lunedì 30 dicembre 2013

Caro Beppe Grillo, leggi questo o ti sparo - Feat Gino

Come immagino saprete — non è vero, voi avete una vita e ve la state giustamente godendo —, domani Beppe Grillo leggerà il suo discorso di fine anno. Lo farà alla stessa ora di quello di Napolitano, così perché lui non è ossessionato e non vuole sostituirsi al Presidente della Repubblica nell'immaginario collettivo dei suoi seguaci, no no.

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Mi raccomando, in alto i cuori e non fate le merde che poi non potrete raccontarlo ai vostri nipotini

Allora l'amico virtuale e drogato Gino (@ginosansonetto sul tuidder), ha scritto in anteprima per noi il meraviglioso discorso di fine anno di Beppe (con una pistola puntata alla tempia) e visto che la licenza del suo blog è la stessa che si trova qui e a noi l'open source piace, non farò altro che riportarvelo facendo una piccola aggiunta, ossia ipotizzando le parole di Beppe dopo aver finito di leggere il discorso obbligato.

venerdì 20 dicembre 2013

La Tour Paris 13 - o la più grande galleria di Street Art che stanno per demolire

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Parigi mi piace tantissimo, la trovo particolarmente nostalgica perché la sua architettura e il suo impianto urbano mi fanno tornare in mente certi posti di Capital Federal in Buenos Aires, e non è un caso visto che in Argentina ad inizi del 900 sono stati chiamati degli urbanisti francesi per ristrutturare la città. Solo che ho sempre visto Parigi come la versione "pulita" di Baires, o almeno pensi che sia pulita finché il pullman che ti porta dall'aeroporto al centro non vi lascia a Porte Maillot, nel futuro rispetto al tuo ostello, e vi dovete fare tutta la strada a piedi perché sono quasi le due del mattino, avete fame, volete vedere la città e dite massì che sarà mai 7 km. Insomma pensavi che fosse pulita perché a quel punto scopri che Parigi ha degli abitanti notturni: I ratti. Un sacco di ratti. Escono dalle fottute fogne.

Ma lunghi dell'entrare nell'annoso dibattito contemporaneo del perché gli scoiattoli sì e i ratti no, taglio la testa al toro e vi dico subito che noi a Parigi ci siamo andati per un motivo ben preciso: La Tour Paris 13.

A tal proposito siamo partiti un lunedì sera e siamo tornati il mercoledì pomeriggio, era metà Ottobre, e il clima non era freddo. In totale ci siamo stati un giorno e mezzo, di cui 7 ore sono state impiegate da La Tour 13, ma andiamo per parti.

martedì 5 novembre 2013

La Satira come termometro democratico, e se avessero pubblicato questo in Italia?

Per prima cosa avrete bisogno di un minimo di contesto: siamo in Argentina, Agosto 2010. Un paese in cui il suo ex dittatore non è ancora morto e solo da poco viene processato, un paese il cui dramma della dittatura è ancora vigente, con un dibattito aperto come una ferita e il ricordo di bambini desaparecidos sottratti ai genitori - che fecero finire in mare - e offerti a persone sconosciute, complici del furto di persona.

In un contesto del genere Cecilia Pando, presidentessa del APPA, associazione che difende e considera "prigionieri politici" i militari e le forze armate coinvolte nel colpo di stato argentino, si incatena al ministero della difesa per protestare in difesa dei militari processati per crimini contro l'umanità. Dovete immaginarvi una scoppiata di destra ultra conservatrice. Una persona che in piena euforia di videliana memoria minacciò di morte al segretario nazionale dei Diritti Umani, davanti alle telecamere. Una persona già condannata in passato per aver imbrattato materialmente i fazzoletti simbolici della Madres de Plaza de Mayo, che ricordano le vittime del governo militare. Insomma, tante belle cose.

Come risultato del suo incatenarsi davanti al ministero, la famosissima Revista Barcelona (rivista satirica argentina) pubblica la seguente copertina:

mercoledì 23 ottobre 2013

Tra Gramellini che "scopiazza" e Riotta che rappresenta l'opposto del giornalismo che fine farà La Stampa?

Premessa / disclaimer / nota legale: gli screenshot che verranno pubblicati in questo post avranno i nomi coperti per rispetto ai diretti interessati, ma sappiate che non sono assolutamente tenuto a farlo. Sono presi da post pubblici su Facebook e altri social, a tutti gli effetti non rappresentano una controversia legale per quel che riguarda la privacy. Se per caso avrò bisogno di dimostrare ciò che riporterò sappiate che non solo ho fatto i doverosi screenshot, ma ho anche salvato le intere pagine html (perché sono un paranoico premuroso). Ho anche i link a tali status ma non li riporto perché non voglio che questo diventi in una presa in giro a livello personale. Qui dentro la critica è fatta è ad un livello più alto. (Attenzione: c'è un aggiornamento del 25/10 in calce al post)

Oggi Gramellini ha pubblicato un Buongiorno banale e sempliciotto, come ogni Buongiorno de La Stampa che si rispetti. Almeno io non ne ho mai trovato uno che vada oltre un'analisi superficiale della realtà, con qualche considerazione politica democristiana nel suo substrato più infimo. Di quelle analisi che potete trovare in programmi come "Che Tempo che Fa" o "Vieni via con Me". Fazio qui è una costante, Saviano una variabile e il Gramella una presenza insopportabile. Ma non perdiamoci nei meandri della banalità mediatica italiana. Lasciamo perdere la mia faziosità. Oggi vi parlo di una faccenda nata grazie al gruppo su Facebook chiamato "Buongiorno un Cazzo", resistenza culturale al gramellinismo.

La particolarità del Buongiorno di oggi, 23 Ottobre 2013, è che era già stato scritto 20 giorni fa. Ora, badiamo bene ai termini perché qui camminiamo su un terreno minato. Dire che "Gramellini ha copiato" non è corretto. Se mai Gramellini ha preso spunto da una storia pubblicata su Facebook esattamente il giorno 3 Ottobre 2013 alle ore 20:30. Ha preso forse, secondo la mia personale opinione, un po' troppo spunto. Magari voleva fare una caccia al tesoro, vi ricorda qualcuno? Lascio giudicare a voi.

martedì 22 ottobre 2013

L'inettitudine di Mark Shuttleworth o del perché Ubuntu fallisce

Succede che pochi giorni fa è uscita quella ciofeca di Ubuntu e come di consueto il Parroco ha scritto un post in cui si congratula coi suoi chierichetti e presenta il prossimo nome ridicolo che avrà la sua distro. Tuttavia, non conforme con tutto ciò, ha la grandiosa idea di lanciarsi in una sorta di inventiva pseudo-ragionamento filosofico contro coloro che li criticano. Il che se ci pensate fa ridere in principio perché è come se Norman Zerbino, l'esimio ingegnere di Vigarano Mainarda in provincia di Ferrara diventasse improvvisamente serio e conservatore al compleanno del suo figlioletto Giorgio:
"Festeggiamo tutti il compleanno di giorgetto!! —  eeeeh! — Ma non scordiamoci che poi dobbiamo discutere della tendenza pericolosamente contemporanea di coprire le nostre divergenze culturali con una semplice teoria descrittiva della società che noi non possiamo né dobbiamo accettare! Imperativo categorico è infatti quello di combattere normativamente in difesa della nostra cultura!!...E ora tagliamo la torta bimbi!!"
Capite? Non ci sta. Non va bene. Sei chiaramente un disadattato. Ma tant'è, se Norman vuole fare la figura dell'inetto chi siamo noi per impedirglielo? D'altronde dagli sguardi accondiscendenti degli amici di giorgetto parevano tutti d'accordo. Perché chiaramente non avevano capito un cazzo.

domenica 6 ottobre 2013

Grillo, il voto e una questione di qualità

Il Movimento 5 Stelle ha convinto la gente che c'è un popolo invisibile che vive in nel Web, che guarda tutto quello che fa La Casta in parlamento, ogni minuto di ogni giorno. E il popolo della Rete ha un programma speciale di tante cose che non vuole che faccia La Casta, e se La Casta fa una qualunque di queste cose, il popolo della rete ha una soluzione speciale piena di calci e vaffanculo e insulti e post e indignazione per cacciarli e farli soffrire e vergognarsi e pentirsi e urlare e piangere per tutti i secoli dei secoli fino alla fine del tempo... però vi ama... vi ama ed ha bisogno del vostro voto. Avrà sempre bisogno del vostro voto, perché senza non ce la potrà mai fare.
~ George Carlin sulla genesi del M5S

martedì 24 settembre 2013

Frocio recidivo confessa «voto il M5S perché non vedo alternative»

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Bentrovati cari telespettatori di Larghe Intese News. All'indomani del voto alla camera in cui venne approvato l'ambiguo sub-emendamento Gitti, che potrebbe rendere più amena ai parlamentari, a qualunque membro di organizzazioni religiose e appartenente ad una qualche carica rappresentativa la possibilità di esprimere opinioni, anche talvolta discriminanti, sulle persone in base alla razza - siano essi negri, musi gialli, argentini di merda o terroni - e di dare del frocio a qualunque checca che vedano per strada - Giovanardi potrà insultare il prossimo - tutto per difendere la pluralità di idee che noi di Larghe Intese News sappiamo essere fondamentale in un governo del genere, abbiamo intervistato il cittadino Flavio - che per ovvi motivi non si chiama Flavio, il nome è inventato per salvaguardare la sua identità -, e dato che crediamo appartenga alla minoranza dei gay gli abbiamo chiesto un parere:


domenica 11 agosto 2013

#TifiamoAsteroide presenta: Enry Darko

A continuazione il mio umile contributo al progetto "Tifiamo Asteroide" lanciato dai Wu Ming a inizio giugno a cura di Mauro Vanetti e @loulouaubergine. Fa parte dell'ebook gratuito "Tifiamo Asteroide" che non solo vi invito a scaricare, ma anche a leggere, sopratutto per gli altri 99 racconti al suo interno, che sono senz'altro meglio di questo (scritto un sabato notte dall'una alle quattro del mattino, di certo un discreto delirio senza nessuna pretesa). Ciò che hanno in comune tutti i racconti è che finiscono allo stesso modo: con la fine del governo Letta. Ringrazio di già Enrico Letta per l'ispirazione, Gasparri per l'incoraggiamento e mi auguro una fine di questo governo al più presto e col botto. Buona lettura.

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Enry Darko

lunedì 29 luglio 2013

FLOSS e Capitalismo

Di accuse perditempo e argomenti che non volete capire

Dopo l'ultimo post ho ricevuto accuse ed obbiezioni che sinceramente non mi sorprendono più, però ringrazio chi me le ha fatte così come ringrazio chi scrive un commento perché discutere è sempre interessante, se hai il tempo e la voglia di farlo, ti aiuta a chiarire le idee.

Il problema è che il post di 5 giorni fa illustrava una semplice e breve perplessità: L'azienda di un multimilionario che fino al giorno d'oggi si è dedicata a produrre software open (con eccezioni), adesso chiede la modica somma di 32 milioni di euro per produrre hardware. Da questa premessa ho ipotizzato il motivo per cui abbiano fatto un crowdfunding. Tutto qui.

mercoledì 24 luglio 2013

Pensiero Profondo si farà, con i miei soldi

«A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca» diceva mio zio, che mi insegnò l'arte dell'immortalità, di fingere la propria morte e di portarsi i segreti democristiani nella tomba. Ma è inutile che vi chieda di capire le parole di mio zio senza un esempio concreto. Ora, io di concreto non ho niente in mano se non fosse per i soldi che, come saprete, derivano dal mio essere multimilionario. E proprio per ciò sono cosciente che quel che sto per chiedervi potrebbe comportare un grosso sforzo per voi, che non siete multimilionari, ma io ci provo lo stesso, ecco: immaginate per un attimo di essere come me. Chiudete gli occhi. Pensate di avere circa 500 milioni di dollari e mettetevi in testa di fare una vostra console di videogiochi chiamata Pensiero Profondo.

giovedì 18 luglio 2013

NSA: Stallman ti spiega perché dovresti avere sempre qualcosa da nascondere

Lunedì scorso RT pubblicò un'intervista a Richard Stallman sul caso NSA. Grazie alla magia del HTML ho provato a mettere il video embedded anche qui per voi.


L'intervista è molto interessante e se avete tempo vi consiglio di vederla tutta. È parecchio azzeccata la domanda iniziale della giornalista: "tu sostieni queste cose da tanto tempo, come ti fa sentire che suscitino scalpore ora con Snowden?", in risposta Stallman sostiene di essere contento perché le sue, fino ad ora, erano deduzioni e congetture, mentre Snowden sta fornendo le prove materiali. Ma sul caso NSA vorrei aprire una parentesi, su questa intervista tonerò a breve.

sabato 29 giugno 2013

L'onorevole Dambruoso e le tribù dei blogger

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Ho appena finito di leggere il saggio On Liberty, e vorrei proporvi questo breve passaggio che si trova nelle ultime pagine (i grassetti sono miei):
«Strettamente interdipendenti - operanti un sistema che, come tutti i sistemi, funziona necessariamente in larga misura grazie a regole fisse –, i funzionari sono costantemente tentati di cedere all'indolenza della routine o, se talvolta abbandonano la monotonia del loro lavoro, di lanciarsi in qualche iniziativa informe e poco meditata che ha colpito la fantasia di un membro importante della gerarchia;...»
Sebbene John Stuart Mill abbia scritto quelle righe nel 1859 riferendosi ad un contesto ben preciso*, non posso fare a meno di pensare alla nuova proposta di legge sulla stampa e la diffamazione, una iniziativa informe e poco meditata, che il funzionario (ex magistrato oggi parlamentare) Stefano Dambruoso &co porta avanti grazie alla fantasia di un membro importante della gerarchia [inserite: Boldrini, Grasso, ecc].

venerdì 7 giugno 2013

Ubuntu è come il M5S, rivoluzioni mancate

Foto palesemente falsa ma spassosa
Pochi giorni fa un multimilionario di nome Mark Shuttleworth (anche conosciuto in questa sede come Il Parroco) ha dichiarato che la sua azienda, di nome Canonical (aka La Casa del Parroco) ha risolto il suo problema principale, nonché leitmotiv della sua esistenza, ovvero il Bug°1. Gigantesca stronzata.

Francamente non so chi sia più bravo a prendere per il culo i suoi seguaci, se Beppe Grillo o Mark Shuttleworth. In fondo non sono così diversi. Non mi meraviglierei se il Parroco dicesse che Apple e Microsoft sono uguali, e che la sua è una distro ecumenica che combatte contro i Sistemi Forti della Kasta informatica. Metaforicamente l'ha già detto.

mercoledì 8 maggio 2013

Libera Nos A Riotta

"diciamo che metto le virgolette un po' dove cazzo mi pare"
- Concita De Gregorio* 

Ciò che leggerete a continuazione è il Log dell'incontro extra-ordinario della CCB (Confraternita dei Cupi Bloggers). La CCB ha il compito di combattere ogni giorno contro l'autoreferenzialità dei blogger mainstream, contro le blogstar snob e le twittstar del consenso bigotto e democristiano che imperano imperturbate in questa bolla digitale sempre più somigliante al paese reale, un paese di Andreotti rivalutati dopo la morte e governi Letta tanto cari ai redattori di Europa. Noi siamo anonimato e tenebra scomoda, noi siamo i troll che non fanno eccezioni; temete, amici di Beppe Severgnini.


Come al solito l'incontro viene svolto in un posto isolato e abbandonato, dove si effettua una connessione intranet, anche chiamata LAN Nera. La quantità inimmaginabile di droghe e alcool assunto per l'occasione mi impedisce di ricordare se alcune cose siano vere o se siano archetipi prodotti dalla mia immaginazione perversa. Inutile dire che ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi forse vero, forse no, chissà. A voi la distinzione. Buona lettura.


venerdì 26 aprile 2013

Il Feticcio del Bug N° 1

Innanzitutto mi scuso coi lettori nerd che mi seguono sin dagli inizi. Un mese fa, nella frenesia post-elettorale mi sono concentrato su Grillo e il M5S e ho lasciato perdere quella che ora ai miei occhi rappresenta sempre di più una crisi per Canonical e il suo modo di produrre Open Source. Una crisi che deriva da problemi strutturali che il sottoscritto, assieme a 4 gatti, veniamo denunciando sin dal 2010, sentendoci dire "haters", "estremisti", "ora va di moda andare contro ubuntu".

Ad ogni modo no, tre anni fa non andava per niente di moda criticare Ubuntu e Canonical. Infatti, egocentrico come sono, posso dire di aver messo in luce tutto ciò prima che fosse Mainstream. Hipster, Coniglio is hipster.

martedì 2 aprile 2013

Generatore Automatico di Necrologi Virtuali

Perché l'importante è onorare il vip defunto con uno status sul tuo social network preferito. (generatore basato su frasi trovate veramente nei meandri del ueb nostrano)







Vorrei ringraziare tutti i vip morti, senza i quali questo generatore non sarebbe stato possibile. 

martedì 5 marzo 2013

Nel nome del Casaleggio, Beppe Grillo e il Blog Santo

Grillo-Casaleggio-M5S

Su uno sfondo naturale spoglio, simboleggiante l'alba della politica, sta semidistesa la figura giovane e atletica di Beppe Grillo, il quale, privato da indumenti a causa della fallimentare biowashball, si trova su un pendio erboso, quasi sul ciglio di un abisso, egli fa per sollevarsi da terra, tendendo un braccio verso il Casaleggio, che si avvicina in volo entro un nimbo grillino. Casaleggio, con la veste purpurea, è circondato, secondo la tradizione del Movimento, da un gruppo di attivisti, ma al posto degli stereotipati serafini e cherubini, l'Anonimoconiglio rappresentò delle figure reali, impegnate in uno sforzo come per sollevare la grossa intelligenza manipolatrice del Ubiquo e composte in varie attitudi e atteggiamenti trolleschi. Il gruppo grillino è inserito in un grande manto violento, gonfio di rabbia, che abbraccia il Casaleggio e gli attivisti con una curva dinamica, che ricorda una conchiglia (qualcuno ci ha letto la forma di un cervello umano, che sottolineerebbe al concetto di "idea" divina, ma è probabile che l'Anonimoconiglio volesse simboleggiare l'idea di cozza, intessa come sinonimo di cesso, fucina di troll). - fonte Wikipedia.

Se Casaleggio è il creatore, Grillo il figlio che scende verso il basso per metterci la faccia e il Blog lo strumento attraverso cui diffondono il loro messaggio, allora il M5S non è altro che una associazione ecumenica. E non è un caso se la parola ecumenico è stata usata dallo stesso messia Grillo nell'affanno di convertire i fascisti di CasaPound al Movimento: "Questo movimento è ecumenico". L'unica differenza è che al posto di amen, dicono fanculo.

sabato 23 febbraio 2013

Tanto va lo schiavo alle urne che si sente cittadino

Certo che a voler essere autodistruttivo mi è venuto da pensare "massì andassero tutti affanculo, voto Grillo e prendo i popcorn". Anzi, voto il M5S e poi me ne vado all'estero, mi godo la scena da lontano. Cazzo me ne frega, non sono italiano poi, neppure argentino, ormai non ho più una nazionalità, ho estirpato pure quel sentimento tipicamente argentino, che ti fa credere di appartenere al miglior paese del mondo.

Paradossalmente però, siccome il mio atteggiamento è il meno nazionale e patriotico possibile, le mie considerazioni al riguardo non potranno che essere il più disinteressate possibili. Quindi, lettore, io la penso così:

martedì 12 febbraio 2013

Aiutiamo Antonio, è in cerca di effimere emozioni via web

Due settimane fa ricevo questo messaggio tramite l'Angolo di Coniglio. La persona in questione - che chiamerò col nome di fantasia: Laura -  aveva un problema con Ubuntu e Skype che solo io potevo risolvere.

lunedì 4 febbraio 2013

Il M5S e le analisi sballate

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Che ci piaccia o no, il Movimento 5 Stelle è uno dei fenomeni politici più interessanti e curiosi di questo paese, almeno degli ultimi dieci anni. A dire la verità - dal mio punto di vista da straniero - tutta la politica italiana ha un suo perché molto folkloristico. Molto intrigante.

Ma uno che prima faceva il comico, che progressivamente inizia a criticare il sistema in modo serio, per poi creare un partito in piena regola col sistema, chiamandolo con l'ossimoro di 'MoVimento apolitico', e che a colpi di frusta fascistoidi conduce il suo carroccio a cui inizialmente non davano una lira ma oggi rappresenta una bella fetta di elettorato, beh, una cosa così, lasciatemelo dire, è da film documentario.

mercoledì 16 gennaio 2013

Il Favoloso Mondo di Byoblu

Premessa: Il seguente testo è un articolo satirico, com'è solito fare in questo posto non intende in alcun modo attaccare le persone, bensì i personaggi, il loro fanatismo e i messaggi che diffondono. È denso di critica e dissenso ragionato, con una spruzzata di chianti frizzante. Altre informazioni nell'apposita sezione Info-Disclaimer.

Ciò che state per leggere è il frutto di vicende anomale e burrascose verificatesi negli ultimi giorni attraverso i meandri del "ueb" nostrano. Coinvolgono la campagna elettorale, i loghi farlocchi presentati al Viminale, le simpatie di Grillo con fascisti di Casapound, le manie di urlare al complotto da parte dei grillini, email anonime e fasulle che scomodano Anonymous Italia, sedicenti attacchi DDOS mai rivendicati, deliri sugli hacker e congetture sull'utilizzo di sistemi Gnu/Linux da parte di persone che non hanno idea di come usare apt-get su un terminale ma, potete scommetterci, hanno visto tutte le puntate di Big Bang Theory. Questo è un potpourri di teorie e complotti che farebbe rabbrividire   Scientology, una kermesse di cazzate che neppure i pensieri malsani di Alfonso Luigi Marra in acido potrebbero congegnare. Signore e signori, benvenuti nel favoloso mondo di Byoblu.

Byoblu-Favoloso-Anonymous-Grillo-M5S

venerdì 4 gennaio 2013

Ubuntu Phone e "il Coniglio ideologizzato"

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Martedì, Canonical ha presentato un progetto come solo lei sa fare. Dicendo ovviamente che questa è la prima volta che compare un prodotto del genere (balle¹). Un prodotto che nessuno si aspettava. Chi l'avrebbe mai detto che quelli di Ubuntu avrebbero ripiegato sul mercato mobile presentando un Ubuntu Phone. Mio dio, davvero non l'avrei mai detto. Inoltre non mi sarei neppure aspettato un video presentazione di Shuttleworth, in stile wannabe-Steve-Jobs, della durata di venti minuti, nel quale in nessun momento si nomina il concetto di Open Source, per non parlare del free software. Mai.