giovedì 21 agosto 2014

La Storia di Aaron Swartz


«Insomma, sin da piccolo, la mia relazione con le parole, con la scrittura, non era diversa dalla mia relazione col mondo in generale. Si direbbe che sono nato per non accettare le cose così come mi sono date.»
- Julio Cortázar

Avete un'ora e mezza libera? Un bel modo per impiegarla è vedere questo film (ci sono anche i sottotitoli in italiano).


È molto triste, ma è ancora di più interessante e soprattutto stimolante.

Trovo che Swartz fosse una sorta di Richard Stallman estremamente giovane, e ciò che gli è successo è quel che potrebbe succedere a chiunque non si arrenda di fronte alle ingiustizie e finisca per trovarsi da solo davanti a quell'insieme di regole, morali e legali, di rapporti, di forza o di convenienza, e in linea di massima quel che siamo soliti chiamare "sistema", ma che spesso sottovalutiamo o non consideriamo abbastanza, guidati da un rimosso sociale che ci permetta vivere tranquilli e meno tormentati perché "è così che vanno le cose".

Non mi dispiace che sia morto un genio o una persona di grandi capacità tecniche, mi dispiace che sia morta una persona che usava queste capacità per un bene comune e non soltanto per tornaconto personale, era questa la sua peculiarità.

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