mercoledì 2 settembre 2015

È normale che non vi piaccia il nuovo logo di Google: vi fa pensare a Trenitalia

Proviamo a togliere i colori dal logo di google e osserviamo bene il video di presentazione. La "o" e la "g" sono due lettere composte con pezzi semplici, hanno lo stesso cerchio e l'unica differenza è l'asta della "g" che si pronuncia in basso:


Di fatti la "a" che vedete subito nel video è una "g" senza quel prolungamento, o meglio è una "o" con una stanghetta:




Ecco perché il logo di google mi ricorda un font già visto prima.

Mi ricorda il Futura di Paul Renner. Un carattere che segue a pieno la filosofia della scuola del Bauhaus, appartenente alla famiglia dei "lineari" (i sans), il che in parole povere significa mancanza di dettagli all'insegna della semplicità. I lineari divennero presto font moderni per antonomasia, perché semplicità rimanda a progresso e dunque a "nuovo", sono agli antipodi dei font serif (con le grazie), come quelli nel vecchio logo di Google:



Ora bene, per il Bauhaus, scuola razionalista, i font dovevano essere fatti accostando pezzi semplici tra di loro, non a caso erano font creati con riga e compasso. Queste caratteristiche lo fanno sembrare un font più "matematico" o meglio geometrico, chiamatelo equilibrio compositivo, chiamatelo costruttivismo psicologico, comunque la si ponga, per aspetti più funzionali che ideologici, il carattere è stato usato anche nei testi del ventennio fascista.

E oggigiorno lo trovate nel logo della RAI Radiotelevisione Italiana:



E lo trovate nelle stazioni ferroviarie, nei cartelli di Trenitalia:



Perché con la nascita di Trenitalia il sistema di segnaletica per le stazioni fu commissionato al designer Massimo Vignelli, intorno alla fine degli anni ’90. Lo stesso designer a cui fu affidato a suo tempo di curare la grafica della Rai, inizio anni 2000, ed in entrambi i casi ha utilizzato il font Futura Berthold bold.


fonte: arte.rai

Paradosso del tutto imprevedibile, Google vuole dare un'immagine nuova e progressista, eliminando le complessità all'insegna della semplicità, ma non poteva prevedere che in Italia avrebbe destato una serie di pensieri del tutto inversi. Perché, non so voi, ma se penso a Trenitalia poi penso ai ritardi, alla lentezza, al caldo infernale senza aria condizionata, alla morte e al napalm.

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Sopra il team di design prende chiaramente ispirazione dal Futura utilizzato nella segnaletica di Trenitalia (dopo una gita a Frascati erano rimasti palesemente sorpresi e contenti). In basso un prototipo di segnaletica mai pubblicato (probabilmente per il nuovo Campus che Google ha intenzione di aprire a Foggia.





Questo post è dedicato ai fan di Google.


PS: comunque dopo essermi tolto dalla testa questo paragone malsano e aver guardato il logo senza pretese, devo dire che mi piace molto. E mi piace anche il modo in cui hanno sviluppato l'idea alla base, spiegata molto bene nel loro blog dedicato al design.

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