domenica 2 febbraio 2014

Consenso a 5 Stelle

Ecco qualche riflessione che ho scritto al volo in questi giorni. Ve le sottopongo sotto forma di appunti. Se avete qualcosa da aggiungere preferirei che lo facciate nei commenti qui sotto e non sui social network, specialmente non in scarsi 140 caratteri. Vi chiedo scuse di già se non riceverete una risposta subito.

  • Il PD è un partito con premesse sbagliate e deve sciogliersi al più presto. Il PD è il peggior partito italiano oggigiorno, forse è ancora peggio del M5S perché si professa di sinistra e non lo è. Il PD ha contribuito all'odierna rovina in cui ci troviamo dal giorno in cui fece appello al "voto utile" dando una grossa mano a Berlusconi per attuare un piano che neanche Licio Gelli era riuscito a mettere in atto. Esso è infatti un partito che afferma e riconferma costantemente un fantomatico bipolarismo maccheronico ai danni di una Repubblica Parlamentare che tanti - da Grillo a Renzi - vorrebbero trasformare in Repubblica Presidenziale. È un partito che inganna le persone e le illude quanto il M5S. Basti pensare all'esempio più recente: il suo neo segretario è riuscito a vincere le primarie con una campagna in cui fece enfasi su un antidalemismo che però è venuto totalmente a mancare all'ora di fare accordi con Berlusconi, come fa il partito ricorsivamente nel tempo, come fece ai tempi di Veltroni nel 2007 (oggi però riesce a farlo avvalendosi di una tensione che funge come scusa per giustificare tale accordo, tensione per cui dobbiamo ringraziare Beppe Grillo, che ne trae consenso). E lascio stare tutti i segni che ci fanno capire il pensiero di destra che Renzi non fa certo impegni nel mascherare, con buona pace di Farinetti e Davide Serra. Il PD, grazie al assetto di potere che si è appena costruito (mettete insieme Boldrini, Napolitano, Forza Italia) è riuscito recentemente a fare un regalo miliardario alle banche mentre cantava Bella Ciao. Questo, signore e signori, è oggi il PD: un partito di merda. Ed è davvero scontato pensare che un partito così non possa commettere il peggiore errore di questi tempi: regalare voti al M5S.
  • Venerdì sera, a La7, Corrado Augias non disse niente di nuovo. Tuttavia, la reazione che hanno suscitato le sue parole ci fa capire in quale situazione ci troviamo, una situazione così incerta in cui forse bisogna ribadire alcuni concetti basilari per riprendere lucidità. Bisogna dire quanto il fascismo inconsapevole sia pericoloso, che la semplificazione in politica è un fattore dannoso per qualunque dibattito, e questo vale sia per Renzi sia per il M5S. 
  • La trasmissione della Bignardi però non aveva fatto altro che cercare di affermare Di Battista come personaggio mediatico, alla Bignardi interessava il "personaggio" di Battista e non parlare di politica, ed ecco che l'intervento di Augias, per quanto possa sembrare scontato* alle persone che si occupano da tempo del M5S, ci voleva. Perché è stato fortunatamente uno dei pochi contraddittori che il M5S non riceve, curiosamente, ogni volta che si recano a trasmissioni televisive come "Servizio Pubblico". 
  • Non meraviglia quindi che all'indomani di tale intervento, il suddetto intellettuale compaia tra i "giornalisti del giorno" nel blog di Beppe Grillo, e che in seguito compaia una foto in cui qualcuno brucia il suo libro. Una azione che ricorda tanto il nazismo, se non fosse che oggigiorno queste azioni la si fanno dal salotto di casa, per poi caricare tranquillamente la foto sulla piazza virtuale. Nazisti da divano, magari pure in mutande. Pagliacci a 5 Stelle di cui non sai se provare paura o pena.

  • A me fanno sia paura ma sopratutto pena perché il M5S sta facendo come al solito una pagliacciata, non c'è davvero niente di nuovo, e men che meno nessuna fottuta resistenza. Il Movimento 5 Stelle fa dell'indignazione il suo spettacolo, e cerca di alzare la tensione costantemente, perché è dalla tensione che ne consegue l'accordo tra gli altri partiti (vedasi Renzi - Berlusconi) ed è da questa tensione che ottiene costantemente consenso. Il M5S riconferma il sistema che tanto critica, ne è la dimostrazione il fatto che vorrebbe andare alle urne subito, che vorrebbe ottenere voti in modo democratico per poi non fare molto di concreto (tranne scarse eccezioni) e far credere alle persone che vuole rovesciare il sistema che tanto odiano. 
  • Forse non ci fu mai aggettivo così azzeccato di quello che i parlamentari del M5S si sono scelti: "cittadini". Perché effettivamente rappresentano uno spaccato di Italia che si trova spesso ovunque ci si aguzzi l'occhio. Quell'Italia fatta di pregiudizi e poco rispetto per il passato, che crede che il fascismo sia una cosa che non la riguarda, che crede che ormai sia superato mentre nutre, a volte inconsapevolmente, un razzismo e un modo di pensare reazionario. Persone così imbecilli da non rendersi conto che non si può dare delle "pompinare" alle sue college parlamentari senza aspettarsi una reazione altrettanto grave. Persone non curanti della storia che urlano "boia chi molla" in parlamento per poi cercare di rimediare inventandosi scuse da quarta elementare. Una di due, o sono ignoranti o sono in malafede. Qualunque sia la risposta non meritano di stare in parlamento, così come non merita di essere in parlamento nemmeno gente del calibro di Dambruoso, tanto per fare un esempio "trasversale". 
  • Poiché trovo che sia questa la tragica faccenda del presente periodo politico, sono persone come Dambruoso e partiti come il PD che regalano voti al M5S. E ancora, non importa se lo facciano in modo consapevole o inconsapevole, lo fanno costantemente. 
  • L'aggressione fisica che l'onorevole del M5S Loredana Lupo ha ricevuto da parte di Dambruoso di Scelta Civica è vergognosa ed è pure parecchio fascista perché non si trattava neanche di legittima difesa. Certo io da un parlamentare che vede internet e i blog come una "tribu" e propone leggi a dir poco reazionarie non mi aspettavo granché, ma di certo non pensavo potesse picchiare una donna. A quanto pare le mie aspettative erano molto alte. Grazie Dambruoso, grazie per alzare ulteriormente la tensione. 
  • I media italiani sono parte del problema. Sono un soggetto politico che alza la tensione e distorce la realtà. Ogni volta che Repubblica conferisce ai parlamentari del M5S lo status di "eversivi" non fa altro che fare il gioco di Grillo, e i media non fanno altro che aumentare il fascino del M5S agli occhi degli elettori delusi che vedono mettere in atto la tagliola al parlamento, e finiscono per credere che il M5S stia attuando una sorta di "rivolta" quando in realtà sta facendo solo spettacolo. I media assieme a partiti come il PD e compagnia varia non fanno altro che seguire il loro gioco. Il fatto di riprendere la foto di un esaltato che brucia il libro di Augias e la carica su Facebook facendone un caso nazionale non è altro che un'esagerazione spettacolare che fa il loro gioco. Stesso problema sui commenti di Facebook, di certo dimostrano le conseguenze di puntare a la pancia delle persone, ma a Grillo basta moderare i commenti e dissociarsi per uscirne fuori abbastanza indenne, non è una critica efficace e rientra nel loro gioco spettacolare. Quindi ancora: i media regalano voti al M5S.
* Carmilla Online ci avvertì già nel 2007 dei pericoli del V day e del loro stampo davvero qualunquista che generava "sfoghi senza sostanza". Tre anni fa, nel Luglio 2011 scrissi su Fasci di Movimento che così come c'è il partito dell'amore esiste anche il partito del vaffanculo, e tutti e due rincorrono agli stessi metodi: la demagogia. Ed era una demagogia di stampo fascista basata su un pragmatismo apparentemente rivoluzionario. Due Anni fa, i Wu Ming scrissero un ampio ragionamento con dimostrazioni abbastanza palesi del razzismo destroso insito nella politica portata avanti dal M5S, e basta anche nominare in seguito il libro di Giuliano Santoro, Un Grillo Qualunque, o i post su micromega, e quelli di svariati blog (Reotempo.net, e Movimento dei Caproni, tra gli altri) che trattano da più di due anni tutte le contraddizioni e azioni del M5S. Quindi, Augias non disse niente di nuovo, ma lo disse sì nel momento propizio, subito dopo gli slogan sparati da Di Battista in Tv.

32 commenti:

  1. Condivido ogni singola parola. Come scrivevo altrove, il fatto di vivere in una repubblica di Weimar (morale, più che economica) non implica la nascita di un partito nazifascista che usa l'iOliodiricino e l'iManganello. Se poi il maggior (in)consapevole alleato di quel partito è proprio Matteo(tti), siamo nella merda.

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  2. Condivido praticamente tutto, ma avrei sollevato anche il sessismo ad orologeria (di entrambe le parti). Non mi linciate, ma credo che il gesto di Dambruoso -gravissimo, ingiustificabile - sia stato anche strumentalizzato dai pentastellati. Guardando i video io non vedo nessuna violenza mirata alla donna loredana lupo, quanto più una violenza animale e cieca contro chi stava assaltando dei banchi del governo. Non voglio difendere il questore, che trovo animale, e che si deve certamente dimettere, ma sollevare il gioco dei deputati del m5s che enfatizzano la violenza alla Lupo per "coprire" i propri comportamenti. Come dire "la violenza sulle donne va di moda, prendiamo la palla al balzo".

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  3. Vero, anzi, faccio dietrologia spicciola dicendo che non sarei affatto sorpreso se la Lupo, perdonate il gioco di parole, si fosse immolata come agnello sacrificale per poi dire, com'è appunto successo, "i piddini picchiano le donne" (se non fosse che Dambruoso è di SC, ma questa è una piccola polemica a sé).


    Ché poi, dal mio punto di vista, fosse stato un uomo mi sarei incazzato comunque. Non dovrebbero picchiarsi allo stadio, figurarsi in un tempio laico come un parlamento nazionale.

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  4. Non posso che concordare con voi. Ciò che mi amareggia di più è che quello che da anni si dice in questi tribali blog e nei buchi di roditori in cui ci ritroviamo non riesce ancora a emergere - se non a fatica, con ritardo, in forme frammentarie e mediate (vedi Augias) nel discorso pubblico.
    In questo farsi le seghe mediatiche a vicenda manca non dico una voce amplificata, ma almeno un vocio diffuso che dica "trovatevi una stanza, ché non è aria". Non vi pare? Io lo trovo frustrante - anzi me rode proprio. Non che risolverebbe niente, magari... giusto una grattata. Una sacra grattata però.

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  5. Mariateresa02/02/14, 20:25

    Complimenti Santiago, bella descrizione della realtà.
    Copio qui quello che hai scritto altrove e che mi interessa molto:
    "Fermo restando che sono totalmente d'accordo quando dici che Grillo è
    sopratutto responsabile di quei commenti e che sa bene quali sono le
    conseguenze dei suoi post. Anzi mi spingo oltre e penso da tempo che
    bisognerebbe smettere di riconoscere della "satira" nelle parole di
    Grillo. È da tempo che lui ha smesso di fare satira per passare alla
    propaganda politica".

    Ecco, è dai tempi di Berlusconi che i politici si scusano con la frase: "stavo scherzando".
    A quanti bei scherzoni abbiamo assistito, non riesco nemmeno a contarli.
    Il linguaggio politico si è depauperato, svilito verso volgarità e violenza e lo si vuol far passare per satira.
    Ma il linguaggio satirico non è nè volgare, nè violento, ma soprattutto ha una cosa che non c'è nel liguaggio politico attuale: è un commento pregno di sostanza.
    I grillini, come i berlusconiani prima che ridevano per le battute fatte sulla fisicità della Bindi, pensano che faccia ridere insultare una figura istituzionale.
    E' satira.
    E la gente, gli elettori, i loro elettori, ci credono realmente e pensano che rabbia e odio siano emozioni da utilizzare in parlamento, sono
    Ora, è vero che i media italiani sono parte del problema, ma non denunciare queste azioni satiriche, definendole con il loro nome, è sbagliato lo stesso.
    E se non lo si riesce a dire, come combattere il "fascismo inconsapevole"?

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  6. La società democratica costituisce il finale inveramento della società fascista. Il fascismo non è mai stato sconfitto, è mutato e si è fatto più astuto. Ha appreso la lezione novecentesca, ed avrà l'ultima parola.

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  7. E' difficile essere in disaccordo su ciò che leggo. C'è un'alta probabilità che il M5S prenda come modello il fascismo per poter imporre il suo non-statuto. E' questo quello che si vuol far comunque credere ai lettori e non nascondo che questa sensazione, seppur di piccola dimensione, c'è.

    Ragionando chiedo a me stesso, all'autore e ai lettori, se noi saremo ancora una volta chiamati al voto, fondamentalmente potremo scegliere tra tre forze politiche: linea berlusconiana, linea renziana, linea grillina.

    Chi non si riconosce più nel suo partitino e neanche vorrà votare altre linee, che scelta avrà? Quella di astenersi.

    Pertanto, se un articolo del genere dovesse svolgere al meglio il suo compito, direi che lo svolgerebbe molto bene qualora la maggioranza degli italiani si asterrà dal voto.

    Ottimo, a questo punto cari lettori, calatevi se riuscite in una situazione similare. Cosa vedete? Riuscite a vedere qualcosa che somigli ad un uomo che chiude gli occhi con la speranza che alla riapertura improvvisamente tutto sia cambiato e che dandosi un pizzicotto speri vivamente di sognare?

    Capisco le tante sfaccettature esistenti, ma benché se ne dica, alla fine una scelta bisogna farla e chi si tira indietro si dimostrerà un totale fallito che non ha minimamente voglia di prendersi la responsabilità di tutte queste probabilità che possano o meno accadere degli eventi post-elezioni. Ovvero:
    - linea berlusconiana vincente? Non cambia niente, solita tiritera per i prossimi X anni e perseveranza della decrescita economica a scapito degli italiani che continueranno ad essere vittima del clientelismo.
    - linea renziana vincente? Speranza di piccolo cambiamento, sempre che il leader piddino non si allei con il leader della linea berlusconiana, nel qual caso non cambia niente. Se così non fosse, si troverebbe vittima del fuoco amico, così com'è accaduto a una lunga lista di leader piddini negli ultimi vent'anni (D'Alema, Veltroni, Prodi, Franceschini, Bindi, Bersani, Rutelli, Finocchiaro, Epifani e tra un po' anche Letta, insomma basta leggersi quelle poche, pochissime correnti esistenti all'interno http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico), allora non avrebbe il tempo di organizzarsi per poter governare e "attuare le riforme".
    - linea grillina vincente? Il cambiamento è assicurato. Magari si ha il dubbio di che tipo di cambiamento possa essere, se a nostro vantaggio o svantaggio, se è di stampo fasci/nazista o meno, ma di una cosa oggi si è certi, dei milioni di euro restituiti, della riduzione realmente applicata degli stipendi, dei disegni di legge presentati a (tentato) beneficio della collettività, della schiettezza di molte persone del movimento, della fermezza a non voler scendere a compromessi con condannati e con chi fa gli interessi dei lobbisti per rimanere "più puri" possibile.

    Diciamo che non voglio continuare per non diventare noioso, una utile lettura può essere rappresentata da questo articolo che a qualcuno può schiarire le idee: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/26/m5s-cosa-ha-funzionato-e-cosa-no/825184/
    Attenzione però, c'è il pericolo che chi abbia scritto quell'articolo possa essere di parte...

    Ecco, alla luce di questo mio piccolo ragionamento ho chiaro in testa ciò che farò alle prossime elezioni.

    Buon futuro a tutti da un neo-trentenne con molti capelli bianchi.

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  8. PS: dimenticavo di dirvi che, comunque, i libri non si bruciano. O forse solo quelli di storia delle elementari/medie/superiori che ti fanno studiare, nei quali c'è davvero un Disegno per deviare le menti umane... :D

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  9. Ciao,

    é ormai da almeno un anno che seguo con interesse il tuo blog, trovato per assurdo cercando materiale sui conigli (non sei l'unico ad esser fissato con loro).
    Non sempre concordo con te ma dai ottimi spunti sia per la politica sia per linux e mi hai dato uno stimolo a cercare di diventar "produttore" attivo e non solo "consumatore" passivo, infatti su internet pochi scrivono le opinioni e i più le consumano, criticandole o appoggiandole. Questa volta sono d'accordo con te su tutto, alle scorse elezioni ho evitato appositamente il PD per votare SEL, non sono degli stinchi di santo nemmeno loro ma almeno sono veramente di sinistra e non hanno la fissazione il seppuku anche se ultimamente mi sembrano scarsetti in comunicazione. Mi domando se gli elettori come Serra, che al momento della pugnalata alle spalle a Prodi durante le elezioni per il capo dello stato scrisse un "ce ne ricorderemo alle prossime elezioni", si ricorderanno per davvero di un partito che sembra scomparso dai media.

    Ma torniamo al tuo articolo, ti propongo un approfondimento a partire da una frase dall'articolo su Carmilla "Come se l’elettorato non fosse di suo, stordito." che mi permette di esporre un'idea che ho dal almeno un paio d'anni : il suffragio universale non funziona. La legge elettorale secondo me funziona benissimo, il parlamento é l'esatta rappresentazione dell'italia. Ultimamente guardandomi intorno (ed essendo universitario credo che dovrei essere a contatto con la parte più istruita del paese) vedo che la maggior parte della gente non riesce a leggere fino in fondo nemmeno un articolo di 20 righe, per non parlare poi di verificare i dati riportati o già solo interpretarli... L'aver letto di recente che in Italia l'analfabetismo funzionale é al 47% (http://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_funzionale), conferma la mia osservazione empirica che normalmente avrei giudicato troppo limitata per esser valida. Un elettore di tal fatta può scegliere con cognizione? Come può anche solo giudicare l'operato dei politici eletti?

    Io proporrei un semplice test da superare : si da un testo da leggere di qualche pagina e poi si fanno delle domande relative al testo (lasciandolo a disposizione). Secondo me molti non lo passerebbero comunque.
    So che é un idea un po' bislacca che riceverà molte critiche ma non vedo molte alternative al giorno d'oggi, quando vedo avvicinarsi sempre di più il neofascismo grillino. Mi ero sempre domandato cosa avessero provato gli italiani non fascisti durante l'ascesa del fascismo, ora inizio ad averne un idea.
    Chiudo qui altrimenti faccio prima ad aprirmi un mio blog....

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  10. però aspetta, i rischi di una deriva reazionaria ci sono e come. Non voglio diminuire il potenziale fascistoide che ci sono in molti discorsi di Grillo, il problema è che i media e gli avversari politico stanno alimentando questo potenziale forse senza neanche rendersi conto. Grillo ottiene consensi, può sembrare paradossale ma il 90% degli attacchi che riceve sono favorevoli a loro..

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  11. ah che la cosa sia stata sfruttata a dovere non ho dubbi neanch'io.

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  12. è che i media seguono interessi del tutto economici. Il "servizio pubblico" in Italia sembra ormai sparito.
    Infatti sarebbe molto più difficile per certi giornali ammettere che il problema viene forse da dentro, anziché entrare nel tifo PD/FI vs M5S dovrebbero dire che il problema parte sopratutto dal PD e altri partiti. Ma è una questione strutturale e patologica, guarda ad esempio il motivo per cui il M5S ha raccolto tutta quella attenzione mediatica a ridosso delle elezioni, attenzione che ha favorito la sua propaganda politica e quindi gli ha permesso di avere un 25% alle camere. Il motivo è che fa notizia, è che era l'unico partito che è andato in piazza. Credimi tranne eccezioni ai media non interessa niente se non portare clic al proprio sito ed aumentare l'audience. Sono proprio parte del problema.

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  13. in realtà sai che ti dico? che il linguaggio politico è sempre stato così, pieno di insulti, sin dai tempi dei romani. Il problema è che ora appunto gli insulti e l'istigazione all'odio vengono fatti passare per "satira", una parola inflazionata e risemantizzata quanto la parola "libertà" ai tempi di Berlusconi. Poi un'altra cosa, persino la giurisdizione italiana ammette che la satira possa avere un linguaggio corrossivo ma deve appunto avere uno scopo e una ragione di essere (quello che tu chiami pregno di sostanza). Invece le inventive di Berlusconi, così come i nomigloli che si inventa Grillo non sono satira, sono solo sfottò a livello personale, penoso.

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  14. Io spero che tu ti sbagli però :/
    pure Debord diceva che il fascismo era una forma "costosa" di mantenimento del sistema capitalista.
    E purtroppo Debord non si sbagliava.

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  15. Ciao, un paio di considerazioni::
    Tu stai attribuendo a questo post una motivazione che non ha. Non ho scritto queste righe per spingere alle persone a non votare. Cosa fa una persona dentro le urne è affare suo.
    Altresì credo che commetti uno sbaglio quando dici questo: ... benché se ne dica, alla fine una scelta bisogna farla e chi si tira indietro si dimostrerà un totale fallito che non ha minimamente voglia di prendersi la responsabilità di tutte queste probabilità che possano o meno accadere degli eventi post-elezioni.


    Stai prendendo come assunto che l'unico modo di cambiare questo paese, e che l'unica responsabilità del cittadino oggigiorno sia andare a votare. Il che non è assolutamente vero. Anzi ti faccio notare come questa sia una narrazione nella quale sia Grillo sia il PD e qualunque altro partito si trovano d'accordo, perché l'unico modo per confermare il sistema che Grillo tanto critica è proprio andando a votare. Forse l'unico cambiamento che Grillo farà sarà quello di farti votare da casa, ma anche su questo ho dei dubbi.

    Chiariamo una cosa, non ho la soluzione, ma so per certo che votare, in Italia, è un diritto, non un dovere. E in quanto diritto uno ha anche il diritto di rifiutare il voto.

    Ora, ripeto, cosa fa ognuno alle urne è affare suo, ci vada o no. Io però posso dirti che trovo molto più "civico" andare ad una delle tante manifestazioni anziché recarsi alle urne e sentirsi partecipe di questa farsa democratica. Siamo sinceri: gli ultimi due governi che questo paese ha avuto non sono stati "democratici" o non hanno rispettato il volere del popolo. Il Governo Monti non è stato eletto con elezioni democratiche e il governo Letta è stato impiantato da Napolitano (che aveva già compiuto il suo mandato e non c'era bisogno facesse un bis) e non rispetta il volere del popolo che si è espresso alle urne. Quindi, è servito qualcosa andare a votare le scorse elezioni? Io dico di no. Allora tanto vale fare qualcosa a livello locale per il proprio comune, andare ad una manifestazione di Libera contro la mafia, denunciare e lottare quando vedi un sopruso per te e la tua comunità, fare azioni politiche che nulla hanno a che fare col recarsi alle urne ma che sono espressione civile del cittadino. (non confondermi, non sto parlando dei "forconi"). Anche questo è partecipare in politica.

    Quello che dici riguardo Grillo, che se vince il M5S il cambiamento è assicurato, io lo trovo molto discutibile. Così come trovo discutibile l'articolo di Andrea Scanzi, una persona che ritengo disonesta intellettualmente, ma per questo ci vorrebbe un libro perché di materiale ce n'è abbastanza.

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  16. Ciao, grazie del commento.
    Guarda come rispondevo poco sopra io trovo che gli ultimi due governi (Monti e Letta) ci abbiano dimostrato che aver votato alle ultime elezioni non sia servito a nulla. Perché il volere del popolo non è stato rispettato.
    Trovo anche che andare a votare non sia l'unico modo di fare politica, anzi è molto comodo votare e poi non partecipare in politica quando si richiede la partecipazione cittadina, sia a livello comunale sia a livello nazionale.
    Non saprei però qual è la soluzione. Forse hai ragione, il suffragio universale non va bene.
    Ma rifletti su questo: quanto sarebbe meglio il risultato elettorale se a votare ci andassero solo le persone informate e davvero interessate? Per me migliorerebbe di molto. Ma per fare ciò bisognerebbe smettere di far passare l'idea che il voto sia un dovere.
    Il voto è solo un diritto, e lo puoi rifiutare. Io credo sinceramente che il sistema democratico e la repubblica non se ne facciano nulla del voto di una persona che è disinteressata e poco informata, anzi alla lunga la cosa risulterebbe controproducente. Sopratutto se tali voti si verificano in massa.
    Sai invece a chi interessa che le persone vadano a votare con la pancia, disinteressate e poco informata? Ai populisti che aspirano al potere, e qui mettiamoci Grillo, Berlusconi, Renzi, e tanta ma tanta altra gente (aggiungici i media che hanno interessi puramente economici nei partiti di turno).
    Quindi forse il problema non è tanto il suffragio universale, che in fondo garantisce un pluralismo e una accessibilità che non ha uguali, ma forse il problema è nella struttura stessa di tutto il sistema,oramai strapieno di interessi intrecciati.
    Quale struttura alternativa? A questa domanda non ho una risposta ben definita.

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  17. personalmente credo che sia evidente il fallimento della funzione rappresentativa dei partiti/movimenti dell'arco parlamentare (e non solo), e le percentuali crescenti di astensionismo attivo e passivo lo testimoniano. in italia quello di voto è un diritto-dovere e non un dovere e basta in quanto si prevede la possibilità di non vedersi rappresentati e, conseguentemente, non essere costretti a esprimere una preferenza "forzata".
    d'altro canto questo è un problema che il sistema (chiamiamolo così per comodità) non si pone, come dimostrato dai governi monti e letta, assolutamente non rappresentativi e quindi sostenuti da maggioranze trasversali (ogni singolo partito tradendo il voto ottenuto dal proprio elettorato).
    questo senza voler analizzare la legge elettorale in discussione, che mira - in nome della governabilità e della stabilità - a rendere ancora meno vincolante il sostegno popolare effettivo (la maggioranza parlamentare si verrebbe a ottenere con il voto di circa il 20% degli aventi diritto, stanti le percentuali d'astensione delle ultime tornate).
    a questo punto credo che continuare a esprimere una preferenza elettorale - qualunque essa sia - equivalga a dare sostegno al sistema stesso nel suo complesso, lo stesso sistema che dimostra di ignorare il famigerato "mandato popolare" che dovrebbe esercitare.
    e insomma, per farla riporto un mio tweet (chiedo venia) con cui strumentalizzo per analogia una vignetta del mai troppo compianto andrea pazienza https://twitter.com/moltitudo/status/429700932708741123.

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  18. Esattamente. Il capitalismo è fascismo in guise democratiche.

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  19. scienzedellevanghe03/02/14, 19:50

    Probabilmente l'unica cosa di cui non sono convinto è che il PD sia peggio. Tutto sommato la base del PD ha votato Matteo "gira la ruota" Renzi, che per tenere su il governo deve trovare accordi con un partito di destra. Non mi stupisco se ora tirano fuori bipolarismo/presidenzialismo e ricette di destra, semmai ci si doveva sorprendere prima.

    E visto che ci sono spezzerei una lancia anche a favore di questo Dambruoso, un tizio del servizio d'ordine che ha semplicemente reagito ad un'aggressione fisica con un'altra aggressione fisica. Nel complesso della vicenda è significativo quanto il fatto che la sedia non si intonasse con la tenda, ma capisco che venda più del commesso morso da una grillina.

    Per il resto sono molto d'accordo.

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  20. A quello mi volevo riferire. Più media e avversari politici vanno contro alla Casagrillo Corp. e più laggente, che vede nei media e nella politica il Male assoluto, darà consenso al M5S. Forse dovevo scrivere "non dovrebbe implicare", più come auspicio che altro...

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  21. Giusto per la cronaca: Grillo prende le distanze via twitter da chi ha pubblicato il libro bruciato di Augias.

    http://www.corriere.it/foto-gallery/politica/14_febbraio_03/grillo-prende-distanze-libro-augias-bruciato-7da104e2-8d0f-11e3-b3eb-24c163fe5e21.shtml#1

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  22. Io credo fermamente che il voto sia un diritto e non un dovere. Credo anche fermamente però che il voto sia un dovere per un cittadino qualora manifesti una certa pretesa al soddisfacimento dei propri bisogni, nonché quando si lamenta di determinate dinamiche.

    Sono parecchio d'accordo sulla cittadinanza attiva, tra l'altro è il principio cardine del M5S, ed è proprio perché esiste questo principio non capisco le paure di un "neofascismo" come ancora qualcuno qui tra i commenti continua ad affermare.

    Il voto fine a se stesso è come se fosse una completa delega affinché qualcun altro si occupi di te. Ma fermo resta il mio pensiero di chi rifiuta di votare per la seguente motivazione "non voto perché non voglio il meno peggio, perché non lo considero meglio di niente". Parliamo di un'ovvietà

    Però non esiste la perfezione, non tutte le menti si possono uniformare e non troveremo mai l'unanimità sul come la pensiamo. Ciò che va premiato è il senso di responsabilità e sebbene chiunque possa rifiutarsi di votare in modo assolutamente legittimo, ciò non toglie che chi non lo fa dovrebbe candidarsi per prendere i voti di altri, altrimenti non è altro che una deresponsabilizzazione dell'appartenere a un territorio, a un popolo.

    Questo per me è tanto vero così com'è tanto vero il fatto che l'andamento economico di un paese è profondamente influenzato dalla mentalità del proprio popolo, e questa è rappresentata in Parlamento, luogo in cui si costruiscono le sorti di un Paese. Ciò penso sia innegabile ed evidente, il mio ragionamento si fonda su questa base.

    Ecco perché capisco parecchio gli appartenenti al M5S, perché chi appartiene credo sia motivato da questa base di ragionamento.

    Questo come può essere considerato? Meno peggio? Meglio di niente? La perfezione non esiste, esiste però la tendenza, l'orientamento all'eccellenza e qui mi riferisco in termini di onestà intellettuale, di funzionamento delle istituzioni, di schiettezza e buona fede nelle decisioni prese. Si può sbagliare e sugli sbagli si basa il miglioramento dei propri comportamenti, ma in definitiva chi pensa che rifiutandosi di votare, faccia una favore al Paese, è molto probabile che si tratti di autoconvincimento ed egoismo, fermo restando nuovamente che sia un diritto.

    L'astensionismo per un Paese rappresenta una vera e propria malattia, al pari dell'ignoranza voluta e fortemente difesa da gente che si rifiuta di acculturarsi.

    Concludo riferendomi al "cambiamento" al quale mi riferisco nel precedente lungo commento. E' legittimo dubitare indubbiamente (perdona la ridondanza), ma pare che si sia letta quella parte come se in tutto il commento avessi parlato solo del M5S, nel senso che propositamente ho parlato di tre linee: berlusconiana, renziana, grillina.

    Chi si astiene da una scelta accetta delle conseguenze, rifacendosi al voto di altre persone. Voglio credere fortemente che non pensi davvero al fatto che speri che tutto il Paese non vadi a votare... Chi si astiene si rifiuta di effettuare una preferenza e di renderla influenzante, mi chiedo pertanto se fosse alla stregua di chi scelga di partire all'estero perché "in Italia non c'è lavoro". Per me le due figure hanno parecchio in comune.

    Riprendendo le tre linee ecco che io non faccio un ragionamento alla "meno peggio", ma mi baso sui protagonisti della politica, sulla storia parlamentare degli ultimi 20 anni.

    Scegliere la linea grillina può anche essere fallimentare, ma non ha mai governato, ci basiamo su delle percezioni, parliamo di probabilità che possa essere più o meno fascista o più o meno democratica sulla base delle modalità di gestione del compito parlamentare, delle quali se ne parla davvero poco o niente perché si preferisce dare enfasi ad aspetti più gossippari...
    Scegliere le altre linee è come voler rivivere la storia, quasi sicuramente considerando i personaggi in gioco.

    L'evidenza credo sia difficile nasconderla no?

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  23. ziobastardo04/02/14, 23:55

    Heinlein: fanteria dello spazio, in sintesi non esistono pasti gratis e se vuoi partecipare alla e della vita politica ti devi prima sbattere per dimostrare che la cosa ti interessa, punto.

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  24. Il bipolarismo o il bipartitismo non vogliono dire presidenzialismo.

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  25. Hai ragione pure tu, probabilmente la corsa all'audience non è mai stata tanto serrata quanto oggi, e noi non siamo mai stati tanto dipendenti dai media quanto oggi per la nostra formazione politica (che poi questo è già di per sé un uso distorto del medium informativo, che non può e non è tenuto a "formare" nessuno, ma a noi piace crederlo e loro qualche volta ci prendono gusto ad impersonare la parte).

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  26. Diogene senza l'anima?19/02/14, 20:57

    Sono d'accordo soprattutto sul fatto che il declino sempre più spinto della politica e in particolare del Pd regali voti al M5s, al punto che viene da chiedersi se la politica disfattista, suicida del Pd non stia facendo questo regalo consapevolmente e intenzionalmente. Perchè? Davvero non saprei. Ma davvero perdere così completamente la faccia sembra frutto di uno studio approfondito.

    Condividerò questo articolo su Facebook e sul mio blog ( http://de-crea-zione.blogspot.it/2014/02/cavalli-liberi-selvaggi-e-grilli.html ) visto che mi sembra ben fatto, ragionato; visto che sulla maggior parte delle cose sono d'accordo, e visto che le voci che si levano contro Grillo (in maniera intelligente e non controproducente come fanno i media) sono davvero poche.

    Diogene senza l'anima?



    ps: Scusami, ma cos'è questo Disqus che mi chiede l'iscrizione per poter commentare col mio account Google? Mai vista una cosa così su un blog. E' un programma pirata che si inserisce a me nell'operazione o fa parte delle impostazioni del blog?

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  27. "Sono parecchio d'accordo sulla cittadinanza attiva, tra l'altro è il principio cardine del M5S, ed è proprio perché esiste questo principio non capisco le paure di un "neofascismo" come ancora qualcuno qui tra i commenti continua ad affermare."



    Qui sbagli. Non c'è nessun principio nel M5S che parli di un movimento Anti-Fascista o che rifiuti in netto i partiti che si ispirino a Mussolini o ad idee fasciste. Anzi se non l'hanno ancora cambiato c'è scritto che i cittadini che non sono italiani non possono iscriversi al Movimento (manco La Lega nord, seriamente). Ma vedi il M5S non si pone il problema, perché per il M5S "destra e sinistra sono uguali", e perché il fascismo è roba del passato, ed altri slogan che fanno prendere voti ma sono veramente vuoti.
    Una forza politica che fa questo finisce irrimediabilmente per attirare proprio dei neo fascisti, gli stessi che urlano slogan razzisti per strada e si avvalgono di una ipocrita "libertà di espressione". (basti vedere il video in cui Grillo parla con quelli di CasaPound).


    "sebbene chiunque possa rifiutarsi di votare in modo assolutamente legittimo, ciò non toglie che chi non lo fa dovrebbe candidarsi per prendere i voti di altri, altrimenti non è altro che una deresponsabilizzazione dell'appartenere a un territorio, a un popolo.



    Beh per quanto mi riguarda io sono nato in Argentina ma vivo qui da quasi 10 anni. E non mi ritengo né argentino né italiano. Votare non deve rientrare in una questione di appartenenza basata su principi nazionalistici. Questo è alla base di un pensiero più di destra che di sinistra.

    Ma al di là di questo, chi vota il M5S avendo ancora fiducia nelle istituzioni fa secondo me uno sbaglio perché Grillo e Casaleggio vanno contro le istituzioni. Non solo non le rispettano ma i loro discorsi fanno vedere quanto le detestino e le vogliano abolire.

    Guarda che chi si rifiuta di votare non credo sia convinto di fare un favore al paese. Semplicemente utilizza un proprio diritto e può solo dire di non avvalorare il sistema.

    Invece dovrebbe farti pensare quanto Grillo, "l'anti-sistema", chiami i suoi al voto (cosa che conferma lo stesso sistema che tanto critica). È questo il paradosso.


    Io non so se l'astensionismo sia una malattia come dici. Lo pensavo anni fa ma considerando che l'elettore medio si informa ancora per TV, io trovo che se una persona non è informata abbastanza informata, perché non è interessata alla politica e si interessa, guarda a caso, proprio a ridosso delle elezioni, beh questa persona fa forse più un danno che un bene. Semplicemente se uno non è interessato alla politica può tranquillamente non votare. Non c'è bisogno che si informi i giorni prima in TV per poi andare con le idee confuse ad esprimere una preferenza solo perché il presidente vuole che ci vadano tutti. Mi sembra ridicolo e dannoso.


    Non capisco questa tua frase nel finale: "Chi si astiene si rifiuta di effettuare una preferenza e di renderla influenzante".

    Il voto in Italia è segreto. Non c'è niente di meno influenzabile. Io posso influenzare qualcuno scrivendo quello che penso qui sul mio blog o parlandone per strada, che vada o poi a votare è un problema strettamente personale. Cioe l'idea di "votare" per avere una voce in capitolo è veramente fuorviante. Se ci pensi non c'è niente che colleghi il voto con la libertà di espressione. (certo, puoi dirmi: se non fossimo in un paese democratico non avresti libertà di espressione, e qui in linea di massima ti darei ragione, ma non è questo il caso. Io non sto facendo certo una appello generale a non andare a votare mai, sto solo dicendo che non c'è niente di male nel non votare se non ci si sente rappresentati da nessuno)

    PS: comunque le evidenze che in parecchie zone di Italia il M5S raduni a sé personaggi con modi fascistoidi e razzisti ci sono, ci sono e come.

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  28. Beh se per "sbattere" non intendiamo "alzare il culo dalla sedia solo per andare a votare ogni 4 anni" sono d'accordo. Cosa intende Heinlein per "sbattersi"?

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  29. No però ho scritto "bipolarismo maccheronico" ;)

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  30. Ciao! Grazie per la condivisione.
    Disqus è una piattaforma di commenti per svariati blog. È sleggata da blogger ed è per questo che ti chiede un modo di autenticarti (ma in realtà non sei forzato ad iscriverti, puoi commentare lasciando solo la tua mail, come ospite). Comunque tranquillo, fa parte delle impostazioni ed è una piattaforma sicura (ormai la usano pure i giornali, da Il Post, al Fatto Quotidiano ed altri blog, perché è molto comoda).

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  31. scienzedellevanghe20/02/14, 23:14

    Siamo una democrazia rappresentativa, se il popolo vota un parlamento 30% vaniglia, 30% cioccolato, 30% caramello e 10% acciughe non è che si possono rifare le elezioni ogni 15 giorni sperando che il popolo si metta d'accordo, purtroppo tocca trovare una sintesi. Sintesi che vuol dire che devi provare a vedere se puoi andare d'accordo con qualche pregiudicato anche se prima dicevi che ti facevano schifo.

    Che poi lui andasse in giro a dire che rottamava, che non faceva cadere il governo, che non faceva le cose alla D'Alema ... si che sono politicamente scorrette, ma non sono mai state neanche lontanamente verosimili. Eddaje, è lampante che se Renzi deve silurare una corrente sceglierà quella più a sinistra, non certo i dalemiani. Io sto diventando cinico e la colpa ormai la do solo a chi ci casca.

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  32. ziobastardo21/02/14, 16:51

    Sintetizzando: servire il paese per un tot di tempo, cito da Wikipedia:


    "Heinlein presenta alcune delle possibilità del Servizio Federale, che non è obbligatoriamente militare: la fanteria dello spazio, altri corpi militari, ricerca scientifica, le opere pubbliche su altri pianeti e persino fare da cavia a nuovi farmaci, ove il coscritto non sia proficuamente utilizzabile in nessun altro compito. Durante tale periodo di servizio pubblico volontario, infatti, l'aspirante cittadino è asservito anima e corpo alla protezione e al bene della Federazione. È possibile interrompere il servizio in qualsiasi momento, con l'unico effetto di una permanente esclusione dai diritti politici attivi e passivi."


    Ovviamente Heinlein era uno scrittore, più che "inventare" un nuovo sistema politico voleva evidenziare le pecche dell'allora (e ora) attuale, ciò non toglie che ho sempre considerato la sua idea geniale: dedicarti completamente all'interesse della società (per un periodo ben definito) per poter decidere in futuro dove tale società debba dirigersi.

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.