venerdì 20 febbraio 2015

Guai a dare del «razzista» a Salvini

La prendo un po' alla lontana. Ci eravamo lasciati con quel post sul povero lunotto di Matteo Salvini, quello in cui i 'sinceri democratici', un gruppo di utenti del PD relativamente influente sui media, ha pianto e urlato al "fascismo" verso i centri sociali. Perché l'importante non era il lunotto o la democrazia, l'importante per certe persone è schierare l'opinione pubblica contro i centri sociali, e se per questo c'è bisogno di difendere Matteo Salvini va bene, ingoiano la pillola.


La reazione di queste persone ai fatti di Cremona la dice lunga sul loro doppiopesismo, o meglio sulla loro faccia da culo. Mi riferisco al fatto che se oggi 50 componenti di Casapound e di estrema destra mandano in coma una persona loro non dicono nulla, niente, a patto che quella persona appartenga a un centro sociale. Neanche una parola di sdegno.1

Di fatto a metà gennaio Gloria Baldoni ha monitorato gran parte degli indignati per il lunotto di Salvini constatando come nessuno abbia proferito una parola sull'aggressione di Cremona. Certo, quando poi a distanza di una settimana molti attivisti antifascisti hanno fatto un corteo, i sinceri democratici hanno avuto da ridire sui cori. Ad esempio David Allegranti, famoso opinionista di Gazebo:



Insomma, mandano in coma una persona e sto zitto, ma se urlano di uccidere un fascista mi sento indignato e ci faccio anche un po' di ironia sopra che su Twitter non guasta mai.

Ora, questo non è un attacco o una critica esclusiva alle persone qui citate. I casi sono citati per dimostrare un punto: al PD e al governo in carica un avversario come Salvini fa comodo, la Lega fa tanto comodo. Ritengono Salvini addirittura un 'degno' avversario anziché combatterlo con i mezzi che hanno, ne parlerò più avanti.

I media in questo sono funzionali. Il solo fatto di definire uno scontro «tra antagonisti» pone le due fazioni come esterne e lontane dall'opinione pubblica. Ormai far passare la logica del "si ammazzino fra di loro" anziché mettere in luce un problema sistematico è la norma. Ma capirete, viviamo in un periodo storico in cui il massimo esponente della Chiesa Cattolica, rivisitando il concetto di porgere l'altra guancia, ammette che tirare un pugno a chi ci insulta è una cosa «normale». Casapound quindi non è fascista, è solo un'"associazione culturale" con un paio di 'estremisti' che ogni tanto mandano in ospedale le persone, «è normale».


Un altro esempio, il Corriere usa la parola "tafferugli" per una aggressione di cinquanta contro uno in cui quest'ultimo finisce in coma e "militanti" di Casa Pound contrapposti ai militanti antifascisti: capite? è stato solo uno scontro tra di loro (su questo articolo non compaiono le parole "fascismo/isti" né "estremisti"; verso la fine però c'è una condanna di Confcommercio alle "spranghe e alle violenze subite dalla città", quindi dai militanti antifascisti):



A quanto pare, per i media italiani il fantasma del "fascismo" è parecchio delicato. Capire un punto di vista del genere non è difficile. La confusione derivante tra il fascismo in quanto ideologia legata ad un periodo storico (quel che di norma chiamiamo Fascismo Storico) e il neofascismo in quanto prassi e modalità dell'agire politico non aiuta. Ma curiosamente in questo quadro i media italiani preferiscono non usare tale termine, o usarlo in modo sbagliato, quando non ci vuole.

Tant'è vero che non capisco perché se gli stessi integranti di Casapound si auto-dichiarano «fascisti del terzo millennio» (dal 2009), i media non possano chiamarli fascisti o neofascisti. La loro cultura politica è quella, la loro prassi è quella. 

Ma il problema non è solo mediatico. Quindici giorni fa il PD ha difeso Calderoli per aver dato dell'"orango" al ministro Kyenge. Per la giunta del Senato le parole di Calderoli non erano razziste. Notizia assurda, se non fosse che è in piena in sintonia con quel che ho scritto finora:

«[...] la maggioranza ha deciso che la frase "Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango", non è istigazione all'odio razziale. Non se lo dice il vicepresidente di Palazzo Madama Roberto Calderoli. Non per i deputati di Forza Italia, Ncd, Lega, Autonomie, Pd che in commissione hanno preso la parola per spiegare che Calderoli non è perseguibile, che le sue parole in quanto politico sono "insindacabili", che nel suo partito ci sono persone di colore e che poi è tanto bravo a presiedere l'aula. Gli unici a protestare sono stati gli esponenti del Movimento 5 Stelle. Inascoltati.»2

Le parole sono importanti. In politica soprattutto pesano quanto i fatti e se avete qualche dubbio al riguardo sappiate che il sistema stesso ha gli strumenti per giudicarle, combatterle e censurarle. Eccoci dunque all'ultimo dei tanti casi di repressione, basta vedere cos'è successo una settimana fa a Roseto:






In pratica Salvini è andato in questo paese di Teramo in Abruzzo e si è beccato del razzista. Motivo per cui hanno fermato 6 giovani e li hanno querelati. Ora, se la memoria non mi inganna l'ingiuria appartiene ai reati che hanno bisogno di una componente soggettiva per scattare. Vale a dire che così come nel caso della diffamazione, sta al diretto interessato procedere. In altre parole, se queste persone sono state querelate significa che è stato Salvini a sentirsi offeso quando l'hanno chiamato «razzista».

Sì, se gli dai del razzista Salvini si offende.

E allora mi chiedo, come vuole essere chiamato il marchese? Chiedo eh, sciovinista? segregazionista? xenofobo si può? Di fatto accusa i rom e gli stranieri ogni giorno. Intollerante? è abbastanza politicamente corretto?

Ieri Alessandro Gilioli e Uriel Fanelli hanno scritto cose molto simili partendo da posizioni diverse e distanti: nell'ultimo periodo l'odio viene fomentato e utilizzato nella popolazione per riscuotere consenso, niente di nuovo certo, ma non si tratta soltanto del consenso necessario per ottenere voti, parliamo di altro tipo di consenso. È la componente emotiva necessaria per giustificare o rendere "comprensibili" abusi di potere da parte di polizia, politici e magistratura. 

È lo stesso odio che media e politici vi fanno sentire per i tifosi olandesi di ieri. Non parlo del merito e della colpa (personale) di coloro che hanno rovinato una fontana, ma parlo dell'ipocrisia di chi su Calderoli, Salvini e Casapound non dicono nulla, ma sono pronti a puntare il dito contro i tifosi olandesi ("gli altri") con le solite argomentazioni (spesso smentite) secondo cui in questo paese c'è troppa libertà, anzi c'è troppo libertinaggio, e poca repressione

Il politico che oggi chiede più repressione per i tifosi non solo non tiene conto del fatto che il problema riguardava la gestione interna e poteva essere evitato, ma domani chiederà più repressione per chiunque venga dipinto come "l'altro" che disturba la vostra quiete, e vi rovina la giornata. Capire il ruolo che ricopre l'accusato nella narrazione vi aiuta a indovinare chi potrebbe ricolmarlo in futuro.

Dunque sostituite "tifosi olandesi" con qualunque altra minoranza, sia "rom", "stranieri", "profughi", "centri sociali" e avrete la solita argomentazione di destra in Italia.3 Avrete la formula dell'odio che applicano ogni giorno su una vasta gamma di realtà per giustificare e rendervi comprensibile l'abuso di potere, che poi un domani potreste subire voi stessi.

Formula, tra l'altro, che si basa sempre su argomentazioni false, ad esempio i tifosi sono stati condannati (al momento 8 di loro hanno 6 mesi di carcere e 45 mila euro a testa) così come sono stati puniti 6 manifestanti di Roseto per aver chiamato Salvini con un epiteto che sinceramente dovrebbe aver stampato sulla felpa. 

Tra qualche giorno, il 28 Febbraio, Salvini farà tappa a Roma. Mi raccomando, chiamatelo Mr Tolleranza, non sia mai. Mi raccomando, pulite e raccogliete i bicchieri per terra che lascerete dopo il corteo4, altrimenti sarete bollati come devastatori di città e chissà se qualcuno del PD assieme a Forza Italia chiederà più repressione e più mano dura, non su Salvini (che è una persona tollerante e integrazionista) ma su chi manifesta.



1. Ad eccezione di Francesco Nicodemo, ad onor del vero.
2. Tranne l'On. Pezzopane (PD) che ha votato a favore e L'On. Fucksia (M5S) che ha votato contro.
3. Non sto paragonando i tifosi olandesi agli stranieri o a categorie di persone che subiscono repressioni ogni giorno. Sto parlando del ruolo che ricoprono gli accusati in certe narrazioni.
4. Mentre scrivo apprendo che non è stato ancora autorizzato dalla questura.

Fonte dell'immagine che apre il post: Felpanord

18 commenti:

  1. Una cosa che mi fa ingrippare, in relazione a quello che scrivi nel post che non si possono chiamare fascisti i fascisti, è come questo fatto per i media non valga per le situazioni estere, di cui è palese che non ce ne freghi poi più di tanto. Faccio un solo esempio: Alba Dorata in Grecia. Quasi tutti i media li chiamano i neo-nazisti di Alba Dorata, come è giusto che sia, però nessuno degli stessi si sognerebbe mai di dire "i neo-fascisti di Casapound", tantomeno che Salvini e la Lega siano razzisti (figuriamoci, adesso che Salvini concorre per diventare leader della destra italiana...). Qualcuno potrebbe dire ma quelli di Alba Dorata sono violenti e invece Casapound no: questa è un'altra barzelletta che spero si riesca prima o poi a smentire anche nel mainstream, perché purtroppo il caso di Cremona non è certo il primo e temo che non sia nemmeno l'ultimo.

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  2. Ciao, non sono mai intervenuto su questo blog, se devo dire la verità l'ho scoperto da poco. Ho trovato questo post molto utile, perché aiuta a tenere insieme un po' di cose che succedono in Italia. Se posso aggiungere un elemento al commento di gino, ho l'impressione che in effetti anche l'utilizzo di "neonazista" (e mai o quasi mai di "neofascista") riferito a situazioni estere sia in linea con l'atteggiamento "chiagne e fotte" che impedisce di menzionare i fascisti. Dopotutto i nazisti e il nazismo sono percepiti come "gli altri". Meglio ancora, come i carnefici di noi italiani vittime. Il fascismo invece è roba nostra.Mi sembra che più che il fatto che non ce ne freghi più di tanto, anche il fatto di definire "nazisti" i fascisti di Alba Dorata sia funzionale alla narrazione "italiani brava gente" (e, sottinteso, "tutti gli altri carogne"). Mi inizio a chiedere anche se questo atteggiamento dei media sia pienamente intenzionale o se non rifletta invece in larga misura un riflesso condizionato.

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  3. claudio cagnani21/02/15, 12:29

    Cari amici e non......io invece ho l'impressione...che la parola"fascista" sia inflazionata,...sia stata usata talmente tanto.a scopo..culturale e demagogico...che non faccia più paura....che i "fascisti si annidino un pò ovunque......compreso quelli che pensano di non essere fascisti.....insomma....il fascismo è stato sdoganato.....e presto ne subiremo le conseguenze!.....

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  4. Ciao, benvenuto. Rispondo sia a te sia a Gino visto che trattate la stessa questione. Dunque, a parte il fatto che dipende dai casi e andrebbero analizzati sempre singolarmente, c'entrano entrambi i fattori che nomini. Molte volte i media sono in malafede, e quindi l'atteggiamento è intenzionale, altre volte è un riflesso condizionato (che denota un certo provincialismo, in Italia ancora del tutto presente).

    Bisogna tenere a mente che l'azione dei media riflette pienamente la società e sopratutto la politica e il mercato (i suoi rapporti di potere). Quindi non è solo colpa dei media, è un rapporto in simbiosi. È la politica in primis e la società a condizionarli. Vedi il caso della Kyenge e il PD che difende Calderoli.

    Per fare un esempio, tornando alla questione degli ultrà olandesi a Roma: esistono diverse narrazioni che i media potrebbero prendere, potrebbero far notare come il casino alla fontana fosse prevedibile (il link all'articolo di Luca Pisapia lo spiega con estremi dettagli). Non è stato il caso mainstream però. Ora, se proprio si vuole concentrare le critiche solo verso gli ultrà, anche qui una narrazione equilibrata sarebbe comparare il comportamento degli ultrà italiani con gli ultrà olandesi. Ma anche questo non è stato fatto per svariati motivi: prima di tutto ai politici e alla questura non conviene far vedere il casino che hanno fatto i tifosi italiani alla Fontana di Trevi, il giorno in cui l'Italia ha vinto i mondiali. Non è popolare. Perché l'autocritica non è popolare. Non riflette quel senso comune degli "italiani brava gente" di cui parli.

    https://www.youtube.com/watch?v=RFd9ROA18-A

    Dunque, per rispondere al tuo intervento, non è solo malafede, è un riflesso condizionato dagli interessi che ci sono in gioco. L'argomento è molto vasto e interessante, sinceramente non penso ci sia una risposta definitiva. Forse ci ritorno in settimana con un altro post. Grazie del commento.

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  5. Ho risposto anche a te in un unico commento a Michele qui in basso, visto che trattate la stessa questione. Concordo purtroppo quando dici che non sarà il primo e l'ultimo caso in cui succederà questa sorta di manipolazione.

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  6. Cosa intendi per scopo "culturale e demagogico"? A me sembra il contrario, non la si usa proprio per negare che esistano fazioni che richiamano a quella cultura, che richiamano il fantasma del fascismo, e non la usano per demagogia, perché è una parola impopolare. La usano i politici quando li conviene, come usano la parola terrorista un po' a caso.

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  7. claudio cagnani21/02/15, 18:51

    caro santiago .non conosco la tua età...ma da come e da quello che scrivi mi sembri non troppo....maturo.....la parola "fascista "è stata usata e ripeto inflazionata dal 1968 in avanti......tutti coloro che non erano di sinistra venivano etichettati come "Fascisti"......o sei di memoria corta,....o non sei adatto a proseguire una discussione con chi ne ha vista e sentite di ogni!,,,buona serata!...

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  8. No, non sono d'accordo. Più che altro non hai risposto alla mia domanda e per risponderla l'età non c'entra. Ma pazienza. Ciao.

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  9. claudio cagnani22/02/15, 19:21

    Rispondo anche.alla tua domanda!....in modo culturale e demagogico,in quanto lo ripeto dal 1968 in avanti almeno fino al 1992 quando Fini per poco non diventò sindaco di Roma....col simboloMSI.....tutti venivano definiti fascisti....tutti quelli che non erano di sinistra,....e demagogico...in quanto quel"termine" è servito a mascherare....porcate pazzesche...e al carrierismo...nell'Italia di Pulcinella!....Ciao!

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  10. Sai com'è però, uno studia storia proprio per sapere cos'è successo in passato, e cerca di capirla nonostante non fosse presente in quel periodo, per ciò intendo che l'età non c'entra.

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  11. claudio cagnani25/02/15, 14:05

    Hai studiato la storia?....la storia contemporanea...degli ultimi decenni.....non può essere storia.....è solo cronaca.......per il momento.....dimmi su quali testi ti sei documentato...per poter continuare questa discussione.....devo indispensabilmente metterti alla prova....!...

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  12. Ciao a tutti. Mi serve aiuto. Non so come creare la cartella nascosta con gli script per gimp. Li ho scaricati e decompressi ma non ho idea di come procedere. Spero ci sia qualche anima pia che mi spieghi come fare passo per passo. grazie!!

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  13. devo indispensabilmente metterti alla prova....!...

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  14. claudio cagnani25/02/15, 20:21

    bravo come fotografo........un fallito.....come storico.....contemporaneo.......buona serata!....

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  15. fotografo? (cmq non sono mica uno studente di storia se avevi capito quello, ma tant'è).
    Senti una domanda per curiosità, ma perché scrivi con tutti quei punti?

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  16. claudio cagnani28/02/15, 19:06

    Per incuriosirti..!..l'arte....è sempre personale....ma non tutti possono lasciare..un segno....!

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  17. claudio cagnani02/03/15, 21:27

    se volevi l'ultima parola....dovevi solo dirlo.....i bambini non vanno mai .contraddetti....altrimenti fanno i capricci!.....

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Caro troll. Se proprio devi trollare, fallo con stile: Niente insulti personali, niente giudizi sugli altri, niente ordini. La critica è bene accetta, la merda invece verrà moderata. E ricorda, non bestemmiare, fa come Coniglio: miscredi.