Info - Disclaimer

Questo blog è un luogo nonsense personale, critico e satirico che riflette i pensieri malsani, immaginari o reali del suo autore. Può contenere di tutto, puoi starne alla larga. Al suo interno viene spesso applicato uno stile corrosivo nei confronti di qualunque argomento.

Qui si combattono gli insulti all'intelligenza, si deridono i fanatismi di qualunque tipo, si coltiva il polemos¹: Il confronto accesso di idee, il conflitto avviato attraverso l'esercizio della critica in ogni sua variante, sia questa demolitrice, satirica, sarcastica, costruttiva e non.

Vorrei davvero chiarire questo punto:
La critica è tale. Sarà costruttiva nella misura in cui tu riuscirai a cavarne qualcosa di costruttivo.
Essa è garantita dall'Articolo 21 della Costituzione, da cui deriva il Diritto di Critica, dove non viene affatto specificato che debba essere costruttiva.*

La critica è dissenso ragionato

Ma cazzo, diciamocelo. Il dissenso senza l'ironia e il sarcasmo sono come il cibo senza il sale, e dice il saggio – nel mio immaginario un Andrea Diprè con la barba - che se non puoi combatterli devi riderci sopra, coniglio.

Quindi, fortunatamente le precedenti considerazioni sulla libertà di manifestazione del pensiero si amplificano se al Diritto di Critica aggiungiamo il Diritto di Satira, che per sua natura è esento da dover rispettare certe regole, come la fottuta e ipocrita continenza linguistica « tanto per fare un esempio.

La satira oltretutto non solo è garantita dal Articolo 21 della Costituzione, bensì pure dall'articolo 9 e dall'articolo 33. Essendo essa considerata una forma d'arte.

E se per caso non bastasse faccio presente che nella giornata del 24 aprile 2008, giornata piovosa, me lo ricordo bene, la Cassazione ha sancito che
"La satira costituisce una modalità corrosiva e spesso impietosa di esercizio del diritto di critica e può realizzarsi anche mediante l'immagine artistica come accade per la vignetta o per la caricatura, consistenti nella consapevole ed accentuata alterazione dei tratti somatici, morali e comportamentali delle persone ritratte. Diversamente dalla cronaca, la satira è sottratta al parametro della verità in quanto esprime mediante il paradosso e la metafora surreale un giudizio ironico su un fatto ma rimane assoggettata al limite della continenza e della funzionalità delle espressioni o delle immagini rispetto allo scopo di denuncia sociale o politica perseguito. Conseguentemente, nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione o comportamento preso di mira e non si risolvono in un'aggressione gratuita e distruttiva dell'onore e della reputazione del soggetto interessato. La valutazione del limite della continenza e della funzionalità dell'immagine e dell'espressione usata nel titolo costituisce espressione del potere del giudice di merito di valutare i fatti a lui sottoposti."

Ordunque, ricapitoliamo che mi sono già rotto il cazzo:

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

Qui non si fa disinformazione, poiché in partenza non si ha la pretesa di fare informazione. Qui, se mai, si va oltre l'informazione, prendendo i fatti – a volte addirittura creandoli, alterandoli per esagerazione -, commentandoli, ironizzandoci sopra e discutendone insieme nei commenti.


Patti chiari amicizia lunga

*Attenzione, le considerazioni sull'Art. 21 non comportano la libertà di insultare gratuitamente, pertanto in questo blog non si intende o si invita ad attaccare la sfera privata dei soggetti, bensì i “personaggi”, il potere e le idee che rappresentano. I lettori sono invitati a tenere ben presente questo punto e qualora non lo rispettassero tale mancanza non sarà responsabilità del gestore del blog (oltre al fatto che il sottoscritto si riserva la possibilità di moderarli).

¹ Si coltiva il polemos perché coltivare marijuana è ancora illegale. Altrimenti state pur certi che non sarei qui a scrivere tutto questo.

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