    Guarda, per quel che può servire, ai miei parenti ho schiaffato Fedora con Gnome-Shell senza preavviso, ormai è da un'anno che la usano, e dai loro commenti credo che abbiano un rapporto con l'utilizzo e l'interfaccia forse meglio di prima (qui c'entra più gnome, prima usavano ubuntu con gnome 2)

    Suse è ottima per l'out of the box, vero. E pensa, non è neanche considerata spyware! =P

    RispondiElimina
  53. Complementarietà14/12/12, 14:12

    Hey, you are a fucking genuis, bel post, e ti dedicherò un plugin appena posso.

    RispondiElimina
  54. Il discorso sulle due parti sconnesse lo trovo molto vero: non a caso la parte comunicativa di Ubuntu mi trova molto spesso poco d'accordo, ma quando si parla di sviluppo fattivo sono il primo a riconoscere la qualità del codice.


    I dubbi su Canonical sono un'ottima cosa, perché è un'azienda che per me ha dato tanto al mondo Linux (lascia stare per un attimo il free software e concentiriamoci sull'open source) ma bisogna al contempo tenersi aggrappati a un paio di ideali fondamentali. Paletti come quelli messi da Stallman (in maniera più blanda) li giudico fondamentali per l'evoluzione del software open source senza scadere e prostituirsi solo in nome di qualche utente in più, infatti non a caso non ho dato molto credito a Stallman ("spyware!!1!") quanto al paper della EFF che senza fare dell'allarmismo mette dei paletti *seri* e assolutamente condivisibili anche da uno come me che qualche volta magari è disposto a mettere gli ideali da parte per farsi una partita su Steam.

    RispondiElimina
  55. @19ec7a20b1972270839d01e98cf00793:disqus


    Già 2 anni fa io scrissi un post in cui mi chiedevo che fine farà il software libero con l'avvento del cloud computing.

    http://anonimoconiglio.blogspot.it/2010/10/il-software-libero-sta-perdendo.html

    rileggendolo mi rendo conto quanto è attuale:

    "Io non voglio fare un discorso ipocrita dicendo che non bisogna usare Gmail. Sto dicendo che purtroppo me ne rendo conto che il futuro va verso il cloud, a discapito delle fondamenta della FSF. E sì, mi dispiace.

    Meritevole di un paragrafo a parte è La Distro di Don Abbondio*, che si professa tanto "free", ma fa perfino enfasi nella dimensione social che sta adottando! Vi riassumo le ultime dichiarazioni:

    «Non bisogna necessariamente compararsi con Windows Seven! il bug numero 1? quale bug?? Noi di Canonical diciamo solo che Linux è sicuramente il desktop ideale per utilizzare piattaforme cloud, web 2.0.»"

    RispondiElimina
  56. Il fatto è che per me il problema non è giocare a Steam, ripeto, questo rientra nelle scelte private. Per me Stallman potrebbe pure usare Skype e Dropbox o Windows che non lo riterrei incoerente. Perché trovo importante avvertire, promuovere una consapevolezza e poi lasciare libera scelta (sempre circoscritta alla sfera privata). Per me il problema è quando si fanno scelte per il pubblico, per una gran quantità di utenti, che vanno a cozzare con gli ideali e i valori che si promuovono.

    Esempio: Lo stato promuovere trasparenza e accesso a tutti per la Pubblica Amministrazione o la Scuola, ma fa accordi commerciali con Windows e il Ministro Profumo promuove iPad per l'insegnanza in classe (mettiamoci pure lavagnette LIM proprietarie).

    Vedi, qui la scelta è per il pubblico, ed è incoerente. (ne ho parlato nel post "Il Circolo Vizioso del Software Proprietario")

    Allo stesso modo io trovo l'accordo commerciale di Canonical con Amazon, e il modo in cui è stato implementato, un'atteggiamento incoerente.

    Scordavo una piccola precisazione. La cosa più grave del paper della EFF è che secondo alcuni pareri, dato che le immagini vengono caricate direttamente dai server di Amazon anziché passare dai server di Canonical, Amazon potrebbe correlare ciò che consultiamo con gli indirizzi IP a cui invia le immagini.

    RispondiElimina
  57. ah quindi non è FUD insomma :D

    RispondiElimina
  58. Finché la stessa cosa Canonical potrà farla in maniera più pulita e trasparente, sarò d'accordo con te.


    La scelta di promuovere l'iPad la trovo scandalosa, quanto Apple che sta regalando Mac a manetta in università da noi.

    RispondiElimina
  59. Riguardo Apple e la scuola ne ho parlato qui a fine novembre:
    http://anonimoconiglio.blogspot.it/2012/11/il-circolo-vizioso-del-software-proprietario.html

    C'è una logica e un meccanismo affiatato nel voler promuovere software chiuso a scuola. Ci sarebbero tante altre cose da dire poi. Ci sono punti di contatto tra ciò che promuove il ministro Profumo e tutti i discorsi stucchevoli che appartengono alla retorica startuppara tipicamente italiana. (non a caso Profumo viene probabilmente consigliato male da alcuni famosi personaggi, ma qui c'è tanta roba per tanti post :D)

    RispondiElimina
  60. "Su movimento mi sa che hai ragione, "filosofia" mi sembra la parola piu' adatta."

    Attento. Se dici così, e con Filosofia linux intendi la filosofia di gnu/linux e quindi quella del software libero, allora non va bene. Perché d'ora in poi Ubuntu non contribuisce a tutto ciò. L'ha detto Richard. Mica cazzi.

    Sottigliezze =P

    A parte gli scherzi, io sono più del parere di @twitter-187185454:disqus

    però è ovvio che la diatriba di cui fai riferimento si colloca in un quadro Open Source vs Software Libero. Ed è vero, Canonical copre un ruolo in questo conflitto, dalla parte del Open Source. Il problema è che persino l'open source ha i suoi paletti, e con quest'ultima "faccenda" pare stia andando oltre. Persino la EFF, linkata nel post, aveva messo in guardia gli utenti dei pericoli della lens amazon già ad ottobre.

    Io trovo che OpenSource e FreeSoftware siano in simbiosi. Se dovessi scegliere da che parte stare scelgo il Free Software ovviamente. Una volta ho scritto un post chiamato "marx e l'open source" dove dicevo questo. Quando ancora questo blog non esisteva :) ora non posso cercarlo perché twitto dal cellulare.

    RispondiElimina
  61. @ec2e5d958acffae5bcec1d67d5350d73:disqus

    ti rispondo ad una cosa fondamentale dal mio punto di vista:
    "Stallman è un sognatore, e come tutti i sognatori ha uno scarso senso della realtà: [...] Come fa ad avere ragione un signore che ignora la realtà sociale che lo circonda? Potrebbe avere ragione se proponesse uno modello socio-economico diverso dal capitalismo, ed all'interno di questa nuova società i principi del software libero potrebbero essere applicati senza far danno."


    Prendi ad esempio Einstein. Einstein aveva ragione, procedendo soltanto per via logica e in base alle sue formule. Solo dopo molto tempo hanno constatato che nella pratica le sue teorie erano esatte.


    Come ho scritto in questo post, probabilmente Stallman non sa "stare ai tempi che corrono", ma ha ragione. Il fatto che sia un sognatore non porta come conseguenza che i suoi ragionamenti siano sbagliati.
    Il modello socio-economico diverso dal capitalismo - a parte il fatto che ci sono già modelli diversi - non deve proporlo Stallman. Se mai dovremmo proporlo noi.

    RispondiElimina
  62. Anche io dico le tue stesse parole da una vita e mezza, Ubuntu di GNU/Linux non ha niente, si distingue poco da una Microsoft ed una Apple. E lo dimostra il suo sviluppo aperto a "tutti" e poi pian piano vediamo gli effetti. Proclamarsi portavoce di open e software libero e poi interfacciarsi con gli utenti "alla Microsoft" ti rende ridicola sia agli occhi dell'utente normale sia agli occhi dell'utente GNU/Linux storico, ho smesso di usare Ubuntu dall'introduzione di Unity perché in cuor mio sapevo che qualcosa di sbagliato eticamente c'era... Tutto questo fa capire quanto Ubuntu feat. Canonical sta imbrattando la comunità: il bello è che c'è gente fiera della loro 'distro', Ubuntu è #lamedda.

    Ubuntu != GNU/Linux;

    RispondiElimina
  63. oppure
    GNU is not Ubuntu


    =P

    RispondiElimina
  64. I know this web page presents quality based articles or reviews and extra stuff, is there any
    other website which gives these kinds of data in quality?
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    RispondiElimina
  65. Te lo dissi già su Twitter, Ubuntu di Linux fra poco avrà solo il kernel. Per il resto #tuttamedda

    RispondiElimina
  66. Veramente la proposta non è filo-ubuntiana .-. io sono una di quelle persone che ha aiutato "l'iniziativa patetica" e con Ubuntu non ho nulla a che fare. Io mi trovo bene con il mio Arch e fine.
    Siamo tutti a conoscenza che non ha nulla a che vedere con il Software Libero, ci mancherebbe altro.
    Io giro su sto blog da mesi e sono anch'io uno molto vicino alle idee di Stallman.
    L'iniziativa non consiste nel richiedere i driver open (perché quello lo facciamo, in ogni caso, quotidianamente girando su blog come questo), ma per poter utilizzare al meglio un prodotto dopo averlo comprato.
    Non so come stia andando avanti la "protesta", ma all'inizio l'idea era quella di scrivere all'azienda di non comprare più alcun tipo di prodotto di quella azienda se non fossero stati rilasciati driver.
    Se un individuo compra un pc e poi decide di provare una distro, ma non ci sono i driver, tornerà al suo bel Windows. Ecco la tua libertà: tornare alla bandierina a quattro colori.

    RispondiElimina
  67. Tommaso Scappini16/12/12, 19:10

    sei un grande!

    RispondiElimina
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  69. Io sono pure moderatore del forum di Ubuntu, ma do ragionissima a Stallman. Il vulnus è presente solo su Ubuntu 12.10, che io quindi sconsiglio. Basterebbe un disclaimer dopotutto, e quindi se non hanno intenzione di metterlo, io sconsiglio l'uso di Ubuntu 12.10. Vanno benissimo tutte le altre, Xubuntu Lubuntu Kubuntu Edubuntu Ubuntustudio Mythbuntu eccetera ma NON Ubuntu 12.10. E va benisismo ubuntu 12.04 LTS, che non ha quella schifezza. E speriamo che Canoncal metta almeno un disclaimer.

    RispondiElimina
  70. Noto che proposte del genere partono sempre dagli stessi ambienti (filo-ubuntiani); a meno che tu non voglia rappresentare l'intera comunità di Arch, il fatto che tu non usi Ubuntu non vuol dir niente. :)

    Fammi capire: tu richiedi i driver open girando per i blog ?!

    Lasciami dire un'altra cosa poi, "non minacciate" le società costruttrici di hardware perché non serve a nulla; è impossibile pretendere totale supporto con software open su PC marchiati Microsoft Windows e costruiti per Windows. Al contrario bisogna chiedere collaborazione, assicurando in qualche modo che l'eventuale codice sorgente rilasciato per costruire driver liberi venga maneggiato da sviluppatori fidati e riconosciuti dall'intera comuntià (bisognerà pur dare delle garanzie).
    Serve anche, tuttavia, "peso politico" per intraprendere iniziative del genere come quello che potrebbe dare chi il software libero lo ha pensato e creato e cioé Stallman tramite la FSF (invece di ritenerlo un "pazzo" quando dice la verità).

    RispondiElimina
  71. Per "filo-Ubuntiani" cosa intendi? Io non rappresento la comunità di Arch, ma non vedo perché deve essere filo-Ubuntiano un qualcosa che non ha niente a che fare con Ubuntu.
    Con "richiesta dei driver open girando per i blog" intendevo dire che sono uno di quei rompiballe che ha sempre qualcosa da dire

    RispondiElimina
  72. il punto sarà quando le prossime versioni avranno quella schifezza potenziata, visto che vogliono implementare la stessa cosa per last.fm e tanti altri servizi.

    RispondiElimina
  73. Michelangelo Guarise29/12/12, 02:44

    Bravo. Hai il merito di avermi aperto gli occhi. Prima di conoscere il tuo blog usavo ubuntu e rispettavo la canonica. Ora uso mint e ho gli occhi più aperti, in generale. Grazie santiago.


    www.raspyfi.com

    RispondiElimina
  74. Il bello di GNU/Linux è la scelta. Io scelgo Ubuntu e se la distro si diffonderà (su pc, telefoni, frigo o altro) portando maggior supporto hardware, driver e programmi (proprietari o meno), sarò solo felice. Penso che sia un BENE per la comunità Linux e in generale per i consumatori. Se poi nasceranno alternative open valide per hardware, driver e programmi, le preferirò certamente agli equivalenti closed.

    Non capisco l'accanimento contro Canonical e Ubuntu, quando esistono distribuzioni che includono solo software conforme a FOSS: usate quelle.

    RispondiElimina
  75. inculoagliarcieri02/04/13, 13:08

    Premesso che puoi usare x/l/k ubuntu, premesso che sia windows che mac osx fanno la stessa cosa, e non c'è mai morto nessuno, premesso che sei un paranoico cojone, ma Amazon piace a tutti, tu con il mondo che problemi hai! Dimenticavo ti credi di essere un hacker, ma poi il tuo credo anarchico del cazzo. Sei il classico tipo che poi usa il flash proprietario e il driver brendato sul tuo sistema, ma devi per forza insultare chi è meglio di te, l'invidia ti logora.
    Comunque ti dico che il "guru" è un vero buffone, e il software libero in linea di massima un a cacata, e l'unico modo per usale linux è Ubuntu che è quasi una cosa seria a differenza delle pagliacciate tipo debian o arch, fedora, suse, e i vari bsd. Benedetto windows e il grande Mac tutta la vita.

    RispondiElimina
  76. fottoidebianizzatiperpassione02/04/13, 13:11

    vedo scritte le cazzate che ti escono dal culo,
    "Bisognerebbe convincerli a rilasciare il CODICE SORGENTE dei driver, non i driver Linux (probabilmente con licenza proprietaria). Lo volete capire o no ?! "

    RispondiElimina
  77. gnu na merda che non funziona02/04/13, 13:15

    ma il problema che tu non conti un cazzo, mentre Canonical regna, e i sostenitori sono troppi, preparati la lingua, troppo dovrai succhià

    RispondiElimina
  78. stallman-un-talebano02/04/13, 13:20

    A .... DIMENTICAVO .......STALLMAN E' UN TALEBANO e anche un pò buffone

    RispondiElimina
  79. detta in modo schietto: qui coloro che non contano un cazzo sono quelli come te, che producono queste scoregge di commenti pieni di insulti. Ora te lo lascio pubblicato a mo' di gogna, poi tra qualche giorno lo cancello. Gli sfoghi comunque puoi andare a farli altrove.

    RispondiElimina
  80. Nicolas Saja19/06/13, 11:23

    Per una questione etica dovrei disinstallare subito Ubuntu, purtroppo non conosco altro sistema operativo libero così ben strutturato e completo, cambiare sarebbe un trauma.

    RispondiElimina
  81. Nicolas Saja19/06/13, 11:27

    Perchè avete tolto il mio commento ?

    RispondiElimina

Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.